Salsiccia di Strolghino: Storia, Produzione e Tradizioni

La salsiccia di strolghino, un salume tipico della bassa parmense, racchiude in sé una storia affascinante, un metodo di produzione artigianale e un legame profondo con il territorio. Questo articolo esplora le origini, le caratteristiche e le peculiarità di questo prodotto gastronomico unico, inserendolo nel più ampio contesto della salumeria italiana.

Un Viaggio tra i Salami Italiani: Un Mosaico di Sapori e Tradizioni

L'Italia, con la sua ricca varietà di regioni, offre un panorama di salumi che riflette la diversità dei territori e delle tradizioni locali. Dalla Lombardia al Piemonte, ogni regione custodisce gelosamente le proprie ricette e i propri metodi di produzione, tramandati di generazione in generazione dai mastri macellai. Il Veneto, ad esempio, vanta una soppressa DOP di eccellenza, mentre la Toscana propone salumi dal carattere dolce e delicato, come quelli di Cinta Senese, strettamente legati all'arte e alla cultura della regione. L'Emilia Romagna, patria dei primi piatti, offre salami dalla breve stagionatura, perfetti per una bruschetta veloce, come lo strolghino, prodotto con carne suina di pregio e una ricetta antica. Ogni salume racconta una storia, un territorio, un'eccellenza italiana.

Origini e Storia dello Strolghino: Un "Premonitore" di Sapori

Lo strolghino affonda le sue radici nella bassa parmense, una zona pianeggiante situata a nord di Parma, tra il fiume Po e la via Emilia. Questa terra, resa celebre dai film di Peppone e Don Camillo, è da sempre legata alla produzione di salumi di alta qualità. La parola "strolghino" ha origini incerte, ma le fonti più accreditate la fanno risalire a "strolga", termine dialettale emiliano che significa "strega" o "indovina". Secondo la tradizione, la produzione dello strolghino serviva per prevedere l'andamento della stagionatura dei salumi di taglia maggiore, fungendo da una sorta di "cartina tornasole". In altre parole, la sua maturazione anticipava e preannunciava la qualità degli altri salumi tipici. Altre ipotesi sull'origine del nome lo collegano alla figura dell'astrologo ("strolgher") o alla natura imprevedibile del salume stesso, paragonabile al comportamento di una strega.

Produzione dello Strolghino: Un'Arte Artigianale

La produzione dello strolghino è un'arte che richiede cura, esperienza e una profonda conoscenza delle materie prime. A Parma, lo strolghino è tradizionalmente il "salame strolghino di culatello", prodotto con le rifilature del pregiato culatello di Zibello. La preparazione avviene durante tutto l'anno e prevede la macinatura della carne suina, con una grana fine o media, a cui si aggiungono parti grasse tagliate a punta di coltello. L'impasto viene condito con sale, spezie come il pepe, zucchero, conservanti (nitrito/nitrato di sodio e potassio), aglio e vino bianco secco, preferibilmente Malvasia secca, per esaltare la fragranza e la morbidezza. L'impasto così ottenuto viene insaccato in budello bovino o suino di piccola dimensione, per favorire una rapida stagionatura, che dura dai 15 ai 30 giorni al massimo.

Caratteristiche e Consumo dello Strolghino: Un Salume Fresco e Versatile

Lo strolghino si presenta esteriormente con una forma cilindrica, un diametro medio di 3-4 cm e un peso variabile da 200 g a 1 kg. La legatura viene eseguita a mano con spago unico, ricalcando quella del salame Felino. Al taglio, la fetta si distingue per la presenza di parti grasse ben evidenti. Dal punto di vista nutrizionale, 100 g di strolghino apportano circa 360 kcal, 34 g di proteine, 25 g di grassi, 1,5 g di zuccheri, 3,5 g di sale e 85 mg di colesterolo. Data la sua composizione e la breve stagionatura, lo strolghino va consumato preferibilmente giovane e rapidamente una volta iniziato. Per favorire la rimozione della pelle esterna, si consiglia di immergerlo per pochi minuti in acqua tiepida.

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Lo strolghino è un salume estremamente versatile, che si presta a molteplici utilizzi in cucina. Oltre ad essere gustato come antipasto in purezza, accompagnato da scaglie di Parmigiano Reggiano, pane caldo o torta fritta, può essere impiegato per arricchire preparazioni di rustici, torte salate, prodotti lievitati e pani farciti. Può anche essere utilizzato per rifinire un risotto, ad esempio alla zucca o ai broccoli, con delle briciole di salame. Non manca l'uso di aggiungerlo ai ragù locali per condire le tagliatelle.

Lo Strolghino nel Panorama dei Salumi Italiani: Imitazioni e Varianti

Lo strolghino autentico è prodotto solo nella bassa parmense da chi produce il Culatello di Zibello. Tuttavia, a causa della mancanza di un disciplinare che ne regolamenti la produzione e ne protegga il nome, in commercio si possono trovare imitazioni di scarsa qualità, caratterizzate da una consistenza plastica ed elastica. È importante prestare attenzione e scegliere solo prodotti autentici, riconoscibili al tatto per la consistenza della carne, che deve essere né troppo tenera né troppo soda. Lo strolghino può essere preparato anche in altre zone, come nell'Oltrepò mantovano, nella stessa Emilia Romagna (zona di Piacenza) e in Toscana, utilizzando lonza, filetto e altre parti chiare del maiale, e in alcuni casi aggiungendo Vin Santo all'impasto.

Abbinamenti Consigliati: Un'Esplosione di Sapori

Per esaltare al meglio il sapore dello strolghino, si consiglia di abbinarlo a un Franciacorta dalle sensazioni floreali e un fruttato di lampone e fragoline di bosco. Questo Rosé, ottenuto soprattutto da uve di Pinot Nero, si caratterizza per la sua spuma soffice e abbondante, le note marcate dei frutti di bosco e della frutta matura, e il palato pieno, morbido ma con buon corpo.

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