Il rafano, noto anche come cren o barbaforte, è una radice dal sapore pungente che offre numerosi benefici per la salute. Questa guida completa esplora le proprietà, i benefici e diverse ricette che includono il rafano, con un focus particolare sullo sciroppo di rafano e le sue applicazioni.
Che cos'è il Rafano?
Il rafano (Armoracia rusticana) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, la stessa di senape, wasabi, broccolo o cavolfiore. Originario della Russia meridionale europea e dell’Asia occidentale, si è diffuso in Europa nel XVI secolo. È caratterizzato da una radice a fittone voluminosa, che può superare i 50 cm di lunghezza e 3-4 cm di diametro, con un colore giallo-ocra all’esterno e bianco all’interno.
Tipologie di Rafano
Esistono diverse tipologie di rafano, tra cui:
- Rafano Comune: La tipologia più diffusa, con una polpa spessa e carnosa e un gambo alto e dritto.
- Katran: Cresce più verso la costa, ha un gambo corto e una radice cilindrica spessa massimo 10 cm di diametro.
- Eutrema: Si trova nella parte artica e alpina dell’Europa e del Nord America; la specie più famosa è il wasabi.
Proprietà Nutrizionali e Benefici del Rafano
Il rafano è ricco di principi attivi e vitamina C, svolgendo un’azione antibatterica e antibiotica sull’organismo. Tra le sue proprietà principali, troviamo:
- Antibatterico e Antinfiammatorio: Grazie alla presenza di sinigrina, il rafano è un potente antibatterico naturale, utile per combattere infezioni come raffreddore e influenza.
- Digestivo: Stimola la produzione di bile e succhi gastrici, favorendo la digestione e combattendo la ritenzione idrica. Facilita notevolmente la digestione dei pasti copiosi e pesanti.
- Rinforza il Sistema Immunitario: Ricco di vitamina C, il rafano rinforza le naturali difese immunitarie dell’organismo.
- Analgesico: Funziona come analgesico in caso di dolori di diverso genere.
- Regola la Pressione: Essendo ricco di potassio, agevola la circolazione sanguigna e regola la pressione.
- Antiossidante: Un potente antiossidante naturale, consigliato nelle diete detox.
- Espettorante e Decongestionante: Aiuta a combattere raffreddore, bronchite, tosse e sinusite, facilitando l’espulsione del muco.
- Diuretico: Stimola la diuresi, combattendo la ritenzione idrica e proteggendo il fegato.
- Stimolante del Metabolismo: Accelera il transito del cibo e riduce l’assorbimento dei grassi, utile per chi desidera perdere peso.
Sciroppo di Rafano: Un Rimedio Naturale
Lo sciroppo di rafano è un rimedio naturale efficace per combattere la tosse e migliorare il benessere generale. Ecco come prepararlo e utilizzarlo.
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Come Ricavare uno Sciroppo per la Tosse dal Rafano Nero
- Spazzolare sotto l’acqua corrente il rafano nero e, senza sbucciarlo, affettarlo finemente.
- Disporre a strati le fette in una ciotola, cospargendo ogni strato con un po’ di zucchero di canna.
- Lasciare riposare una notte. Il giorno dopo si sarà formato un denso sciroppo.
- Assumere nella dose di 4 o 5 cucchiai al dì.
Sciroppo di Rafano e Miele (fonte Riza)
- Centrifugare una radice di rafano.
- Mettere il succo in un vasetto e coprire con del miele biologico.
- Lasciare riposare per 6-8 ore.
- Assumere due cucchiaini al dì prima dei pasti.
Sciroppo Naturale per Dimagrire e Svegliare il Metabolismo
Ingredienti:
- 125 grammi di rafano
- Tre limoni
- Tre cucchiaini di miele
Preparazione:
- Sbucciare e grattugiare la radice di rafano.
- Sbucciare i limoni, tagliarli a tocchetti ed eliminare i semi.
- Aggiungere il miele e frullare il tutto.
Modalità d'uso:
- Prendere un cucchiaino due volte al giorno per due settimane.
- Consultare il medico prima dell’uso, soprattutto se si assumono farmaci.
Ricette con il Rafano
Oltre allo sciroppo, il rafano può essere utilizzato in diverse ricette per esaltare i sapori e beneficiare delle sue proprietà.
Cren o Salsa di Rafano
Il cren o salsa di rafano è una salsa ideale per accompagnare i bolliti di carne.
Preparazione:
- Lavare e pelare la radice di barbaforte.
- Grattugiare il rafano e porlo in una terrina.
- Unire l’aceto, una presa di sale fino e mescolare fino ad ottenere un composto amalgamato e uniforme.
- Aggiungere la panna e mescolare energicamente finché il composto non risulti soffice e cremoso.
- Versare in un vasetto e coprire con dell’aceto.
Altre Ricette
- Insalata con Germogli di Barbabietola e Rafano: Una ricetta fresca con uova di quaglia e sapori nordici.
- Crocchette di Rafano, Curcuma e Fiori di Gelsomino: Un’alternativa originale e gustosa.
- Tisana allo Yogurt: Tritare della radice fresca di rafano e frullarla con un po’ d’olio per una tisana particolare.
- Antipasto di Pesce con Foglie di Cavolo: Sbollentare le foglie di cavolo, stenderle, appianare la nervatura e farcire con ripieno a piacere.
Come Utilizzare il Rafano in Cucina
Il rafano può essere utilizzato in diversi modi in cucina:
- Grattugiato fresco: Sulle insalate, verdure alla griglia o al vapore, abbinato alle uova.
- Nelle salse: Per preparare o insaporire salse come la maionese fatta in casa.
- Per condire: Arrosti, bolliti di carne, pesci e molluschi.
- Come contorno: Patate lesse, carote o altre verdure.
Controindicazioni e Avvertenze
Nonostante i numerosi benefici, il rafano presenta alcune controindicazioni:
- Irritazioni all’Apparato Digerente: Sconsigliato in caso di gastrite, malattia da reflusso, ulcere gastriche.
- Soggetti Nervosi e Ipertesi: Usare cautela a causa delle sue proprietà stimolanti.
- Gravidanza e Allattamento: Usare cautela durante la gravidanza e l’allattamento.
- Insufficienza Renale o Nefriti: Sconsigliato in virtù del suo contenuto in composti solforati.
- Ipotireoidismo o Sindrome di Hashimoto: Contiene sostanze goitrogene come la sinigrina.
- Bambini Piccoli: Non somministrare ai bambini piccoli per il rischio di irritazione gastrointestinale.
- Reazioni Allergiche: Taluni soggetti possono sviluppare reazioni allergiche o dermatiti da contatto nell’uso topico della radice di rafano.
- Uso Eccessivo: Può causare gastrite, cistite, nausea, mal di testa e bruciore agli occhi.
Come Conservare il Rafano
Per conservare al meglio il rafano:
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- Radice Fresca: Acquistare radici fresche e senza segni di deterioramento. Consumare il più rapidamente possibile dopo averle tagliate, poiché la polpa si ossida velocemente.
- Essiccazione: Sbucciare e tagliare la radice a fettine sottili. Lasciare seccare in un luogo buio e asciutto, oppure in forno a bassa temperatura.
- Salsa Cren: Conservare in un vasetto coperto con aceto.
Rafano Nero: Un Drenante Naturale
Il Rafano Nero (Raphanus sativus niger) è un ortaggio con proprietà drenanti e detossificanti. Il suo estratto è impiegato come epatoprotettore e attivatore intestinale.
Proprietà del Rafano Nero
- Detossificante: Svolge un’azione detossificante e drenante delle vie biliari.
- Epatoprotettore: Favorisce la produzione e il flusso della bile, normalizzandone l’escrezione e contrastando la formazione di calcoli.
- Attivatore Intestinale: Aiuta la digestione e favorisce lo svuotamento intestinale, attivando la peristalsi.
Come Utilizzare il Rafano Nero
L’estratto di Rafano Nero è disponibile in erboristeria sotto forma di tintura madre, estratto fluido o succo puro. Solitamente è in associazione ad altre sostanze naturali come il carciofo, il cardo mariano e l’elicriso.
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