Sciroppo di Farfara: Proprietà, Benefici e Precauzioni

La farfara (Tussilago farfara L.), nota anche come Tossilaggine comune o Farfaro, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteracee (o Composite). Si distingue per i suoi fiori gialli, simili a margherite, che sbocciano tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, spesso prima della comparsa delle foglie. Questa pianta, diffusa in Europa, Asia e Nord America, cresce spontaneamente in ambienti umidi e terreni argillosi, ed è apprezzata per le sue proprietà medicinali, in particolare per il trattamento di disturbi respiratori. Tuttavia, a causa della presenza di alcaloidi pirrolizidinici, il suo utilizzo richiede cautela e moderazione.

Caratteristiche Botaniche e Habitat

Il Tussilago farfara L. è una pianta erbacea perenne e invasiva che cresce dalla pianura alla montagna, fino a 2.400 metri, in terreni umidi e argillosi, nelle cave abbandonate, lungo gli argini, sopra i cumuli di terra nuda e le dune di sabbia. Forma spesso delle estese colonie. Può essere considerata un’erba pioniera in quanto cresce sui terreni incolti e quando la natura è ancora spenta e brulla, è tra le prime erbe a fiorire tra la fine inverno e l’inizio primavera, generalmente tra febbraio e aprile, ed è quindi la prima fonte di polline per le api, gli insetti e le farfalle.

La pianta presenta un rizoma sotterraneo carnoso da cui emergono in primavera fusti fioriferi privi di foglie, sormontati da capolini gialli simili a margherite. I FIORI gialli fioriscono e sfioriscono prima che spuntino le foglie. Assomigliano alle margherite, il capolino dei boccioli è semichiuso ed inclinato verso terra prima e dopo la fioritura, mentre è dritto quando è in piena fioritura. Sono ermafroditi e precisamente i fiori esterni ligulati del raggio sono femminili mentre quelli tubulosi al centro sono bisessuali e a volte maschili. Le FOGLIE basali compaiono dopo la fioritura quando il fusto appassisce e scompaiono i fiori. Sono a forma di cuore e dentellate con margini di colore scuro, possono raggiungere dimensioni notevoli, anche fino a un metro di diametro. Il FUSTO porta i fiori e si sviluppa prima delle foglie.

Proprietà e Benefici Tradizionali

La farfara è nota per le sue proprietà antinfiammatorie, espettoranti e antitussive. Nella medicina popolare, è tradizionalmente utilizzata per:

  • Sedativo della tosse: Trova impiego nei casi di bronchiti, influenze, laringiti, raffreddore e tracheiti.
  • Lenitivo ed espettorante: Con le foglie si prepara la tisana o la spremuta come lenitivo della tosse ed espettorante naturale.
  • Suffumigi: I suoi suffumigi sono utili per eliminare catarro e combattere l’asma.
  • Emolliente per la pelle: In cosmesi, il decotto delle foglie fresche si può usare per impacchi contro gli arrossamenti della pelle, mentre con i fiori si preparano infusi emollienti per il bagno.

Per preparare l’infuso, si utilizzano 3 grammi di capolini freschi ogni 100 ml di acqua calda, lasciando riposare per 10 minuti e filtrando. In alternativa, si possono usare due cucchiai di foglie essiccate in mezzo litro d’acqua, portando a bollore, spegnendo e lasciando riposare per 10 minuti prima di filtrare. Si consiglia di bere da due a tre tazze al giorno, lontano dai pasti. Il decotto, per uso esterno, si ottiene facendo bollire un pugno di tossilaggine in un litro d’acqua per almeno 15 minuti. L’infuso ad uso esterno, per la pelle irritata e le parti intime infiammate, si prepara con 6 grammi di Farfaro secco ogni 100 ml di acqua calda. In erboristeria si possono trovare la tintura madre, le tisane e lo sciroppo.

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Utilizzo in Cucina

Oltre alle proprietà medicinali, la farfara trova impiego anche in cucina. I boccioli e i fiori più teneri sono consumati freschi o cotti e hanno un piacevole sapore d’anice. Le foglie giovani, senza gambo, possono essere consumate cotte assieme ad altre verdure di stagione per un contorno saporito. Le grandi foglie, senza gambo, sono usate come ripieno, oppure aggiunte alla zuppa o sbollentate per involtini, lasagne, paste fresche e sformati. Il loro gusto è leggermente amarognolo, piccante e speziato. I petali sono utilizzati per decorare le varie pietanze e profumano leggermente di liquirizia. I gambi hanno un sapore dolce e si consumano come gli asparagi. Dai fiori e dalle foglie, sia fresche che secche, si ricava un tè dal vago sapore di liquirizia. Le foglie fresche, tostate, possono venire usate come sostituto del sale.

Rischi e Controindicazioni

Nonostante i suoi benefici, la farfara contiene alcaloidi pirrolizidinici (PA), composti tossici che possono causare danni al fegato e potenzialmente essere cancerogeni. Per questo motivo, il suo utilizzo deve essere moderato e sporadico.

ATTENZIONE per la presenza in questa pianta selvatica di alcuni alcaloidi se ne consiglia un uso moderato e sporadico. Prima di utilizzare le sue foglie è meglio lavarle accuratamente, per eliminarne il sapore amaro.

Le principali controindicazioni includono:

  • Gravidanza e allattamento: L'uso della farfara è sconsigliato in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini.
  • Bambini: Non è raccomandata per i bambini sotto i 6 anni.
  • Uso prolungato: È da evitarne l’uso per lunghi periodi. La durata di utilizzo non deve superare le 4-6 settimane l´anno perché possono provocare cirrosi epatica ed epatocarcinoma.
  • Integratori alimentari: Per questo motivo essa rientra nella lista del Ministero della Salute per l’impiego non ammesso nel settore degli integratori alimentari.

Molte autorità sanitarie ne hanno sconsigliato l'uso e in alcuni paesi, come Germania e Austria, ne è stato persino vietato. Gli scienziati hanno sviluppato delle varianti della pianta di farfara che sono prive di questi composti nocivi e che si ritiene siano un'alternativa sicura per l'uso negli integratori a base di erbe.

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Sciroppi e Prodotti a Base di Farfara

Esistono diversi sciroppi e prodotti che combinano la farfara con altri ingredienti naturali per il trattamento di tosse e raffreddore. Tuttavia, è fondamentale verificare la composizione e assicurarsi che i livelli di alcaloidi pirrolizidinici siano conformi alle normative di sicurezza.

Alcuni esempi di prodotti disponibili includono:

  • Sciroppo per la tosse IMUNO Herbal Therapy: Combina l'estratto di rosa canina con timo selvatico, salvia, tiglio, sambuco, altea, enula campana e farfara.
  • IMUNO Cold Sciroppo + Vitamina C: Contiene estratto di Plantago lanceolata, estratto idroglicerico di foglie di Tussilago farfara e vitamina C.
  • Sciroppo Immunitario Herbal Therapy con Zenzero e Vitamina C: Include estratto di frutto di rosa canina, echinacea purpurea, Plantago lanceolata, Zingiber officinale, Taraxacum officinale e Inula helenium.
  • Sciroppo bronchiale Herbal Therapy per supportare la funzione immunitaria: Miscela estratti idroglicolici di edera inglese, sambuco, tiglio ed enula campana.
  • Sciroppo bronchiale al timo IMUNO: A base di estratto idroglicerico di timo Breckland.

Questi prodotti sfruttano le proprietà espettoranti, antinfiammatorie e lenitive della farfara e di altre erbe per offrire sollievo dai sintomi del raffreddore e supportare il sistema immunitario.

Alternative Fitoterapiche

A causa delle preoccupazioni legate alla tossicità della farfara, in fitoterapia il suo uso è stato sostituito da altre piante officinali più sicure ed efficaci per il trattamento dei disturbi respiratori. Piante come l'edera inglese, il timo, la piantaggine e l'eucalipto offrono benefici simili con un profilo di sicurezza più favorevole.

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