La scelta tra forno statico e ventilato è un dilemma comune per chiunque si cimenti in cucina. Entrambi i tipi di forno presentano caratteristiche e vantaggi specifici, che li rendono più adatti a determinate preparazioni. Comprendere le differenze tra i due forni è fondamentale per ottenere risultati ottimali in ogni ricetta.
Come funzionano i forni statici e ventilati
La principale differenza tra un forno statico e uno ventilato risiede nel modo in cui il calore viene distribuito all'interno della cavità.
Forno statico: In questo tipo di forno, il calore viene generato da resistenze elettriche poste nella parte superiore e inferiore dell'apparecchio. Il calore si propaga per irraggiamento, scaldando gradualmente l'aria e cuocendo il cibo in modo più lento e uniforme. I forni a gas rientrano in questa categoria, con la fiamma che irradia calore solo dal basso.
Forno ventilato: Il forno ventilato è dotato di una ventola che diffonde l'aria calda in modo uniforme in tutta la cavità. Questo sistema permette una cottura più rapida e omogenea, ideale per cuocere più pietanze contemporaneamente su diversi ripiani. Alcuni forni termoventilati sono dotati di una resistenza circolare attorno alla ventola, che garantisce una distribuzione del calore ancora più precisa.
Quale forno scegliere per le diverse preparazioni
La scelta tra forno statico e ventilato dipende dal tipo di cibo che si intende cucinare e dal risultato che si desidera ottenere.
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Forno statico: cotture delicate e lievitati
Il forno statico è particolarmente indicato per le preparazioni che richiedono una cottura lenta e delicata, come:
- Dolci lievitati: pane, pizza, focaccia, pan di Spagna, torte, colombe pasquali e altri lievitati beneficiano della cottura uniforme e graduale del forno statico, che favorisce una lievitazione ottimale e unaFriends sviluppo equilibrato.
- Pasta sfoglia: La cottura nel forno statico permette alla pasta sfoglia di gonfiarsi in modo uniforme, creando strati ben definiti.
- Meringhe: La cottura lenta e a bassa temperatura del forno statico è ideale per asciugare le meringhe senza bruciarle.
- Gratinatura leggera: Il forno statico può essere utilizzato per gratinare leggermente, ottenendo una doratura uniforme.
Forno ventilato: cotture rapide e croccanti
Il forno ventilato è ideale per le preparazioni che richiedono una cottura più rapida e una superficie croccante, come:
- Arrosti e pollame: La cottura ventilata permette di ottenere una carne dorata e croccante all'esterno, mantenendo l'interno morbido e succoso.
- Verdure gratinate: La cottura ventilata favorisce una gratinatura uniforme e croccante delle verdure.
- Pasta al forno e lasagne: La cottura ventilata permette di ottenere una crosticina dorata e croccante sulla superficie della pasta al forno e delle lasagne.
- Biscotti e crostate: La cottura ventilata rende i biscotti e le crostate croccanti e friabili.
- Pizza: Per una pizza con una base croccante e un condimento ben cotto, il forno ventilato è un'ottima scelta.
Temperature e tempi di cottura: come regolarli
Come abbiamo visto, la temperatura e la durata della cottura variano a seconda del tipo di forno utilizzato. In generale, la cottura ventilata richiede una temperatura inferiore di circa 20-25°C rispetto alla cottura statica.
Ecco alcuni consigli per regolare temperature e tempi di cottura:
- Se si utilizza un forno statico al posto di uno ventilato: Aumentare la temperatura di circa 20°C e mantenere invariato il tempo di cottura.
- Se si utilizza un forno ventilato al posto di uno statico: Abbassare la temperatura di circa 20°C e controllare la cottura per evitare che il cibo si secchi troppo.
È sempre consigliabile utilizzare un termometro da forno per verificare la temperatura interna dell'apparecchio e assicurarsi che sia corretta.
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Trucchi e consigli per una cottura perfetta
Ecco alcuni trucchi e consigli per ottenere risultati ottimali con entrambi i tipi di forno:
- Preriscaldare sempre il forno: Prima di infornare qualsiasi pietanza, è fondamentale preriscaldare il forno alla temperatura indicata nella ricetta.
- Posizionare correttamente il cibo: Salvo diversa indicazione nella ricetta, il cibo va posizionato sul ripiano centrale del forno.
- Utilizzare la carta forno: Per evitare che i cibi si attacchino alla teglia, è consigliabile utilizzare la carta forno.
- Creare vapore per i lievitati: Per favorire la lievitazione e mantenere la morbidezza del pane e di altri lievitati, si può posizionare una ciotola piena d'acqua sul fondo del forno durante la cottura.
- Spennellare i lievitati: Per ritardare la formazione della crosticina e favorire la crescita dei lievitati, si può spennellare la superficie con latte, uovo sbattuto o burro fuso.
- Sfruttare la funzione grill: La funzione grill è ideale per gratinare i cibi e dorare la superficie.
- Riscaldare i cibi: Il forno può essere utilizzato per riscaldare i cibi già pronti, mantenendone inalterate le caratteristiche. La temperatura ideale per riscaldare varia dai 120° ai 200°C, a seconda del tipo di alimento. Per evitare che i cibi si secchino troppo, si può aggiungere un po' di brodo o coprirli con un foglio di alluminio.
Come riscaldare la pizza nel forno
La pizza è uno di quegli alimenti che si prestano particolarmente bene ad essere riscaldati nel forno. Ecco come fare:
- Preriscaldare il forno a 180°C.
- Infornare la pizza intera o a fette.
- Per evitare che si secchi troppo, coprire la pizza con un foglio di alluminio per i primi minuti di cottura.
- Riscaldare per circa 5-10 minuti, o finché non è ben calda.
Per una pizza ancora più fragrante, si può azionare brevemente la funzione grill negli ultimi minuti di cottura.
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