Sandrena Gel è un farmaco a base di estradiolo emidrato, indicato per la Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) per i sintomi da carenza estrogenica nelle donne in post-menopausa. Il principio attivo, il 17β-estradiolo sintetico, è chimicamente e biologicamente identico all’estradiolo umano endogeno. Questo articolo fornisce una panoramica completa sulla composizione, le indicazioni, le modalità d'uso, le controindicazioni, le avvertenze e le precauzioni relative all'uso di Sandrena Gel.
Composizione di Sandrena Gel
Sandrena Gel è disponibile in contenitori monodose. Ogni contenitore contiene estradiolo emidrato in quantità corrispondente a 0,5 mg o 1,0 mg di estradiolo. Gli eccipienti includono:
- Carbomero 974P
- Trietanolammina
- Propilenglicole (125 mg per grammo di gel)
- Etanolo 96% (585 mg per grammo di gel)
- Acqua depurata
Indicazioni Terapeutiche di Sandrena Gel
Sandrena Gel è indicato per la Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) nei casi di sintomi da carenza estrogenica nelle donne in post-menopausa. La TOS deve essere iniziata solo quando i sintomi influenzano negativamente la qualità della vita. L'esperienza di trattamento nelle donne di età superiore ai 65 anni è limitata.
Meccanismo d'azione
L’azione farmacologica degli estrogeni si esplica a livello intracellulare. Gli estrogeni, come tutti gli ormoni steroidei, penetrano all’interno delle cellule attraverso un meccanismo di diffusione passiva; nel citoplasma si legano a recettori specifici dando luogo a complessi che stimolano la sintesi di DNA e la sintesi proteica. Tali recettori si situano in diversi organi ed apparati: apparato uro-genitale, ghiandola mammaria, fegato, sistema ipotalamo-ipofisario, osteoblasti. A livello recettoriale l’estrogeno più attivo é il 17 β-estradiolo, prodotto dal menarca alla menopausa dai follicoli ovarici. dall’estrone per azione dell’enzima 17β-idrossisteroidodeidrogenasi, presente soprattutto nel fegato e nel tessuto adiposo. Il conseguente ipoestrogenismo comporta l’insorgenza in molte donne di disturbi vasomotori e della termoregolazione (hot flush), disturbi del sonno e dell’umore, progressiva ipotrofia dell’apparato urogenitale. Inoltre, la riduzione dei tassi plasmatici di estradiolo comporta anche una accelerata perdita di massa ossea che si manifesta, in un numero considerevole di donne, con osteoporosi soprattutto a carico del distretto vertebrale.
Posologia e Modo d'Uso
Sandrena Gel è un gel per uso transdermico. Il dosaggio iniziale è, di norma, 1,0 mg di estradiolo (1,0 g di gel) al giorno, ma la scelta del dosaggio iniziale può essere basata sulla gravità dei sintomi delle pazienti. A seconda della risposta clinica, il dosaggio può essere adattato individualmente dopo 2 o 3 cicli da 0,5 g a 1,5 g al giorno, corrispondenti a 0,5 mg - 1,5 mg al giorno di estradiolo.
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Per l’inizio e la continuazione del trattamento dei sintomi della post-menopausa, deve essere impiegata la dose minima efficace per il più breve periodo di tempo (vedere sezione 4.4). Normalmente si applicano 1,5 mg di estradiolo (pari al contenuto di una bustina da 2,5 g di gel) una volta al giorno. L’applicazione del farmaco può essere ciclica (3 settimane di applicazione seguite da 1 settimana di sospensione) oppure continua, a seconda del giudizio del medico.
Modalità di applicazione
La dose di Sandrena viene applicata una volta al giorno sulla cute della parte bassa del busto oppure sulla coscia destra o sinistra, a giorni alterni. La superficie di applicazione deve corrispondere ad 1-2 volte le dimensioni della mano. Sandrena non deve essere applicato sul seno, sul viso o sulla cute irritata. Dopo l’applicazione, si deve fare asciugare il gel per pochi minuti e non si deve lavare per un’ora il sito di applicazione. Evitare il contatto del gel con gli occhi. Lavare le mani dopo l'applicazione.
Al mattino, dopo la toilette quotidiana, la paziente può applicare il gel sulle seguenti aree corporee: braccia e spalle, parte interna delle cosce, addome e collo, avendo cura di evitare le ghiandole mammarie e la mucosa vaginale.
Dimenticanza di una dose
Nel caso la paziente dimentichi di applicare una dose, questa deve essere applicata appena possibile se non sono trascorse più di 12 ore dall’ultima applicazione. Se sono trascorse più di 12 ore, la dose dimenticata non va più applicata e si continua il trattamento come di consueto. Dimenticare una dose può aumentare la probabilità di emorragia da sospensione e di spotting.
Considerazioni speciali per donne con utero intatto
Nelle pazienti non isterectomizzate si raccomanda di associare Sandrena ad un progestinico appropriato per dosaggio e durata di trattamento, almeno per 12-14 giorni consecutivi al mese/ciclo di 28 giorni, per contrastare l’iperplasia endometriale stimolata dagli estrogeni. A meno che non ci sia una precedente diagnosi di endometriosi, l'uso di un progestinico nelle donne isterectomizzate non è raccomandato.
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Controindicazioni
L'uso di Sandrena Gel è controindicato nei seguenti casi:
- Carcinoma mammario accertato, sospetto o pregresso.
- Tumori maligni estrogeno-dipendenti accertati o sospetti (p. es. carcinoma endometriale).
- Emorragie genitali non diagnosticate.
- Iperplasia endometriale non trattata.
- Tromboembolia venosa in atto (trombosi venosa profonda, embolia polmonare) o pregressa.
- Malattie trombofiliche accertate (per es. carenza di proteina C, proteina S o antitrombina).
- Malattia tromboembolica arteriosa in atto o recente (p. es. angina, infarto del miocardio).
- Malattia epatica acuta o esiti di malattia epatica fino a quando i test di funzionalità epatica non siano tornati alla normalità.
- Ipersensibilità alla sostanza attiva o a qualunque eccipiente elencato nel paragrafo 6.1 del foglietto illustrativo.
- Porfiria.
Avvertenze e Precauzioni
Prima di iniziare o reintrodurre una terapia ormonale sostitutiva (TOS), è necessario raccogliere un’accurata anamnesi medica personale e familiare della paziente. Deve inoltre essere eseguito un esame generale (incluso l’esame pelvico e del seno), guidato dall’anamnesi, dalle controindicazioni e dalle avvertenze per l’uso. Durante il trattamento si raccomandano controlli periodici, la cui frequenza e natura devono essere adattati a ciascuna donna.
Condizioni che richiedono supervisione medica
Se una delle seguenti condizioni è presente, si è verificata in precedenza e/o si è aggravata durante la gravidanza o un precedente trattamento ormonale, la paziente deve essere strettamente controllata:
- Leiomioma (fibroidi uterini) o endometriosi.
- Fattori di rischio per disordini tromboembolici.
- Fattori di rischio per tumori estrogeno-dipendenti, per es. ereditarietà di primo grado per cancro mammario.
- Ipertensione.
- Disturbi epatici (per es. adenoma epatico).
- Diabete mellito con o senza coinvolgimento vascolare.
- Colelitiasi.
- Emicrania o (grave) mal di testa.
- Lupus eritematoso sistemico.
- Storia di iperplasia endometriale.
- Epilessia.
- Asma.
- Otosclerosi.
- Angioedema (ereditario o acquisito).
Indicazioni per l'immediata sospensione del trattamento
Il trattamento deve essere sospeso nel caso venga evidenziata una controindicazione e nei seguenti casi:
- Ittero o deterioramento della funzione epatica.
- Aumento significativo della pressione arteriosa.
- Insorgenza di cefalea di tipo emicranico.
- Gravidanza.
Iperplasia endometriale e carcinoma
Nelle donne con utero intatto, il rischio di iperplasia e carcinoma endometriale aumenta in seguito alla somministrazione di soli estrogeni per periodi prolungati. L'aggiunta di un progestinico eseguita ciclicamente per almeno 12 giorni al mese/ciclo di 28 giorni o una terapia associata estroprogestinica continuativa in donne non isterectomizzate previene l'aumento del rischio associato alla TOS con soli estrogeni.
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Tumore al seno
I dati globali disponibili dimostrano un aumentato rischio di tumore mammario in donne che hanno assunto una TOS a base di combinazioni estroprogestiniche o in quelle che hanno assunto soli estrogeni, questo dipende dalla durata dell'assunzione di TOS.
Tumore ovarico
L'insorgenza di tumore ovarico è molto più rara del tumore mammario. L'evidenza epidemiologica derivata da una vasta meta-analisi indica un leggero aumento del rischio nelle donne che assumono una TOS a base di soli estrogeni o di associazioni estro progestiniche; tale rischio è maggiore entro 5 anni di utilizzo della terapia e si riduce col tempo dopo l'interruzione di essa.
Tromboembolismo venoso (TEV)
La TOS è associata ad un rischio 1,3-3 volte maggiore di sviluppare tromboembolismo venoso (TEV), cioè trombosi venosa profonda od embolia polmonare. Il verificarsi di tali eventi è più probabile nel primo anno di TOS che successivamente. Pazienti con stati trombofilici accertati, hanno un maggior rischio di tromboembolismo venoso. Quando si prevede un’immobilizzazione prolungata a seguito di interventi di chirurgia elettiva, è raccomandabile sospendere temporaneamente la TOS 4-6 settimane prima dell’intervento.
Rischio di patologia cardiaca coronarica e ictus ischemico
Il rischio relativo di patologia cardiaca coronarica aumenta leggermente durante una TOS con combinazioni estro-progestiniche. La TOS con estrogeni da soli o con combinazioni estro-progestiniche è associata con un aumento fino a 1,5 volte del rischio di ictus ischemico.
Altre precauzioni
Gli estrogeni possono causare ritenzione idrica, e pertanto, pazienti con disfunzione renale o cardiaca devono essere accuratamente valutate. Occasionalmente può comparire cloasma, soprattutto nelle donne con una storia di cloasma verificatosi in gravidanza. L’uso della TOS non determina un miglioramento della funzione cognitiva.
Interazioni con altri farmaci
Il metabolismo degli estrogeni può essere aumentato dall’uso concomitante di sostanze note per il loro effetto di induzione degli enzimi che metabolizzano i farmaci, particolarmente il citocromo P450, come gli anticonvulsivanti (es. fenobarbital, fenitoina, carbamazepina) e gli antinfettivi (es. rifampicina, rifabutina, nevirapina, efavirenz). Preparati a base di erbe contenenti l’erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum) possono indurre il metabolismo degli estrogeni.
Effetti indesiderati
Durante i primi mesi di trattamento si può verificare emorragia da sospensione, spotting e dolorabilità o ingrossamento del seno. Questi effetti sono di solito temporanei e normalmente scompaiono con la continuazione del trattamento. La manifestazione di reazioni avverse al farmaco è attesa in totale nel 76% dei pazienti.
Reazioni avverse comuni
- Dolore al seno
- Sanguinamento vaginale
- Mal di testa
- Nausea
- Reazioni cutanee nel sito di applicazione
Reazioni avverse meno comuni
- Variazioni del peso corporeo
- Edema
- Vertigini
- Depressione
- Ansia
- Alterazioni della libido
Reazioni avverse rare
- Intolleranza al glucosio
- Aumento della pressione sanguigna
- Tromboembolismo venoso
Uso in gravidanza e allattamento
Sandrena Gel non è indicato durante la gravidanza. Se la gravidanza si verifica durante l'uso di Sandrena Gel, il trattamento deve essere interrotto immediatamente. L'uso di Sandrena Gel non è raccomandato durante l'allattamento.
Sovradosaggio
Studi di tossicità acuta non indicano un rischio di eventi avversi acuti in caso di assunzione accidentale di una dose terapeutica giornaliera multipla. Gli effetti da sovradosaggio sono di solito dolorabilità mammaria, gonfiore addominale o pelvico, ansia, irritabilità. Il sovradosaggio è improbabile con l’applicazione transdermica. Non esiste un antidoto specifico ed il trattamento deve essere sintomatico.
Conservazione
Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.