Sciroppo di Poligala: Proprietà e Benefici di un Rimedio Naturale

La poligala, appartenente alla famiglia delle Polygalaceae, è un genere di piante che comprende oltre 700 specie distribuite in tutto il mondo. Queste piante sono note per i loro fiori colorati e le loro proprietà medicinali, utilizzate da secoli nella medicina tradizionale. Tra le varie specie di poligala, la Polygala vulgaris L., o bozzolina, è associata a un possibile uso terapeutico grazie alle sue proprietà.

Caratteristiche Botaniche della Poligala Comune

La poligala comune è una pianta erbacea perenne con un rizoma più o meno cilindrico e lignificato. I fusti sono semplici o raramente ramificati, con la porzione basale prostrata sul terreno, quella media ascendente e la parte terminale eretta. I fusti, lunghi da pochi centimetri fino a 30-40, hanno la superficie pubescente.

Le foglie sono alterne; quelle inferiori, ravvicinate fra loro, sono obovali, ristrette a cuneo alla base e hanno l’apice arrotondato; quelle inserite nella parte superiore del fusto, molto più rade, sono lanceolato-lineari, cuneate alla base e acute all’apice; la superficie è glabra o quasi.

I fiori, raccolti in racemi all’apice dei rami, hanno un piccolo peduncolo che nasce all’ascella di una brattea; il calice è composto da cinque sepali: i tre esterni sono piccoli e verdastri, i due più interni, detti ali, sono ovali, grandi come la corolla e dello stesso colore di questa (il colore varia da rosso porporino a violaceo o, più comunemente, azzurro); i petali sono tre: due superiori oblunghi e uno inferiore munito di un’appendice sfrangiata.

Il frutto è costituito da una capsula oblunga, racchiusa fra i sepali persistenti, divisa internamente in due logge contenenti ciascuna uno o due semi pelosetti.

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Origine del Nome e Diffusione

Il nome generico, che in greco significa “molto latte”, deriva dalla credenza che la pianta aumentasse la produzione di latte nel bestiame; tale credenza venne poi estesa anche alle gestanti. Il nome specifico deriva dal latino “vúlgus” (volgo) e significa “comune, diffuso, frequente”. La poligala è originaria dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa, ma è stata introdotta anche in altre parti del mondo. Essa tende a svilupparsi ai margini dei boschi o all’interno di prati ben esposti al sole.

Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche

La droga si estrae dalla radice che si raccoglie sradicando la pianta in settembre; si pulisce dalla terra e si elimina la parte aerea, cioè i fusti con le foglie; la radice si essicca al sole e si conserva in sacchetti di carta o tela. L’uso fitoterapico è dovuto alla presenza di importanti costituenti, come saponine, tanni, flavonoidi, resina e glucidi.

La poligala è una pianta officinale dall'azione emolliente, espettorante e lassativa, utile per la diuresi, contro problemi intestinali, tosse, asma e bronchite. Tali importanti proprietà terapeutiche sono dovute alla presenza di principi attivi quali: la poligalina, la gaulterina, la poligalamarina, le saponine, i tannini, le mucillagini e l’eteroside gualterina.

Le principali proprietà attribuite alla poligala sono:

  • Espettorante: La sua azione farmacologica è dovuta all’aumento della secrezione di muco bronchiale fluido che può essere eliminato con facilità mediante colpi di tosse. La proprietà espettorante della poligala ne fa un ottimo rimedio in caso di tosse, pertosse, raffreddore, asma, bronchite, affezioni respiratorie.
  • Diuretica e Sudorifera: La poligala stimola anche la diuresi e la sudorazione, utile in caso di febbre.
  • Antireumatica: Il glucoside gaulterina libera salicilato di metile e questo giustifica l’uso della droga come antireumatico.
  • Neuroprotettive: Il Poligala è anche noto per le sue proprietà neuroprotettive e viene utilizzato per migliorare la memoria e la funzione cognitiva. Gli studi hanno dimostrato che i composti presenti nel Poligala possono aiutare a proteggere le cellule cerebrali dai danni causati dai radicali liberi e migliorare la comunicazione tra le cellule nervose.
  • Antiossidanti: Inoltre, il Poligala ha dimostrato di avere effetti antiossidanti, che possono aiutare a proteggere il corpo dai danni causati dai radicali liberi.
  • Antimicrobiche: Il Poligala è anche noto per le sue proprietà antimicrobiche, che possono aiutare a combattere le infezioni batteriche e virali.
  • Antinfiammatorie: Il Poligala è anche noto per le sue proprietà antinfiammatorie, che lo rendono utile nel trattamento di condizioni come l’artrite e il dolore muscolare.

Inoltre, alcuni studi hanno messo in luce le potenziali proprietà antitumorali degli estratti di radice di poligala.

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Utilizzo e Forme di Assunzione

In ambito fitoterapico la pianta viene utilizzata soprattutto come rimedio naturale per alleviare i disturbi a carico delle vie respiratorie. Dalle radici si estrae una droga ad azione espettorante (proprietà comune di alcune piante della famiglia delle Polygalaceae), usata sotto forma di infuso, di sciroppo o di polvere. In piccole quantità l’estratto della pianta si può trovare anche all’interno di sciroppi. Viene in questo modo sfruttata l’azione espettorante tipica della polygala. Spesso si trova in combinazione con estratti di altre piante ad azione antinfiammatoria, come la piantaggine.

La poligala può essere assunta anche sotto forma di decotto, utile come espettorante contro il catarro, realizzandolo semplicemente con 30 g di radice fatta bollire in un litro di acqua.

Quando si utilizzano preparazioni a base di poligala, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di sostanze attive contenuta.

Precauzioni e Controindicazioni

Se adeguatamente impiegata, la poligala non dovrebbe provocare effetti collaterali. Tuttavia, il consumo è sconsigliato ai pazienti affetti da gastrite e ulcera peptica o se si ha un’ipersensibilità accertata ad uno o più componenti della pianta.

Evitare l'uso di poligala in caso d'ipersensibilità accertata verso uno o più componenti, in pazienti affetti da gastrite e/o ulcera peptica e in gravidanza. In caso di assunzione di dosi eccessive della sostanza o per periodi di tempo prolungati si possono riscontrare degli effetti collaterali, che comprendono sintomi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea.

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Prima di auto somministrarsi una terapia a base di polygala è sempre opportuno consultare il proprio medico di fiducia o personale specializzato in rimedi erboristici.

Poligala Myrtifolia: Un Esemplare Ornamentale

Tra le varie specie botaniche che fanno capo alla poligala, la myrtifolia rappresenta uno degli esemplari più coltivati a scopo ornamentale. Questo arbusto sempreverde fiorisce durante l’anno ed è abbastanza facile da coltivare. Può trovare spazio in giardino grazie alle sue dimensioni abbastanza contenute. La polygala myrtifolia resiste bene anche alle alte temperature del periodo estivo e si adatta anche a periodi di siccità. Tuttavia, questa pianta teme il gelo mal sopportando gli inverni troppo rigidi.

Bisogna evitare però la formazione di ristagni idrici assicurando alla pianta dei terreni ben drenati. Per la manutenzione e la pulizia della pianta non occorre intervenire in modo particolarmente drastico. Si possono accorciare leggermente i rami per attribuire una forma più armonica all’arbusto.

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