Marmellata di Prugne Fatta in Casa: Un Tesoro di Fine Estate

E pensare che un tempo ero intimorita nel preparare conserve e marmellate. Troppi rischi, mi dicevo. Poi, a piccoli passi, ho scoperto questo interessante mondo e ora, quando mi trovo a disposizione una certa quantità di frutta matura, il pensiero immediatamente seguente a quello di utilizzarla per un dolce, scusate se è poco, è quello di farci una marmellata di prugne. Sempre. Oltre alla soddisfazione personale che si prova nel vedere in dispensa tutti quei bei barattoli colorati perfettamente allineati e nel poter fare colazione o merenda con qualcosa preparato con le propri mani, c’è poi tutto il divertimento che deriva dal fatto di scegliere l’etichetta, il tessuto per coprire il tappo e il nastro per fissarlo. La marmellata di prugne è una conserva casalinga profumata e genuina che preparo ogni anno a fine estate, quando le prugne mature riempiono i mercati. Dopo il successo della Marmellata di fichi, quella di uva e more, tanti di voi mi avete chiesto come racchiudere in barattolo tutta la bontà delle prugne di agosto e settembre da gustare anche d’inverno.

La Magia delle Prugne Settembrine

Quest’anno, a causa del grande caldo, le prugne settembrine sono maturate in anticipo. Non che la cosa mi dispiaccia, ovviamente. Sono la mia varietà preferita per preparare la confettura, perché dolci, profumate e succose. Quando ho visto che mia nonna iniziava a raccoglierle me le sono fatte tenere subito da parte per racchiuderle in qualche vasetto in modo da poterle consumare anche una volta che non sarebbero state più di stagione.

Tradizione e Innovazione: Una Ricetta di Famiglia Rivisitata

La tradizione a casa mia vuole che questa confettura di prugne si faccia cuocere per molte ore con la scorza di tanto limone e, molto spesso, diventa poi il ripieno delle tipiche raviole che si preparano in famiglia. Il risultato è davvero buonissimo, io ogni volta che ne apro un vaso me la mangerei a cucchiaiate, però come sapete sono per le cotture più brevi che rispettino maggiormente il sapore della frutta e ne preservino il suo magnifico colore. Ecco quindi la mia versione al limone e alla cannella. Come è mia abitudine ho frullato una buona metà della confettura stessa per ottenere una texture più vellutata, nella quale però permangono ugualmente una buona parte di pezzettoni. Provatela spalmata su una fetta di pane insieme a un buon burro e ditemi se non ne è valsa la pena di farla.

Ingredienti di Qualità per un Risultato Ottimale

Per fare la confettura di prugna assicuratevi di avere ingredienti di qualità. In questo caso parliamo di confettura e non di marmellata. Infatti si dice marmellata di arance, limoni, mandarini e bergamotto, in generale per gli agrumi.

Ingredienti per la marmellata di prugne:

  • 1 kg di susine settembrine denocciolate
  • 500 g di zucchero semolato
  • 1 stecca di cannella
  • 1 bicchiere d’acqua
  • la scorza di 1 limone bio

Preparazione Passo Passo: Dalla Frutta al Vasetto

Come fare la marmellata di prugne:

  1. Per prima cosa, lavate bene le prugne e rimuovete il nocciolo. Una volta tolto il nocciolo otterrete circa 1 kg di polpa. Tagliatele a pezzi. In una casseruola capiente mettete le prugne, lavate, asciugate e private del nocciolo, lo zucchero semolato, la stecca di cannella, la scorza di limone (potete prelevarla con l'aiuto di un pelapatate evitando l'albede) e l’acqua. Versate il succo di limone nella pentola con le prugne. Aggiungete lo zucchero alle prugne e mescolate bene il tutto. Copri con pellicola e lascia marinare per circa un'ora. Se hai fretta, puoi tranquillamente saltare questo passaggio.

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  2. Portate a bollore a fiamma moderata, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno ed eliminando la schiuma con un mestolo forato. Passata la mezz’ora, accendete il fornello a fuoco medio-basso e portate la miscela di prugne a ebollizione. Una volta raggiunti i 100°, abbassate la fiamma e lasciate cuocere a fuoco lento per circa 45-60 minuti; la confettura dovrà aver raggiunto una consistenza densa e cremosa. Trascorso il tempo indicato di marinatura delle prugne, cuocete su fuoco molto lento, girando di tanto in tanto senza far attaccare il composto. Finché non si rapprende in una confettura morbida e non liquida. Poi passate la vostra marmellata di prugne con un passaverdure per ricavare una polpa fine e vellutata. Mescolate di tanto in tanto per evitare che si attacchi al fondo. Procedete con la cottura fino a far addensare bene la marmellata , ci vorrà circa un'ora.

  3. Quando la polpa dei frutti si sarà un po’ disfatta, frullate il tutto con il frullatore ad immersione per ottenere una consistenza più vellutata.

  4. Fate cuocere fino a quando lasciando cadere un po’ di confettura su di un piattino freddo, dopo averlo inclinato, essa non scivolerà via velocemente, il che significa che è pronta. In caso contrario proseguite la cottura per qualche minuto e rieffettuate la prova. Per controllare la cottura procedete con la prova del piattino: versate un cucchiaino di marmellata su di un piattino e lasciate raffreddare. Versa un cucchiaino di marmellata su un piattino di ceramica e inclinalo, la marmellata dovrà scivolare via lentamente. Al termine della cottura, puoi fare la prova del piattino: versa una goccia di confettura su un piatto inclinato e, se scivola lentamente o resta ferma, è pronta e può essere tolta dal fuoco.

  5. Eliminate la stecca di cannella aiutandovi un cucchiaio di legno, quindi con un mestolo versate la confettura bollente all’interno dei vasi sterilizzati e asciutti (senza prenderli in mano perché sono ustionanti), pulite bene con un panno pulito i bordi dei barattoli, quindi chiudete e capovolgeteli fino al giorno seguente. Quando la marmellata sarà della consistenza giusta, elimina la scorza di limone e versala (bollente) nei vasetti sterilizzati, chiudili con il tappo e capovolgili a testa in giù per il sottovuoto, fino al raffreddamento. Trasferite quando è ancora bollente, la confettura di prugne nei vasetti sterilizzati, riempiendo fino a 1 cm dal bordo. Versa il composto ancora caldo nei vasetti sterilizzati, chiudili con gli appositi coperchi, anch'essi sterilizzati, quindi capovolgi subito i vasetti . Lascia raffreddare completamente la confettura (occorreranno circa 12 ore).

Sterilizzazione e Conservazione: Segreti per una Marmellata Sicura e Duratura

Prima di tutto, riempite una pentola capiente con dei canovacci e sistemate i vasetti dentro avvolgendoli in modo che restino ben fermi. Poi riempite di acqua completamente anche l’interno dei vasetti e fate bollire per 30 minuti. Infine sgocciolate su canovacci puliti e poi fate asciugare in forno.

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Se volete conservare la marmellata di prugne per 10 - 12 mesi in dispensa è necessario , dopo essersi accertati dell’avvenuto sottovuoto, di procedere alla pastorizzazione dei barattoli pieni. Ovvero riempire una pentola capiente con acqua e canovacci che li tengano fermi e cuocete 30 minuti. Poi se volete conservare in frigo ( la soluzione più sicura per i meno esperti ) se i barattoli sono sigillati con un perfetto sottovuoto si conservano per 3 mesi. Una volta fredda, verifica che si sia formato il sottovuoto premendo al centro del tappo: se non senti il clic-clac, la procedura è stata eseguita correttamente. Conserva i barattoli in un posto fresco e buio per circa 2 mesi. La confettura di prugne si conserva in un luogo fresco e asciutto, ben chiusa, per 5-6 mesi. Una volta aperta, va riposta in frigo e consumata entro 7 giorni al massimo.

La preparazione casalinga di conserve e marmellate può presentare dei rischi per la salute. In un ambiente domestico non è infatti possibile creare condizioni e misure necessarie volte a garantire la sicurezza e l'idoneità degli alimenti, che, al contrario, le procedure industriali sono in grado di assicurare per prevenire contaminazioni pericolose. è quindi importante seguire scrupolosamente le indicazioni di sicurezza alimentare per ridurre i rischi, ma bisogna sempre tenere a mente che non si potrà mai ottenere la stessa sicurezza alimentare che presentano le conserve e le marmellate prodotte a livello professionale.

Consigli Utili per una Marmellata Perfetta

Puoi utilizzare la varietà di prugne che più ti piace o che hai a disposizione: rosse, gialle, bianche… l'importante è sceglierle freschissime, integre e prive di ammaccature e, se possibile, provenienti da agricoltura biologica. Quanto allo zucchero, ti suggeriamo di aggiungere una quantità compresa tra il 50 e il 100% del peso della frutta, a seconda del grado di dolcezza delle prugne: lo zucchero agisce, infatti, da conservante naturale, scongiurando lo sviluppo di muffe, batteri e botulino, per cui una quantità inferiore determina anche minori tempi di conservazione.

Marmellata di Prugne: Un Mondo di Abbinamenti

Con la sua consistenza densa e polposa, la confettura di prugne è estremamente versatile e si abbina a moltissimi alimenti; è infatti ottima da spalmare sul pane, sulle fette biscottate croccanti o per farcire una buona crostata. E se desiderate una vera e propria delizia, perché non provare la creme brulée alla casatella trevigiana con confettura di prugne bio? La confettura di prugne è perfetta per farcire una crostata, che potete personalizzare a vostro gusto. Ad esempio potete ispirarvi, cambiando il ripieno, alla Crostata mele, amaretti e cioccolato o alla scenografica Crostata spirale alla marmellata. Se volete cimentarvi, potete inoltre preparare a casa la pasta frolla. Ecco la ricetta classica della pasta frolla. La marmellata di prugne è una dolce e aromatica conserva da preparare in casa, perfetta per tutta la famiglia, da gustare a colazione spalmata sulle fette biscottate oppure come farcitura golosa di altri dolci casalinghi come i biscotti occhio di bue, la torta di prugne o una deliziosa crostata alla crema e prugne.

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