Il Salame Cremonese Artigianale: Storia, Tradizione e Produzione di un'Eccellenza Gastronomica

Introduzione

Il Salame Cremonese rappresenta un fiore all'occhiello della salumeria italiana, un prodotto che affonda le sue radici in una storia secolare e in un territorio particolarmente vocato. Questo articolo esplora la storia, la produzione artigianale e le caratteristiche uniche di questo salume, evidenziando il suo legame con il territorio cremonese e il ruolo del Consorzio di Tutela nel preservarne la qualità e l'autenticità.

Storia dei Salumi da Pentola e Origini del Salame Cremonese

La storia del Salame Cremonese è strettamente legata alla tradizione dei salumi da pentola, nati dall'esigenza di conservare le carni suine. Un esempio emblematico è lo zampone, la cui origine leggendaria risale all'assedio del castello della Mirandola nel 1511. In quel periodo, per evitare di perdere le carni, gli assediati le insaccarono nella cotenna delle zampe dei suini.

I salumi da pentola condividono un antenato comune, il "salame rosa", considerato il progenitore del prosciutto cotto e forse della mortadella. Tra i più noti, oltre allo zampone, troviamo il cotechino, diffuso in tutta Italia.

Cremona vanta un'antica tradizione nella produzione di carni suine pregiate, risalente all'epoca romana. La sua fiera autunnale, dedicata al commercio di bestiame e suini, era rinomata fin dai tempi di Tacito. In quel periodo, le carni venivano consumate fresche o conservate con sale e spezie, che giungevano a Cremona da Venezia attraverso il fiume Po.

Fin dal Rinascimento, Cremona era famosa per il Salame Cremona IGP, lavorato con aglio pestato, spezie e vino rosso. Nel 1500, Tomaso Lanzoni testimoniava la produzione locale di mortadelle, salami all'aglio e da pentola, cotechini, salsicce e verzini. La pancetta lardellata e il lardo erano elementi essenziali della cucina cremonese per la preparazione della "pistada", una base grassa per diverse pietanze.

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Secondo alcuni, le salamelle, il cotechino e il salame sono nati a Cremona come eredità della tradizione longobarda, diffondendosi poi in tutta la pianura padana, nelle zone climatiche nebbiose e umide, ideali per la maturazione delle carni.

Il Salame Cremona IGP: Identità e Caratteristiche Uniche

Il Salame Cremona IGP si distingue per la sua grana grossa e per l'utilizzo di carni suine italiane selezionate, provenienti da suini pesanti delle razze Large White, Landrace e Duroc, allevati secondo rigorosi standard. Questa scelta garantisce una materia prima di alta qualità, fondamentale per un prodotto che fa della semplicità e della genuinità i suoi punti di forza.

Origini Geografiche e Territorio

Il Salame Cremona IGP è strettamente legato al territorio di Cremona e alla sua provincia, situata nel cuore della Pianura Padana. Questa zona vanta una lunga tradizione nella lavorazione delle carni suine, favorita da un clima particolarmente adatto alla stagionatura dei salumi. L'umidità e le temperature tipiche di questa regione contribuiscono a conferire al Salame Cremona IGP le sue caratteristiche uniche.

Il legame con il territorio non è solo geografico, ma anche culturale. Le tecniche di produzione, tramandate oralmente e perfezionate nel tempo, sono intrinsecamente legate alle specificità locali. Si parla di una vera e propria arte norcina cremonese, un patrimonio di saperi e gesti che si riflette nella qualità e nel gusto autentico del salame.

Processo Produttivo Artigianale

Il processo produttivo del Salame Cremona IGP è un vero e proprio rito, che richiede maestria, pazienza e rispetto per i tempi della natura. Ogni fase è cruciale per garantire l'eccellenza del prodotto finale.

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  1. Selezione delle carni suine: Vengono utilizzate esclusivamente carni italiane provenienti dalle razze indicate nel disciplinare. Queste carni, sia magre che grasse, vengono accuratamente scelte per assicurare un equilibrio perfetto tra sapore e consistenza.
  2. Lavorazione delle carni: La macinatura avviene a grana grossa, una caratteristica distintiva del Salame Cremona IGP, che conferisce al salume una texture rustica e un sapore più intenso e persistente.
  3. Impasto e insaccatura: L'impasto, ottenuto dalla macinatura delle carni e dall'aggiunta di sale, pepe, aglio e vino bianco, viene poi insaccato in budello naturale e legato a mano. L'utilizzo di budello naturale è fondamentale per permettere una corretta traspirazione del salame durante la stagionatura e per conferirgli la sua forma caratteristica.
  4. Stagionatura: Questa è la fase più delicata e lunga del processo produttivo. Il Salame Cremona IGP viene stagionato in ambienti appositi, con temperature e umidità controllate, per un periodo che varia a seconda della pezzatura. Questo periodo di riposo e maturazione è essenziale per sviluppare gli aromi complessi e il sapore caratteristico del salame. L'aglio, ingrediente tradizionale, non svolge solo un ruolo aromatico, ma anche di conservante naturale, contribuendo alla salubrità del prodotto.

Profilo Sensoriale e Gustativo

Il Salame Cremona IGP si presenta con un aspetto invitante: forma cilindrica irregolare, colore rosso rubino intenso, intervallato dal bianco del grasso a grana grossa. Al taglio, la fetta rivela una consistenza compatta ma non eccessivamente dura, con una piacevole marezzatura.

Il profumo è intenso e caratteristico, con note speziate e aromatiche che richiamano la tradizione norcina. Si percepiscono sentori di pepe, aglio e un leggero aroma vinoso.

Il sapore è pieno e equilibrato, con una piacevole sapidità che si fonde con una leggera dolcezza. La grana grossa della carne conferisce al salame una masticabilità appagante e una persistenza gustativa notevole.

Il Consorzio di Tutela del Salame Cremona: Guardiano della Qualità IGP

Il Consorzio di Tutela del Salame Cremona nasce nel 1995 per volontà di un gruppo di produttori consapevoli dell'importanza di tutelare e promuovere questo prodotto d'eccellenza. La sua sede si trova a Cremona, in Via Lanaioli, 1, un indirizzo che simboleggia il legame con la tradizione artigianale locale.

Il Consorzio svolge un ruolo fondamentale nella salvaguardia della denominazione IGP (Indicazione Geografica Protetta), ottenuta nel 2007. Questa certificazione europea riconosce e tutela il legame indissolubile tra il Salame Cremona e il suo territorio d'origine, garantendo ai consumatori l'autenticità e la qualità del prodotto.

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Obiettivi e Funzioni Principali

Gli obiettivi del Consorzio sono molteplici e mirano a garantire la continuità e lo sviluppo del Salame Cremona IGP nel rispetto della tradizione e della qualità.

  • Tutela della denominazione IGP: Il Consorzio vigila affinché il Salame Cremona IGP sia prodotto nel rispetto del disciplinare di produzione, che definisce in modo preciso le caratteristiche del prodotto, le materie prime utilizzate, il processo produttivo e la zona geografica di produzione. Questa attività di tutela è essenziale per proteggere il consumatore da imitazioni e contraffazioni e per garantire l'autenticità del prodotto.
  • Promozione e valorizzazione del Salame Cremona: Il Consorzio si impegna a promuovere e valorizzare il Salame Cremona IGP sui mercati nazionali e internazionali, attraverso attività di marketing, comunicazione e partecipazione a eventi fieristici. L'obiettivo è far conoscere le caratteristiche uniche del prodotto e aumentarne la notorietà e il valore commerciale.
  • Vigilanza sul mercato e lotta alla contraffazione: Il Consorzio svolge un'attenta attività di vigilanza sul mercato per contrastare fenomeni di contraffazione e imitazione del Salame Cremona IGP. Questa attività è fondamentale per tutelare i produttori onesti e per garantire ai consumatori la genuinità del prodotto.
  • Informazione e educazione del consumatore: Il Consorzio si impegna a informare e educare i consumatori sulle caratteristiche del Salame Cremona IGP, sul suo legame con il territorio, sul suo processo produttivo e sulle sue qualità organolettiche. L'obiettivo è creare una maggiore consapevolezza e apprezzamento per questo prodotto d'eccellenza.
  • Supporto ai produttori e miglioramento continuo della qualità: Il Consorzio offre supporto tecnico e consulenza ai produttori associati, promuovendo la formazione e l'aggiornamento professionale. Inoltre, il Consorzio si impegna a promuovere il miglioramento continuo della qualità del Salame Cremona IGP, attraverso la ricerca e l'innovazione nel rispetto della tradizione.

Struttura e Organizzazione

Il Consorzio di Tutela del Salame Cremona opera in stretta collaborazione con enti pubblici, aziende, la Camera di Commercio e altre istituzioni del territorio. Questa sinergia è fondamentale per realizzare iniziative di promozione e valorizzazione del Salame Cremona IGP e per sostenere lo sviluppo del settore agroalimentare locale.

Lo statuto del Consorzio è conforme alle normative vigenti in materia di consorzi di tutela delle denominazioni di origine protetta (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP), garantendo trasparenza e correttezza nell'operato.

La Tradizione Salumiera Cremonese: Radici Storiche e Culturali

La tradizione salumiera cremonese affonda le sue radici in un passato lontano, secoli di storia in cui la lavorazione delle carni suine ha rappresentato una risorsa fondamentale per l'economia e la cultura del territorio. Già in epoca romana, la Pianura Padana era rinomata per l'allevamento dei suini e per la produzione di salumi.

Nel corso dei secoli, le tecniche di conservazione delle carni si sono evolute e perfezionate, tramandate di generazione in generazione all'interno delle famiglie contadine e delle botteghe artigiane. Cremona, con la sua posizione strategica e la sua vocazione agricola, si è affermata come un centro di eccellenza nella produzione di salumi, in particolare del salame.

Il Salame Cremona, nella sua forma attuale, è il risultato di questa lunga evoluzione, un prodotto che conserva intatto il legame con le antiche tradizioni norcine, ma che si è saputo adattare ai tempi moderni, mantenendo sempre elevati standard di qualità.

La cultura gastronomica locale è profondamente legata al Salame Cremona. Questo salume è presente sulle tavole cremonesi in diverse occasioni, dalle feste tradizionali ai pasti quotidiani. È un ingrediente fondamentale di antipasti, taglieri misti e piatti tipici della cucina cremonese. La sua versatilità lo rende adatto ad essere gustato in purezza, accompagnato da pane casereccio e un buon bicchiere di vino, ma anche utilizzato in ricette più elaborate.

Eventi e manifestazioni dedicate al Salame Cremona e ai prodotti tipici cremonesi vengono organizzati regolarmente sul territorio, contribuendo a mantenere viva la tradizione e a promuovere il turismo enogastronomico.

Salame Cremona IGP: Versatilità in Cucina e Abbinamenti Gastronomici

Il Salame Cremona IGP è un prodotto estremamente versatile in cucina, capace di esaltare i sapori di numerosi piatti e di essere protagonista di abbinamenti gastronomici sorprendenti.

Per gustare al meglio il Salame Cremona, è consigliabile tagliarlo a fette non troppo sottili, in modo da apprezzarne appieno la consistenza e il sapore. La presentazione può essere semplice, su un tagliere di legno accompagnato da pane casereccio e grissini, oppure più ricercata, con l'aggiunta di formaggi locali, olive e verdure sott'olio.

Gli abbinamenti classici prevedono l'accostamento con pane di diverse tipologie, dal pane bianco tradizionale al pane integrale o di segale. Ottimo anche l'abbinamento con formaggi, sia freschi come la ricotta e la mozzarella, sia stagionati come il Grana Padano o il Parmigiano Reggiano. Per quanto riguarda i vini, si consigliano vini rossi leggeri e fruttati, come un Bonarda dell'Oltrepò Pavese o un Lambrusco.

In cucina, il Salame Cremona IGP può essere utilizzato in antipasti sfiziosi, come involtini di melone e salame, spiedini di salame e olive, o bruschette con salame e pomodoro. Può arricchire primi piatti, come risotti, paste fredde o zuppe. Nei secondi piatti, può essere protagonista di involtini di carne ripieni di salame, o utilizzato per farcire polli o conigli arrosto.

Anche abbinamenti insoliti possono rivelarsi sorprendentemente gustosi. Ad esempio, l'accostamento del Salame Cremona IGP con la frutta, come fichi, pere o melone, crea un contrasto agrodolce molto interessante. Alcuni chef audaci propongono addirittura abbinamenti con il cioccolato fondente, per un'esperienza sensoriale unica.

La versatilità del Salame Cremona IGP lo rende un ingrediente prezioso in cucina, capace di soddisfare i palati più diversi e di ispirare creazioni gastronomiche originali e raffinate.

Salame Cremona IGP nel Panorama dei Salumi Italiani e Internazionali

Il Salame Cremona IGP si colloca in una posizione di rilievo nel ricco e variegato panorama dei salumi italiani. Pur condividendo alcune caratteristiche comuni con altri salami, come il Salame Milano o il Salame Felino, si distingue per la sua identità unica, legata al territorio cremonese e alle sue tradizioni.

Rispetto al Salame Milano, ad esempio, il Salame Cremona IGP presenta una grana più grossa e un sapore più intenso e rustico. Il Salame Felino, invece, pur essendo anch'esso un salame di alta qualità, si caratterizza per una maggiore dolcezza e per l'utilizzo di ingredienti diversi.

A livello internazionale, il Salame Cremona IGP sta guadagnando sempre maggiore riconoscimento e apprezzamento. L'esportazione è in costante crescita, soprattutto verso i mercati europei e nordamericani, dove i consumatori sono sempre più attenti alla qualità e all'autenticità dei prodotti alimentari.

Le certificazioni IGP e DOP (Denominazione di Origine Protetta) rappresentano un valore aggiunto fondamentale per la tutela e la promozione dei prodotti agroalimentari di eccellenza come il Salame Cremona IGP.

Area di Produzione e Disciplinare

La zona di produzione del Salame Cremona comprende le regioni di Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. Originariamente delimitata alla provincia di Cremona, l'area si è estesa fino a comprendere quasi tutto il bacino della Val Padana e delle valli alpine e appenniniche adiacenti. Queste aree sono accomunate da un alto tasso di umidità, scarsa ventilazione, autunni e inverni rigidi, primavere temperate e piovose, ed estati calde con piogge brevi e intense. Queste caratteristiche climatiche favoriscono l'allevamento del suino e la produzione di salumi di qualità.

Il disciplinare di produzione definisce rigorosamente le caratteristiche del Salame Cremona IGP, tra cui le razze suine utilizzate, gli ingredienti ammessi (sale, pepe nero in grani, aglio triturato, vino bianco o rosso fermo, zucchero o destrosio o fruttosio o lattosio, acido ascorbico, nitrito di sodio o di potassio), il tipo di budello (naturale di suino, bovino, equino o ovino di diametro non inferiore ai 65 mm), le temperature di asciugatura (15-25°C) e i tempi di stagionatura (minimo 5 settimane per i salami di pezzatura piccola fino a 4 mesi per quelli di pezzatura grande). Il peso minimo dopo la stagionatura deve essere di 500 g. Il disciplinare prevede inoltre che le parti di carne e grasso nel Salame Cremona Igp devono essere particolarmente uniformi.

Curiosità e Tradizioni

La facciata della Cattedrale di Cremona presenta un riferimento alla suinicoltura: nel fregio sotto il podio del portico, una delle tessere rappresentanti i mesi scolpite all'inizio del XIII secolo raffigura la scena dell'uccisione di un maiale, testimoniando l'importanza di questa usanza per la comunità rurale.

Ogni anno, a Cremona si svolge la "Festa del Salame", un evento dedicato alla celebrazione del Salame Cremona Igp, con degustazioni, concerti, spettacoli e mostre fotografiche.

Caratteristiche Organolettiche e Come si Usa

Il Salame Cremona Igp ha una forma cilindrica a volte un po’ irregolare, una consistenza morbida ma ferma, di un colore rosso intenso, un aroma piuttosto piccante e deciso, e non acido il sapore. Deve essere compatto all’esterno ma con una consistenza morbida. Una volta tagliato, la fetta è compatta e omogenea, in modo che non si può vedere la differenza tra le parti di carne e il grasso.

Secondo la tradizione, il Salame di Cremona Igp deve essere tagliato a mano e non troppo sottile. Qualcuno passa anche un po’ di aglio sulla lama del coltello prima di tagliare il salame per migliorare il sapore. Sempre secondo la tradizione, la ricetta perfetta combina il salame con il pane. Può essere servito anche con frutta saporita, come kiwi, melone e fichi.

Eventi e Promozione del Territorio

Il centro di Cremona ospita eventi e competizioni gastronomiche dedicate al Salame Cremona Igp, coinvolgendo artigiani, norcini e giovani chef. Queste iniziative contribuiscono a promuovere il prodotto e il territorio, attirando turisti e valorizzando le eccellenze locali.

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