La febbre è un sintomo comune nei bambini e, sebbene spesso innocua, può causare preoccupazione nei genitori. In questi casi, l'utilizzo di uno sciroppo per la febbre può essere un valido aiuto per alleviare il disagio del bambino. Tuttavia, è fondamentale conoscere il dosaggio corretto e le precauzioni da seguire per garantire un uso sicuro ed efficace.
Farmaci di Riferimento: Paracetamolo e Ibuprofene
Per la gestione della febbre e del dolore nei bambini, i due farmaci di riferimento sono il paracetamolo e l’ibuprofene. Entrambi sono efficaci, ma differiscono per modalità di somministrazione, dosaggi e possibili effetti collaterali.
Paracetamolo
Il paracetamolo è il farmaco più utilizzato per il trattamento della febbre nei bambini, grazie alla sua efficacia e sicurezza nei dosaggi terapeutici.
- Dosaggio: La dose raccomandata di paracetamolo per via orale è di 10-15 mg per kg di peso corporeo per ogni somministrazione. Per la via rettale, la dose è di 20 mg per kg per dose, a causa del minore assorbimento.
Esempio: Un bambino di 15 kg avrà bisogno di un dosaggio per bocca compreso tra 150 e 225 mg e di 300 mg per via rettale per ogni somministrazione.
- Precauzioni: È vivamente sconsigliato superare il dosaggio di 100 mg/kg nelle 24 ore. Nei bambini più piccoli, il fegato è meno efficiente, quindi è bene non superare le dosi massime: 60 mg/kg nelle 24 ore nei bambini di età inferiore ai 3 mesi e 80 mg/kg nelle 24 ore nei bambini tra i 3 e i 12 mesi. Superare i 20 mg/kg/dose non è raccomandabile, perché l’effetto terapeutico del paracetamolo oltre quel valore non aumenta.
- Modalità d'uso: Questo è un medicinale di automedicazione che può essere usato per curare disturbi lievi e transitori facilmente riconoscibili e risolvibili senza ricorrere all'aiuto del medico. Per maggiori informazioni e consigli rivolgersi al farmacista. Non usi Tachipirina per più di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo Scad. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco - A.C.R.A.F. A.C.R.A.F. S.p.A.
Ibuprofene
L’ibuprofene è un farmaco antipiretico di più recente introduzione rispetto al paracetamolo. Oltre a ridurre la febbre e alleviare il dolore, possiede anche proprietà antinfiammatorie.
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- Dosaggio: La dose consigliata è di 7-10 mg per kg di peso a intervalli di 8 ore. Non bisogna superare la dose giornaliera di 20-30 mg/kg di peso corporeo.
Esempio: Nella maggior parte degli sciroppi a base di ibuprofene, ciascun millilitro (ml) di sciroppo contiene 20 mg di ibuprofene. Perciò, un bambino di 15 kg può assumerne 150 mg, contenuti in 7,5 ml di sciroppo (la dose è pari cioè alla metà del peso corporeo), ripetendo la somministrazione al massimo tre volte al giorno. Esiste anche uno sciroppo a base di ibuprofene a una concentrazione doppia (40 mg di ibuprofene per ogni ml di sciroppo), per bambini più grandi. In questo caso, la dose sarà pari a ¼ del peso corporeo. Ad esempio, un bambino di 20 kg dovrà assumere 5 ml di sciroppo.
- Precauzioni: L'uso di ibuprofene deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Ipersensibilità all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati. Bambini di età inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg. La specialità medicinale è controindicata in pazienti che mostrano o hanno precedentemente mostrato l'ipersensibilità (es. asma, rinite, angioedema o orticaria) all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma. Ulcera peptica attiva. Grave insufficienza renale o epatica. Insufficienza cardiaca grave (IV classe NYHA). Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia / ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2.
- Modalità d'uso: La somministrazione orale a lattanti e bambini di età compresa fra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice fornita con il prodotto. Introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino, ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione. Dopo l'uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda. Dopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. L'uso di IBUPROFENE EG deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilita', potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilita' dopo assunzione di ibuprofene e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e nei soggetti con iperreattivita' bronchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedema.
Nurofen Febbre e Dolore: Un Approfondimento
Nurofen Febbre e Dolore è un medicinale a base di ibuprofene specificamente formulato per bambini. È disponibile in diverse formulazioni, tra cui sospensioni orali con diversi dosaggi (es. 200mg/5ml).
Indicazioni Terapeutiche
Trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato.
Controindicazioni
- Ipersensibilità all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Bambini di età inferiore ai 2 anni o di peso inferiore a 10 Kg.
- Pazienti che mostrano o hanno precedentemente mostrato ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri FANS.
- Ulcera peptica attiva.
- Grave insufficienza renale o epatica.
- Severa insufficienza cardiaca.
- Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti terapie a base di FANS.
- Uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2.
- Durante l’ultimo trimestre di gravidanza.
Posologia
La dose giornaliera è strutturata in base al peso ed all’età del paziente.
- Adulti e adolescenti oltre i 12 anni (≥ 43 kg di peso corporeo): 200-400 mg di ibuprofene (corrispondente a 5 - 10 ml di sospensione orale), 2-3 volte al giorno. L’intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non superare la dose massima di 1200 mg (30 ml) nelle 24 ore.
- Bambini tra i 2 - 12 anni (10 - 43 Kg di peso corporeo): La dose giornaliera è di 20-30 mg/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore.
| Peso | Età indicativa | Dose singola in ml | n° massimo di Somministrazioni/giorno |
|---|---|---|---|
| Da 10 Kg | 2 - 3 anni | 2,5 ml | 3 nelle 24 ore |
| Da 15 Kg | 4 - 6 anni | 3,75 ml | |
| Da 20 Kg | 7 - 9 anni | 5 ml | |
| Da 28 a 43 Kg | 10 - 12 anni | 7,5 ml |
- Febbre post-vaccinazione: Si raccomanda la somministrazione di una dose singola (2,5 ml) seguita, se necessario, da un’altra dose dopo 6 ore. Non somministrare più di due dosi nelle 24 ore. Consultare il medico se la febbre non diminuisce.
Modo di Somministrazione
La somministrazione orale dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice o cucchiaino dosatore forniti con il prodotto.
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- Istruzioni per l’utilizzo della siringa dosatrice:
- Svitare il tappo spingendolo verso il basso e girandolo verso sinistra.
- Introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo.
- Agitare bene.
- Capovolgere il flacone, quindi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata.
- Rimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente.
- Introdurre la punta della siringa in bocca, ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione.
- Dopo l’uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda. Lasciarla asciugare, tenendola fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Avvertenze e Precauzioni
- Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.
- L’uso di Nurofen Febbre e Dolore deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.
- Cautela è richiesta nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca.
- Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale.
- Interrompere il trattamento alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.
Interazioni con Altri Farmaci
L’ibuprofene deve essere evitato in associazione con:
- Acido acetilsalicilico (aspirina): può aumentare il rischio di reazioni avverse.
- Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2: aumento del rischio di effetti indesiderati.
L’ibuprofene deve essere utilizzato con cautela in associazione con:
- Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.
- Antibiotici chinolonici: aumento del rischio di convulsioni.
- Anticoagulanti, come il warfarin: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti.
- Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinali.
Quando Somministrare il Farmaco
Gli antipiretici sono farmaci sintomatici, utili per combattere i sintomi di febbre (e dolore) che possono dare fastidio al bambino. Vanno somministrati solo quando il bambino ne ha veramente bisogno. Per la febbre, in particolare, i farmaci sono più efficaci se somministrati quando essa ha raggiunto il suo picco e non sale più, quando cioè il bambino ha smesso di tremare e le estremità del suo corpo non sono più fredde.
L’intervallo di tempo minimo consigliato per una nuova somministrazione è di almeno 4-6 ore per il paracetamolo e di almeno 8 ore per l’ibuprofene. La somministrazione va ripetuta solo quando il bambino sta nuovamente male e non a orario definito come nel caso degli antibiotici. Se il bambino tollera la febbre senza troppi problemi, non c’è bisogno di somministrare alcun farmaco.
Cosa Cambia nel Dosaggio per Bambini con Patologie?
In presenza di malattie renali, epatiche o condizioni croniche (asma, cardiopatie, patologie gastrointestinali), a maggior ragione il farmaco va scelto dal pediatra e monitorato attentamente. Ad esempio, il paracetamolo può comportare rischi epatici, l’ibuprofene può peggiorare la funzione renale o scatenare broncospasmo nei soggetti asmatici.
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Segnali d’Allarme e Effetti Collaterali
Bisogna interrompere la somministrazione e rivolgersi subito a un medico se compaiono: ittero (colorazione gialla della pelle o degli occhi), dolore addominale intenso, vomito persistente, sangue nelle feci o nelle urine, difficoltà respiratorie, rash cutanei, sonnolenza marcata, peggioramento generale, comparsa di edema.
Paracetamolo o Ibuprofene in Gravidanza e Allattamento?
In gravidanza si preferisce il paracetamolo, se indicato dal medico, perché è considerato più sicuro rispetto ai FANS, i quali possono interferire con la circolazione placentare o la chiusura prematura del dotto arterioso nel feto (specialmente nel terzo trimestre).
Interazione tra Paracetamolo e Ibuprofene
Sebbene l’associazione dei due farmaci possa essere una scelta terapeutica indicata in alcuni casi, senza esplicita indicazione del pediatra non bisogna associare, né alternare, ibuprofene e paracetamolo, perché i loro effetti tossici, soprattutto renali ed epatici, potrebbero sommarsi e crescere di conseguenza. L’associazione dei due principi attivi deve essere fatta solo su esplicita indicazione del medico e mai di propria iniziativa.