Salsiccia di Fegato Aquilana: Un Tesoro Gastronomico Abruzzese

Il maiale, un simbolo di prosperità nella cultura contadina, ha sempre occupato un posto speciale nelle famiglie abruzzesi. Ancora oggi, molti allevano maiali come si faceva una volta, nutrendoli con gli avanzi domestici o aziendali e lasciandoli pascolare liberamente o quasi. Attraverso le sue carni saporite, trasformate in deliziosi e tipici salumi, il maiale garantisce una scorta significativa di carne durante tutto l'anno, sotto forma di salami, salsicce, prosciutti, pancetta e altro ancora. Tra questi prodotti, la salsiccia di fegato aquilana, conosciuta anche come "cicolana", spicca come un insaccato storico tradizionale ancora molto apprezzato in provincia dell'Aquila.

Origini e Tradizioni

La salsiccia di fegato affonda le sue radici nella cultura contadina abruzzese, dove l'utilizzo di ogni parte del maiale era fondamentale per garantire la sussistenza familiare. La preparazione di questo salume rappresentava un modo ingegnoso per valorizzare anche le frattaglie, trasformandole in un prodotto gustoso e nutriente. La macellazione del maiale avveniva tradizionalmente tra dicembre e gennaio, quando il freddo facilitava la frollatura e la conservazione delle carni.

Ingredienti e Preparazione

Gli ingredienti principali della salsiccia di fegato aquilana sono tutti derivati dal maiale: fegato, cuore, lingua, carne magra e grasso. La preparazione avviene in due varianti principali:

  • Salsiccia Classica: Questa versione è condita con pepe, aglio e peperoncino. Le spezie vengono dosate con cura, seguendo ricette tramandate di generazione in generazione.
  • Salsiccia Dolce: In questa variante, le spezie sono utilizzate in quantità molto più limitata e viene aggiunto del miele per conferire alla carne un sapore più delicato. Nelle case aquilane è tradizione consumare la salsiccia dolce la mattina di Pasqua, a colazione, insieme alla pizza pasquale, a una pagnotta semidolce e alle uova sode.

Il periodo di lavorazione della salsiccia di fegato aquilana si concentra tra novembre e aprile. Le carni vengono macinate finemente, anche due volte, per ottenere una grana particolarmente omogenea. Una volta pronto, l'impasto viene insaccato in budelli naturali, precedentemente sgrassati. Le "cicolane" di fegato aquilane hanno una lunghezza di circa 40 centimetri e la loro forma a ferro di cavallo, detta anche a “U” o a campanella, è il frutto di un abile gesto dei produttori. La legatura viene eseguita a mano, con una torsione al centro che conferisce al salume la sua forma caratteristica. Come la speziatura, anche la tecnica di legatura è frutto di saperi tramandati di padre in figlio. Durante questo arco di tempo le salamelle devono essere appese, in modo che dal composto possano sgocciolare i liquidi e la carne si possa ben compattare. La salsiccia di fegato aquilana è inserita fra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) abruzzesi.

Il Segreto della Tradizione

La preparazione della salsiccia di fegato è un'arte che si tramanda di generazione in generazione. Ogni famiglia custodisce gelosamente la propria ricetta, dosando le spezie in proporzioni variabili e diverse. Questo segreto, custodito con cura, conferisce a ogni salsiccia un sapore unico e inconfondibile.

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Antonio, titolare di una macelleria, racconta: "Le carni della nostra azienda provengono prevalentemente da suini nati in Italia e allevati da noi o da allevatori locali. Una produzione attenta e fedele alla tradizione che avviene durante i mesi invernali e che comprende due tipologie di salume: la salsiccia di fegato classica e quella dolce, con un gusto più delicato. La classica, dal sapore intenso, si ottiene mescolando al trito di fegato, milza, polmone, ventresca e guanciale, spezie in proporzione variabile e diversa per ogni produttore, il cui segreto è gelosamente custodito dalle famiglie che lo tramandano di generazione in generazione. La salsiccia di fegato dolce, invece, viene condita con una minima quantità di pepe e con il miele, riprendendo antiche ricette e metodi di conservazione conosciuti fin dall’epoca dei romani".

Degustazione e Abbinamenti

La salsiccia di fegato aquilana può essere gustata in diversi modi. Fresca o stagionata, rappresenta uno dei prodotti di eccellenza della regione.

  • Come antipasto: Tagliata a fette non troppo sottili, la salsiccia di fegato è perfetta da gustare con pane casereccio e un filo d'olio extravergine d'oliva.
  • Alla griglia: Le salsicce di fegato sono deliziose grigliate, da servire insieme a bruschette o come parte di una grigliata mista.
  • Spalmata sul pane: La salsiccia di fegato può essere spalmata su pane arrostito per un antipasto rustico e saporito.
  • Come condimento per la pasta: La salsiccia di fegato è un ingrediente ideale per condire primi piatti gustosi e sostanziosi. Un classico è la pasta con salsiccia di fegato abruzzese, preparata con un formato speciale come paccheri o conchiglioni. Cuocere il formato di pasta scelto; quando sarà al dente, scolare e distribuire nella padella con il sugo in modo da amalgamare per bene tutti gli ingredienti.
  • Come secondo piatto: Le salamelle di fegato al vino cotto sono un ottimo secondo piatto da accompagnare con verdure lessate oppure con i classici broccoletti ripassati in padella arricchiti dal sapore dell’aglio. Si possono utilizzare nella preparazione di squisiti panini o piadine.

Per esaltare il sapore intenso del fegato, si consiglia di abbinare la salsiccia di fegato aquilana a un bicchiere di birra artigianale o a un Montepulciano d’Abruzzo passito.

Presidio Slow Food

Nel 2015, la salsiccia di fegato aquilana è diventata Presidio Slow Food, un riconoscimento che testimonia l'importanza di preservare questa antica tradizione gastronomica. Il Presidio Slow Food si impegna a valorizzare la salsiccia di fegato aquilana sulla base di un disciplinare rigoroso che prevede il rispetto della tecnica tradizionale, dalla tipica piega a campanella fino all’affumicamento, molto attento all’esclusione di conservanti e additivi nella lavorazione delle carni, alle spezie utilizzate per lavorare fegato, polmone e lingua del maiale, e alle modalità di essiccazione.

Ricetta Tradizionale (Variante Comune)

Una delle ricette più comuni prevede di tritare bene fegato, cuore e polmoni di maiale. Il macinato è poi steso e cosparso di sale, pepe (o peperoncino), aglio, buccia d’arancia e alloro tagliati. Le budella di maiale sono pulite, passate in aceto e sale, e sciacquate: riempite dell’impasto, sono legate con uno spago ogni 10 centimetri. Le salsicce così ottenute sono messe ad asciugare sotto un camino e poi stagionate. Oppure, fresche, si tagliano e si mettono in un barattolo coperte con olio di oliva o strutto di maiale.

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