Il "Tazzone porta cialde Sorriso Rosa" è un accessorio elegante e funzionale, pensato per aggiungere un tocco di allegria e femminilità alla tua pausa caffè quotidiana. Con il suo design accattivante e i colori vivaci, questo tazzone è il compagno perfetto per gustare le tue bevande preferite con stile e comfort. Realizzato con materiali di alta qualità, il suo manico ergonomico e la capacità generosa lo rendono pratico e funzionale per l'uso quotidiano.
Click Café ha selezionato un'ampia gamma di accessori da caffè, tè, tisane ed infusi di qualità, dalle macchinette per cialde e capsule, alle divertenti tazze e tazzine Legami, alle tazze e teiere Brandani e Finum. Lasciati tentare dalle coloratissime idee regalo, adatte per ogni occasione e per ogni età.
Click Café: Un Mondo di Accessori per il Tuo Momento di Relax
Click Café offre una vasta selezione di accessori per preparare e gustare al meglio caffè, tè, tisane e infusi. Oltre al tazzone portacialde rosa, potrai trovare:
- Macchinette per cialde e capsule: per un caffè espresso perfetto come al bar.
- Tazze e tazzine Legami: originali e divertenti, per un tocco di allegria.
- Tazze e teiere Brandani e Finum: eleganti e raffinate, per i veri intenditori.
Click Café propone anche coloratissime idee regalo, adatte per ogni occasione e per ogni età.
Superball Wesco: Molto Più di un Semplice Contenitore per Cialde
Se cerchi qualcosa di più di un semplice contenitore per cialde, Superball Wesco è l'oggetto che fa per te. Originale, pratico, colorato e di alta qualità, Superball Wesco è realizzato da un'azienda tedesca che dal 1867 coniuga qualità e innovazione, realizzando piccoli e grandi accessori pronti a rivoluzionare il quotidiano.
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Per la pulizia, si consiglia di utilizzare un comune detergente per piatti o per la casa con un panno caldo e umido, asciugando accuratamente.
Informazioni Utili per i Tuoi Acquisti
Per facilitare i tuoi acquisti, Click Café mette a disposizione diversi servizi:
- Servizio Telefonico Attivo: Lun-Ven 09:00-18:00 al numero 0827.22.49.41.
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Villa Borghese: Un'Oasi di Bellezza e Cultura
Sebbene non direttamente correlata al tema del tazzone portacialde rosa, è interessante notare come anche Villa Borghese, con la sua storia e le sue bellezze, rappresenti un'oasi di relax e piacere, proprio come una pausa caffè gustata con il tuo tazzone preferito.
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La realizzazione della Villa Pinciana fu avviata nel 1606 dal cardinale Scipione Caffarelli Borghese (1576-1633), nipote prediletto di Paolo V (1605-21), con l’acquisto di numerose vigne limitrofe a quella che era, già dal 1580, una proprietà della famiglia, nell’attuale area di piazza di Siena. Gli acquisti si susseguirono a ritmo incalzante fino al 1609, occupando una vasta area lungo la via Pinciana e, parallelamente, iniziarono i lavori di costruzione del Casino Nobile e di armonizzazione e unificazione dei vari appezzamenti mediante la creazione di viali, la recinzione della proprietà e lo spianamento delle irregolarità del terreno. La direzione di questa impresa fu affidata all’architetto Flaminio Ponzio (1560-1613) e, alla sua morte, quando gli successe Giovanni Vasanzio, l’opera era a buon punto. L’incarico a Vasanzio coincise con un’ulteriore estensione della villa che incluse le aree oggi corrispondenti alla Valle dei Platani e al Bioparco, permettendo la creazione di un vasto “barco” per la caccia. Con la morte dello zio pontefice avvenuta nel 1621 il ruolo del cardinal Scipione si ridimensionò, continuando tuttavia a occuparsi della sua villa, accrescendo le sue collezioni, anche se in modo più discreto, e assicurando una continua e accurata manutenzione del parco, dei preziosi giardini e degli arredi.
Alla morte di Scipione nel 1633 la villa era ormai completata da diversi anni e aveva assunto l’aspetto che avrebbe conservato in gran parte fino alla fine del secolo successivo. Il Casino Nobile, sede delle opere di maggior pregio della collezione, era caratterizzato da prospetti talmente ricchi di decorazioni scultoree da subire critiche per l’eccessiva ridondanza. Accanto ad esso vi erano gli edifici minori, le numerose fontane, e un parco raffinatissimo diviso in “pars urbana” e “pars rustica”, caratterizzato dall’accostamento di giardini raffinati e organizzati secondo schemi formali e geometrici alle vaste estensioni della campagna destinate alla caccia dall’assetto rustico e naturale. La vasta area, che raggiunse gli ottanta ettari, era infatti divisa in tre parti distinte, delimitate da recinzioni in muratura e accessibili mediante portali o cancelli, denominate, nelle descrizioni dell’epoca, “recinti”.
La villa fu mantenuta e curata senza subire sostanziali modifiche fino al 1766, quando il principe Marcantonio IV (1730-1800) intraprese consistenti lavori di trasformazione che interessarono i principali edifici, in particolare il Casino nobile ed il Casino dei Giuochi d'acqua (attuale Aranciera), ed in modo sostanziale il parco. L'intervento di maggiore rilievo fu la realizzazione del Giardino del Lago, nella zona denominata "piano dei licini"(lecci) e di piazza di Siena nell'area occupata dalla grande ragnaia seicentesca. Alla morte di Marcantonio IV gli successe il figlio Camillo (1775-1832), controverso personaggio noto per il suo sfortunato matrimonio con Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone. Camillo seppe dare alla magnificenza della Villa un notevole contributo. Avviò infatti l'ampliamento della proprietà, impegno continuato alla sua morte dal fratello Francesco (1776-1839), che si concretizzò con nuove importanti acquisizioni, Villa Giustiniani verso Porta del Popolo e le Ville già Pamphili e Manfroni verso Porta Pinciana. A partire dagli anni venti Camillo affidò i lavori di armonizzazione delle nuove proprietà all'architetto Luigi Canina che diede alla Villa un nuovo assetto formale, con numerose piccole fabbriche di ispirazione eclettica e neoclassica. Nel corso dell'Ottocento la Villa fu teatro di spettacolari manifestazioni, quali l'ascensione aerostatica a piazza di Siena, e di feste popolari, con canti e balli, immortalate da numerosi quadri ed incisioni. L'accoglienza dei principi Borghese era ben nota al popolo romano, la villa veniva infatti aperta al passeggio festivo, nel rispetto di una tradizione che si è mantenuta fino ai nostri giorni.
Dopo l'Unità d'Italia si aprì il contenzioso tra la famiglia Borghese e lo Stato italiano sul possesso della Villa e al termine di una lunga controversia legale, lo Stato italiano acquistò nel 1901 l'intero complesso monumentale. Nel 1903 il Parco fu ceduto al Comune di Roma e aperto al pubblico. Nel 1908 venne realizzato il cavalcavia di collegamento con il Pincio e nel 1911 nella zona del terzo recinto venne inaugurato il nuovo Giardino. Nel 1911 fu aperto il nuovo ingresso verso Valle Giulia, che collegava la villa alla nuova viabilità realizzata per i nascenti quartieri Parioli e Flaminio, e fu realizzata la grande scalinata di accesso a piazzale Firdousi. Altri ingressi furono aperti al fronte dell'attuale via Rossini, e sull'attuale via Raimondi. Fin dal 1904, nei viali della villa vennero collocati monumenti celebrativi dedicati ad illustri letterati o eroi stranieri, dono delle proprie nazioni alla città di Roma, come ad esempio quelli dedicati a Goethe, Victor Hugo, Byron, Umberto I e Firdousi che inaugurarono una tradizione ancor oggi viva. Sull'app di Spreaker sono disponibili una serie di brevi podcast associati ai pannelli informativi presenti in ogni angolo della villa e accessibili attraverso un QR code.
Villa Borghese ospita numerosi edifici storici coevi, quali il Casino del Graziano, il Casino Giustiniani, l’Uccelliera e la Meridiana con i meravigliosi giardini segreti, ripristinati secondo l’originario assetto seicentesco; accoglie numerosi edifici neoclassici e ottocenteschi quali il Casino dell’Orologio, la Fortezzuola, l’ampio Giardino del Lago, ridisegnato e realizzato nel 1786 da Antonio Asprucci, caratterizzato da un romantico isolotto artificiale su cui domina il Tempietto di Esculapio, raggiungibile anche con brevi escursioni in barca. La Villa è dotata di strutture per il tempo libero, il gioco, e la diffusione culturale: il Museo Canonica, casa-studio dall’artista Pietro Canonica, il Casino di Raffaello con una ludoteca per bimbi, la Casina delle Rose con la Casa del Cinema, l’eclettico giardino zoologico recentemente convertito in Bioparco, l’Aranciera trasformata nel nuovo Museo Carlo Bilotti con opere di arte contemporanea. È tra le ville romane una delle più ricche di testimonianze artistiche e paesaggistiche. Al suo interno racchiude edifici, sculture, monumenti e fontane, opera di illustri artisti dell'arte barocca, neoclassica ed eclettica, contornati da alberi secolari, laghetti, giardini all'italiana e grandi spazi liberi. Comprende una gran quantità di specie sempreverdi, tra cui lecci e platani (alcuni risalenti al primitivo impianto), pini domestici con esemplari bicentenari, abeti, cedri.
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