Introduzione
Il sorbitolo è un polialcol utilizzato in diversi settori, dall'alimentare al farmaceutico, grazie alle sue proprietà dolcificanti, umettanti e lassative. Questo articolo esplora in dettaglio le caratteristiche del sorbitolo, con particolare attenzione al suo impiego in relazione al diabete, analizzando i benefici, i rischi potenziali e le considerazioni importanti per i soggetti diabetici.
Cos'è il Sorbitolo?
Il sorbitolo è uno zucchero alcolico (polialcol) presente in natura in alcuni frutti e prodotto industrialmente a partire dal glucosio. Si presenta come una polvere bianca, solubile in acqua e altamente igroscopica. In etichetta, può essere indicato con la sigla E420.
Proprietà e Usi del Sorbitolo
- Dolcificante: Il sorbitolo ha una dolcezza pari a circa il 60% di quella dello zucchero da tavola (saccarosio).
- Apporto calorico: Fornisce poco più della metà delle calorie del saccarosio.
- Indice glicemico: Ha un indice glicemico basso, pari a 9, rispetto al 65 del saccarosio.
- Umettante: Aiuta a trattenere l'umidità negli alimenti.
- Lassativo: Può essere utilizzato per alleviare la stitichezza.
- Altro: Viene impiegato anche in dentifrici, cosmetici e farmaci. Gli esteri del sorbitano con acidi grassi sono usati come emulsionanti. Se utilizzato a elevate concentrazioni, il sorbitolo può potenziare l’efficacia antimicrobica di alcuni conservanti. È un ingrediente sicuro a tutte le concentrazioni di utilizzo.
Sorbitolo e Diabete: Un'Analisi Approfondita
Uno dei principali vantaggi del sorbitolo è che il suo metabolismo è indipendente dall'insulina, il che lo rende potenzialmente adatto ai diabetici. Tuttavia, è fondamentale considerare diversi aspetti:
Vantaggi Potenziali
- Minore impatto sulla glicemia: L'indice glicemico basso del sorbitolo implica un aumento più lento e graduale dei livelli di glucosio nel sangue rispetto al saccarosio.
- Alternativa al saccarosio: Può essere utilizzato come sostituto dello zucchero da tavola per ridurre l'apporto calorico e limitare i picchi glicemici.
- Utilizzo in prodotti specifici: È presente in caramelle e chewing-gum "senza zucchero" adatti ai diabetici.
Rischi e Svantaggi Potenziali
- Effetti gastrointestinali: Il sorbitolo può causare disturbi gastrointestinali come gas, gonfiore, crampi addominali e diarrea, soprattutto se consumato in quantità elevate (da 5 a 20 g al giorno).
- Effetto lassativo: Dosi elevate (circa 50g/die) possono avere un effetto lassativo significativo.
- Non è privo di calorie: Pur avendo meno calorie del saccarosio, il sorbitolo contribuisce comunque all'apporto calorico totale.
- Associazione con altri dolcificanti: Generalmente non viene utilizzato da solo, ma in combinazione con altri dolcificanti come la saccarina, il che richiede attenzione agli ingredienti totali.
Considerazioni per i Diabetici
- Moderazione: Il consumo di sorbitolo deve essere moderato per evitare effetti collaterali gastrointestinali.
- Monitoraggio della glicemia: È importante monitorare i livelli di glucosio nel sangue per valutare l'impatto individuale del sorbitolo sulla glicemia.
- Consultazione medica: Prima di utilizzare regolarmente il sorbitolo, è consigliabile consultare un medico o un dietologo, soprattutto in presenza di diabete o altri disturbi gastrointestinali.
- Lettura delle etichette: È fondamentale leggere attentamente le etichette degli alimenti per verificare la presenza di sorbitolo e altri dolcificanti.
- Attenzione ai FODMAP: Il sorbitolo è un FODMAP e può peggiorare i sintomi della sindrome dell'intestino irritabile.
Sorbitolo vs. Altri Dolcificanti
Esistono diversi tipi di dolcificanti, ognuno con caratteristiche specifiche. Ecco un confronto tra il sorbitolo e altri dolcificanti comuni:
- Saccarosio (zucchero da tavola): Ha un alto indice glicemico e un elevato apporto calorico. Un suo consumo eccessivo può contribuire all’insorgenza di alcuni quadri patologici come l’obesità e il diabete mellito.
- Fruttosio: Ha un potere dolcificante superiore al saccarosio, ma può causare problemi gastrointestinali in quantità elevate. Sebbene il fruttosio per il suo metabolismo sia indipendente dall’insulina, quando si supera la quantità di 40 g/die anche questo zucchero viene trasformato in glucosio. In quantità elevate il fruttosio può causare diarrea, dolori addominali e flatulenza.
- Aspartame: Ha un elevato potere dolcificante e non influenza la glicemia, ma è controindicato per le persone affette da fenilchetonuria.
- Saccarina: Ha un elevatissimo potere edulcorante e non fornisce calorie, ma può avere un retrogusto metallico.
- Acesulfame potassico: Dolcifica circa 200 volte più dello zucchero, non ha retrogusto amaro e non fornisce calorie.
- Ciclamati: Sono spesso utilizzati in associazione ad altri edulcoranti, ma il ciclamato di sodio è da evitare in caso di dieta a basso tenore di sodio o durante l’assunzione di alcuni antibiotici.
- Mannitolo: E’ utilizzato per lo più per i suoi effetti lassativi. E’ poco assorbito e l’effetto lassativo si manifesta con dosi di 10-20 g.
- Xilitolo: Ha potere edulcorante pari a quello del saccarosio.
Alimenti che Contengono Sorbitolo
Il sorbitolo è presente in diversi alimenti, sia naturalmente che come additivo:
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- Frutta: Mele, albicocche, datteri, fichi, nettarine, pesche, pere, prugne e uva passa. La frutta dolce essiccata, in particolare prugne secche, uva passa e albicocche secche, contiene la più alta quantità di sorbitolo per porzione.
- Alimenti trasformati: Gomme da masticare, caramelle senza zucchero, prodotti da forno, bevande dietetiche.
- Prodotti farmaceutici e cosmetici: Dentifrici, collutori, creme, lozioni.
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