Popcorn al Cinema: Valori Nutrizionali e Implicazioni per la Salute

Introduzione

I popcorn sono uno degli snack più amati e diffusi, soprattutto nei cinema, dove assistere a un film senza una ciotola di questi gustosi chicchi sembra quasi impensabile. Ma i pop corn fanno bene o fanno male? Come quasi sempre accade quando si parla di alimentazione la verità sta nel mezzo. Questo articolo esplora il contenuto calorico dei pop corn del cinema, offrendo un’analisi nutrizionale dettagliata, confrontandoli con i pop corn fatti in casa e discutendo le implicazioni per la salute del loro consumo frequente.

Cosa Sono i Popcorn?

Facenti parte del III gruppo fondamentale degli alimenti (cereali, patate e derivati), i popcorn non sono altro che i semi di una particolare tipologia di mais: Genere Zea specie mays e sottospecie everta. Assieme ad altre cinque (dent corn, flint corn, pod corn, flour corn e sweet corn), Z. m. everta è una delle sottospecie di mais più coltivate al mondo.

La Storia dei Popcorn

Sebbene i popcorn siano un alimento di importazione americana parte della cultura made in USA, oggi sono decisamente diventati la panacea di tutti i mali anche nelle nostre abitudini alimentari. Tuttavia, l'alimento come lo conosciamo oggi (anche se con il nome di "Pearls or Nonpareil") nacque solo nel XIX secolo, sulla costa orientale statunitense. Il termine "popped corn" fu coniato solo a metà dello stesso secolo, ad opera di John Russell Bartlett. La macchina per la produzione dei popcorn non tardò a fare la sua comparsa e venne immessa sul mercato già nel 1890. Questo alimento, per il suo costo molto ridotto, divenne popolare durante la grande depressione della prima metà del '900. Verso la fine della seconda metà del XX secolo vennero imbustati e commercializzati per la grande distribuzione.

Il Meccanismo dello Scoppio

Tutti ci siamo chiesti almeno una volta nella vita "Come avviene la magia dei popcorn?". Il meccanismo è abbastanza particolare ma per nulla complesso. I semi delle varietà di mais da popcorn sono di piccole dimensioni. Sottoposti a riscaldamento (temperatura di 180 °C, meglio in olio di mais che è un ottimo conduttore termico), essendo sigillati "ermeticamente" all'interno del pericarpo, l'acqua e i grassi si espandono (con conseguente aumento della pressione fino a circa 9,3 bar) facendo scoppiare l'involucro. In questo modo l'amido e le proteine (che fungono da "impalcatura") fuoriescono ma, raffreddandosi istantaneamente, si stabilizzano dando luogo ad una forma irregolare e caratteristica che ricorda un "fiorellino bianco". La consistenza è croccante e fragile, non troppo tenera e spugnosa (caratteristiche di un popcorn di scarsa qualità).

Valori Nutrizionali dei Popcorn

I popcorn sono naturalmente ricchi di amido (78 g/100 g) e fibre alimentari (15 g/100 g); le proteine sono contenute in discreta quantità (12 g/100 g) mentre l'acqua è carente (15-20 g/100 g). L'apporto calorico generale è piuttosto elevato (378 kcal/100 g). Buona la concentrazione di ferro (2,7 g/100 g) e discreta quello di vitamina B1 (0,2 mg/100 g) e B2 (0,3 mg/100 g). Al naturale, i popcorn contengono pochissimi grassi, zuccheri semplici e sodio. Queste caratteristiche li rendono adeguati nell'utilizzo come spuntino o snack.

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Una porzione di 100 grammi di pop corn contiene circa 375 calorie, composte prevalentemente da carboidrati (74 grammi) e da proteine (11 grammi), sono ricchi di potassio (274 mg) e di sodio (7 mg, senza però considerare quello che viene aggiunto in un secondo momento).

Popcorn al Cinema: Un'Analisi Dettagliata

I pop corn del cinema sono noti per il loro sapore irresistibile, che spesso è il risultato dell’aggiunta di burro o di aromi artificiali che aumentano significativamente il loro contenuto calorico. Una media porzione di pop corn del cinema può contenere tra le 400 e le 1200 calorie, con aggiunte di grassi saturi e sodio che possono superare le raccomandazioni giornaliere con una sola porzione. Il contenuto calorico dei pop corn del cinema può essere influenzato da vari fattori, tra cui il tipo di olio utilizzato nella cottura, la quantità di burro o margarina e l’aggiunta di sale o aromi dolci.

Uno studio del Center for Science in the Public Interest (Cspi) mostra dati negativi sui valori di calorie, sale e grassi saturi delle porzioni di popcorn vendute nei cinema statunitensi. Il Cspi ha portato in laboratorio e analizzato le caratteristiche nutrizionali delle varie porzioni di popcorn venduti nelle tre prime catene di cinema negli Usa. Nei Regal Cinemas si va dalle 1.200 calorie, 60 grammi di grassi saturi e 980 milligrammi di sodio per il big size e il medium size popcorn alle 670 calorie, 34 g di grassi saturi e 550 mg di sodio per la small.

Nei cinema americani Amc le porzioni sono meno abbondanti: 1.030 calorie e 57 g di grassi saturi per il popcorn “grande”, 590 cal. Va un po’ meglio dal punto di vista dei grassi saturi con i popcorn della catena Cinemark, grazie all’impiego di olio di colza non-idrogenato anziché olio di cocco.

Quando il sale abbonda, viene sete e il cinema offre litri di bevande gassate in abbinamento ai popcorn. Risultato: “I cinema Regal e Amc sono i nostri candidati al premio di Miglior Attore nell’Epidemia dell’Obesità - afferma la nutrizionista di Cspi Jayne Hurley - Chi si aspetterebbe 1.500 calorie e la razione di tre giorni di grassi blocca-cuore nella combinazione di popcorn e soda?".

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Il Problema dei Grassi Saturi

I grassi saturi sono la sgradita sorpresa, quasi insospettabile in un prodotto (niente più di un cereale soffiato) che si può ottenere solo con aria e calore. Nel 1990 il "Center for Science in the Public Interest" ha pubblicato uno studio effettuato intervistando i maggiori produttori di popcorn al dettaglio, ovvero i ristoratori veloci dei cinema. E' emerso che la maggior parte di loro utilizzava olio di cocco, ricchissimo di grassi saturi (anche se a catena media, quindi più facilmente digeribili), e li condiva ulteriormente con margarina o burro fuso (altrettanto ricchi di grassi saturi o idrogenati e, nel cado del burro, di colesterolo). Nello stesso lavoro si sottolineava che una porzione media di popcorn da cinema imburrata "contiene più grassi di una colazione a base di pancetta e uova, di un Big Mac con patatine fritte, di una cena a base di bistecche miste". Il problema, meno diffuso in Italia, continua negli USA dove una porzione piccola di popcorn contiene in media 29 g di grassi saturi (l'equivalente della una dose giornaliera di riferimento per circa un giorno e mezzo).

Frequenza di Consumo e Implicazioni

Tuttavia, dagli studi condotti dalla "Motion Picture Association of America" è emerso che un soggetto medio si reca al cinema solo sei volte all'anno e ciò che mangia in tale occasione non costituisce un fattore rilevante. Questa conclusione sembra tuttavia affrettata e non sufficientemente critica. Infatti utilizza il valore medio di frequentazione dei multisala come fosse un dato definitivo; nei centri urbani più importanti questo, da sei all'anno, può aumentare fino a trenta, quaranta o addirittura cinquanta (una volta alla settimana). Peraltro, chi è solito consumare cibi spazzatura (i popcorn arricchiti rientrano sicuramente in questa categoria) non lo fa certamente solo in questa occasione; ciò rende i popcorn "cinematografici" alimenti estremamente nocivi per l'equilibrio nutrizionale e dovrebbero pertanto essere evitati (NON rimpiazzati da altri junk-food).

Il consumo frequente di pop corn del cinema ad alto contenuto calorico può contribuire a diversi problemi di salute, tra cui l’aumento di peso, l’obesità e malattie correlate come il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari.

Popcorn Fatti in Casa: Un'Alternativa Più Sana

I pop corn fatti in casa, soprattutto se preparati con aria calda senza l’aggiunta di burro o olio, contengono significativamente meno calorie rispetto a quelli del cinema.

I pop corn si possono preparare anche in casa. Il metodo tradizionale è quello della padella, mettendo a riscaldare un po’ di olio di girasole con qualche manciata di chicchi di mais. Dopo qualche secondo comincerete ad ascoltare i primi scoppiettii che vi segnalano che è arrivato il momento di coprire la padella, altrimenti correrete il rischio di dover raccogliere pop corn per tutta la stanza. Questa modalità è certamente la più sana potendo controllare a piacimento sia il quantitativo di mais si quello di olio e sale. In commercio esistono diversi tipi di pop corn che possono essere preparati comodamente anche in un forno a microonde si tratta di bustine contenenti i semi di mais e i diversi condimenti.

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Popcorn e Dieta

Pur non essendo un prodotto dietetico, ne esistono sul mercato diversi tipi di pop corn con un basso contenuto di grassi facendoli diventare uno snack accettabile anche per chi sta seguendo un regime alimentare con ipocalorico. Farli a casa è certamente la soluzione ideale in questo caso evitando di arricchirli con altri ingredienti e aggiungendo poco sale.

Va comunque segnalato che se la notevole densità energetica e il carico glicemico più che rilevante ne dovrebbero precludere l'utilizzo (significativo) nella dieta dell'obeso, del diabetico tipo 2 e dell'ipertrigliceridemico. I popcorn salati sono anche da evitare nella dieta dei soggetti ipertesi sodio sensibili. Si potrebbe quindi affermare che i popcorn conditi siano alimenti che possono far ingrassare facilmente, soprattutto se a consumarli sono persone sedentarie e con una scarsa sensibilità insulinica.

Consigli per un Consumo Più Salutare

Per godere dei pop corn in modo più salutare, considera di scegliere porzioni più piccole o di condividerle. Opta per le versioni senza aggiunta di burro o chiedi il condimento a parte, così da controllare meglio la quantità.

Popcorn e Chetogenica

Alimento non compatibile con la dieta chetogenica. Consumare questo alimento è una scelta che potrebbe influire sul dimagrimento se non bilanciata con altri cibi dal minor impatto ingrassante. Porzioni troppo grandi potrebbero portare a superare il tuo fabbisogno calorico giornaliero.

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