Questo articolo fornisce una panoramica completa su Plasil sciroppo, un farmaco veterinario a base di metoclopramide, essenziale per il trattamento di nausea, vomito e disturbi della motilità gastrointestinale nei cani. Esploreremo cos'è Plasil, a cosa serve, come somministrarlo correttamente, i dosaggi appropriati, i possibili effetti collaterali e le precauzioni da tenere a mente.
Che cos'è Plasil e a cosa serve?
Plasil è un medicinale che contiene come principio attivo la metoclopramide, una sostanza con attività procinetica e antiemetica. La metoclopramide appartiene alla categoria terapeutica dei farmaci per i disturbi funzionali gastrointestinali. Plasil agisce aumentando la motilità dello stomaco e dell’intestino e riducendo la nausea e il vomito attraverso l’azione sui recettori dopaminergici e serotoninergici.
Indicazioni Terapeutiche negli Adulti:
Plasil è indicato negli adulti per:
- Prevenzione di nausea e vomito ritardati indotti da chemioterapia (CINV).
- Prevenzione di nausea e vomito indotti da radioterapia (RINV).
- Trattamento sintomatico di nausea e vomito, inclusi nausea e vomito indotti da emicrania acuta. La metoclopramide può essere utilizzata in associazione con analgesici orali per migliorare l'assorbimento degli analgesici nell'emicrania acuta.
Indicazioni Terapeutiche nella Popolazione Pediatrica:
Plasil è indicato nei bambini di età compresa tra 1 e 18 anni per:
- Prevenzione di nausea e vomito ritardati indotti da chemioterapia (CINV) come opzione di seconda linea.
Le formulazioni disponibili di Plasil comprendono compresse da 10 mg, sciroppo 10 mg/10 ml e soluzione iniettabile 10 mg/2 ml. Questa varietà consente un utilizzo mirato in base all’età, al peso corporeo e alla via di somministrazione più appropriata.
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Cosa deve sapere prima di prendere Plasil?
Plasil non deve essere assunto in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti. È controindicato in presenza di emorragia gastrointestinale, perforazione o ostruzione meccanica dell’apparato digerente, poiché la stimolazione della motilità gastrointestinale può costituire un rischio.
Controindicazioni:
Plasil è controindicato in pazienti con:
- Feocromocitoma confermato o presunto, a causa del rischio di episodi di grave ipertensione.
- Glaucoma.
- Storia di discinesia tardiva indotta da neurolettici o metoclopramide.
- Epilessia (aumento della frequenza e dell'intensità delle crisi).
- Morbo di Parkinson.
- Associazione con levodopa o agonisti dopaminergici.
- Storia nota di metemoglobinemia con metoclopramide o di deficit di NADH citocromo b5 reduttasi.
- Uso nei bambini al di sotto di 1 anno di età a causa dell'aumentato rischio di disturbi extrapiramidali.
La metoclopramide in Plasil può aumentare i livelli di prolattina; occorre cautela nei pazienti con tumore al seno o adenoma ipofisario secernente prolattina.
Avvertenze Speciali:
- Disturbi neurologici: Si possono verificare disturbi extrapiramidali, in particolare nei bambini e nei giovani adulti e/o con l'uso di dosi elevate. Queste reazioni si verificano in genere all'inizio del trattamento e possono verificarsi dopo una singola somministrazione. La metoclopramide deve essere immediatamente sospesa in caso di sintomi extrapiramidali.
- Discinesia tardiva: Il trattamento prolungato con metoclopramide può causare discinesia tardiva, potenzialmente irreversibile, in particolare negli anziani. La durata del trattamento non dovrebbe superare i 3 mesi a causa del rischio di discinesia tardiva.
- Sindrome neurolettica maligna: È stata segnalata la sindrome neurolettica maligna con metoclopramide in associazione ai neurolettici come anche in monoterapia con metoclopramide. In caso di sintomi di sindrome neurolettica maligna, la metoclopramide deve essere interrotta immediatamente e deve essere istituito il trattamento adeguato.
- Patologie cardiache: Sono stati riferiti gravi effetti cardiovascolari indesiderati, inclusi casi di collasso circolatorio, grave bradicardia, arresto cardiaco e prolungamento dell'intervallo QT a seguito di somministrazione di metoclopramide iniettabile, in particolare per via endovenosa.
Nei pazienti con insufficienza renale o grave insufficienza epatica si raccomanda una riduzione del dosaggio. L’uso endovenoso richiede particolare attenzione negli anziani, nei pazienti con disturbi della conduzione cardiaca, squilibri elettrolitici non corretti o bradicardia e in chi assume farmaci noti per prolungare l’intervallo QT. Le dosi endovenose devono essere somministrate in bolo lento di almeno 3 minuti.
Plasil non deve essere assunto insieme ad alcol, poiché l’alcol ne potenzia l’effetto sedativo. Gli anticolinergici e i derivati della morfina possono antagonizzare l’effetto della metoclopramide sulla motilità gastrointestinale. L’associazione con altri farmaci deprimenti il sistema nervoso centrale, come ansiolitici, barbiturici, antidepressivi sedativi e antistaminici H1 sedativi, potenzia gli effetti sedativi.
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Plasil può causare sonnolenza, capogiri, discinesia e distonie che interferiscono con la capacità di guidare veicoli e usare macchinari.
Come prendere Plasil
La dose singola raccomandata di Plasil negli adulti è di 10 mg, ripetibile per un massimo di tre volte al giorno. La dose giornaliera massima è di 30 mg o 0,5 mg/kg di peso corporeo. La durata massima raccomandata del trattamento è di 5 giorni. Plasil deve essere assunto preferibilmente prima dei pasti. Deve essere rispettato un intervallo minimo di 6 ore tra due somministrazioni anche in caso di vomito o rigetto della dose.
Dosaggio in Età Pediatrica (CINV):
| Età | Peso corporeo | Dose singola | Frequenza |
|---|---|---|---|
| 1-3 anni | 10-14 kg | 1 mg | Fino a 3 volte al giorno |
| 3-5 anni | 15-19 kg | 2 mg | Fino a 3 volte al giorno |
| 5-9 anni | 20-29 kg | 2,5 mg | Fino a 3 volte al giorno |
| 9-18 anni | 30-60 kg | 5 mg | Fino a 3 volte al giorno |
| 15-18 anni | Oltre 60 kg | 10 mg | Fino a 3 volte al giorno |
In pazienti con insufficienza renale in fase terminale (clearance della creatinina ≤15 ml/min) la dose giornaliera deve essere ridotta del 75%. In caso di insufficienza renale moderata o grave (clearance della creatinina 15-60 ml/min) la dose giornaliera deve essere ridotta del 50%. In pazienti con grave insufficienza epatica la dose deve essere ridotta del 50%.
In caso di sovradosaggio possono verificarsi sintomi extrapiramidali, sonnolenza, confusione, allucinazioni e arresto cardiorespiratorio. Il trattamento è sintomatico con monitoraggio cardiovascolare e respiratorio.
Effetti indesiderati di Plasil
Plasil può causare effetti indesiderati classificati per frequenza:
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- Molto comuni: sonnolenza.
- Comuni: disturbi extrapiramidali, parkinsonismo, acatisia, diarrea, astenia, depressione, ipotensione.
- Non comuni: distonia, discinesia, riduzione del livello di coscienza, bradicardia, ipersensibilità, amenorrea, iperprolattinemia, allucinazioni.
- Rari: convulsioni, galattorrea, stato confusionale.
- Molto rari o non noti: discinesia tardiva persistente, sindrome neurolettica maligna, arresto cardiaco, shock anafilattico, metemoglobinemia, sulfemoglobinemia, ginecomastia, torsade de pointes.
Disturbi extrapiramidali come distonia acuta e discinesia possono verificarsi anche dopo una singola dose, soprattutto nei bambini e nei giovani adulti. In caso di sintomi extrapiramidali, Plasil deve essere immediatamente sospeso.
Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.
Come conservare Plasil
La data di scadenza di Plasil è indicata sulla confezione e si riferisce al prodotto in confezionamento integro e correttamente conservato. Il medicinale non deve essere utilizzato dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. Plasil deve essere tenuto fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. È necessario chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più per proteggere l’ambiente. Le corrette condizioni di conservazione dipendono dalla forma farmaceutica, come indicato nel foglio illustrativo aggiornato dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).
Contenuto della confezione e altre informazioni su Plasil
Ogni compressa di Plasil contiene 10,5 mg di metoclopramide monocloridrato monoidrato, equivalente a 10 mg di metoclopramide anidra. Gli eccipienti comprendono gomma guar, metilcellulosa, etilcellulosa, silice colloidale idrata, amido di patate, magnesio stearato e pentaeritritolo. Plasil è disponibile in confezioni di compresse da 10 mg (24 compresse), sciroppo 10 mg/10 ml e soluzione iniettabile 10 mg/2 ml. La scelta della formulazione dipende dalle esigenze del paziente e dalla via di somministrazione prescritta. Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio di Plasil è Alfasigma S.p.A. con sede legale in Italia. Per ottenere la versione più aggiornata del foglio illustrativo è consigliato consultare il sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).
Composizione di Plasil Sciroppo (10 mg/10 ml):
- Principio attivo: Metoclopramide monocloridrato monoidrato 105 mg (equivalente a 100 mg di sostanza anidra).
- Eccipienti: Metile paraidrossibenzoato; propile paraidrossibenzoato; acido sorbico; idrossietilcellulosa; saccarina; glicol propilenico; alcool etilico; essenza mandarino; essenza caramello; essenza vaniglia (aromi, glicole propilenico); sodio idrato q.b. a pH 3,0; acqua depurata.
Metoclopramide in veterinaria: un farmaco versatile per il benessere degli animali
Il benessere dei nostri amici a quattro zampe passa spesso attraverso la loro salute digestiva. Vomito, nausea e problemi di motilità gastrointestinale sono disturbi comuni che possono causare notevole disagio. In questi scenari, la metoclopramide per uso veterinario emerge come un farmaco chiave, ampiamente apprezzato dai veterinari per la sua efficacia e versatilità.
Cos'è la Metoclopramide e Come Funziona?
La metoclopramide è un potente farmaco con una duplice azione: è sia un antiemetico (contro il vomito) che un procinetico (stimola la motilità gastrointestinale). Agisce principalmente bloccando i recettori della dopamina nel cervello e nel tratto digestivo, oltre a potenziare l'azione dell'acetilcolina. Questo meccanismo d'azione le permette di:
- Controllare il vomito: Inibisce il centro del vomito nel cervello, riducendo nausea e vomito indotti da diverse cause, come chemioterapia, malattie infettive, insufficienza renale o cinetosi (mal d'auto).
- Migliorare la motilità gastrointestinale: Aumenta il tono dello sfintere esofageo inferiore, accelera lo svuotamento gastrico e promuove il transito intestinale. Questo è cruciale in casi di stasi gastrica, reflusso gastroesofageo o rallentato transito digestivo.
Quando viene Utilizzata la Metoclopramide nei Nostri Animali?
I veterinari prescrivono la metoclopramide in un'ampia varietà di situazioni. Le indicazioni più comuni includono:
- Vomito acuto e cronico: Indipendentemente dalla causa, la metoclopramide aiuta a controllare gli episodi emetici, migliorando il comfort dell'animale.
- Nausea: Spesso associata a terapie farmacologiche (es. chemioterapia) o patologie sistemiche.
- Reflusso gastroesofageo: Aiuta a ridurre il ritorno di acidi gastrici nell'esofago.
- Stasi gastrica o gastroparesi: Condizioni in cui lo svuotamento dello stomaco è rallentato.
- Prevenzione dell'ileo post-operatorio: Dopo interventi chirurgici addominali, può aiutare a ripristinare la normale motilità intestinale.
Somministrazione e Dosaggio
La metoclopramide è disponibile in diverse formulazioni (compresse, sciroppo, iniezioni) e può essere somministrata per via orale, sottocutanea, intramuscolare o endovenosa. Il dosaggio e la frequenza di somministrazione dipendono dalla specie animale (cane, gatto, ecc.), dal peso e dalla gravità della condizione. È fondamentale che la somministrazione avvenga sempre sotto stretto controllo e prescrizione veterinaria. Il "fai da te" può essere pericoloso.
Possibili Effetti Collaterali e Precauzioni
Sebbene generalmente ben tollerata, la metoclopramide può causare effetti collaterali in alcuni animali, tra cui:
- Sedazione o, al contrario, irrequietezza
- Ansia
- Reazioni extrapiramidali (tremori, spasmi muscolari - più rari)
È controindicata in presenza di ostruzioni gastrointestinali, perforazioni o emorragie digestive. Va usata con cautela in animali con epilessia o malattie renali/epatiche. Informa sempre il tuo veterinario su altri farmaci che il tuo animale sta assumendo, poiché potrebbero esserci interazioni.
Perché la Metoclopramide è un Must-Have in Veterinaria?
La sua capacità di affrontare simultaneamente nausea, vomito e problemi di motilità rende la metoclopramide uno strumento indispensabile nella farmacopea veterinaria. Contribuisce significativamente a migliorare la qualità della vita di animali affetti da disturbi digestivi, permettendo loro di recuperare più rapidamente e di mantenere un'adeguata idratazione e nutrizione.
Se il tuo animale manifesta sintomi di vomito o disagio digestivo, contatta immediatamente il tuo veterinario. Sarà lui a stabilire se la metoclopramide è il trattamento più appropriato e a indicare il dosaggio corretto per il benessere del tuo fedele compagno.
Nomi commerciali: metomotyl è un farmaco soggetto a prescrizione del veterinario. E' acquistabile in farmacia e parafarmacia. Non è acquistabile online.
Interazioni farmacologiche
Informare il medico o il farmacista se si sta assumendo, si ha recentemente assunto o si potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.
- Associazioni controindicate: Levodopa o agonisti dopaminergici e metoclopramide si antagonizzano vicendevolmente.
- Associazioni da evitare: L'alcol potenzia l'effetto sedativo della metoclopramide.
- Associazioni da tenere in considerazione:
- A causa dell'effetto procinetico della metoclopramide, l'assorbimento di alcuni farmaci può risultare alterato.
- Anticolinergici e derivati della morfina: Gli anticolinergici e i derivati della morfina potrebbero entrambi avere effetto antagonista verso la metoclopramide sulla motilità del tratto digerente.
- Farmaci deprimenti il sistema nervoso centrale (derivati della morfina, ansiolitici, antistaminici H1 sedativi, antidepressivi sedativi, barbiturici, clonidina e farmaci correlati): Gli effetti sedativi dei farmaci deprimenti il sistema nervoso centrale e della metoclopramide risultano potenziati.
- Neurolettici: La metoclopramide potrebbe avere un effetto additivo con altri neurolettici nel caso di disordini extrapiramidali.
- Farmaci serotoninergici: L'utilizzo di metoclopramide con farmaci serotoninergici come gli SSRI può aumentare il rischio di sindrome serotoninergica.
- Digossina: La metoclopramide potrebbe ridurre la biodisponibilità della digossina. È necessario un attento monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di digossina.
- Ciclosporina: La metoclopramide aumenta la biodisponibilità della ciclosporina (Cmax del 46% ed esposizione del 22%). È necessario un attento monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di ciclosporina.
- Mivacurio e sussametonio: L'iniezione di metoclopramide può prolungare la durata del blocco neuromuscolare (tramite inibizione delle colinesterasi plasmatiche).
- Forti inibitori del CYP2D6: I livelli di esposizione della metoclopramide aumentano, quando somministrata in concomitanza a forti inibitori del CYP2D6 come fluoxetina e paroxetina.
- Cisplatino: Alcune osservazioni riportano, con metoclopramide, un aumento della tossicità renale del cisplatino.
- Insulina: Riducendo il transito intestinale anche del cibo, il trattamento con metoclopramide può richiedere un aggiustamento del dosaggio di insulina nel diabete. La metoclopramide inoltre riduce gli effetti dell'apomorfina sul S.N.C.
Gravidanza e allattamento
Chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.
- Gravidanza: Una vasta quantità di dati su donne in gravidanza (più di 1.000 esiti di esposizione) indica assenza di tossicità malformativa e fetotossicità. Se clinicamente necessario, la metoclopramide può essere utilizzata durante la gravidanza. A causa delle proprietà farmacologiche (come per altri neurolettici), in caso di somministrazione di metoclopramide alla fine della gravidanza, non si può escludere la sindrome extrapiramidale nel neonato. La metoclopramide dovrebbe essere evitata alla fine della gravidanza. Se si utilizza la metoclopramide, si deve istituire un monitoraggio neonatale.
- Allattamento: La metoclopramide è escreta nel latte materno a bassi livelli. Non si possono escludere reazioni avverse nel bambino allattato al seno. Pertanto la metoclopramide non è raccomandata durante l’allattamento al seno. Si deve prendere in considerazione l’interruzione della metoclopramide nelle donne che allattano al seno.
Sovradosaggio
In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Plasil, avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale.
Segni e sintomi: Possono verificarsi sintomi extrapiramidali, sonnolenza, ridotto livello di coscienza, confusione, allucinazioni e arresto cardiorespiratorio.
Gestione: In caso di sintomi extrapiramidali correlati o non a sovradosaggio, il trattamento è solamente sintomatico (benzodiazepine nei bambini e/o farmaci antiparkinsoniani anticolinergici negli adulti). Un trattamento sintomatico e un continuo monitoraggio delle funzionalità cardiovascolare e respiratoria deve essere praticato in base allo stato clinico.