Quanti Biscotti nel Latte per un Neonato di 18 Mesi: Guida Completa

L'introduzione di alimenti complementari, come i biscotti, nell'alimentazione di un bambino di 18 mesi è un argomento che suscita molte domande. Questo articolo mira a fornire una guida chiara e completa sull'uso dei biscotti nel latte per i neonati di 18 mesi, affrontando le preoccupazioni dei genitori e fornendo consigli basati su evidenze scientifiche.

Introduzione allo Svezzamento e all'Alimentazione Complementare

Lo svezzamento, o divezzamento, rappresenta il passaggio graduale da un'alimentazione esclusivamente a base di latte (materno o artificiale) a una dieta semi-solida e poi solida. Questo processo avviene quando il latte da solo non è più sufficiente a soddisfare i bisogni nutrizionali del bambino, in particolare per quanto riguarda l'apporto di energia, proteine, ferro, zinco e vitamine liposolubili come A e D.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda l'allattamento esclusivo fino al sesto mese di età, sconsigliando l'introduzione di altri alimenti prima del quarto mese, poiché l'apparato digerente del bambino non è ancora pronto per gestire cibi diversi dal latte. L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) concorda che il latte materno è sufficiente per la maggior parte dei lattanti fino ai 6 mesi.

Tuttavia, in alcuni casi, può essere necessario anticipare lo svezzamento tra i 4 e i 6 mesi, su consiglio del pediatra, in base alle curve di crescita del bambino e a eventuali rischi nutrizionali.

Il Mito del Biscotto: È Davvero Necessario?

Uno dei miti più radicati è che i bambini abbiano bisogno del biscotto. Nel 2015, l'OMS ha pubblicato linee guida che raccomandano di ridurre l'assunzione di zucchero sia negli adulti che nei bambini. L'anno successivo, l'American Heart Association ha espressamente sconsigliato di aggiungere zuccheri all'alimentazione dei bambini al di sotto dei 2 anni.

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Molti prodotti per l'infanzia, come tisane e biscotti, contengono elevate quantità di zuccheri. Ad esempio, alcune tisane per neonati hanno tra gli ingredienti principali zuccheri come destrosio, saccarosio e sciroppo di glucosio disidratato. Queste tisane, oltre a non avere un fondamento scientifico, abituano il bambino a un gusto eccessivamente dolce fin dai primi giorni di vita.

L'inclinazione per il sapore dolce è innata, quindi è importante non abituare i bambini ad alimenti troppo ricchi di zuccheri, per non incentivare questo desiderio e influenzare le loro scelte alimentari future. Il latte materno, pur essendo dolce, è equilibrato e non crea dipendenza da sapori eccessivamente zuccherati.

Biscotto nel Latte: Quando e Quanto?

L'aggiunta di biscotti nel latte è una pratica comune, spesso vista come una soluzione a vari problemi: il bambino non dorme, non cresce bene o salta il pasto. Tuttavia, l'American Academy of Pediatrics (AAP) mette in guardia contro l'aggiunta di cereali nel biberon, poiché può portare a sovralimentazione e insegnare al bambino che il cibo è un'arma.

Se si decide di offrire biscotti al bambino, è importante farlo con moderazione. Ecco alcune linee guida:

  • Età: A partire dai 12 mesi, si possono introdurre gradualmente biscotti comuni, preferibilmente secchi e con pochi zuccheri aggiunti. I biscotti farciti sono da evitare prima dei tre anni.
  • Quantità: Le quantità consigliate variano in base all'età: 1 biscotto a 6 mesi, 1-2 biscotti a 7-8 mesi, 2-3 nella fascia 9-10 mesi e da 2 ai 4 biscotti a 12 mesi di età. Dopo l'anno, la quantità deve essere moderata, considerando l'apporto calorico dei biscotti.
  • Momento: Il biscotto può essere offerto a colazione, come accompagnamento al latte, o occasionalmente a merenda, in alternativa alla frutta. È importante non sostituire la frutta con i biscotti, poiché la frutta deve rimanere lo spuntino principale.
  • Preparazione: Il biscotto può essere sciolto nel latte tiepido del biberon, aggiungendo i biscottini o il granulato e agitando per farli sciogliere rapidamente.

Alternative al Biscotto: Una Colazione Varia e Nutriente

È importante considerare che non è necessario fare colazione con biscotti o fette biscottate. Esistono molte alternative per una colazione varia e nutriente:

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  • Frutta fresca: Offrire frutta grattugiata, schiacciata o leggermente cotta, tagliata a pezzetti.
  • Yogurt: Scegliere yogurt intero naturale, senza zuccheri aggiunti.
  • Cereali integrali: Preferire cereali integrali a basso contenuto di zuccheri.
  • Torte fatte in casa: Preparare torte semplici come ciambellone o torta di mele, utilizzando ingredienti sani e riducendo la quantità di zucchero.
  • Ricette creative: Sperimentare ricette come mele al forno con mandorle e farina, creando un impasto omogeneo e morbido.

L'Importanza di un'Alimentazione Equilibrata

A 12 mesi, un bambino ha bisogno di mangiare ogni giorno cibi appartenenti a tutti i gruppi alimentari. Le porzioni consigliate per ogni gruppo sono:

  • Latte: 500 ml (125-250 ml a porzione).
  • Cereali e derivati: 50-60 g di pasta o riso (divisi tra pranzo e cena), più 10-20 g di prodotti da forno (biscottini, fette biscottate, pane).
  • Verdure: 150-200 g (50-100 g di verdure passate nella minestrina, 100-150 g di verdure in purea o in piccoli pezzi morbidi come contorno).
  • Frutta: 170 ml (60 ml di frutta grattugiata, schiacciata o leggermente cotta, tagliata e sbucciata).
  • Carne/Pesce: 40 g di carne o pesce facili da masticare, a pranzo o a cena. Alternare con 25-30 g di formaggio, 1 uovo o 30-35 g di legumi secchi.

È fondamentale ascoltare i segnali di fame e sazietà del bambino, offrendo porzioni adeguate al suo appetito.

Consigli per Insegnare un'Alimentazione Sana

  • Scegliere gli alimenti giusti: Durante la transizione dal latte a una dieta solida, è importante offrire una varietà di frutta, verdura, cereali integrali, carni magre e latticini, preferendo grassi vegetali come l'olio d'oliva.
  • Combinare con fantasia: Creare combinazioni di cibi appartenenti ai diversi gruppi alimentari, assicurandosi di includere alimenti ricchi di ferro, zinco, potassio e fibre.
  • Mettere l'arcobaleno nel piatto: Incoraggiare il bambino a mangiare cibi di tutti i colori, creando abbinamenti variopinti di frutta e verdura.
  • Lasciare che sia lui a decidere quanto mangiare: Insegnare al bambino a rispettare il suo appetito, lasciandolo decidere cosa e quanto mangiare.
  • Scegliere bene gli spuntini: Evitare cibi ricchi di calorie e di scarso valore nutritivo, come patatine, dolci elaborati e bibite zuccherate.
  • Moderare le bevande diverse dall'acqua: Preferire l'acqua rispetto alle altre bevande, limitando il consumo di succhi di frutta a circa 100 ml al giorno.
  • Dare la preferenza ai grassi "buoni": Includere nella dieta grassi insaturi presenti nel pesce e negli oli vegetali.
  • Evitare quel pizzico di sale in più: Non aggiungere sale agli alimenti, per non abituare il bambino al gusto salato.

Prevenire le Carenze Nutrizionali

Uno studio sulla nutrizione infantile ha evidenziato che molti bambini non consumano abbastanza frutta e verdura e sono carenti di potassio e fibre. Per integrare questi nutrienti nella dieta:

  • Frutta e verdura: Offrire 2 porzioni di frutta e 2-3 porzioni di verdura ogni giorno, utilizzando prodotti freschi, surgelati o in scatola, tagliati a pezzetti.
  • Cereali: Continuare a dare farine di cereali arricchite di ferro.
  • Fibre: Offrire cereali integrali, frutta e verdura.
  • Potassio: Includere alimenti come patate, spinaci, legumi, banane, latte e yogurt.
  • Grassi "buoni": Preparare le pietanze con oli vegetali, preferendo l'olio extravergine d'oliva, e offrire regolarmente pesce ricco di Omega 3.

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