Storia e Design delle Scatole di Latta Lazzaroni: Da Semplici Contenitori a Oggetti del Desiderio

Introduzione

Le scatole di latta, un tempo semplici contenitori per biscotti e altri prodotti, si sono trasformate in veri e propri oggetti del desiderio, testimoni di un'epoca e veicoli di comunicazione. In particolare, le scatole di latta Lazzaroni rappresentano un esempio emblematico di come il design e la storia si intrecciano per creare oggetti di valore collezionistico e affettivo.

Nascita e Diffusione delle Scatole di Latta

Le scatole di latta fecero la loro comparsa in Gran Bretagna nella seconda metà del XIX secolo, come diretta conseguenza della Rivoluzione Industriale. La produzione seriale di questi contenitori, destinati principalmente ai dolciumi, rappresentò una significativa innovazione nel settore del packaging, sostituendo gradualmente le tradizionali scatole di legno.

Inizialmente, le scatole di latta ereditarono dalle loro antenate la copertura con carta colorata, decorata con disegni e iscrizioni che ne indicavano il contenuto. Tuttavia, la carta fu presto soppiantata dalla stampa litografica su metallo, un processo che permise di accelerare la produzione e la diffusione delle scatole. Questa evoluzione consentì alla scatola di latta di amplificare il suo potenziale comunicativo, un'opportunità che i produttori seppero cogliere rapidamente.

La Scatola come Mezzo Pubblicitario Innovativo

La scatola di latta cessò di essere un semplice contenitore funzionale per trasformarsi in un vero e proprio strumento pubblicitario, capace di promuovere l'attrattiva del prodotto e di offrire al produttore la possibilità di personalizzarla con il proprio marchio distintivo.

A partire dalla metà dell'Ottocento, molte pasticcerie a conduzione familiare iniziarono una produzione semi-industriale, utilizzando le scatole di latta per commercializzare i propri prodotti. Tra queste, si ricordano Baratti e Milano, Caffarel Prochet, Delser, L. Leone, Moriondo e Gariglio, Michele Talmone, Saiwa e Silvano Venchi.

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Questa tendenza spinse a dedicare sempre maggiore attenzione all'estetica del contenitore, sia in termini di forma che di immagini riprodotte. Per la realizzazione delle scatole, furono chiamati artisti famosi e designer, come De Pero, che negli anni del Futurismo collaborò con Motta.

Il Collezionismo di Scatole di Latta

Probabilmente per queste ragioni, le scatole di latta divennero ben presto oggetto di collezionismo, da parte di chi poteva permettersene l'acquisto. Si trattava infatti di beni piuttosto costosi, destinati a un pubblico selezionato. Proprio per questa sua caratteristica di "oggetto del desiderio", si iniziarono a produrre scatole, ad esempio di biscotti, in occasione di eventi particolari, come le celebrazioni dei Giubilei, anniversari storici, matrimoni dei membri della famiglia reale o celebrazioni di vittorie militari.

Le stesse case produttrici fecero leva sull'attrattiva delle immagini litografate sulle scatole, personalizzandole e modificandone il design e l'aspetto il più spesso possibile, utilizzandole in questo modo come veicolo pubblicitario e sfruttandone il potenziale come oggetto da collezione.

Una volta consumato il contenuto, la scatola veniva conservata gelosamente e riutilizzata per riporre oggetti. Alcune erano destinate a negozi che rivendevano al dettaglio il suo contenuto e potevano essere usate per decorare le vetrine o riutilizzate come vuoto a rendere, mentre altre erano pensate come confezioni regalo per ricorrenze speciali.

Cosa Raccontano le Scatole di Latta?

Le scatole di latta offrono indizi preziosi per una ricostruzione storica della filiera produttiva. La loro diffusione come metodo di imballaggio leggero, riutilizzabile ed esteticamente attraente testimonia il crescente successo commerciale non solo delle case dolciarie, ma anche degli stessi scatolifici, che adattarono la loro produzione alla domanda sempre più esigente.

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Oltre al contenuto e al fornitore del prodotto, spesso si può leggere litografato un numero di serie affiancato dal nome o dalla sigla dello scatolificio. Questi indizi consentono di contestualizzare gli oggetti e di individuarne una datazione e una collocazione geografica.

In Italia, a partire dalla fine del XIX secolo, si svilupparono alcuni centri cittadini specializzati nella realizzazione di scatole di latta. Dapprima Torino, poi alcune zone della Liguria come Sampierdarena e infine la Lombardia. In particolare, nei primi anni del secondo decennio del XX secolo, la ditta Metalgraf di Milano riunì sotto il suo coordinamento una serie di stabilimenti di produzione dislocati in diverse zone del nord Italia, arrivando quasi a monopolizzare la produzione di scatole di latta.

Ricostruire le vicende di questi singoli scatolifici risulta molto difficile, poiché non esistono ad oggi studi ad hoc che abbiano indagato l'esistenza o la sopravvivenza di archivi di questo tipo di industria, a differenza di quanto è successo in Gran Bretagna.

Lazzaroni: Un Esempio di Storia e Design

L'azienda Lazzaroni è un esempio emblematico di come la storia e il design si intrecciano nelle scatole di latta. La "Scatola D. Lazzaroni & C. Industria Biscotti - Commemorazione della vittoria nella guerra italo-turca - Grafica G. De Andreis Sampierdarena - Manifattura G. Casanova Sampierdarena - anno 1915 circa, cm 32x18x6; foto di L. Marchesini" ne è una testimonianza.

Le scatole di latta Lazzaroni, spesso decorate con immagini d'epoca e litografie raffinate, sono diventate oggetti da collezione molto ricercati. L'archivio storico Lazzaroni & C., nato nel 1962, conserva gelosamente la memoria di questi oggetti, che evocano ricordi d'infanzia e tradizioni familiari.

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Le Scatole di Latta Oggi

L'avvento di nuovi materiali come il cartone, la plastica e il tetrapack ha segnato un utilizzo più marginale della latta, che tuttavia continua a essere utilizzata ancora oggi per il suo valore simbolico ed affettivo, da aziende non solo del settore dolciario.

Oltre al fenomeno del collezionismo, la memoria delle scatole di latta è conservata attraverso archivi storici aziendali come quello Lazzaroni & C. nato nel 1962 o l’Archivio Storico Barilla, nato nel 1987 per iniziativa di Pietro Barilla.

Il Fascino Intramontabile dei Biscotti in Scatola di Latta

I biscotti in scatola di latta evocano ricordi d'infanzia e tradizioni familiari, rappresentano un classico intramontabile. La scatola di latta stessa, spesso riutilizzata per conservare oggetti di cucito o piccoli utensili, aggiunge un valore nostalgico a questi prodotti. Oltre al loro sapore delizioso, le scatole di latta che li contengono sono spesso oggetti da collezione.

Chi non ricorda i biscotti al burro, spesso caratterizzati da una leggera granella di zucchero, presentati in una scatola di latta? Questi biscotti sono un classico dell'infanzia. Fino a qualche tempo fa, la scatola di latta di biscottini al burro era immancabile in tutte le case.

Caratteristiche e Varietà

I biscotti al burro sono apprezzati per la loro consistenza friabile e il sapore ricco di burro. All'interno della scatola si possono trovare diverse forme e varietà, come frollini con pezzettini di cioccolato, biscotti con granella di zucchero e biscotti semplici. La consistenza ricorda quella della pasta frolla, e il sapore è quasi identico tra le diverse forme.

Utilizzo e Occasioni

Questi biscotti sono perfetti da gustare da soli, con il caffè o con il tè. Sono ideali da portare in regalo o da offrire agli ospiti.

Esempi di Marche e Prodotti

Tra i prodotti disponibili sul mercato, i Butter Cookies della Danesita sono molto popolari. Questi biscotti sono disponibili in scatole di latta dal peso di 375 grammi e sono spesso in offerta nei supermercati. La confezione è una scatola tondeggiante di latta di colore blu intenso. I Danesita Butter Cookies sono un prodotto dolciario molto popolare, apprezzati per il loro gusto e la loro consistenza.

Un confronto interessante è quello tra i biscotti al burro proposti da Flying Tiger Copenhagen e Action.

  • Flying Tiger Copenhagen: I biscotti sono "prodotti in Danimarca per Zebra A/S". Gli ingredienti includono farina di frumento, zucchero, olio di palma, olio di colza, burro (9%), cocco, sale, agente lievitante, aromi naturali, aroma di vaniglia. La latta cilindrica è esteticamente vivace, con una narrazione sui biscotti e sulla Danimarca.
  • Action (Becky’s): I biscotti contengono farina di frumento, grassi vegetali totalmente idrogenati (palma, palmisti), zucchero, sciroppo di glucosio, sciroppo di zucchero invertito, aroma latte, agenti lievitanti, sale, emulsionanti. La scatola di latta tonda è disponibile in due varianti di colore e non propone rimandi all'origine tipica del prodotto.

Flying Tiger propone "Biscotti danesi al burro", mentre Action riporta "Biscotti aromatizzati al burro". La forma dei biscotti e la loro sistemazione nella scatola sono identiche tra i due brand. I biscotti di Flying Tiger risultano più chiari e, in alcuni casi, meno cotti al centro.

Altre Marche e Tradizioni Regionali

Oltre ai marchi più noti, esistono diverse aziende che producono biscotti in scatola di latta, spesso legati a tradizioni regionali:

  • Gentilini (Roma): Famosa per i suoi biscotti "di una volta", profumati di burro e miele, con confezioni speciali.
  • Loison (Veneto): Produce biscotti al burro, canestrelli, paste di meliga e torcetti.
  • Baratti& Milano (Piemonte): Oltre a caramelle e cioccolato, offre prodotti di pasticceria secca.
  • Biscottificio Mattei (Toscana): Produce i tipici cantucci di Prato, disponibili anche in scatola di latta.
  • Krumiri Rossi (Piemonte): Famosi per i loro krumiri, biscotti dalla forma inconfondibile.
  • Lazzaroni (Saronno): Specializzata in amaretti, biscotti tipici locali.

Scatole di Latta Vintage: Un Mondo di Collezionismo

Le scatole di latta dei biscotti, soprattutto quelle vintage, sono diventate oggetti da collezione. Alcuni esempi includono:

  • Scatole di latta vintage di marche come Mellin, Doria, Plasmon, Barilla e Lazzaroni.
  • Scatole di latta pubblicitarie di aziende come Alitalia, Fernet Branca e Sperlari.
  • Scatole di latta a tema natalizio o con decorazioni particolari.
  • Scatole di latta di produttori di pan di zenzero come E. Otto Schmidt Nürnberg.

Queste scatole, spesso litografate con immagini d'epoca, rappresentano un pezzo di storia e un elemento di design retrò.

Marco Ravenna e la Memoria delle Scatole Lazzaroni

Gli scatti in mostra, come in un racconto letterario, grazie al contrappunto fornito da otto preziose scatole di latta di epoca liberty dell’archivio storico Lazzaroni, rafforzano la memoria di immaginari culturali e di riti sociali. Marco Ravenna, legato tuttora all’ impostazione della fotografia analogica, con grande perfezione tecnica introduce ingrandimenti, riflessi e giochi di luce e di specchi per proiettare nel presente immagini di amaretti, biscotti, stampi, calendari, etichette, scatole, bozzetti, ritratti di donne ormai sedimentate nell’immaginario, per svelare la vita segreta delle cose, l’armonia delle forme e dei volumi, il mistero e la bellezza della luce, lo spazio impercettibile.

Marco Ravenna, nato a Correggio (Reggio Emilia) vive a Bologna. Si è specializzato nel settore dei beni culturali italiani. Durante più di trent’anni di attività ha realizzato e organizzato importanti campagne fotografiche approdando alla creazione dell’archivio fotografico Marco Ravenna che oggi consta di oltre 50.000 scatti. Il carattere itinerante del lavoro ha portato l’ autore a specializzarsi nella fotografia fuori studio con allestimenti di set in ogni luogo. Per tutta la durata dell’esposizione sono previsti ogni venerdì, alle ore 18, incontri gratuiti con l’ autore Marco Ravenna, con assaggi dei prodotti Lazzaroni.

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