Salsicce e friarielli rappresentano un'eccellenza della cucina campana, un connubio indissolubile che a Napoli è un vero e proprio simbolo culinario. Questa combinazione, nata dall'ingegno di un anonimo creatore, incanta gli amanti dei sapori intensi e genuini.
L'Origine Misteriosa di un Accostamento Geniale
La storia di questo piatto è avvolta nel mistero. Generazioni di napoletani si sono interrogati sull'identità di colui che per primo ha unito le salsicce a questa particolare verdura a foglia larga, ma la risposta rimane sconosciuta. Quel che è certo è che l'accoppiamento è diventato un classico intramontabile.
Cosa sono i Friarielli?
I friarielli sono le infiorescenze delle cime di rapa, molto simili ai broccoli campani. Sono tipici della stagione invernale e si distinguono dai friggitelli, che sono invece peperoncini verdi lunghi.
Friarielli vs Cime di Rapa
È importante notare che, sebbene spesso confusi, i friarielli sono più diffusi in Campania, mentre le cime di rapa sono più tipiche della Puglia.
La Ricetta Tradizionale: Un Inno alla Semplicità
La preparazione di salsicce e friarielli è semplice, ma richiede attenzione per esaltare al meglio i sapori. Ecco i passaggi fondamentali:
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Ingredienti
- Salsicce a punta di coltello (preferibilmente)
- Friarielli
- Aglio
- Peperoncino
- Olio extravergine d'oliva
- Vino bianco
- Sale
Preparazione
- Pulizia dei friarielli: Eliminare le parti più dure, come i gambi, i fiori e le foglie più grandi, che potrebbero risultare amare durante la cottura. Lavare accuratamente i friarielli sotto acqua corrente. Non gettare i gambi, ma pelarli per recuperare la parte più tenera. Separare le cimette e le foglie dei friarielli dal gambo centrale più duro.
- Cottura dei friarielli: In una padella ampia, scaldare l'olio extravergine d'oliva con l'aglio e il peperoncino. Aggiungere i friarielli, salare leggermente e mescolare spesso per evitare che si attacchino. Cuocere a fuoco medio, coprendo inizialmente la padella e scoprendola verso la fine per far asciugare i friarielli. I veri friarielli napoletani si cuociono "a crudo" in padella con aglio, olio e peperoncino, coperti all'inizio e scoperti alla fine per farli asciugare.
- Cottura delle salsicce: In una padella separata, rosolare le salsicce precedentemente forate con una forchetta per far fuoriuscire il grasso. Sfumare con il vino bianco e lasciarlo evaporare completamente. Continuare la cottura fino a quando le salsicce non saranno ben dorate da tutti i lati. Il segreto del sapore è bucherellarla con una forchetta prima di cuocerla. Sfumare la salsiccia con il vino bianco serve a sgrassarla un po' e a darle una nota di acidità che bilancia bene il piatto.
- Unione dei sapori: Aggiungere le salsicce e il loro fondo di cottura nella padella con i friarielli. Cuocere insieme per circa 10 minuti, mescolando bene per amalgamare i sapori. Non sprecare il fondo di cottura! Il grasso rilasciato dalla salsiccia e l'olio insaporito dai friarielli sono un tesoro. Non buttarli!
Servizio
Servire salsicce e friarielli ben caldi, accompagnati da pane fresco. Per un'esperienza autentica, utilizzare il pane cafone.
Varianti e Consigli
- Salsiccia: Scegliere salsicce grosse, possibilmente preparate con carne tagliata al coltello, per mantenerle morbide e succose durante la cottura. La tradizione napoletana vorrebbe la salsiccia "a punta di coltello", con carne di maiale tagliata grossolanamente e aromatizzata con semi di finocchio.
- Cottura al forno: In alternativa, è possibile cuocere le salsicce in forno a 200°C per circa 20 minuti e i friarielli in padella come da tradizione. Puoi cuocerle in forno a 180°C per circa 25 minuti, girandole a metà cottura.
- Friarielli: Per ridurre l'amaro dei friarielli, scegliere quelli più teneri e freschi.
- Conservazione: Salsicce e friarielli possono essere conservati in frigorifero per un massimo di 2 giorni, all'interno di un contenitore ermetico. Riscaldare in padella prima di servire. Se si desidera conservarli più a lungo, è possibile congelare le salsicce cotte e i friarielli separatamente, in sacchetti per alimenti o contenitori ermetici, fino a 2 mesi.
Salsicce e Friarielli: Un Piatto Versatile
Oltre ad essere gustato come secondo piatto, salsicce e friarielli possono essere utilizzati in diversi modi:
- Panino: Farcire un panino con salsicce e friarielli per un pasto veloce e saporito.
- Pizza: Utilizzare salsicce e friarielli come condimento per la pizza.
- Contorno: Servire i friarielli come contorno, anche semplicemente lessati e conditi con olio fresco.
Un Piatto che Racconta una Storia
Salsicce e friarielli non sono solo un piatto, ma un simbolo della cultura e della tradizione napoletana. Un'espressione della cucina popolare, nata dalla necessità e trasformata in un'eccellenza gastronomica.
Le Origini Popolari
Si narra che l’accoppiamento perfetto tra questi due ingredienti nasca dall’idea di un ambulante, che non avendo nessun contorno da abbinare alla salsiccia di maiale, provò le amarissime cime di rapa tanto denigrate dai nobili cuochi. Al tempo le più grandi coltivazioni di friarielli si avevano sulla collina del Vomero, che per tale ragione veniva chiamata “ ‘o colle d’ ‘e friarielle”.
L'Arte di "Scoppiettare"
Farli “scoppiettare” bene è un passaggio fondamentale: così i friarielli sono ancora più croccanti (c'è infatti chi li lessa prima e poi li ripassa in padella proprio per ammorbidirli, ma è questione di gusti).
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Considerazioni sulla Salute
- Glutine: Le salsicce tradizionali possono contenere tracce di glutine se nella preparazione vengono utilizzati additivi o aromi contenenti derivati del frumento.
- Aglio: Alcune persone possono avere intolleranze o sensibilità all’aglio.
- Peperoncino: Chi soffre di intolleranze o problemi gastrici (come gastrite o reflusso) potrebbe dover evitare il peperoncino.
- Grassi animali: Chi ha problemi di digestione o intolleranza ai grassi animali può trovare le salsicce difficili da digerire.
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