Polenta di Patate Tradizionale: Un Viaggio nel Gusto Autentico del Trentino

La polenta di patate, conosciuta anche come “polenton”, rappresenta una deliziosa variazione alla canonica polenta di farina di mais. Questo piatto, legato alla cucina trentina, si distingue per la sua cremosità e il suo sapore delicato. Andiamo indietro nel tempo per riprendere una ricetta tradizionale.

Origini e Tradizione

La polenta di patate è una ricetta tipica del Trentino, dal sapore autentico e avvolgente. Questa specialità si distingue dalla classica polenta di mais per la sua cremosità e il suo sapore delicato. Una ricetta tradizionale bresciana, inventata in passato probabilmente per sostituire la polenta tradizionale visto che in montagna non avevano il mais ma le Patate di Rotzo. Il luogo di origine è il paesino di nome Nosellari e se ancora oggi si può gustare la Pult come Dio comanda, il merito è dell’omonima Confraternita, che tramanda e valorizza questa buonissima “Polenta de Patate” con le ricette che le sono proprie, i vari modi di preparazione, gli abbinamenti gastronomici e i vini del territorio.

Ingredienti e Preparazione: Un Rituale Antico

La lavorazione non è difficile, ma richiede del tempo e dedizione. Gli ingredienti sono semplici, il segreto sta nel trasformarli in un sapore unico capace di raccontare una centenaria tradizione fortissima della montagna.

Selezione delle Patate

Per questo tipo di preparazione è consigliabile utilizzare delle patate a pasta bianca che hanno la polpa molto chiara e particolarmente farinosa. Questa caratteristica le rende ottime come ingredienti, in preparazioni tra cui l’impasto per gnocchi, per i dolci o per le torte salate oppure in questo caso la polenta. La cosa importante è saper scegliere le patate giuste, quelle più ricche di amido, o farsi consigliare dai produttori locali.

Ricetta Base

  1. Lessare le patate: Fate lessare le patate con la buccia in abbondante acqua salata. Sbucciate le patate, tagliatele a pezzetti e fatele bollire in acqua salata. Per prima cosa lessate in abbondante acqua le patate.
  2. Sbucciare e passare le patate: A cottura ultimata, passatele sotto un getto di acqua corrente, che vi aiuterà a sbucciarle. Scolate le patate, conservando l’acqua di cottura e passatele al setaccio. Pelate le patate e cuocetele in abbondante acqua salata, quindi scolatele e schiacciatele con il supporto di uno schiacciapatate o, più semplicemente, con una forchetta. Passatele al setaccio e mettetele in una padella.
  3. Diluire e cuocere: Aggiungete quel tanto di acqua salata di cottura sufficiente per diluire la farina gialla e quella bianca. Scolate le patate, conservando l’acqua di cottura e passatele al setaccio. Quando il composto assume un bel colore bruno, in un altro tegame incorporatelo alle patate schiacciate aggiungendo l’acqua di cottura, il latte e una spolverata di cannella. Mescolate energicamente e fate cuocere 10 minuti aggiungendo, prima di togliere dal fuoco, i cucchiai di olio Evo. Unite infine le patate precedentemente schiacciate, il latte e il sale. Lasciate cuocere per circa 15 minuti fino a quando non si inizierà a formare una crosticina opaca sui bordi della pentola, mescolate di tanto in tanto. Sciogliete il burro in una casseruola, fate appassire la cipolla bianca tritata finemente e, dopo 4 minuti, incorporate il soffritto alla polenta con il formaggio Bitto tagliato a dadini, poi salate e portate a cottura mescolando di tanto in tanto.
  4. Variante con burro e farina: In un pentolino o paiolo lasciate fondere il burro e poi unite la farina e lo scalogno.

La Contesa dela Pult: Un Evento che Celebra la Tradizione

La Contesa dela Pult, davanti alla Malga Millegrobbe, rivive la tradizione della “Polenta de Patate”. Siamo alla Malga Millegrobbe di Lavarone, che peraltro è anche il sancta sanctorum della produzione del Vezzena, il formaggio presidio Slow Food. Ed è qui che si svolge davanti ad una batteria di stufe a legna, la contesa per la miglior preparazione della Pult, con tanti aspiranti alla conquista del titolo. Il profumo che si avverte la dice lunga sulla bontà del piatto. Mentre le patate si lessano, si prepara in una padella il condimento con olio, lardo e porro tritato finemente e fatto cuocere a fuoco vivo fino a far imbiondire il porro. Si aggiungono poi la farina bianca cruda o precedentemente abbrustolita (brustolada), sale e pepe; si amalgama il tutto bene per circa mezz’ora tenendo mescolata la polenta con il mostador e una mescola di legno.

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Il Ruolo della Confraternita della Pult

Massimo Ozele sorride quando gli chiediamo tutti i segreti della Pult. Nella sua “divisa” tradizionale riccamente decorata e col berretto verde che richiama quello degli Alpini, su cui campeggia un pin a forma di stella alpina, è la persona giusta per saperne di più: lui è il Gran Maestro della Confraternita della Pult. In mano brandisce “el Mostador”, lo specifico attrezzo con cui si pestano bene le patate nel paiolo di rame messe a lessare, primo passaggio fondamentale per la preparazione.

Abbinamenti Gastronomici

La polenta di patate è perfetta mangiata da sola o, se volete renderla ancora più gustosa, potete accompagnarla con una fonduta al formaggio o verdure saltate in padella. L’abbinamento è poi perfetto con la salsiccia Luganega, carne di capriolo e cavolo cappuccio.

Le Confraternite Trentine: Custodi della Tradizione Enogastronomica

Nel suo appuntamento più evocativo ed emblematico, la Confraternita della Pult non è sola: sono arrivate anche le altre Confraternite dello Stofis, della Noce del Bleggio, del Tortel de patate, del Tonco de pontesel, della Vite e del Vino, del Baccalà dei Frati, dello Gnocco di patate con le sarde Garda. Una meravigliosa combriccola, chiassosa ed allegra, ciascuna espressione di una bontà senza tempo. Perché dovete sapere che in Trentino esiste l’Ordine delle Confraternite la cui mission è proprio mantenere vive le antiche tradizioni.

Il Delicato Equilibrio tra Tradizione e Innovazione

“Da sempre l’enogastronomia vive sul delicato equilibrio fra tradizione ed innovazione - ci spiega Massimo Ozele - per essere attrattiva e stimolante la cucina deve contaminare ricette, prodotti, saperi e sapori, ma per salvaguardare la propria identità non può venir meno al legame con la tradizione”. La dialettica innescata da queste opposte tensioni genera una sintesi in continua evoluzione che dà vita alla storia del gusto. In Trentino il polo della tradizione è presidiato da un buon numero di Confraternite. Ultima propaggine delle antiche frátrie, che nella Grecia classica riunivano gli individui legati da uno stesso capostipite, assoggettandoli al dovere di un mutuo sostegno sociale, le odierne Confraternite enogastronomiche sono associazioni di persone accomunate dalla particolare passione per una ricetta gastronomica della cui autenticità si sentono depositarie e si fanno promotrici.

Conservazione

La polenta di patate si può conservare chiusa in un contenitore ermetico da alimenti per 2 giorni al massimo.

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L'Alpe Cimbra: Un Territorio da Scoprire

E questo della Malga Millegrobbe è il territorio dell’Alpe Cimbra, che regala emozioni in ogni stagione dell’anno. In una spettacolare cornice di paesaggi naturali incontaminati potrai vivere una vacanza esaltante dedicandoti ai tuoi sport e attività preferite grazie a tante proposte adatte a tutta la famiglia. Sci e snowboard, escursioni e mountain bike, equitazione e golf, e tanta cultura, buona cucina e tradizioni. Le innumerevoli meraviglie dell’Alpe Cimbra da scoprire si rivelano un’esperienza indimenticabile…

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