La cucina italiana è rinomata in tutto il mondo per la sua ricchezza di sapori e tradizioni, e la salsiccia passita ne è un esempio lampante. Questo insaccato, intriso di storia e di un gusto inconfondibile, si presta a svariate interpretazioni culinarie, spaziando dalle ricette più semplici a quelle più elaborate. In questo articolo, esploreremo le origini, le caratteristiche e gli usi della salsiccia passita romagnola, con un focus particolare sulla sua preparazione artigianale e sui modi migliori per gustarla.
La Salsiccia Passita: Un'Eccellenza Romagnola
La salsiccia passita è una specialità tipica della Romagna, una regione italiana con una forte vocazione gastronomica. Tra le eccellenze di questa terra, spicca la salsiccia passita CLAI, prodotta fin dagli anni '60 con le migliori carni magre di suini italiani, nati e allevati in Italia, e insaccata in budello naturale. La Passita è facilmente pelabile, tenera, dolce e si scioglie letteralmente in bocca. CLAI, una cooperativa agroalimentare con una lunga storia, ha deciso di ripartire proprio dalla tradizione e dal Made in Italy per valorizzare la propria filiera integrata e certificata. L'azienda investe in sicurezza e innovazione di prodotto, garantendo precisi standard di qualità, benessere dei lavoratori e la soddisfazione delle esigenze del consumatore. La Passita è un prodotto semplice e versatile, adatto ad ogni occasione: antipasto, aperitivo, panino, picnic, tagliere italiano, ricette gourmet. È ideale per chi cerca un salame dal gusto e dall’aspetto unico.
La salsiccia passita romagnola è il salume simbolo della Romagna. Viene realizzata con sapienza artigianale come impone la tradizione romagnola. La passita è in grado di trasmettere tutti i profumi che gli ingredienti della terra romagnola sono in grado di offrire.
Il Sale di Cervia: Un Ingrediente Prezioso
Immersa all’interno del parco regionale del Delta del Po', la Salina di Cervia è un’area di tutela e valorizzazione ambientale ad oggi attiva nella produzione di sale dolce marino. È il sito più a nord del paese con una storia che risale ai tempi dei romani quando iniziarono la raccolta del sale e lo accumulavano negli acervus ovvero cumuli piramidali molto alti. Il sale di Cervia è un sale integrale marino in quanto la sua origine è l’acqua del mare, che viene fatta entrare in salina dal canale immissario, per poi venir fatta evaporare e concentrare fino ad arrivare alla produzione del sale vero e proprio. La dichiarazione nutrizionale fa riferimento a quanto richiesto dal Reg.
Caratteristiche e Preparazione
La salsiccia passita, o stagionata, è un insaccato tipico di alcune regioni d’Italia, specialmente quelle del centro-sud. Si ottiene stagionando la salsiccia fresca di maiale. La sua realizzazione ideale risiede nella scelta dell’aromatizzazione, che può essere apportata attraverso diversi ingredienti tra cui peperoncino, finocchio, aglio, coriandolo e molti altri. Essa presenta un sapore deciso e intenso, che la rende ideale per tutti gli amanti dei salumi. Questo insaccato viene consumato in ogni momento della giornata, dall’aperitivo (accompagnata spesso da un buon vino rosso) al pranzo, fino alla cena e agli snack serali, e questa sua caratteristica l’ha resa uno degli alimenti più apprezzati e consumati nel sud Italia, oltre che in Emilia-Romagna, luogo in cui essa ricopre un ruolo importante nella tradizione.
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Il Processo di Stagionatura
Il termine “passita” sta per “appassita”, e ciò è un chiaro riferimento al come questo prodotto viene preparato. La salsiccia infatti deve essere lasciata in frigorifero a stagionare (preferibilmente coperta) per almeno dieci giorni, e deve essere quotidianamente girata fino al termine del processo. Una volta che la salsiccia avrà raggiunto un grado di secchezza ritenuto ideale per la consumazione, potrà essere definita pronta.
Ricette e Abbinamenti con la Salsiccia Passita
La salsiccia passita si presta a molteplici utilizzi in cucina, esaltando i sapori di piatti semplici e raffinati.
- Antipasto: Tagliata a fettine sottili e servita con crostini di pane e formaggi freschi.
- Aperitivo: Accompagnata da un buon bicchiere di vino rosso locale.
- Panino: In un panino con rucola e scaglie di parmigiano.
- Ricette Gourmet: Utilizzata come ingrediente per farcire involtini di carne o per arricchire sughi e condimenti.
Orecchiette con Cime di Rapa e Salsiccia Passita CLAI
Un primo piatto facile e ricco di gusto. Le cime di rapa sono tipiche pugliesi, ma negli ultimi anni si sono diffuse in tutta l’Italia, è considerato un ortaggio tipicamente autunnale e invernale, ma ora molte ditte hanno pensato bene di congelarle e se ne trovano così tutto l’anno nei frigo dei supermercati. Per rendere ancora più prezioso questo primo piatto ho aggiunto la salsiccia Passita CLAI, un salame sottile unico nel suo genere, viene prodotta rispettando l’antica ricetta con le migliori carni magre di suini nati e allevati in Italia, la salsiccia passita è la tipica salsiccia romagnola, dal gusto dolce e delicato, insaccata in budello naturale. E’ senza glutine con l’aggiunta della spiga barrata, priva di latte e derivati, con aggiunta di sale iodato.
Involtini di Carne e Salsiccia Passita CLAI
Gli Involtini di carne con radicchio e salsiccia Passita CLAI sono deliziosi, morbidi e molto facili da fare.
Ingredienti:
- Fettine sottili di carne (vitello, manzo o pollo)
- Radicchio tagliato a listarelle
- Salsiccia passita CLAI a pezzetti
- Olio extravergine d'oliva
Preparazione:
- Farcire ogni fettina di carne con radicchio e salsiccia passita.
- Arrotolare gli involtini e fissarli con uno stuzzicadenti.
- Cuocere in padella con un filo d'olio fino a doratura.
- Servire caldi.
Polenta con Salsiccia Passita CLAI e Gorgonzola
In una pentola aggiungere l’acqua, il burro e il sale e portare a bollore. Servire su un tagliere e completare il piatto con dei ricci di gorgonzola e la salsiccia passita Clai. Potete servire la polenta anche in un tagliere centrale e arricchirla con noci e parmigiano.
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Pasta Salsiccia e Birra: Un Classico Rivisitato
La pasta salsiccia e birra è un piatto che incarna l'essenza della cucina italiana: semplice, saporito e conviviale. Sostituendo la salsiccia fresca con la passita, si otterrà un sapore più intenso e aromatico.
Ingredienti per 4 persone:
- 320g di pasta corta (penne rigate, rigatoni, casarecce, farfalle)
- 400g di salsiccia passita di maiale, preferibilmente a grana grossa
- 1 cipolla bianca media
- 2 spicchi d'aglio
- 330ml di birra chiara (lager o pilsner)
- 100ml di passata di pomodoro (opzionale, per un tocco di acidità e colore)
- Olio extravergine d'oliva q.b.
- Sale fino q.b.
- Pepe nero macinato fresco q.b.
- Prezzemolo fresco tritato (per guarnire)
- Parmigiano Reggiano grattugiato (opzionale, per servire)
- Un rametto di rosmarino fresco (opzionale, per aromatizzare la salsiccia)
- Una foglia di alloro (opzionale, per aromatizzare il sugo)
Preparazione:
- Rimuovere il budello dalla salsiccia e sbriciolarla grossolanamente. Tritare finemente la cipolla e l'aglio.
- In una padella capiente, scaldare un filo d'olio extravergine d'oliva a fuoco medio. Aggiungere la salsiccia sbriciolata e rosolarla, sgranandola con un cucchiaio di legno, fino a quando non avrà cambiato colore e sarà leggermente dorata.
- Rimuovere la salsiccia dalla padella e metterla da parte. Nella stessa padella, aggiungere un altro filo d'olio se necessario e soffriggere la cipolla tritata a fuoco dolce fino a quando non sarà diventata trasparente e tenera, circa 5-7 minuti. Aggiungere quindi l'aglio tritato e cuocere per un altro minuto, facendo attenzione a non bruciarlo.
- Alzare la fiamma e sfumare con la birra. Versare la birra nella padella e lasciate evaporare l'alcol, raschiando il fondo della padella con un cucchiaio di legno per staccare eventuali residui di cottura e arricchire il sugo con i sapori caramellati.
- Rimettete la salsiccia nella padella. Se desiderate un tocco di acidità e colore, aggiungete la passata di pomodoro. Mescolare bene e abbassate la fiamma. Se usate rosmarino e alloro, aggiungeteli ora. Fate cuocere il sugo a fuoco dolce per circa 15-20 minuti, o fino a quando non si sarà leggermente ristretto e i sapori si saranno amalgamati. Assaggiate e aggiustate di sale e pepe.
- Nel frattempo, portate a ebollizione una pentola capiente di acqua salata. Cuocete la pasta seguendo le istruzioni sulla confezione, scolandola al dente.
- Scolate la pasta e versatela direttamente nella padella con il sugo di salsiccia e birra. Mantecate bene a fuoco vivo per un paio di minuti, aggiungendo un mestolo di acqua di cottura della pasta se necessario per creare una salsa cremosa e avvolgente che si leghi perfettamente alla pasta.
- Servite immediatamente, guarnendo con prezzemolo fresco tritato e, se gradito, parmigiano reggiano grattugiato.
La Tradizione dei Salumi e Formaggi in Romagna
La Romagna è una terra ricca di tradizioni gastronomiche, e i salumi e i formaggi occupano un posto d'onore. Il salame romagnolo, preparato con carne di maiale, sale, pepe, aglio e vino, è un'istituzione. Altro mito è il formaggio di fossa, dal gusto e profumo particolare, con venature amarognole e fragranze di sottobosco.
Altri Miti e Tradizioni Romagnole
Oltre alla salsiccia passita, la Romagna è ricca di altri miti e tradizioni gastronomiche. Tra i piatti tipici romagnoli ci sono quelli a base di pesce, grazie alle coste bagnate dal mare Adriatico. Un'attività storica è la produzione di teglie d'argilla usate per cuocere la piada, un altro simbolo della regione. L'artigianato locale include le tele stampate a ruggine, realizzate con tecniche antiche.
La Cucina Canavesana: Un'Alternativa da Scoprire
Il Canavese, una regione del Piemonte, offre una cucina ricca di sapori autentici e prodotti di eccellenza. Gli antipasti, fondamentali nel pranzo alla piemontese, includono salumi e lardo. Altri antipasti sono a base di uova o verdure ripiene, oppure abbinano le salse alle acciughe o alla lingua bollita, o ancora, utilizzano la gelatina o il carpione per presentare verdure e carni. La verza è la principessa della cucina canavesana, presente nei caponet (involtini di cavolo ripieni di carne) e nella zuppa di cavolo, la “supa mitonà”, con pane, brodo e formaggio (e in alcune versioni anche salsiccia e cipolla). Tra le minestre vere e proprie, tipiche quelle a base di latte, riso e castagne, o i brodi di carne o di magro a cui i vecchi erano soliti aggiungere abbondante formaggio e qualche cucchiaio di vino rosso. Piatto festivo erano gli agnolotti o i tajarin fatti in casa, mentre il riso veniva consumato frequentemente, con funghi, verdure o con la zucca gialla.
I Prodotti Tipici del Canavese
Molti sono i formaggi prodotti nella zona vaccini o caprini, freschi o stagionati. Tra questi ricordiamo tomini di capra o mucca, tome vaccine di alpeggio (come la toma di Ceresole), il civrin della Valchiusella, e alcune preparazioni molto speciali come il bross e il salignon. Diversi formaggi sono aromatizzati con erbe e peperoncino. Tra i salumi da non perdere la mocetta di carne caprina, il salame di patate, da consumarsi fresco, ed il lardo rustico. Prodotti del bosco come le erbe selvatiche, le castagne e i funghi sono ingredienti molto utilizzati a seconda delle stagioni. Le numerose aziende agricole della zona producono verdure di stagione dalle quali ricavano anche creme, salse, sottoli, sottaceti. Le mele che crescono in queste zone sono prelibate, dalla frutta fresca o dai frutti di bosco si ricavano composte, marmellate deliziose e la tipica mostarda canavesana.
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Abbinamenti e Consigli
Per esaltare i sapori robusti della salsiccia passita, è consigliabile abbinare un vino rosso di medio corpo, giovane e fruttato. Un Chianti Classico giovane, un Sangiovese di Romagna, un Rosso Conero, o un Barbera d'Alba possono essere ottime scelte. La stessa tipologia di birra utilizzata per la preparazione del sugo può essere servita a tavola. Servite la pasta ben calda, guarnendo con prezzemolo fresco tritato e, se gradito, una generosa spolverata di parmigiano reggiano grattugiato.