Radice di Loto: Un Ingrediente Versatile per la Cucina Asiatica

La radice di loto, un tesoro culinario e culturale dell'Asia, è un ingrediente affascinante che merita di essere scoperto. Simbolo di purezza e illuminazione nel buddismo, questa pianta acquatica non è solo bella da vedere, ma anche ricca di nutrienti e versatile in cucina. Originaria dell'Asia, la Nelumbo nucifera, la pianta acquatica da cui nasce il fiore di loto, è apprezzata per la sua consistenza croccante e leggermente farinosa, oltre che per le sue proprietà benefiche.

Un Ingrediente dalle Mille Risorse

La radice di loto è un ingrediente tipico dell'Asia, dove ha una lunga tradizione culinaria e culturale, in particolare in Cina, Giappone, India e Corea. Le radici di loto vengono consumate da millenni e sono apprezzate per la loro consistenza croccante e leggermente farinosa, oltre che per le loro proprietà benefiche: sono ricche di vitamine, minerali e fibre, ed è pressoché priva di grassi. Non tutti sanno però che il loto è quasi completamente commestibile, dal colorato fiore fino alla sommersa radice. Anche le foglie e i semi di questa pianta vengono utilizzati come ingredienti in cucina.

In Giappone, ad esempio, è nota con il nome di renkon e si utilizza in zuppe e stufati. Un esempio è il kinpira renkon, una ricetta tradizionale giapponese in cui la radice di loto si cuoce in padella, insieme a carote e semi di sesamo, per un piatto croccante e particolare.

Proprietà Nutrizionali e Benefici

La radice di loto è una preziosa componente della sua nota pianta. Infatti, nelle tradizioni asiatiche il loto è considerato sacro e si utilizza non solo come specie ornamentale, ma anche come pianta commestibile: dalle foglie al fiore fino appunto alla radice di loto.

Ma che sapore ha la radice di fiori di loto? La sua consistenza è croccante con un retrogusto dolce, ricorda un mix tra patata e castagne. La radice di loto ha molte proprietà, è infatti una buona fonte di sali minerali (potassio, ferro, calcio), vitamine (C e folati) e fibre.

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Inoltre, secondo la macrobiotica, la radice di loto può aiutare il corpo a liberarsi dell’eccesso di umidità e a tenere lontana l’umidità dal corpo.

Come Utilizzare la Radice di Loto in Cucina

La radice di loto va consumata una volta cotta ed è un ingrediente molto versatile. Ad esempio, può essere cucinato al vapore o in padella. In cucina, le radici di loto si utilizzano in zuppe, oppure si consumano in padella insieme ad altri ingredienti. I suoi semi sono usati anche come snack.

Prima di cucinarla, è importante preparare la radice nel modo giusto. La radice di loto ha una buccia scura, che va rimossa prima di essere cotta, e una polpa chiara che ricorda quella della patata, ma che si differenzia da questa per la sua peculiare forma bucherellata. Proprio come una patata, il renkon inizierà ad annerirsi piuttosto presto, per questo non appena lo abbiamo pulito ed affettato a rondelle abbastanza sottili è bene porre queste ultime in una bacinella d’acqua con un cucchiaino di aceto.

Ecco alcuni modi per preparare la radice di loto:

  • Fritta: Un modo semplice e gustoso per gustare la radice di loto è friggerla.

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    1. Lava accuratamente la radice di loto per rimuovere ogni traccia di terra.
    2. Sbucciala con un pelapatate e tagliala a fette sottili (circa 2-3 mm di spessore).
    3. Scola le fettine di loto e asciugale bene con carta da cucina.
    4. Scalda l’olio in una padella profonda (circa 180°C).
    5. Friggi le fettine di radice di loto poche alla volta fino a quando non diventano dorate e croccanti, ci vorranno circa 2-3 minuti per ogni batch.
    6. In una padella a parte, scalda un filo d’olio e fai soffriggere l’aglio tritato per qualche secondo.
    7. Aggiungi il peperoncino in polvere, la paprika, la salsa di soia, l’aceto di riso e lo zucchero.
    8. Spolvera con semi di sesamo tostati e cipollotto fresco affettato finemente.
  • Saltata in padella: Le radici di loto saltate sono un piatto cinese che celebra la freschezza e la gioia della primavera. Nella ricetta originale venivano usate solo verdure che crescono nel fango sul fondo degli stagni (radici di loto e igname).

    1. Taglia tutte le verdure più o meno della stessa dimensione. Per prepararle dovrai rimuovere le estremità, pelarle con un pelapatate o con un coltello, poi tagliarle a fette e trasferirle in una ciotola d’acqua. Aggiungi anche due cucchiaini di aceto, così eviterai che si ossidino.
    2. Lascia i funghi mu ehr, o orecchio di Giuda, in ammollo in acqua calda per una ventina di minuti, fino a quando si sono ammorbiditi.
    3. Oltre a questi due vegetali tipicamente asiatici, vengono aggiunte anche le carote tagliate a fette e le taccole. La lista delle verdure usate può variare in base alla famiglia o allo chef che prepara il piatto, o anche in relazione alla stagione e alle disponibilità degli ingredienti.
    4. Prima di saltarle in padella, è meglio sbollentare le verdure per qualche minuto, così ridurrai il tempo di cottura nel wok.
    5. Nelle ricette più tradizionali le radici di loto saltate vengono condite con una salsa molto semplice, talvolta senza aggiungere salsa di soia o aggiungendone pochissima, per non scurire il colore chiaro e brillante delle verdure e per non coprire il loro sapore naturale. Per rendere il piatto 100% vegetale sostituisci la salsa di ostriche con la salsa di ostriche vegetariana a base di funghi (che non contiene estratto di ostriche ma di funghi), che puoi acquistare facilmente online.
    6. Potresti servire questo piatto sano e leggero con del riso al vapore per trasformarlo in un piatto unico, oppure è perfetto come contorno per un pasto più elaborato.
    7. Scalda l'olio di semi in un wok a fuoco medio-alto. Aggiungi le verdure e salta 2-3 minuti, fino a quando le verdure si sono ammorbidite ma sono ancora un po' croccanti.
    8. Quando la salsa si è addensata e avvolge tutte le verdure, dopo circa 1 minuto, spegni il fuoco e aggiungi la parte verde del cipollotto e l'olio di sesamo.
  • Arrosto: La radice di loto arrosto è un'altra opzione deliziosa e facile da preparare.

    1. Pulire e tagliare il porro da far soffriggere in padella con 2 cucchiai di olio e il peperoncino piccante a piacere.
    2. Aggiungere le rondelle di fior di loto, precedentemente scongelate, e far abbrustolire su entrambi i lati per qualche minuto.
    3. Sfumare con la salsa di soia, abbassare la fiamma e proseguire la cottura per altri 10 minuti.
    4. Aggiungere lo sciroppo di agave e il succo di zenzero, ottenuto spremendo la polpa grattuggiata di una parte di rizoma, a piacere.
    5. Infine, spegnere il fuoco e versare il miso stemperato in una tazzina di acqua. Aggiustare di sale e pepe e guarnire con erba cipollina prima di servire.
  • Brasata: La radice di loto brasata è un piatto coreano chiamato Yeon-geun-jorim (연근조림).

    1. Se si parte da radici fresche sbucciarle e affettarle in dischi spessi 0,6 cm. Metterli a bagno in acqua fredda per 30 minuti. Bollire dell'acqua in una pentola, aggiungere l'aceto e sbollentare le fette di radice di loto per 5 minuti, senza coperchio. Sciacquare in acqua fredda e filtrare.
    2. Riscaldare l'olio in una padella antiaderente e soffriggere le fette di radici per alcuni minuti finché non diventano morbide e traslucide. Aggiungere un po' di acqua, l'aglio e la salsa di soia. Mescolare e cuocere con un coperchio abbassando la fiamma per 30 minuti minimo girando ogni tanto le fette per dorarle in modo uniforme. Se necessario aggiungere altra acqua.
    3. Aggiungere lo sciroppo di riso o lo zucchero e mescolare e cuocere a fiamma bassa per altri 20 minuti. Alla fine alzare la fiamma, girare le radici e stufare per altri 10-12 minuti, e far evaporare quasi tutto il liquido.
    4. Aggiungere l'olio di sesamo fuori dal fuoco e cospargere con i semi di sesamo.
    5. Ottimi come contorno per il riso al vapore. Si può conservare in frigorifero già cotto per 2 settimane.Se si usano radici già bollite o secche saltare i passaggi preliminari di bollitura.
  • Con i gamberi:

    1. Sbucciare e tagliare la radice di loto a fette spesse circa 1-1,5cm. Dopodiché, abbassare il fuoco e continuare a cuocere per altri 5 minuti. Poi, aggiungere dello zucchero, il mirin e 1 un cucchiaino di salsa di soia e cuocere a fuoco lento per altri 10 minuti.
    2. Nel frattempo, sgusciare i gamberi, rimuoverne le interiora e tritarli finemente con un coltello. Successivamente, metterli in una ciotola con il cipollotto tritato, il succo di zenzero, il sake, salsa di soia, sale e 2 cucchiai di acqua: mescolare bene l’impasto.
    3. Cospargere la fecola di patate sulla superficie della radice di loto e stendere i gamberi. Mettere la radice di loto sopra e premere delicatamente. Dividere questo impasto a metà
    4. Mettere nell’olio per friggere, precedentemente scaldato, una metà d’impasto fino a renderlo croccante
    5. Infine, tagliare i sudachi (agrumi) a metà.Al centro del piatto mettere la metà dell’impasto che non è stata fritta e intorno 3 spicchi di loto fritto con l’altra metà dell’impasto.
  • Altre idee: Le radici di loto con salsa di soia (연근 조림 - yeongeun chorim) sono un contorno abbastanza comune sia nella cucina casereccia che nei ristoranti ed è un piatto semplice da preparare. Le radici di loto si possono servire come contorno sia caldo che a temperatura ambiente.

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Dove Trovare e Come Coltivare la Radice di Loto

Essendo un ingrediente tipicamente asiatico, la radice di loto non è facilmente reperibile in Italia. È disponibile in negozi di alimenti bio e alimentari etnici o specializzati, in forma essiccata, in polvere o a fette. Se riuscite a reperire la radice di loto fresca, prediligete pezzi duri, senza parti molli o rovinate.

Se siete amanti del giardinaggio e volete cimentarvi nella coltivazione fai-da-te, sappiate che è possibile coltivare la radice di loto a casa. Potete partire dai semi o dal rizoma, piantandoli in primavera. Questa specie per fiorire ha bisogno di un periodo di almeno due o tre mesi per il rizoma, per i semi occorrerà attendere almeno un anno, e necessita di almeno 6 ore di luce solare diretta.

Per il rizoma utilizzate un vaso/vasca, e versate una base di torba scura o terriccio argilloso per laghetti artificiali, per poi riempire con acqua tiepida. Se invece utilizzate i semi, poneteli in un bicchiere pieno d’acqua non calcarea. Se galleggiano, probabilmente non germinano, per cui devono affondare.

Un Viaggio nel Ricordo: Hangzhou e i Fiori di Loto

La radice di loto non è solo un ingrediente, ma anche un ricordo vivido di un viaggio indimenticabile. Come per Samuele, la mente può tornare immediatamente a quel lago, ai suoi colori e i suoi profumi, e non ho saputo resistere.

Hangzhou è una cittadina del centro-est della Cina che si sviluppa intorno a un meraviglioso lago. È una cittadina di una bellezza straordinaria che ti entra nel cuore e scorre nelle vene. Ricordo che la mattina avevamo noleggiato le biciclette e attraversato il lago, coperto di giunchi e fiori di loto enormi. I salici piangenti si piegavano docili nelle acque turchesi e calme mentre le libellule danzavano felici. Nel lago c’erano diversi isolotti con giardini e regge imperiali di straordinaria bellezza e dal centro del lago avevamo ammirato le montagne che abbracciavano lo specchio d’acqua. Sembrava di vivere in uno di quei romantici dipinti tipici dell’arte orientale. Ma quello che più piaceva erano i fiori di loto. Erano eterei e grandi, talmente grandi che avrei potuto accoccolarmi nelle loro corolle. Talmente alti che mi superavano di gran lunga, facendomi ombra nella calda giornata estiva. Lì ho scoperto che i fiori di loto, oltre ad essere simbolo del lago erano anche commestibili. Esperti pescatori, setacciavano il lago raccogliendo i fiori sfioriti e conservando i semi e le radici. I semi venivano venduti come snack, verosimilmente ai nostri semi di zucca, mentre le radici le ritrovai al ristorante come contorno.

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