Molti cibi, un tempo consumati comunemente, sono stati gradualmente abbandonati, lasciando spazio a prodotti più facili e meno costosi da riprodurre durante tutto l'anno. Tra questi, la giuggiola, frutto dalle notevoli proprietà, merita di essere riscoperta.
Origini e Diffusione del Giuggiolo
Il giuggiolo, il cui nome scientifico è Ziziphus zizyphus, è una pianta appartenente alla famiglia delle Rhamnaceae ed è originaria della Siria. Venne introdotto in Cina e in India, dove viene coltivato da oltre 4000 anni. In Italia venne importato dai Romani. Erodoto (Alicarnasso, 484 a.C.). Esistono diverse specie e quelle più diffuse nel nostro Paese sono la zizyphus sativa e la zizyphus jujuba.
Il giuggiolo è una pianta alta fra i 5 e i 12 metri e presenta rami irregolari e spinosi. I suoi frutti assomigliano a prima vista alle olive e sono di colore bruno. Essi a maturità presentano una polpa soda e compatta, di colore verde chiaro, e ricordano le mele. La dolcezza del loro sapore aumenta con la maturazione. Purtroppo è ben difficile procurarsi le giuggiole perché vengono coltivate in ambito familiare e comunque in zone molto ristrette. La Giuggiola dei Colli Euganei è inserita nell’Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
Il "Brodo di Giuggiole": Un Liquore Antico e Proverbiale
Molto famoso è il liquore chiamato “brodo di giuggiole”. Il suo sapore è così dolce e buono da dare vita al modo di dire “essere in un brodo di giuggiole” che vuol dire essere felice e appagato. Il termine “brodo” non si rivela particolarmente indicato ad esprimere ciò che rappresenta, in realtà, il brodo di giuggiole, una sorta di sciroppo, un digestivo che affonda le proprie radici nell'antichità. Attualmente, il liquore a base di giuggiole viene preparato solamente a scopo digestivo, oltre che per “addolcire il palato” di chi lo degusta.
Usi e Preparazioni delle Giuggiole
Il loro uso è vario e molteplice: le giuggiole, oltre che essere consumate al naturale, sia fresche di raccolta che seccate, possono essere usate per preparare marmellate, sciroppi, confetture, gelatine, canditi, dolci, bevande alcoliche e liquorose. Inoltre, erano considerate, insieme a fichi, datteri e uva sultanina, uno dei quattro frutti pettorali, usati dai guaritori islamici per la preparazione di un decotto fatto bollire fino all’ottenimento di uno sciroppo denso e molto dolce da bere, toccasana per le vie respiratorie infiammate da raffreddamenti ed infezioni.
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Ricetta della Marmellata di Giuggiole
Ingredienti:
- 1 kg di giuggiole
- Zucchero q.b.
Preparazione:
- Pulire le giuggiole e tagliarle a pezzi.
- Mettere la polpa in un tegamino e fare cuocere con 1 dito di acqua.
- Appena pronto, passare il composto al setaccio, pesarlo, rimetterlo nel tegamino e aggiungere la stessa quantità di zucchero.
- A fuoco basso, fare cuocere mescolando sovente.
- Appena il composto sarà pronto, versarlo ancora caldo nei vasetti di vetro che avrete già fatto bollire per la sterilizzazione, tapparli e capovolgerli fino a che si saranno raffreddati.
Ricetta del Brodo di Giuggiole
Ingredienti:
- 1 kg di giuggiole mature e passite
- 400 gr di zucchero
- 1 kg di uva bianca
- 2 bicchieri di vino bianco
- 3 mele cotogne
- Scorza grattugiata di 1/2 limone, di 1/2 arancia e 1/2 mandarino
- Acqua q.b.
Preparazione:
- In un tegame mettere le giuggiole pulite e private di buccia e nocciolo, acqua a coprire, l’uva pulita privata di buccia e semi, le mele tagliate a pezzettini e private della buccia, lo zucchero e il vino.
- Cuocere per circa 1 ora a fuoco dolce, mescolando sovente.
- Aggiungere la scorza di agrumi.
- Fare cuocere fino ad ottenere un composto simile allo sciroppo.
- Il brodo di giuggiole va filtrato ed invasato in appositi contenitori precedentemente sterilizzati.
Le giuggiole, “zinzuli”, ” zinzi” o “Jujule” così sono chiamate in alcuni paesi della Calabria, sono un frutto antico che sta scomparendo, infatti è raro trovarle nel reparto frutta è verdura dei supermercati, anche dai fruttivendoli è difficile trovarle. Chi ha un albero di giuggiolo lo deve tenere caro, è una pianta rustica che resiste al freddo, i frutti maturano a fine estate inizio autunno, da acerbi si presentano di colore verde man mano che maturano diventano di un bel colore marrone, quasi color cioccolato, molto buoni da mangiare quando sono in piena maturazione, si presentano dure e croccose con un sapore che si avvicina alle mele.
Proprietà e Benefici delle Giuggiole
Pare che le giuggiole hanno molte qualità per la salute, sono ricche di acido ascorbico, secondo studi 10/12 giuggiole hanno pari vitamina C a due arance. Hanno proprietà epatoprotettive e cardiovascolari, antinfiammatorie ed emollienti. Le giuggiole sono ricche di vitamine e minerali. Contengono un'alta quantità di vitamina C, vitamine del gruppo B, come la vitamina B1, B2 e B6. Questi piccoli frutti hanno molteplici proprietà benefiche per la salute: sono anti-infiammatori, antiossidanti e digestivi. Sono noti per proteggere il fegato e i reni, migliorare il metabolismo e aumentare la forza muscolare.
Le giuggiole, sia fresche che essiccate, forniscono un valido aiuto nella salute cardiovascolare, migliorano il metabolismo e aiutano a purificare i vasi sanguigni. Le giuggiole sono state utilizzate per secoli nella medicina tradizionale cinese e coreana per una grande varietà di disturbi, tra cui la riduzione dello stress e come lassativo lenitivo per la stipsi cronica. Le giuggiole hanno proprietà anti-infiammatorie e anti-spastiche. Le giuggiole sono spesso usate per produrre un tè che favorisce la guarigione di mal di gola e tosse; in alcune culture sono utilizzate anche come ingrediente per ottenere una pasta cicatrizzante e lenitiva da applicare sulle ferite. Inoltre, la giuggiola contiene ben 18 dei 24 aminoacidi che sono necessari per il corretto funzionamento del corpo umano. Il frutto è molto saporito, il suo consumo aiuta il metabolismo, aumenta la resistenza e la forza muscolare. Per quanto riguarda il contenuto nutrizionale, il frutto della giuggiola è ricco di vitamine e minerali. Le giuggiole contengono ben 20 volte in più di vitamina C rispetto a qualsiasi tipo di agrumi.
Con le giuggiole è possibile preparare un infuso, ottenendo una bevanda molto calmante e rilassante. Questo è il motivo per cui le erboristerie cinesi prescrivono il tè di giuggiole ai pazienti che soffrono di disturbi d’ansia e del sonno. La ricerca moderna eseguita presso la South China University ha confermato che la giuggiola limita il rilascio di neurotrasmettitori stimolanti. La funzione anti-infiammatoria delle giuggiole è nota per proteggere il fegato e i reni. Infine, recenti studi hanno dimostrato che la giuggiola può migliorare la funzione immunitaria e sopprimere la crescita di cellule cancerose nel corpo.
Il Giuggiolo nella Medicina Tradizionale Cinese
La Medicina Tradizionale Cinese conosce da secoli le proprietà benefiche di Giuggiolo. Ne utilizza soprattutto i semi, per sostenere il benessere psicoemotivo e calmare le irrequietezze dell’animo. I cinesi raccontano queste qualità con espressioni molto poetiche: dicono, infatti, che Giuggiolo “nutre il Cuore” - inteso sia come sede di emozioni sia come organo fisico - e placa “lo Shen”, lo spirito che ci anima. È quindi impiegato fin dall’antichità per trattare l’insonnia, l’ansia e l’irritabilità associate a somatizzazioni come tachicardie e palpitazioni, ma anche disturbi gastrointestinali e sudorazioni diurne o notturne, non associate ad alcuno sforzo. I frutti rientrano in diversi infusi, come il Ba bao cha, ovvero “Il tè degli otto tesori”, molto popolare in Cina per il suo effetto rinvigorente e rasserenante. Nella nostra medicina popolare, le giuggiole erano la base di uno sciroppo emolliente per i disturbi delle vie respiratorie. Ridotti in poltiglia, si usavano anche per lenire le infezioni della pelle.
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La moderna ricerca scientifica ha confermato l’uso tradizionale di Giuggiolo. In particolare, gli studi hanno evidenziato che gli estratti dei semi possono essere utili in caso di ansia associata ad insonnia. Infatti, la loro azione sembra essere diretta ad alcune aree del nostro cervello coinvolte nella regolazione dell’umore e del ritmo sonno-veglia. Inoltre, la ricerca ha scoperto che alcune molecole di Giuggiolo agiscono come antiossidanti e antinfiammatori, soprattutto a livello cerebrale, con il risultato di aiutare a migliorare memoria e chiarezza mentale. Le stesse molecole sembrano estendere i loro benefici effetti anche sul sistema cardiocircolatorio, digestivo e respiratorio, proteggendoli dai danni causati dai radicali liberi e migliorandone la funzionalità. Dagli studi, i semi di Giuggiolo risultano quindi utili quando i disturbi d’ansia e insonnia si associano ad alterazioni del battito cardiaco - ad esempio, palpitazioni -, affanno respiratorio e dolori gastroenterici. Oltre agli estratti dei semi, si utilizza anche il Gemmoderivato, ottenuto dalle gemme primaverili della pianta. Anche questo rimedio è utile nelle situazioni in cui l’ansia dà adito a disturbi del sonno e somatizzazioni gastrointestinali, ma essendo più maneggevole, è indicato per adulti e bambini.
Controindicazioni e Precauzioni
In generale le giuggiole non hanno controindicazioni, tuttavia è bene consumarle con moderazione poiché contengono fruttosio, che può risultare dannoso per la salute se assunto in quantità eccessive. Nonostante le molteplici proprietà benefiche, le giuggiole devono essere consumate con moderazione poiché contengono fruttosio, che può risultare dannoso per la salute se assunto in quantità eccessive. Le informazioni riguardanti la sicurezza e gli effetti durante la gravidanza e l’allattamento sono ancora carenti.
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