Seitan Fatto in Casa: Ricetta Veloce e Consigli Utili

Il seitan, spesso chiamato "carne vegetale", è un alimento a base di glutine di frumento, apprezzato soprattutto da chi segue un'alimentazione vegetariana o vegana. Contrariamente a quanto si pensa, il seitan fatto in casa può avere una consistenza tutt'altro che spugnosa, offrendo un'alternativa gustosa e versatile alla carne. Questa guida ti accompagnerà nella preparazione del seitan fatto in casa, fornendo consigli utili per ottenere un risultato perfetto.

Cos'è il Seitan?

Il seitan è un alimento proteico di origine vegetale, ottenuto dalla lavorazione del grano. È costituito principalmente da glutine e, per questo, non è adatto a chi soffre di celiachia o intolleranza al glutine. Tuttavia, per chi non ha problemi, il seitan può essere un valido sostituto vegano delle proteine animali. Il seitan si può comprare già pronto, ma prepararlo in casa è facile, economico e permette di personalizzare il prodotto in base alle proprie esigenze.

Perché Fare il Seitan in Casa?

Preparare il seitan in casa offre diversi vantaggi:

  • Scelta degli ingredienti: Puoi scegliere la farina più adatta alle tue esigenze, ad esempio farina di kamut per chi ha una lieve intolleranza al frumento.
  • Consistenza: Il seitan fatto in casa ha una consistenza diversa rispetto a quello industriale, spesso più gradevole al palato.
  • Personalizzazione: Puoi aromatizzare il seitan con le spezie e gli aromi che preferisci.
  • Risparmio: Preparare il seitan in casa è più economico rispetto all'acquisto di quello già pronto.
  • Prodotto artigianale: Puoi creare un prodotto artigianale con ingredienti scelti da te.

Ingredienti e Strumenti Necessari

Ecco cosa ti serve per preparare il seitan in casa:

Ingredienti:

  • 1 kg di farina Manitoba (o altra farina ricca di glutine, come farina 0 o semola rimacinata di grano duro)
  • 700 ml di acqua (circa 3 tazze)
  • Per il brodo:
    • 2 litri di acqua fredda
    • Verdure miste (carote, sedano, cipolla, pomodoro)
    • Salsa di soia (140 ml)
    • Alga kombu (una strisciolina)
    • Zenzero (un pezzetto)
    • Aglio (2 spicchi)
    • Sale grosso
    • Pepe verde (o altre spezie a piacere)
    • Aromi misti per arrosti (opzionale)
    • Paprica dolce (opzionale)
  • Per insaporire (opzionale):
    • Olio extravergine di oliva
    • Pepe
    • Origano
    • Salvia
    • Rosmarino
    • Sale

Strumenti:

  • Una grossa pentola per la pasta
  • Schiumarola
  • Sbattitore elettrico a ganci o impastatrice (non essenziali)
  • Uno strofinaccio da cucina a maglia fine, garza o canovaccio pulito
  • Filo da cucina o due nastri di tessuto
  • Ciotole capienti
  • Scolapasta o colino
  • Minipimer (opzionale)

Preparazione del Seitan: Passo Dopo Passo

Ecco la ricetta per preparare il seitan in casa:

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1. Preparazione dell'Impasto

  1. Impastare la farina con l'acqua: In una ciotola o nella planetaria, versa la farina e aggiungi gradualmente l'acqua, impastando energicamente per circa 5-10 minuti fino ad ottenere un composto omogeneo, compatto, morbido e liscio, simile a quello del pane o della pizza. Se necessario, aggiungi ancora farina o acqua per raggiungere la consistenza giusta. L'impasto risulterà appiccicoso.
  2. Far riposare l'impasto: Forma una palla con l'impasto e riponila nella ciotola. Copri con acqua tiepida e lascia riposare per almeno 2 ore (ideale una notte intera). Questo passaggio è fondamentale per favorire lo sviluppo del glutine.

2. Lavaggio dell'Impasto

  1. Sciacquare l'impasto: Trascorso il tempo di riposo, rimuovi l'impasto dall'acqua di ammollo e lavoralo velocemente fuori dall'acqua per renderlo liscio e vellutato.
  2. Lavare l'impasto per eliminare l'amido: Poni la palla d'impasto in un colino o scolapasta sopra una ciotola capiente. Inizia a lavare l'impasto sotto l'acqua corrente, alternando acqua fredda e calda. Strizza e stringi l'impasto tra le mani energicamente e ripetutamente, come se stessi strizzando dei fogli di carta. Continua a lavare l'impasto fino a quando l'acqua che esce sarà completamente limpida. Questa operazione può richiedere dai 10 minuti (se l'ammollo è stato di 8-10 ore) ai 30-40 minuti (se l'ammollo è stato di sole 2 ore).
  3. Non buttare l'acqua: L'acqua di lavaggio è ricca di amido e può essere riutilizzata in cucina per addensare sughi, cuocere verdure, preparare pane o per la cura delle piante.

3. Cottura del Seitan

  1. Preparare il brodo: In una pentola capiente, versa l'acqua fredda (2 litri) e aggiungi le verdure tagliate a pezzi grossolani (carote, sedano, cipolla, pomodoro), la salsa di soia, l'alga kombu, lo zenzero, l'aglio, il sale grosso, il pepe e gli aromi che preferisci. Porta il brodo a ebollizione.
  2. Avvolgere il seitan: Stendi l'impasto lavato e insaporiscilo con la salsina preparata (olio, pepe, origano, salvia, rosmarino, sale). Arrotola il seitan su se stesso, formando una sorta di polpettone o cilindro. Avvolgi il rotolo in uno strofinaccio pulito, garza o canovaccio, chiudendo le estremità a caramella e legandole con spago da cucina o nastri.
  3. Cuocere il seitan nel brodo: Immergi il fagotto di seitan nel brodo bollente. Assicurati che la pentola sia sufficientemente grande da contenere il rotolo e il liquido. Attendi che il brodo riprenda il bollore, poi abbassa la fiamma al minimo, copri la pentola e cuoci per circa 1 ora e 30 minuti, sobbollendo delicatamente. Evita l'ebollizione vivace per non ottenere un seitan troppo spugnoso. Se hai frullato le verdure, aggiungi il pepe verde intero negli ultimi 30 minuti di cottura.
  4. Far raffreddare e tagliare: Rimuovi il seitan dal brodo e lascialo intiepidire per una decina di minuti prima di toglierlo dal canovaccio. Taglia il seitan a fette o a cubetti, a seconda dell'uso che ne vuoi fare.

4. Conservazione del Seitan

  • In frigorifero: Il seitan cotto può essere conservato in frigorifero, completamente immerso nel suo brodo di cottura, per 5-6 giorni in un contenitore ermetico.
  • In congelatore: Il seitan cotto può essere congelato. Il passaggio in congelatore migliora ulteriormente la sua consistenza.

Consigli Utili per un Seitan Perfetto

  • Scegli la farina giusta: Utilizza una farina ricca di glutine, come la farina Manitoba, per ottenere un seitan elastico e compatto.
  • Non avere fretta: Il tempo di riposo dell'impasto è fondamentale per lo sviluppo del glutine.
  • Lava bene l'impasto: Elimina tutto l'amido per ottenere un seitan con la giusta consistenza.
  • Non far bollire il brodo: Cuoci il seitan a fuoco basso, sobbollendo delicatamente, per evitare che diventi troppo spugnoso.
  • Personalizza il sapore: Aggiungi le spezie e gli aromi che preferisci al brodo e all'impasto per un seitan dal sapore unico.

Come Utilizzare il Seitan in Cucina

Il seitan è un ingrediente versatile che si presta a numerose preparazioni:

  • Arrosto: Il seitan può essere cucinato come un arrosto, al forno o in padella, accompagnato da verdure.
  • Spezzatino: Tagliato a cubetti, il seitan è perfetto per preparare uno spezzatino vegetariano.
  • Impanato e fritto: Le fette di seitan possono essere impanate e fritte per ottenere delle cotolette vegetali.
  • Alla griglia: Il seitan può essere grigliato e servito con verdure fresche.
  • Saltato in padella: Il seitan può essere saltato in padella con verdure e salsa di soia per un piatto veloce e gustoso.
  • Ragù: Il seitan tritato può essere utilizzato per preparare un ragù vegetariano.

Valori Nutrizionali del Seitan

Il seitan è un alimento ricco di proteine e povero di grassi e carboidrati. 100 grammi di seitan contengono circa:

  • Calorie: 168
  • Proteine: 36 g
  • Grassi: 1,5 g
  • Carboidrati: 0,4 g

Tuttavia, il seitan è carente di alcuni amminoacidi essenziali, come la lisina, e di alcune vitamine e minerali, come la B12 e il ferro. Per questo motivo, è consigliabile consumare il seitan insieme ad altri alimenti proteici, come i legumi, e ad alimenti ricchi di vitamine e minerali. Inoltre, il seitan ha un alto indice glicemico, quindi è sconsigliato a chi soffre di diabete.

Seitan: Un Alimento Antico

L'origine del seitan è molto antica. Si dice che sia stato inventato dai monaci buddisti nel VI secolo in Cina, che lo chiamavano "kofu", ovvero "glutine di grano". Il seitan veniva utilizzato come sostituto della carne nella dieta dei monaci. In Occidente, il seitan è arrivato verso la fine del XVIII secolo.

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