Le bevande a base di tè stanno guadagnando sempre più popolarità tra i consumatori, e di conseguenza, l'attenzione si sposta inevitabilmente sui loro profili nutrizionali, con un focus particolare sulla quantità e la tipologia di zuccheri contenuti. In questo contesto, un'indagine di mercato condotta da GIFT (Great Italian Food Trade) ha analizzato 61 prodotti disponibili sugli scaffali italiani, confrontando bevande a base di tè al limone e alla pesca, sia nella versione tradizionale che deteinata, oltre a quelle a base di tè verde.
Metodologie di Riferimento delle Porzioni
È importante notare come le aziende produttrici scelgono di presentare le informazioni nutrizionali sulle etichette. Ad esempio:
- Coop standardizza la porzione a 200 ml per tutti i formati.
- Coca-Cola indica i valori nutrizionali per l'intera bottiglia da 400 ml del suo Fuse Tea.
- Ferrero ha ridotto la bottiglia standard da 500 ml a 400 ml e specifica che la versione bio di Estathè the verde contiene due porzioni.
La Rara Presenza del Tè Puro Senza Zuccheri Aggiunti
In Italia, la bevanda di tè puro, ovvero quella senza l'aggiunta di zuccheri o edulcoranti, rimane un'eccezione. Spesso, le quantità di zuccheri aggiunti superano i livelli raccomandati dall'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), che suggerisce di minimizzare l'apporto di zuccheri nella dieta. Un singolo bicchiere di bevanda a base di tè può contenere fino a 30 grammi di zuccheri.
Combinazioni di Zuccheri e Dolcificanti: Un Focus su Eurospin e Altri Marchi
Molti marchi, tra cui Beltè, Eurospin, Spinner, Lissa e Consilia, utilizzano una combinazione di zucchero, fruttosio e sucralosio. È fondamentale considerare gli effetti di questi componenti sulla salute:
- Fruttosio: L'assunzione giornaliera di fruttosio dovrebbe essere inferiore a 50g, altrimenti aumenta il rischio di sviluppare la malattia del fegato grasso (steatosi epatica) e di ridurre la sensibilità all'insulina.
- Sucralosio (E 955): Questo edulcorante, pur essendo privo di calorie e con un alto potere dolcificante, è stato collegato a un potenziale rischio di malattie coronariche e cancro. La dose giornaliera accettabile (DGA) è di 15 mg/kg di peso corporeo, ed è vietato negli alimenti destinati ai bambini sotto i 3 anni.
Alternative agli Zuccheri: Edulcoranti Sotto Esame
L'utilizzo di edulcoranti per ridurre il contenuto di zuccheri e l'apporto calorico nelle bevande al tè merita un'analisi approfondita:
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- Acesulfame K (E 950): Spesso combinato con l'aspartame (E 951), quest'ultimo è stato gradualmente abbandonato a causa di sospetti di cancerogenicità e di un aumento del rischio di malattie cerebrovascolari.
- Ciclammato di sodio (E 952): Soggetto a una DGA di 7 mg/Kg di peso corporeo, è anch'esso oggetto di controversie. In alcune persone, il ciclammato assorbito può essere convertito in cicloesilammina, una sostanza tossica prodotta dai batteri del microbiota intestinale. Studi su animali hanno dimostrato che la cicloesilammina può danneggiare il tessuto testicolare e lo sperma.
Edulcoranti Alternativi: L'Approccio di Ferrero
Ferrero utilizza edulcoranti alternativi nei suoi prodotti senza zucchero:
- Glicosidi steviolici da stevia (E 969): Questi edulcoranti hanno un indice glicemico nullo, zero calorie e sono stabili al calore. Tuttavia, sussistono dubbi sui residui chimici derivanti dal processo di estrazione dei glicosidi steviolici dalla pianta.
- Eritritolo (E 968): Ottenuto da mais fermentato o amido di mais, è un polialcol non assimilato dall'organismo. Ha un indice glicemico molto basso, zero calorie, ma può causare gonfiore intestinale. Nonostante alcune recenti critiche, un'analisi più approfondita ha dissipato molti dei sospetti iniziali.
Bevande Biologiche: L'Uso dello Sciroppo d'Agave
Le bevande a base di tè biologiche si distinguono per l'uso di dolcificanti alternativi al saccarosio. Tra questi, lo sciroppo d'agave, pur avendo un basso indice glicemico, deve essere consumato con moderazione a causa del suo elevato contenuto di fruttosio, che può contribuire alla malattia del fegato grasso e alla sindrome metabolica. Lo sciroppo d'agave apporta 3,5 kcal/g.
Additivi Comuni: Acido Ascorbico e Acido Citrico
Due additivi ricorrono nella maggior parte dei prodotti analizzati:
- Acido ascorbico (E 300): Si tratta della vitamina C di sintesi.
- Acido citrico (E 330): Presente naturalmente nella maggior parte dei frutti, viene prodotto industrialmente tramite la fermentazione controllata di un fungo (Aspergillus niger). Questo processo può generare micotossine e scatenare reazioni allergiche in persone sensibili alle muffe. Nel campione analizzato compaiono anche citrato trisodico (E 331) e citrato di calcio (E 333).
Aromi: Naturali vs. Sintetici
Il gusto di tè, limone o pesca è spesso ottenuto tramite l'aggiunta di aromi di sintesi. Nelle bevande a base di tè deteinato, rivolte principalmente ai bambini, gli aromi di sintesi sono sempre presenti. Tra i gusti pesca, solo Estathè utilizza aromi naturali.
Etichettatura: Chiarezza e Correttezza delle Informazioni
Le etichette spesso sollevano interrogativi sulla corretta informazione al consumatore. Ad esempio, Ferrero non specifica nell'elenco ingredienti della sua bevanda Estathè the verde bio che gli aromi sono naturali, nonostante ciò sia previsto nella produzione biologica. Claim come "senza conservanti" sono comuni, ma spesso i prodotti contengono antiossidanti. Allo stesso modo, l'affermazione "senza glutine" è spesso fuorilegge.
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