L'Italia, con la sua ricca storia e diversità regionale, offre un panorama gastronomico variegato e affascinante. Tra le eccellenze culinarie del paese, i salumi occupano un posto d'onore, e i salami, in particolare, rappresentano una vera e propria istituzione. Questo articolo esplora il mondo dei produttori di salame italiani, dalle aziende artigianali alle realtà più strutturate, offrendo un quadro completo delle specialità regionali e dei marchi di qualità che ne garantiscono l'autenticità.
L'Arte della Salumeria Italiana: Un Patrimonio di Sapori
Stilare un elenco esaustivo di tutti i salami che si possono trovare in Italia è un'impresa ardua, data la miriade di varianti regionali e locali. Giovanni Ballarini, docente di Scienze Gastronomiche dell’Università di Parma, ha recensito più di 600 salumi diversi, testimoniando la ricchezza e la diversità di questo settore.
È importante fare chiarezza sulla terminologia: tutti i salami sono salumi, ma non tutti i salumi sono salami. La differenza sostanziale risiede nel metodo di produzione: i salami sono salumi insaccati, composti principalmente da un trito di carne suina, parti di grasso, sale, pepe e spezie varie.
L'export di salumi italiani è un mercato florido, che vale circa 300 milioni di Euro l'anno. Sono 43 i salumi italiani garantiti dai marchi europei, un quarto di tutti quelli protetti dalla UE. Di questi, almeno 14 possono rientrare nella categoria dei salami. Per promuovere e valorizzare la cultura della salumeria italiana, è nata anche una campagna internazionale: la European Authentic Pleasure (EAP), che vede il coinvolgimento di diversi consorzi.
Marchi di Qualità: DOP e IGP a Tutela del Consumatore
L'Unione Europea, attraverso i marchi DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta), garantisce al consumatore che i prodotti soddisfino determinate caratteristiche. La DOP identifica i prodotti le cui fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione avvengono in un'area geografica delimitata, con materie prime provenienti dalla stessa zona. L'IGP, invece, identifica i prodotti che abbiano almeno una fase della loro produzione nel territorio indicato.
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Produttori Artigianali: Custodi della Tradizione
Molte aziende artigianali italiane continuano a tramandare le antiche ricette e i metodi di lavorazione tradizionali, preservando la qualità e l'autenticità dei loro prodotti. Tra queste, spiccano:
- Brisval: Azienda artigianale della Valchiavenna specializzata nella produzione di Bresaole senza conservanti.
- Castelli: Una tradizione di norcini lunga quattro generazioni, con una sensibile attenzione alla massima qualità.
- Larderia Sanguinetti: Ditta artigiana che produce Lardo di Colonnata IGP, pancetta tesa e guanciale, a Colonnata.
- Salumeria artigianale MORSELLI: Artigiani per passione dal 1984, con prodotti unici nel loro genere.
- Salumeria di Monte San Savino: Azienda specializzata nella lavorazione delle carni cotte al forno a legna e di quelle stagionate.
- Salumificio Ciliani: Situato a Norcia, nel cuore dell'Umbria, realizza prodotti di ineguagliabile bontà grazie ai suoi Maestri Norcini.
Questi produttori, spesso a conduzione familiare, rappresentano un baluardo della tradizione salumiera italiana, offrendo prodotti di alta qualità, realizzati con passione e nel rispetto del territorio.
Salami Regionali: Un Viaggio Attraverso i Sapori d'Italia
Ogni regione italiana vanta una propria tradizione salumiera, con salami caratterizzati da sapori, aromi e metodi di produzione unici. Ecco una panoramica di alcune delle specialità regionali più famose:
- Salame di Varzi DOP (Lombardia): Prodotto nell'Oltrepò Pavese, è uno dei salumi più rinomati e preziosi, con una stagionatura minima di 100 giorni.
- Salame Brianza DOP (Lombardia): Dal sapore dolce, è prodotto esclusivamente con carni suine macinate a cui vengono aggiunti sale, pepe in grani o macinato e vino.
- Salame d'Oca di Mortara IGP (Lombardia): Composto da parti magre d'oca (almeno 30%), di maiale (30-35%) e parti grasse di suino, insaccato in pelle d'oca.
- Salame Felino IGP (Emilia-Romagna): Prodotto nel parmense, è un salame di puro suino dalla grana fine e dal sapore delicato.
- Salame Piacentino DOP (Emilia-Romagna): Realizzato esclusivamente da carni suine, stagiona in ambiente controllato per almeno 45 giorni.
- Salamini Italiani alla Cacciatora DOP (Emilia-Romagna): Prodotti esclusivamente con carni nobili di suini italiani, hanno una stagionatura breve e una speziatura lieve.
- Corallina (Umbria e Lazio): Insaccato nel budello corallo, è prodotto con carni pregiate, macinate a grana fine e impreziosite da lardello a cubetti.
- Ciauscolo IGP (Marche): Salame a pasta morbida e spalmabile, prodotto con spalla, pancetta, prosciutto, lombo e lardo.
- Finocchiona (Toscana): Prodotto tipico toscano, ha il suo ingrediente principale nei semi di finocchio.
- Salame S. Angelo IGP (Sicilia): Prodotto nella provincia di Messina, è impastato con tagli nobili e la lavorazione porta ad un salame a grana grossa.
- Soppressata di Martina Franca (Puglia): Salume insaccato tagliato al coltello, con una grana grossa e una stagionatura di circa 40 giorni.
- 'Nduja (Calabria): Salame calabrese piccante spalmabile, realizzato con carne di maiale e peperoncino.
Questa è solo una piccola selezione dei numerosi salami italiani, ognuno con la propria storia, tradizione e caratteristiche uniche.
Abbinamenti Gastronomici: Esaltare i Sapori del Salame
I salami italiani si prestano a molteplici abbinamenti gastronomici, che ne esaltano il sapore e la versatilità. Il tipo di formaggio da abbinare con il salame è una soluzione classica, grazie ai sapori delicati di alcuni prodotti caseari che bilanciano le note speziate e la sapidità dei salami. Tuttavia, la carne di maiale ha una versatilità tale da consentire pairing organolettici anche con frutta, ortaggi, cereali e frutta secca.
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- Frutta: Uva, albicocca, melograno, pera, anguria, mela, persino l’ananas.
- Verdure e ortaggi: Barbabietola, zucca, broccoli, asparagi, patate, funghi, peperoni, legumi come lenticchie e fagioli.
- Cereali: Polenta, pane nero o di segale, pane sciapo toscano, orzo e farro.
- Frutti di bosco: Mora, lampone, mirtilli.
- Formaggi: I grandi classici, come pecorino, provolone, gorgonzola.
L'Importanza della Tradizione Norcina
La storia dei salami segue una direttrice di sviluppo totalmente italiana: sono gli Etruschi a dare una forma di allevamento suino strutturato per superare il semplice fabbisogno interno della comunità e procedere alla vendita. A Forcello, un paese nel mantovano, grazie ad un’operazione di scavi archeologici datati al V secolo a.c., sono stati ritrovati i resti di capi di bestiame suino cui mancavano gli arti inferiori, una chiara indicazione del loro utilizzo per la produzione di salumi. In epoca romana la X Legio, la legione punta di diamante dell’esercito romano, aveva come simbolo sugli scudi il maiale selvatico, decantato da Plinio il Vecchio come “animale la cui carne ha quasi cinquanta sapori diversi, da nessun animale si trae maggior materia per la ghiottoneria”.
L'Umbria, e la città di Norcia in particolare, detengono il vessillo di rilevanza e storicità nella lavorazione del maiale. È presso l’abbazia di Sant’Eustizio a Preci (Perugia) che operava la scuola chirurgica dove si radunavano medici e specialisti di tutto il mondo esercitando la chirurgia sul maiale, per perfezionare tagli e suture.
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