Dalla Cabossa alla Tavoletta: Il Metodo di Raccolta e Trasformazione del Cacao

Il cioccolato, una delle delizie più amate al mondo, ha una storia ricca e affascinante che inizia nelle foreste pluviali tropicali dell'America Centrale e Meridionale. Per apprezzare appieno questo squisito piacere, è essenziale comprendere il complesso processo di raccolta e trasformazione del cacao, dalla fase iniziale della coltivazione fino alla creazione delle tavolette e dei cioccolatini che deliziano i nostri palati.

L'Albero del Cacao: Origini e Coltivazione

Il viaggio del cioccolato inizia con l'albero del cacao, scientificamente noto come Theobroma cacao, il cui nome significa letteralmente "cibo degli dei". Questa denominazione evoca il rispetto e la venerazione che le antiche civiltà mesoamericane nutrivano per questa pianta. Le zone d'origine dell'albero del cacao si trovano in Ecuador e Colombia, aree caratterizzate da climi caldi e umidi, essenziali per la sua crescita. Tuttavia, la coltivazione del cacao si è diffusa anche in Nicaragua, Brasile, Messico, Giamaica e persino nell'isola di Giava.

La coltivazione dell'albero di cacao è possibile solo in un areale ristretto del globo, richiedendo climi caldo-umidi con temperature comprese tra i 20 e i 30 gradi Celsius, abbondanti piogge e protezione dai venti forti e dall'aria salmastra. L'albero del cacao predilige un ambiente umido, caldo e semi-ombreggiato, crescendo rigoglioso nel sottobosco delle foreste pluviali tropicali.

Le Cabosse: I Frutti Preziosi dell'Albero del Cacao

È in questo habitat protetto che nascono i frutti dell'albero del cacao: le cabosse. Simili a meloni allungati con un guscio rugoso e resistente, le cabosse variano dal giallo al rosso e impiegano circa 5-6 mesi per maturare dopo l'impollinazione dei fiori. La raccolta delle cabosse avviene solitamente due volte l'anno, poiché i frutti non maturano contemporaneamente.

All'interno di ogni cabossa si trovano dai 25 ai 40 semi di cacao, noti come fave di cacao, immersi in una polpa bianca, viscosa, acidula e zuccherina chiamata mucillagine o placenta. Sin dall'antichità, il frutto dell'albero del cacao è stato utilizzato come alimento e moneta di scambio.

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La Raccolta Artigianale delle Cabosse

La raccolta delle cabosse è un'operazione delicata che viene eseguita manualmente. I coltivatori utilizzano coltelli o machete per staccare con cura i frutti dai rami, evitando di danneggiare l'albero. Le cabosse vengono solitamente aperte direttamente nella piantagione per estrarre le preziose fave di cacao.

La Fermentazione: Lo Sviluppo degli Aromi

La fermentazione è una fase cruciale nella lavorazione del cacao, in quanto permette lo sviluppo dei precursori degli aromi tipici del cacao. I semi di cacao, mescolati alla polpa, vengono accumulati e coperti con foglie di banano, lasciandoli fermentare per circa 5 giorni.

Durante la fermentazione, i semi di cacao sviluppano gli aromi distintivi che caratterizzeranno il cioccolato finale. Questo processo avviene in contenitori dedicati, in un ambiente controllato, per un periodo che va dai 4 ai 7 giorni.

L'Essiccazione: Preservare la Qualità del Cacao

L'essiccazione è un processo semplice ma fondamentale per bloccare la fermentazione e ridurre l'umidità delle fave dal 60% al 7,5%. I semi di cacao vengono essiccati al sole per un periodo variabile dai 2 ai 7 giorni, richiedendo molta attenzione per evitare difetti nel cacao.

Dalla Piantagione all'Azienda: La Trasformazione Industriale

Dopo l'essiccazione, le fave di cacao vengono confezionate in sacchi e immagazzinate fino al momento della spedizione. Una volta arrivate a destinazione, le fave di cacao subiscono diverse lavorazioni industriali per trasformarle in cioccolato.

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Pulizia e Tostatura: Esaltare gli Aromi del Cacao

La lavorazione del cacao inizia con la pulizia dei semi per rimuovere eventuali impurità. Successivamente, si passa alla tostatura, un processo che porta le fave a temperature comprese tra 120 e 180 gradi Celsius. La tostatura arricchisce, sviluppa ed esalta gli aromi del cacao, ma richiede grande attenzione per non perdere le note più nobili e delicate.

Decorticazione e Macinatura: La Creazione della Massa di Cacao

Dopo la tostatura, le fave vengono decorticate per separare la granella dai gusci. La granella viene poi macinata per ottenere una pasta grossolana nota come pasta di cacao o massa di cacao. Questa è la materia prima da cui si ottiene cacao in polvere, burro di cacao o, aggiungendo altri ingredienti, cioccolato.

Miscelazione, Concaggio e Temperaggio: La Nascita del Cioccolato

Per trasformare la pasta di cacao in tavolette di cioccolato, è necessario svolgere ulteriori operazioni delicate. Con il concaggio, gli ingredienti vengono riscaldati a 80 gradi Celsius e miscelati con una pala per rendere il prodotto morbido e omogeneo, eliminando retrogusti acidi e umidità residua.

Dopo il concaggio, si passa al temperaggio, un processo che prevede l'alternanza di temperature per far cristallizzare il burro di cacao in una forma compatta. Infine, il cioccolato viene versato negli stampi per creare le tavolette.

Il Processo Bean-to-Bar: Un Approccio Artigianale

Alcuni produttori di cioccolato seguono il processo "Bean to Bar", accompagnando le fave di cacao dalla bacca fino alla tavoletta finale. Questo approccio artigianale prevede la selezione manuale delle migliori fave di cacao, scegliendo quelle più adatte alla lavorazione.

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Le fave selezionate devono presentare una superficie lucida, un volume pieno e una buona fragranza, oltre a superare un test di taglio per assicurarsi che non ci siano difetti interni. Il processo Bean to Bar permette di controllare ogni fase della lavorazione, garantendo un prodotto finale di alta qualità.

I Diversi Tipi di Cacao: Criollo, Forastero e Trinitario

Proprio come le diverse tipologie di uva danno origine ai diversi vini, anche il cacao e il cioccolato presentano diverse varietà, che si differenziano per la provenienza e il prestigio della qualità. Esistono principalmente tre gruppi riconosciuti: il Criollo, il Forastero e il Trinitario.

Criollo: Il Cacao Pregiato

Il cacao Criollo è considerato la varietà più pregiata e rara, costituendo meno del 5% della produzione mondiale. Deriva da una pianta fragile e sensibile ai parassiti, ma il suo sapore unico, rotondo e leggermente amaro, con note dolci di miele, frutti rossi e frutta secca, lo rende molto apprezzato.

Forastero: Il Cacao Più Diffuso

Il Forastero è la varietà di cacao più diffusa, costituendo il 90% del cacao utilizzato per produrre cioccolato. Anche se considerato di qualità inferiore rispetto al Criollo, il Forastero è apprezzato per la sua maggiore acidità, amarezza e astringenza.

Trinitario: L'Ibrido di Qualità

L'ibridazione tra Criollo e Forastero ha dato vita a una terza varietà nota come cacao Trinitario, che copre circa il 10% del mercato. Il cacao Trinitario è considerato un prodotto di alta qualità, combinando le migliori caratteristiche delle sue due varietà parentali.

L'Analisi Sensoriale del Cacao: Valutare la Qualità

L'analisi sensoriale del cacao è un processo fondamentale per valutare le sue caratteristiche sensoriali, quali il sapore, l'aroma, l'aspetto e la consistenza. Questo tipo di analisi aiuta a determinare la qualità del cacao e a garantire che sia conforme agli standard di riferimento.

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