La pizza è uno dei piatti più amati al mondo, ma spesso capita di ordinarne più del necessario o di voler conservare gli avanzi per il giorno successivo. Riscaldare la pizza in modo corretto è fondamentale per preservarne la fragranza, la croccantezza della crosta e il sapore originale. Questo articolo offre consigli e tecniche per riscaldare la pizza in modo efficace, sia che si tratti di pizza da asporto che di pizza fatta in casa.
Problematiche comuni nel riscaldare la pizza
Spesso, la pizza riscaldata perde la sua consistenza originale, diventando gommosa o eccessivamente dura. Questo è dovuto a diversi fattori, tra cui il metodo di riscaldamento utilizzato e il tipo di impasto. Le pizze consegnate a domicilio, ad esempio, possono subire un ulteriore deterioramento a causa dei tempi di consegna e delle modalità di trasporto.
Nonostante i termocontenitori che fanno bene il loro mestiere, le piattaforme di delivery sono costrette a organizzare al meglio la logistica delle consegne, magari con un software e non un umano a scegliere priorità e percorso. In virtù di questo, raramente le pizze che si ordinano saranno le prime ad essere consegnate. Scontrini alla mano, più volte sono state consegnate pizze dopo 30 e più minuti dall’uscita dal forno. Portandole da sé le cose vanno meglio, ma anche qui tra parcheggiare, fare le scale o l’ascensore, entrare in casa, lavarsi le mani etc etc… si arriva almeno sui 15 minuti dall’uscita dal forno. Così, in ogni caso, un qualche “rinvenimento” necessita.
Metodi efficaci per riscaldare la pizza
Esistono diversi metodi per riscaldare la pizza, ognuno con i suoi vantaggi e svantaggi. La scelta del metodo dipende dal tipo di pizza, dagli strumenti a disposizione e dal risultato desiderato.
Riscaldare la pizza nel forno
Il forno è uno dei metodi migliori per riscaldare la pizza, in quanto permette di ottenere una crosta croccante e un condimento ben riscaldato.
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Procedura:
- Preriscaldare il forno a 180°C (350°F).
- Disporre le fette di pizza su una teglia rivestita con carta forno o direttamente sulla pietra refrattaria.
- Infornare per 5-10 minuti, o finché la pizza non è ben calda e la crosta è croccante.
Vantaggi:
- Crosta croccante e condimento ben riscaldato.
- Adatto a tutti i tipi di pizza.
Svantaggi:
- Richiede più tempo rispetto ad altri metodi.
- Può seccare la pizza se riscaldata troppo a lungo.
Utilizzo della pietra refrattaria
La pietra refrattaria è un accessorio che può migliorare significativamente la qualità della pizza riscaldata nel forno. Riscaldata nel forno, assorbe e distribuisce il calore in modo uniforme, aiutando a ottenere una base croccante.
Procedura:
- Posizionare la pietra refrattaria sul ripiano alto del forno.
- Preriscaldare il forno alla massima temperatura per almeno 30 minuti.
- Far scivolare la pizza sulla pietra refrattaria.
- Cuocere per 5-7 minuti, o finché la pizza non è ben calda e la crosta è croccante.
Vantaggi:
- Crosta particolarmente croccante.
- Cottura uniforme.
Svantaggi:
- Richiede un tempo di preriscaldamento più lungo.
- Necessita di una pietra refrattaria.
Riscaldare la pizza in padella
La padella è un metodo rapido ed efficace per riscaldare la pizza, soprattutto se si ha poco tempo a disposizione.
Procedura:
- Riscaldare una padella antiaderente a fuoco medio.
- Disporre le fette di pizza nella padella.
- Coprire con un coperchio e cuocere per 2-3 minuti, o finché la pizza non è ben calda e la crosta è croccante.
Vantaggi:
- Metodo rapido e semplice.
- Ideale per riscaldare piccole quantità di pizza.
Svantaggi:
- La crosta potrebbe non essere croccante come nel forno.
- Adatto solo a pizze con condimento non troppo abbondante.
Il trucco della padella con il coperchio
Il segreto per riscaldare la pizza in padella è utilizzare un coperchio. Questo simula una cottura simile a quella del forno delle pizzerie. Il contatto con il suolo caldo rimanda alla teglia e la presenza del coperchio garantisce il riscaldamento anche del condimento, non solo della base, distribuendo il calore in tutti i suoi punti.
Riscaldare la pizza nel microonde
Il microonde è il metodo meno consigliato per riscaldare la pizza, in quanto tende a renderla gommosa e poco appetibile. Tuttavia, se si ha fretta, è possibile utilizzare il microonde seguendo alcuni accorgimenti.
Procedura:
- Avvolgere le fette di pizza in un tovagliolo di carta umido.
- Riscaldare a media potenza per 30-60 secondi, o finché la pizza non è ben calda.
Vantaggi:
- Metodo estremamente rapido.
Svantaggi:
- La pizza diventa gommosa e perde la sua croccantezza.
- Non adatto a pizze con condimento abbondante.
Fornetto elettrico per pizza
Il fornetto elettrico per pizza ha gli stessi benefici della pietra refrattaria: raggiunge alte temperature, assorbe l'umidità e cuoce uniformemente in poco tempo.
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Consigli per un risultato ottimale
- Non sovraccaricare la pizza di condimenti: Un equilibrio tra formaggio, salsa e ingredienti garantisce una cottura uniforme e un sapore ottimale.
- Utilizzare farina di semola: La farina di semola può essere un segreto per una base più croccante e resistente. Dopo aver steso l’impasto, lasciarlo riposare per qualche minuto aiuta a evitare che si ritiri o si restringa durante la cottura.
- Monitorare la temperatura: Durante la cottura della pizza nel forno domestico, è importante monitorare la temperatura del forno per evitare bruciature e assicurarsi che la pizza cuocia in modo uniforme.
- Ruotare la pizza: Ruotare la pizza a metà cottura garantisce una distribuzione uniforme del calore, evitando punti di cottura eccessivamente scuri su un lato.
- Sperimentare: Ogni forno è diverso, quindi è consigliabile sperimentare con il tempo di cottura per capire quanto tempo richiede la tua pizza per cuocere perfettamente.
Consigli specifici per la pizza da asporto
Le pizze fatte da chi per scelta usa impasti diretti e cotture violente (oltre i 400°), una volta rinvenute si avvicinano di più al modello originario che si mangia in pizzeria.
La prima pizzeria, salvo un periodo quando hanno utilizzato cartoni rivestiti internamente di film metallico, consegna nei classici cartoni forati, e dopo il rinvenimento in forno, le pizze arrivano in uno stato accettabile, non proprio come appena impiattate in pizzeria, ma benino. Anche una volta raffreddate, non denotano eccessive “gommificazioni” dell’impasto, o al contrario impreviste “crocchiosità”. La terza pizzeria infine, alterna per l’asporto cartoni normali, e cartoni rivestiti in film metallico. Anche qui, le pizze dopo il rinvenimento non sono male sotto ogni punto di vista, ma dopo una decina di minuti, orientativamente a metà pizza, la tendenza alla tenacità al morso dell’impasto (già notata anche in pizzeria) si fa evidente, così come gli indizi di semi-crocchiosità del cornicione.
Forno a legna: un tocco di magia
Per chi ha la fortuna di possedere un forno a legna, riscaldare la pizza diventa un’esperienza unica. Il forno a legna conferisce alla pizza un sapore e un aroma inconfondibili, grazie alla cottura a temperature elevate e all’utilizzo di legna di qualità.
Accensione e riscaldamento del forno a legna
Accendere correttamente il fuoco nel forno a legna è fondamentale per una cottura perfetta. Per accendere correttamente il fuoco, è importante partire con la giusta sequenza di materiali, così da creare un calore crescente e duraturo. Una volta che le fiamme si sviluppano, si aggiungono gradualmente pezzi di legna più spessi, preferibilmente di faggio, quercia o ulivo, che bruciano più a lungo e producono braci di alta qualità.
Uno degli errori più comuni è l’eccessiva produzione di fumo durante l’accensione. Questo accade spesso per l’uso di legna umida o per una cattiva gestione del tiraggio dell’aria. Un altro trucco utile è tenere lo sportello del forno leggermente aperto e la ciminiera completamente aperta durante l’accensione. In questo modo si favorisce la circolazione dell’aria, migliorando la combustione e permettendo al fumo di uscire rapidamente.
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La fase di riscaldamento del forno a legna varia a seconda delle dimensioni e dell’isolamento termico. Nei primi 30-40 minuti, il fuoco è ancora in fase di sviluppo e il calore inizia a diffondersi nella cupola e nella base del forno. Gli accendifuoco naturali sono essenziali per avviare la fiamma senza l’uso di prodotti chimici, garantendo una combustione pulita.
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Cottura della pizza nel forno a legna
La pizza ha bisogno di un forno rovente, quindi è necessario scaldarlo a puntino. Inoltre la pizza deve cuocere con la fiamma sempre accesa lungo un lato del forno, bisogna quindi aggiungere via via del combustibile per mantenere il fuoco sempre acceso durante tutte le infornate. Se la pizza cuoce lentamente e il cornicione rimane basso invece di gonfiarsi istantaneamente, significa che la fiamma è troppo bassa. Per rimediare basta buttare dei legni piccoli sul fuoco, in modo da sprigionare immediatamente molto calore. Se il sotto della pizza bruciacchia molto rapidamente prima che questa sia ben cotta, vuol dire che il piano è troppo caldo. Meglio passare di nuovo lo straccio bagnato e aspettare una decina di minuti in modo che la temperatura del forno diventi più omogenea fra volta e piano di cottura.
Cosa evitare
- Microonde per pizze guarnite a freddo: Evitare di riscaldare nel microonde pizze che vengono guarnite a freddo, come la salmone e rughetta o la pizza con i gamberetti. Questi ingredienti hanno componenti freddi (come l’insalata) che con il calore avvizziscono.
- Riscaldare la pizza alla pala: Non è consigliabile scaldare la pizza alla pala, perché perderebbe ulteriormente la propria freschezza, diventando molto secca.