Marmellata di Mandarini con la Buccia Intera: Un Concentrato d'Inverno

La marmellata di mandarini con la buccia intera è più di una semplice conserva: è un concentrato d’inverno, un abbraccio agrumato che sprigiona freschezza e calore allo stesso tempo. Ricorda i dolci ricordi d'infanzia e le serate invernali profumate. Questa preparazione permette di riscoprire i sapori autentici e di valorizzare un frutto prezioso come il mandarino in ogni sua parte.

Un Ricordo di Sapori Autentici

La ricetta originale di questa marmellata è stata tramandata da una signora che coltivava agrumi biologici. Con pazienza, produceva vasetti di ogni tipo, dalle classiche marmellate alle versioni più creative, aromatizzate con cannella, zenzero o chiodi di garofano. Preparare questa marmellata è un piccolo rito, un modo per rallentare, per godersi la cucina e il piacere di fare qualcosa con le proprie mani.

Ingredienti di Qualità per un Risultato Ottimale

La marmellata di mandarini è forse una delle confetture più laboriose da fare per via dei semi, ma anche una delle più soddisfacenti nel gusto. Appena la assaggerete vedrete che il lungo lavoro sarà ripagato: promesso! È la confettura perfetta se avete molti mandarini maturi da consumare a breve e non sapete cosa farne. Per questa ricetta potete scegliere la varietà di questo frutto che preferite. È deliziosa anche con i kumquat: la marmellata di mandarini cinesi ha le stesse indicazioni e dosi. Per una marmellata di mandarini secondo la ricetta siciliana, è fondamentale utilizzare anche le scorze. Per questo motivo, è importante che la frutta utilizzata per la preparazione non sia trattata. Scegli mandarini siciliani maturi e non trattati (es. Tardivo di Ciaculli) per godere del loro profumo e per usare le scorze.

Preparazione: Un Processo Artigianale

La preparazione della marmellata di mandarini richiede cura e attenzione, ma il risultato finale ripagherà ogni sforzo.

  1. Preparazione degli Agrumi: Lavare ed asciugare gli agrumi. Per la preparazione della confettura di mandarini si inizia a lavare la frutta (con la buccia) e eliminare foglie e picciolo. Scolateli, lasciateli raffreddare e tagliateli a metà. Tagliateli in spicchi ed eliminate tutti i semi (senza togliere la buccia).
  2. Lavorazione della Buccia: Ricavarne la scorza (senza la parte bianca), tagliuzzarla e poi pelarli a vivo e tagliarli grossolanamente.
  3. Macerazione: Raccogliere tutto in una boule insieme al limone, a mezza mela a fette e allo zucchero. Aggiungere anche la polvere di cannella e mescolare tutto molto bene, poi coprire con pellicola e trasferire in frigorifero per dodici ore.
  4. Cottura: Trasferite in pentola questa purea, aggiungendo lo zucchero. Fate cuocere a fuoco dolce per circa 45 minuti, poi frullate un’ultima volta.
  5. Frullatura: Infine frullare con il mixer ad immersione.
  6. Controllo della Consistenza: Controllare che il composto "scriva", ovvero che lasci la scia lenta messo su un piattino inclinato. Un trucco per controllare che la marmellata abbia raggiunto la giusta consistenza è la prova del piattino. Basterà versare un cucchiaino di marmellata su un piattino freddo da frigo e dopo pochi minuti, inclinarlo leggermente. Per chi ha un termometro da cucina, il cosiddetto “gel point”, vale a dire la temperatura perfetta per la consistenza della marmellata, è quello di 105 °C.
  7. Invasamento e Sterilizzazione: Versate il composto in vasetti sterilizzati e lasciateli a testa in giù. Sterilizzare i vasetti inumiditi nel microonde per 3 minuti, poi riempirli con la marmellata, sigillarli con i coperchi e capovolgerli per circa 30 minuti o anche di più. Una volta girati controllare che si sia creato il sottovuoto. Una volta pronta, la marmellata va subito versata nei vasetti precedentemente sterilizzati quando è ancora calda.
  8. Pastorizzazione: Lo step successivo è quello della pastorizzazione, per il quale sarà necessario utilizzare una pentola alta e inserire un canovaccio all’interno per proteggere i vasetti. Porta a ebollizione per circa 30-40 minuti e se necessario aggiungi acqua caldissima per mantenere i vasetti sempre coperti senza far scendere la temperatura. Una volta raffreddati, estrai i vasetti dalla pentola: se la pastorizzazione è andata a buon fine, il coperchio dovrebbe essere incavato al centro e, se premuto, non dovrebbe fare “clic”. Se una volta raffreddati, premendo il tappo del coperchio senti un “clic clac”, il sottovuoto non è stato eseguito correttamente. In questo caso, riponi la marmellata in frigo e consumala entro pochi giorni. Se invece il sottovuoto è andato a buon fine, potrai conservarla in un luogo fresco, asciutto e al buio per alcuni mesi.

Varianti e Personalizzazioni

La ricetta della marmellata di mandarini si presta a diverse varianti e personalizzazioni, permettendo di creare un prodotto unico e in linea con i propri gusti.

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  • Aromatizzazione: Possiamo anche aggiungere del succo di limone, o della vaniglia o un pizzico di cannella per aromatizzarla in base al nostro gusto. Tra le varianti della marmellata di mandarino suggeriamo di inserire la scorza tritata finemente dell’agrume, così da renderla ancora più profumata. Inoltre, è anche possibile variare con gli aromi, scegliendo di aggiungere la cannella, lo zenzero o la vaniglia al composto dopo averlo frullato col minipimer, in modo da farlo amalgamare a fuoco lento al resto degli ingredienti.
  • Senza Zucchero: Se lo desiderate, potete realizzare la marmellata di mandarini senza zucchero aggiungendo semplicemente una mela al composto. Per chi preferisce una versione meno dolce o senza zucchero, è possibile inserire le mele per un quarto o la metà del peso dei mandarini al posto dello zucchero. Basterà tagliare mele e mandarini a pezzetti e frullarli, per poi far cuocere le puree in una pentola fino a bollore e per un’ora dopo aver raggiunto il punto di ebollizione, mescolando di tanto in tanto. Ricorda però che l’assenza di zucchero ridurrà anche il tempo di conservazione, e che quindi potrai tenerla meno tempo in dispensa.

Consigli Utili per la Conservazione

Per una conservazione ottimale, è fondamentale seguire alcuni accorgimenti:

  • Sterilizzazione: Intanto, laviamo ed asciughiamo i barattoli e li sterilizziamo.
  • Quantità di Zucchero: Con questa dose di zucchero la marmellata si conserva per 2/3 mesi. Per prolungare la conservazione a 6 mesi occorrerà utilizzare una dose di zucchero di 700gr.
  • Etichettatura: Ricorda di segnare sul barattolo con un’etichetta la data di preparazione della marmellata e di riporre il barattolo in frigo una volta aperto.
  • Consumo: Prima di gustarla, sarebbe meglio aspettare qualche settimana in modo che i sapori abbiano il tempo di “assestarsi”. Una volta aperto un vasetto, tenetelo in frigo e mangiatela entro una settimana.

Riciclare le Bucce di Mandarino: Un Gesto Sostenibile

Riciclare le bucce di mandarino non è di certo una novità ed è impossibile non ritornare ai ricordi d'infanzia con questo agrume dalla fragranza inconfondibile. È sufficiente pensare a quando bastava adagiare le bucce di mandarino sui termosifoni per profumare l'intera casa e rendere dolcissime anche le più fredde serate d'inverno. E cosa dire dell'usanza delle nonne del Sud di utilizzare la scorza di mandarino per segnare i numeri durante la tombolata che coronava il pranzo di Natale? Insomma, i mandarini sono grandi star della stagione fredda, ma a volte non ci soffermiamo sulle potenzialità che si celano nella loro buccia. Oltre a essere una parte ricca di vitamine, oli essenziali e fibre, la buccia di mandarino - così come quella degli altri agrumi - può diventare una versatile alleata in cucina, poiché permette di conferire sapori e aromi in modo naturale. La classica grattugiata negli impasti di torte e creme è solo una delle infinite possibilità per evitare lo spreco di un ingrediente così prezioso. La regola numero 1? Assicuratevi sempre che la buccia sia commestibile, acquistando agrumi biologici e non trattati.

Come Riciclare le Bucce di Mandarino in Diversi Modi

  1. Scorzette Candite: Preparare le scorze di mandarino candite è facilissimo. Sbucciate i mandarini, rimuovete la parte bianca più amara e tagliate la buccia a listarelle: raccoglietele in una casseruola, copritele di acqua e portate a ebollizione; buttate via l’acqua e ripetete la stessa operazione per almeno 3 volte, cambiando sempre l’acqua. Questa operazione servirà ad ammorbidire le scorzette e a mitigare le note amare. Rimettetele nella casseruola con zucchero e acqua (per le scorze di 3 mandarini usate circa 200 g di zucchero e 100 g di acqua) e fate sobbollire a fuoco medio-basso per circa 10 minuti, finché il liquido non sarà evaporato. Infine, disponete le scorzette di mandarino su una gratella per farle raffreddare e sgocciolare. Potrete consumarle da sole, ricoprirle di cioccolato fondente, utilizzarle per guarnire dolci, cocktail e persino abbinarle a ricette salate, come nell'impasto di polpette, nelle insalate o nel ripieno della pasta fresca.
  2. Buccia di Mandarino Essiccata: Un altro modo per riciclare le scorze di mandarino consiste nell'essiccarle. Potete farlo facilmente a casa, posizionando le scorze in una teglia e lasciandole per circa due ore nel forno a bassa temperatura, non oltre i 50° C. Una volta prive di umidità, quindi secche, potrete trasferirle nel mixer e ridurle in polvere. Anche in questo caso gli utilizzi sono vari e creativi: ne basta una spolveratina per regalare un tocco agrumato a diverse preparazioni, come le zuppe, i risotti o i dessert al cucchiaio.
  3. Olio Aromatizzato al Mandarino: Anche all'olio extravergine di oliva si può aggiungere la nota del mandarino: basta inserire le scorze nella bottiglia d'olio e lasciarle in infusione per 10 giorni, in un luogo buio al riparo da fonti di calore. Infine, dopo aver filtrato l'olio con un colino e rimosso le bucce, siete pronti per condire!
  4. Sale Aromatizzato al Mandarino: A proposito di condimenti, siamo sicuri che il sale al mandarino vi conquisterà, soprattutto sui piatti a base di pesce. Realizzarlo è semplice: mettete il sale e la buccia grattugiata del mandarino su una teglia ricoperta da carta forno e fatelo essiccare in forno a 50°C per circa 15 minuti. Fate raffreddare e riponete in un barattolo di vetro.
  5. Infuso al Mandarino: Per ottenere un infuso al gusto intenso di mandarino, dovete semplicemente portare a ebollizione le bucce (lavate) in un pentolino con acqua e lasciarle sul fuoco per un paio di minuti. Spegnete la fiamma, fate riposare per 5 minuti, filtrate e godetevi il vostro infuso, magari aggiungendo un cucchiaino di miele.
  6. Liquore al Mandarino: Infine, le bucce di mandarino si possono riutilizzare anche per preparare un buon liquore fatto in casa.

Abbinamenti e Utilizzi in Cucina

La marmellata di mandarini è una conserva dolce, dal gusto intenso e aromatico, perfetta da spalmare su pane o fette biscottate per farcire biscotti, crostate e torte, o ancora come accompagnamento ad un tagliere dei formaggi. In generale, questa marmellata è adatta a essere consumata a colazione o come farcitura per dolci e crostate.

Valori Nutrizionali

Ecco quali sono i valori nutrizionali della marmellata al mandarino per 100 g e per porzione da 20 g. Dati di riferimento CREA - voce “Marmellata”: 58,7 g carboidrati/100 g; Vit. C ≈ 4 mg/100 g.

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