Sciroppo di Papavero: Proprietà, Benefici e Usi

Il papavero, con i suoi petali rossi vibranti, è una pianta che evoca immagini di campi fioriti e tradizioni antiche. Il suo nome deriva dal latino ‘pappa’ o ‘papa’, poiché un tempo i semi di papavero venivano uniti alla pappa dei bimbi per facilitarne il riposo. Questa pianta, il cui nome scientifico è Papaver rhoeas L., appartenente alla famiglia delle Papaveraceae, offre molto più di una semplice bellezza estetica. Dalle sue diverse parti si possono ricavare benefici per la salute e utilizzi in cucina, tra cui spicca la preparazione dello sciroppo di papavero, una delizia dal sapore unico e dalle proprietà interessanti.

Il Papavero: una Pianta dalle Mille Sfaccettature

Il papavero è una delle piante erbacee annuali più conosciute e diffuse nei campi di tutte le regioni italiane, specie in quelli di cereali. Lo si trova anche in aree abbandonate e ai margini di strade e sentieri di campagna. Oggi, la sua diffusione è in lento declino per via dell’uso sempre più massiccio di pesticidi e diserbanti. In Abruzzo, ad esempio, il nome cambia a seconda della tradizione dialettale di ogni paesino: papagne (Chieti), papàmbele (L’Aquila), papàmbre (Alto Vastese, Gessopalena, Pescasseroli). Una curiosità molto particolare è legata allo schioccare del petalo del papavero in fiore. Posto nel pugno della mano e colpito col palmo dell’altra, lo schiocco sarebbe prova di fedeltà e di amore ricambiato.

Come detto, il papavero è una pianta erbacea annuale che cresce fino a 60 centimetri di altezza. Il fusto è eretto, ramoso, setoloso e produce una sostanza lattiginosa. In Italia esistono 12 specie spontanee, alcune molto rare o in forte declino. Ogni specie si distingue dall’altra per colore, forma e dimensioni. Tra le specie più comuni troviamo:

  • Papavero da oppio (Papaver somniferum): E’ la specie coltivata come pianta officinale e ornamentale. Si utilizzano i semi aromatici prodotti dai fiori che sbocciano tra maggio e agosto.
  • Papavero setoloso (Papaver somniferum): Cresce spontaneamente nei pascoli, a ridossi di muri di recinzione e nei campi coltivati, quasi sempre come infestante. E’ molto comune sulle coste occidentali della Liguria, Calabria, Sicilia, Sardegna e Corsica.
  • Papavero comune o Rosolaccio (Papaver rhoeas): Lo si ritrova come infestante nei campi di cereali non trattati chimicamente, ma anche vicino a ruderi e a ridosso di muri e steccati.
  • Papavero selvatico (Papaver argemone): Nelle colture di cereali si palesa come infestante. Cresce bene su suoli pesanti, subacidi e nelle zone irrigue. E’ molto comune in tutta la pianura lombarda, in Piemonte e un po’ più raro in Toscana, Umbria, Sardegna.
  • Papavero alpino (Papaver rhaeticum): Si diffonde nei campi ghiaiosi da 1800 a 3020 metri di altitudine. E’ molto comune sulle Alpi orientali, dalle Giulie alle Grigne.
  • Papavero giallo (Glaucium flavum): A questa pianta erbacea sono collegate proprietà cosmetiche, in particolare per cura della pelle e del viso. Il suo maggiore utilizzo in fitoterapia, però, è come sedativo molto efficace per conciliare il sonno.

I petali di contengono alcaloidi, sostanze mucillaginose e antocianine che conferiscono il colore rosso ai petali. Si raccolgono in estate durante il periodo della fioritura. Vengono essiccati in un posto ventilato e caldo e riposti in barattoli di vetro scuro o in sacchetti di carta. I semi di papavero, invece, sono ricchi di acidi grassi, proteine, sali minerali e vitamina E. I semi di papavero si ricavano dalla pianta del papavero comune o rosolaccio (Papaver rhoeas). Sono di due tipi, neri e bianchi, ma le loro proprietà non cambiano a seconda del colore. Le parti edibili e medicamentose della pianta, come detto, sono petali e semi.

Nonostante il papavero nostrano e il papavero da oppio appartengano alla stessa specie, quello da oppio è ricco di sostanze pericolose (morfina, codeina e papaverina). Dunque, se l’utilizzo della varietà nostrana può considerarsi innocuo, a patto di non superare i 5-6 grammi di petali al giorno, quello da Oppio no. Nei soggetti sensibili l’uso del papavero può provocare reazioni allergiche o nausea.

Leggi anche: Fluifort: composizione, utilizzo e precauzioni

Il Papavero in Cucina: un Ingrediente Versatile

Il papavero (Papaver rhoeas) può arricchire le insalate di misticanza, dove può fare compagnia ad altre erbe aromatiche. Per quanto concerne le foglie delle rosette basali, avendo un sapore amarognolo, è consigliato un rapido passaggio in padella, magari insieme agli spinaci o ad altre verdure di stagione. Tre le erbe e le spezie compatibili con il papavero troviamo il timo, la santoreggia, il dragoncello, il rosmarino, l’origano e la maggiorana. Le foglie più giovani, invece, sono compatibili con i sapori più forti, come il peperoncino. Possono essere lessate e fungere da ripieno per tortelli e ravioli, o come condimenti per risotti, zuppe, minestre e polente. I petali freschi, invece, sono utilizzati per le bevande e gli sciroppi, come in questo caso. Per quanto concerne i semi, infine, si segnala un uso piuttosto frequente nella preparazione degli impasti per pane, focacce, biscotti e muffin.

In cucina si utilizzano sia le foglie, i semi e i germogli teneri di papavero, raccolti a inizio Primavera. Le foglie mature delle rosette basali si cucinano come gli spinaci, magari in abbinamento a bietole selvatiche e profumate con timo, dragoncello, rosmarino, origano, maggiorana ecc. Sempre le foglie cotte possono essere un ottimo ripieno per tortelli e ravioli.

Ecco alcuni utilizzi del papavero in cucina:

  • Germogli: Ottimi in insalata con olio e limone.
  • Foglie: Da saltare in padella con spinaci o altre verdure di stagione.
  • Petali: Utilizzati per bevande e sciroppi.
  • Semi: Frequenti nella preparazione di pane, focacce, biscotti e muffin. Sono altresì impiegati nelle verdure stufate, nei risotti e nelle zuppe, come impanatura di filetti di pesce o carne.

Sciroppo di Papavero: un Elisir di Benessere

Lo sciroppo di papavero è una preparazione deliziosa e versatile, ottenuta dai petali freschi della pianta. È uno sciroppo bello da vedere, buono da gustare e ottimo per la salute. L’ingrediente principale in questo tipo di bevanda è dato dai petali di papavero, che affascinano per il loro colore acceso e per l’eleganza di cui sono ammantati. La ricetta si basa su ingredienti semplici, che vedono come protagonisti lo zucchero e l’acqua, oltre ai fiori di papavero. Lo sciroppo è più concentrato rispetto alle altre bevande, dal momento che il dosaggio di zucchero è molto elevato.

Lo sciroppo al papavero va inteso come una base per altre bevande, ossia come se fosse uno sciroppo fruttato. Per esempio, può essere realizzato un drink versando una parte di sciroppo e due di acqua. Le bevande al papavero, invece, possono essere bevute così come sono. Anzi, possono essere considerate un gradevole drink per le serate o i pomeriggi estivi. In entrambi i casi, la ricetta è semplice e non prevede grandi elementi di difficoltà. L’unica fase “particolare” è quella della pulitura. Se si utilizzano i petali freschi, infatti, vanno lavati, ma occorre prestare molta attenzione in quanto rischiano di essere rovinati.

Leggi anche: Composizione e Uso di Bisolvon

La Ricetta dello Sciroppo di Papavero

Ingredienti:

  • 150 gr. circa di fiori di papavero
  • 250 ml. d’acqua naturale
  • 250 gr. di zucchero semolato
  • 2 cucchiai di succo di limone

Preparazione:

  1. Lavate delicatamente i petali di papavero e lasciateli su un panno ad asciugare per qualche minuto. Devono essere abbastanza asciutti.
  2. Mettete l’acqua a bollire, poi unite i petali. Se sono appena raccolti, i fiori conterranno più principi nutritivi. All’occorrenza, potete lasciare in infusione pure gli stami, che sono molto nutrienti.
  3. Appena immersi, i petali dovrebbero cambiare colore, diventando blu o viola. Un processo che può apparire strano, ma che non deve preoccupare in quanto fisiologico. Sarà poi lo zucchero a far sì che i petali riprendano il loro rosso brillante.
  4. Lasciate riposare il tutto per una decina di minuti. Poi filtrate il liquido e togliete i petali.
  5. Pesate il liquido e aggiungete lo zucchero in quantità pari al suo stesso peso.
  6. Infine, unite il limone, sobbollite per 5 minuti e versate in una bottiglietta sterilizzata.
  7. Prima di utilizzarlo, attendete che lo sciroppo si raffreddi.

Si consiglia di raccogliere i papaveri in campagna, lontano dal passaggio delle automobili. Sterilizzate le bottiglie prima di riempirle con lo sciroppo.

Proprietà e Benefici dello Sciroppo di Papavero

Per parlare delle proprietà dello sciroppo di papavero è necessario operare una distinzione tra le varie componenti: semi, petali e foglie.

  • Semi: Essi contengono per una certa abbondanza di vitamina E, una sostanza che svolge un’azione antiossidante e dunque capace di svolgere un ruolo nella prevenzione del cancro. Molto ricco è l’apporto di calcio, che fa bene alle ossa e non solo. Non mancano i grassi, classificati come benefici in quanto in grado di impattare in modo positivo sull’apparato cardiaco e, riducendo il rischio di patologie acute (infarti, ictus etc.). Buono è anche l’apporto di proteine.
  • Petali: I petali non hanno un grande potere nutrizionale, ma giocano un ruolo nella medicina naturale, infatti sono ricchi di antocianine, che figurano tra gli antiossidanti più potenti in natura. Dei petali si apprezzano alcune proprietà, ossia sono narcotici, calmanti, emollienti ed espettoranti.
  • Foglie: Le foglie di papavero sono invece simili, per leproprietà nutrizionali, alle verdure a foglia verde. Contengono, infatti, la vitamina C, che esercita una discreta azione antiossidante e contribuisce a rafforzare il sistema immunitario. Contengono anche parecchi sali minerali, in primis il potassio. Le foglie, al pari di tutte le altri componenti, sono poco caloriche. Fanno eccezione i semi, che come già accennato contengono una certa quantità di grassi.

Proprietà Nutrizionali del Papavero

ComponenteProprietà
SemiRicchi di vitamina E, calcio, grassi benefici e proteine.
PetaliRicchi di antocianine, con proprietà narcotiche, calmanti, emollienti ed espettoranti.
FoglieSimili alle verdure a foglia verde, contengono vitamina C e sali minerali (potassio).

Lo sciroppo di papavero è un vero portento per calmare la tosse e per aiutare i bimbi a prendere sonno.

Usi Consigliati:

  • Salute: Ansia, bronchiti, coliche, insonnia, eccitazione nervosa, stati di nervosismo, tonsilliti, tosse nervosa.
  • Bellezza: Carnagione fresca e riposata.
  • Casa e giardino: Mangime per uccelli, colorante naturale, composizioni floreali.
  • Cucina: Aromatizzare pane, dolci, biscotti, torte, olio di semi.

Altri Utilizzi del Papavero

  • Infuso rilassante: lasciate macerare 5-6 grammi di petali in acqua bollente per 10 minuti. Filtrare e bere in caso di insonnia o per conciliare il sonno in bambini e anziani.
  • Sciroppo espettorante e decongestionante: mettete a macerare 20 grammi di petali di papavero in 100 grammi di alcool a 60° per 5 giorni. Filtrata con un panno e aggiungete 100 grammi di acqua. Lasciate riposare per un’ora.
  • Acqua di bellezza: lasciate sobollire una manciata di petali freschi in manciata di petali freschi in 300 grammi di acqua per 15 minuti.
  • Impacchi per la pelle: Incorporare 40 g di fiori taglio tisana in una pentola con ½ litro d’acqua e lasciare bollire il tutto. Filtrare con un colino e aspettare che si raffreddi il decotto. Applicarlo con una ganza per circa 15 minuti sulla zona interessata.
  • Tisana rilassante: Disporre 60 grammi di petali di papavero in un litro d’acqua bollente e lasciare in infusione per circa 10 minuti.

Erba della Buonanotte

Tra le cosiddette erbe della buonanotte non si può tralasciare il papavero rosso, comunemente conosciuto come rosolaccio. Anche Celso descrive la pianta per la sua spiccata azione sedativa: dai suoi scritti si desume che bollendo il papavero rosso nel vino d'uva appassita si ricava una bevanda utile per favorire l'addormentamento. Nel contesto dell'antica medicina popolare, l'infuso o il decotto di papavero rosso erano utili anche per contrastare la tosse, alleggerire irritazioni bronchiali, e diminuire la febbre catarrale e reumatica.

Precauzioni e Controindicazioni

È importante ricordare che, nonostante i suoi benefici, il papavero deve essere utilizzato con cautela. Nei soggetti sensibili l’uso del papavero può provocare reazioni allergiche o nausea.

Leggi anche: Valori Nutrizionali: Acqua e Sciroppo di Menta

  • Allergie: Come per qualsiasi pianta, è necessario verificarne la tolleranza.
  • Dosaggio: Le lievi proprietà sedative del papavero impongono di prestare particolare attenzione alla dose utilizzata. I petali del papavero rosso non contengono sostanze dannose per l’organismo umano purché si rispetti la posologia giornaliera di 5 grammi per i bambini e 10 grammi per gli adulti. Non vanno somministrate bevande a base di Papaver rhoeas a soggetti di età inferiore a 7 anni.
  • Papavero da oppio: Nonostante il papavero nostrano e il papavero da oppio appartengano alla stessa specie, quello da oppio è ricco di sostanze pericolose (morfina, codeina e papaverina). Dunque, se l’utilizzo della varietà nostrana può considerarsi innocuo, quello da Oppio no.

tags: #sciroppo #di #papavero #proprieta