Plasil Sciroppo: Indicazioni, Uso e Avvertenze

Plasil sciroppo è un farmaco procinetico a base di metoclopramide cloridrato, utilizzato per il trattamento di diversi disturbi gastrointestinali. Questo articolo fornisce informazioni dettagliate sulle indicazioni terapeutiche, le controindicazioni, le avvertenze, le interazioni farmacologiche, il sovradosaggio, l'uso in gravidanza e allattamento, e le modalità di somministrazione di Plasil sciroppo.

Indicazioni Terapeutiche

Plasil è indicato negli adulti e nei bambini di età superiore a 1 anno per diverse condizioni mediche.

Popolazione Adulta

Negli adulti, Plasil è indicato per:

  • Prevenzione di nausea e vomito ritardati indotti da chemioterapia (CINV).
  • Prevenzione di nausea e vomito indotti da radioterapia (RINV).
  • Trattamento sintomatico di nausea e vomito, inclusi quelli indotti da emicrania acuta. In quest'ultimo caso, la metoclopramide può essere utilizzata in associazione con analgesici orali per migliorarne l'assorbimento.

Popolazione Pediatrica

Nei bambini di età compresa tra 1 e 18 anni, Plasil è indicato come opzione di seconda linea per la prevenzione di nausea e vomito ritardati indotti da chemioterapia (CINV).

Controindicazioni

L'uso di Plasil è controindicato in presenza di:

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  • Ipersensibilità al principio attivo (metoclopramide) o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nello sciroppo.
  • Emorragia gastrointestinale, ostruzione meccanica o perforazione gastrointestinale, condizioni in cui la stimolazione della motilità gastrointestinale costituisce un rischio.
  • Feocromocitoma confermato o presunto, a causa del rischio di episodi di grave ipertensione.
  • Glaucoma.
  • Storia di discinesia tardiva indotta da neurolettici o metoclopramide.
  • Epilessia (aumento della frequenza e dell'intensità delle crisi).
  • Morbo di Parkinson.
  • Associazione con levodopa o agonisti dopaminergici.
  • Storia nota di metemoglobinemia con metoclopramide o deficit di NADH citocromo b5 reduttasi.
  • Uso nei bambini al di sotto di 1 anno di età, a causa dell'aumentato rischio di disturbi extrapiramidali.

Avvertenze e Precauzioni d'Uso

Prima di iniziare il trattamento con Plasil, è importante essere consapevoli delle seguenti avvertenze e precauzioni:

Disturbi Neurologici

Si possono verificare disturbi extrapiramidali, in particolare nei bambini e nei giovani adulti e/o con l'uso di dosi elevate. Queste reazioni si verificano in genere all'inizio del trattamento e possono verificarsi dopo una singola somministrazione. La metoclopramide deve essere immediatamente sospesa in caso di sintomi extrapiramidali. Questi effetti sono generalmente del tutto reversibili dopo l'interruzione del trattamento ma possono richiedere un trattamento sintomatico (benzodiazepine nei bambini e/o farmaci anticolinergici e antiparkinsoniani negli adulti).

Deve essere rispettato l'intervallo di tempo di almeno 6 ore fra due somministrazioni, come specificato nel paragrafo 4.2, anche in caso di vomito e rigetto della dose, al fine di evitare casi di sovradosaggio.

Il trattamento prolungato con metoclopramide può causare discinesia tardiva, potenzialmente irreversibile, in particolare negli anziani. La durata del trattamento non dovrebbe superare i 3 mesi a causa del rischio di discinesia tardiva. Il trattamento deve essere interrotto se compaiono sintomi di discinesia tardiva.

È stata segnalata la sindrome neurolettica maligna con metoclopramide in associazione ai neurolettici come anche in monoterapia con metoclopramide. In caso di sintomi di sindrome neurolettica maligna, la metoclopramide deve essere interrotta immediatamente e deve essere istituito il trattamento adeguato.

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Occorre particolare cautela in pazienti con patologie neurologiche concomitanti e in pazienti trattati con altri farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale. I sintomi del morbo di Parkinson possono essere esacerbati dalla metoclopramide.

Metemoglobinemia

È stata riportata metemoglobinemia possibilmente correlata al deficit di NADH citocromo b5 reduttasi. In tali casi, la metoclopramide deve essere interrotta immediatamente e permanentemente e devono essere adottate appropriate misure (come il trattamento con blu di metilene).

Patologie Cardiache

Sono stati riferiti gravi effetti cardiovascolari indesiderati, inclusi casi di collasso circolatorio, grave bradicardia, arresto cardiaco e prolungamento dell'intervallo QT a seguito di somministrazione di metoclopramide iniettabile, in particolare per via endovenosa.

Si deve prestare particolare cautela nella somministrazione di metoclopramide, in particolare per via endovenosa agli anziani, a pazienti con disturbi della conduzione cardiaca (compreso il prolungamento dell'intervallo QT), a pazienti con squilibrio elettrolitico non corretto, bradicardia e a pazienti che assumono altri farmaci noti per prolungare l'intervallo QT.

Le dosi endovenose devono essere somministrate in bolo lento (almeno della durata di 3 minuti) al fine di ridurre il rischio di effetti avversi (p. es., ipotensione, acatisia).

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Insufficienza Renale ed Epatica

Nei pazienti con insufficienza renale o con grave insufficienza epatica, si raccomanda una riduzione del dosaggio.

Prolattina

Il possibile incremento dei livelli di prolattina dovrebbe essere attentamente considerato, in particolare nei pazienti affetti da tumore al seno o da adenoma ipofisario secernente prolattina.

Alcol

È sconsigliato l'uso concomitante della metoclopramide con bevande alcoliche, in quanto l'alcol potenzia l'effetto sedativo della metoclopramide.

Eccipienti

Plasil sciroppo contiene etanolo, metile paraidrossibenzoato e propile paraidrossibenzoato.

  • Etanolo: Questo medicinale contiene 286,2 mg di alcol (etanolo) in ogni dose da 30 mg di metoclopramide. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti. Per chi svolge attività sportiva, l’uso di medicinali contenenti alcool etilico può determinare positività ai test antidoping in rapporto ai limiti di concentrazione alcolemica indicata da alcune federazioni sportive.
  • Metile paraidrossibenzoato e propile paraidrossibenzoato: Possono causare reazioni allergiche (anche ritardate).
  • Propilene glicole: Questo medicinale contiene 84,5 mg di propilene glicole per dose da 10 ml di sciroppo.
  • Sodio: Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose da 10 ml di sciroppo, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Interazioni

A causa dell'effetto procinetico della metoclopramide, l'assorbimento di alcuni farmaci può risultare alterato.

Associazioni controindicate

  • Levodopa o agonisti dopaminergici: Metoclopramide e levodopa o agonisti dopaminergici si antagonizzano vicendevolmente.

Associazioni da evitare

  • Alcol: L'alcol potenzia l'effetto sedativo della metoclopramide.

Associazioni da tenere in considerazione

  • Anticolinergici e derivati della morfina: Gli anticolinergici e i derivati della morfina potrebbero entrambi avere effetto antagonista verso la metoclopramide sulla motilità del tratto digerente.
  • Farmaci deprimenti il sistema nervoso centrale: Gli effetti sedativi dei farmaci deprimenti il sistema nervoso centrale e della metoclopramide risultano potenziati. (derivati della morfina, ansiolitici, antistaminici H1 sedativi, antidepressivi sedativi, barbiturici, clonidina e farmaci correlati)
  • Neurolettici: La metoclopramide potrebbe avere un effetto additivo con altri neurolettici nel caso di disordini extrapiramidali.
  • Farmaci serotoninergici: L'utilizzo di metoclopramide con farmaci serotoninergici come gli SSRI può aumentare il rischio di sindrome serotoninergica.
  • Digossina: La metoclopramide potrebbe ridurre la biodisponibilità della digossina. È necessario un attento monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di digossina.
  • Ciclosporina: La metoclopramide aumenta la biodisponibilità della ciclosporina (Cmax del 46% ed esposizione del 22%). È necessario un attento monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di ciclosporina. Le conseguenze cliniche sono incerte.
  • Mivacurio e sussametonio: L'iniezione di metoclopramide può prolungare la durata del blocco neuromuscolare (tramite inibizione delle colinesterasi plasmatiche).
  • Forti inibitori del CYP2D6: I livelli di esposizione della metoclopramide aumentano, quando somministrata in concomitanza a forti inibitori del CYP2D6 come fluoxetina e paroxetina. Benché la significatività clinica sia incerta, i pazienti dovrebbero essere monitorati per reazioni avverse.
  • Cisplatino: Alcune osservazioni riportano, con metoclopramide, un aumento della tossicità renale del cisplatino.
  • Insulina: Riducendo il transito intestinale anche del cibo, il trattamento con metoclopramide può richiedere un aggiustamento del dosaggio di insulina nel diabete.
  • Rifampicina: La somministrazione di rifampicina può diminuire l'esposizione plasmatica di metoclopramide. Quando la metoclopramide viene associata alla rifampicina o ad altri forti induttori, è necessario monitorare i pazienti per valutare l'eventuale mancanza di effetto antiemetico.
  • Apomorfina: La metoclopramide inoltre riduce gli effetti dell'apomorfina sul S.N.C.

Dosaggio e Modalità di Somministrazione

Popolazione Adulta

  • Dose raccomandata: 10 mg, ripetibile fino a 3 volte al giorno.
  • Dose giornaliera massima raccomandata: 30 mg o 0,5 mg/kg di peso corporeo.
  • Durata massima raccomandata del trattamento: 5 giorni.

Popolazione Pediatrica (1-18 anni)

  • Dose raccomandata: Da 0,1 a 0,15 mg/kg di peso corporeo, ripetibile fino a tre volte al giorno per via orale.
  • Dose massima in 24 ore: 0,5 mg/kg di peso corporeo.

La siringa dosatrice per uso orale inclusa nella confezione dello sciroppo è graduata in mg e permette di somministrare la giusta quantità di metoclopramide. La dose è ottenuta tirando lo stantuffo fino alla corrispondente tacca in mg. L'uso della siringa per uso orale è limitato alla somministrazione di questo sciroppo. La siringa dosatrice deve essere sciacquata dopo ogni uso e non deve essere tenuta immersa nella bottiglia.

Si consiglia la somministrazione del farmaco alle dosi indicate, preferibilmente prima dei pasti. Deve essere rispettato un intervallo minimo di 6 ore fra due somministrazioni, anche in caso di vomito o rigetto della dose.

Popolazioni Speciali

  • Anziani: Occorre considerare una riduzione della dose in base alla funzionalità renale e epatica e alla suscettibilità generale.
  • Insufficienza renale: In pazienti con malattia renale in fase finale (Clearance della creatinina ≤ 15 ml/min), la dose giornaliera deve essere ridotta del 75%. In pazienti con insufficienza renale da moderata a grave (Clearance della creatinina 15-60 ml/min), la dose giornaliera deve essere ridotta del 50%.
  • Insufficienza epatica: In pazienti con grave insufficienza epatica, la dose deve essere ridotta del 50%.

Sovradosaggio

Sintomi

In caso di sovradosaggio possono verificarsi sintomi extrapiramidali, sonnolenza, ridotto livello di coscienza, confusione, allucinazioni e arresto cardiorespiratorio.

Gestione

In caso di sintomi extrapiramidali correlati o non a sovradosaggio, il trattamento è solamente sintomatico (benzodiazepine nei bambini e/o farmaci antiparkinsoniani anticolinergici negli adulti). Un trattamento sintomatico e un continuo monitoraggio delle funzionalità cardiovascolare e respiratoria deve essere praticato in base allo stato clinico.

Gravidanza e Allattamento

Gravidanza

Una vasta quantità di dati su donne in gravidanza (più di 1.000 esiti di esposizione) indica assenza di tossicità malformativa e fetotossicità. Se clinicamente necessario, la metoclopramide può essere utilizzata durante la gravidanza. A causa delle proprietà farmacologiche (come per altri neurolettici), in caso di somministrazione di metoclopramide alla fine della gravidanza, non si può escludere la sindrome extrapiramidale nel neonato. La metoclopramide dovrebbe essere evitata alla fine della gravidanza. Se si utilizza la metoclopramide, si deve istituire un monitoraggio neonatale. L'uso del prodotto nel primo trimestre di gravidanza è controindicato.

Allattamento

La metoclopramide è escreta nel latte materno a bassi livelli. Non si possono escludere reazioni avverse nel bambino allattato al seno. Pertanto la metoclopramide non è raccomandata durante l'allattamento al seno. Si deve prendere in considerazione l'interruzione della metoclopramide nelle donne che allattano al seno.

Effetti Indesiderati

Le reazioni avverse sono classificate per sistemi e organi e per frequenza:

  • Molto comune: (≥1/10)
  • Comune: (≥1/100, <1/10)
  • Non comune: (≥1/1.000, <1/100)
  • Raro: (≥1/10.000, <1/1.000)
  • Molto raro: (<1/10.000)
  • Non nota: (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili)

Di seguito sono elencati alcuni degli effetti indesiderati associati all'uso di Plasil:

  • Patologie del sistema emolinfopoietico: Metemoglobinemia, sulfemoglobinemia
  • Patologie cardiache: Bradicardia, arresto cardiaco, blocco atrioventricolare, arresto sinusale, prolungamento dell'intervallo QT, torsade de pointes
  • Patologie endocrine: Amenorrea, iperprolattinemia, galattorrea, ginecomastia
  • Patologie gastrointestinali: Diarrea
  • Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Astenia
  • Disturbi del sistema immunitario: Ipersensibilità, reazione anafilattica
  • Patologie del sistema nervoso: Sonnolenza, disturbi extrapiramidali, parkinsonismo, acatisia, distonia, discinesia, riduzione del livello di coscienza, convulsioni, discinesia tardiva, sindrome neurolettica maligna
  • Disturbi psichiatrici: Depressione, allucinazioni, stato confusionale, ideazione suicidaria
  • Patologie vascolari: Ipotensione, shock, sincope, ipertensione acuta

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

La metoclopramide può causare sonnolenza, capogiri, discinesia e distonie che possono alterare la visione e interferire anche con la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari.

Conservazione

Non previste precauzioni particolari per la conservazione.

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