I malloreddus, noti anche come gnocchetti sardi, rappresentano un'icona della gastronomia sarda. Questa pasta, dalla forma caratteristica di piccole conchiglie, è un vero e proprio simbolo dell'isola, capace di racchiudere in sé storia, tradizione e sapori autentici. La ricetta più celebre e diffusa è quella dei malloreddus alla campidanese, un piatto che celebra i prodotti e i profumi del Campidano, la vasta pianura situata nella zona sud-occidentale della Sardegna.
Origini e Tradizione
Il nome "malloreddus" deriva dal dialetto sardo e significa "vitellini", per via della loro forma che ricorda piccoli gnocchi. La preparazione tradizionale prevede l'utilizzo di un setaccio di giunco chiamato "su cibiru", sul quale veniva schiacciato l'impasto per conferirgli la tipica forma rigata. Oggi, si utilizza più comunemente un rigagnocchi, uno strumento che permette di ottenere striature perfette e una cavità ideale per accogliere il sugo.
Malloreddus alla Campidanese: Un Classico Sardo
I malloreddus alla campidanese sono un primo piatto che esalta la semplicità e la genuinità degli ingredienti sardi. La pasta fresca, fatta con semola di grano duro, si sposa alla perfezione con un sugo ricco e saporito a base di salsiccia, pomodoro e zafferano, il tutto impreziosito da una generosa spolverata di pecorino sardo.
Ingredienti di Qualità
La riuscita di un buon piatto di malloreddus alla campidanese dipende dalla qualità degli ingredienti utilizzati. La semola di grano duro deve essere di prima scelta, così come la salsiccia, preferibilmente sarda, dal sapore intenso e aromatico. Anche lo zafferano gioca un ruolo fondamentale, conferendo al sugo un colore dorato e un profumo inconfondibile. Zafferano 3 Cuochi è scelto in esclusiva da GialloZafferano proprio perché grazie alla sua altissima qualità, facilità di utilizzo e versatilità è un alleato prezioso nelle cucine degli italiani sin dal 1935 ed è apprezzato anche dagli chef per la sua raffinatezza. I Gnocchetti Sardi di Pasta Bio Lori sono realizzati con semola 100% italiana, trafilati al bronzo e adatti a trattenere perfettamente il sugo.
La Ricetta Passo Passo
Ecco come preparare i malloreddus alla campidanese, seguendo la tradizione sarda:
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Ingredienti per 4 persone:
- 320 g di malloreddus
- 300 g di salsiccia sarda
- 500 ml di passata di pomodoro
- 1 cipolla bianca
- 1 bustina di zafferano
- Pecorino sardo grattugiato q.b.
- Olio extravergine d'oliva q.b.
- Sale q.b.
Preparazione del Sugo:
- Mondate e tritate finemente la cipolla.
- In una padella antiaderente, fate soffriggere la cipolla con un filo d'olio extravergine d'oliva.
- Togliete il budello dalla salsiccia e sbriciolatela direttamente nella padella.
- Rosolate la salsiccia fino a quando sarà ben dorata.
- Aggiungete la passata di pomodoro e lo zafferano in polvere.
- Mescolate bene, coprite con un coperchio e cuocete a fiamma medio-bassa per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto.
Preparazione dei Malloreddus:
- In una ciotola, unite la semola rimacinata e circa due terzi dell'acqua. Aggiungete anche un pizzico di sale.
- Mescolate prima con una forchetta, poi trasferite l'impasto sulla spianatoia e impastate a mano fino ad ottenere un panetto liscio. È importante non aggiungere altra farina per formare gli gnocchetti, altrimenti la pasta diventerebbe difficile da lavorare.
- Con un tarocco tagliate le striscioline a pezzetti di circa 8 mm, poi passateli sul rigagnocchi, tenendo la parte tagliata verso l’alto.
- Disponete i malloreddus su un canovaccio leggermente infarinato o sulla spianatoia infarinata.
Cottura e Condimento:
- Cuocete i malloreddus in abbondante acqua salata bollente.
- Scolateli al dente e versateli direttamente nella padella con il sugo.
- Saltate la pasta per qualche minuto, in modo che si insaporisca bene.
- A fiamma spenta, completate con un filo d'olio extravergine d'oliva e una generosa spolverata di pecorino sardo grattugiato.
Varianti e Consigli
- Zafferano nell'impasto: Una delle varianti tipiche prevede l'aggiunta di un pizzico di zafferano direttamente nell'impasto della pasta, per un sapore ancora più intenso.
- Salsiccia secca: Per un tocco più rustico, potete aggiungere al sugo anche della salsiccia secca tagliata a fette non troppo sottili, a metà cottura. Tagliate la salsiccia secca a fette non molto sottili e unitela al sugo a metà cottura.
- Conservazione: Il sugo, se conservato in frigorifero, può durare fino a 2-3 giorni. Gli gnocchetti freschi vanno congelati subito dopo la preparazione, disposti su un vassoio per evitare che si attacchino tra loro. Una volta congelati, possono essere conservati in un sacchetto o contenitore ermetico.
Un Viaggio Culinario
I malloreddus alla campidanese sono molto più di un semplice piatto di pasta: sono un'esperienza sensoriale che ci trasporta direttamente nel cuore della Sardegna, tra i profumi della macchia mediterranea e i sapori autentici della sua cucina tradizionale. Questa ricetta fa parte del nostro viaggio culinario attraverso le regioni italiane: ogni piatto racconta una storia, ogni formato di pasta diventa protagonista. Se vuoi conoscere e provare nuove ricette acquista la guida Cento ricette di Sardegna.
Pasta sarda per antonomasia, i malloreddus si preparano lavorando a mano la semola con acqua tiepida fino a ottenere un composto liscio. Se ne ricavano dei cilindretti lunghi e sottili che si tagliano a pezzetti. Ogni tocchetto viene fatto rotolare sul fondo di un canestro per prendere la caratteristica forma di una conchiglietta vuota.
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