Se pensiamo alla storia e all'enogastronomia italiana, il vino emerge inevitabilmente. Tuttavia, l'abbinamento tra pizza e birra è un classico intramontabile che esalta i sapori e offre un’esperienza gastronomica unica. La birra, con le sue varie sfumature di sapore, dalla leggerezza delle Lager alla complessità delle Ale, offre una versatilità che si sposa perfettamente con la varietà di gusti che la pizza può offrire.
Radici Storiche e Culturali dell'Abbinamento
La tradizione di consumare birra artigianale e pizza risale a diversi decenni fa, quando le prime pizzerie iniziarono a diffondersi oltre i confini italiani. L’abbinamento di birra e pizza ha radici storiche e culturali, diventando un'abitudine mangereccia consolidata.
I Principi Fondamentali dell'Abbinamento
Per abbinare correttamente la birra artigianale con la pizza, è importante considerare il tipo di pizza e i suoi ingredienti principali. L’arte del Food Pairing è fondamentale per chi vuole sperimentare nuovi abbinamenti e migliorare l’esperienza gustativa.
La Birra e la Digestione
La birra artigianale, oltre ad essere gustosa, può anche facilitare la digestione grazie alle sue proprietà fermentative. La presenza di lieviti e l’acidità bilanciata aiutano a stimolare i succhi gastrici, favorendo una digestione più rapida e leggera.
Stili di Birra e Abbinamenti Consigliati
Conoscere i vari stili di birre artigianali è fondamentale per scegliere l’abbinamento giusto. Ogni stile ha caratteristiche uniche che possono esaltare o contrastare i sapori della pizza. L’estro dei pizzaioli italiani ha dato vita ad un'innumerevole varietà di ricette, con ingredienti e sapori particolari: l’abbinamento con la birra, quindi deve essere mirato e valutato caso per caso.
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Pizza Margherita: Per una pizza classica, l'ideale è senza dubbio una birra classica: la Pils. Una birra leggera e fresca, che si beve facilmente e che riesce a bilanciare i giusti sapori di una classica Margherita, bilanciando la mozzarella con l'acidità del pomodoro. Le birre leggere, come le Pilsner e le Lager, sono ideali per le pizze con condimenti semplici, come la Margherita.
Pizza Marinara: pomodoro, aglio, origano e alici.. prodotti semplici ma importanti di gusto che hanno bisogno di una birra morbida che bilanci alla perfezione i condimenti. Secondo noi la birra Weizen è perfetta per la Marina, ma anche per una pizza con ingredienti affumicati come pancetta e provola. Più comunemente detta Weiss, la birra Weizen è una birra di frumento, tipicamente non filtrata, e potrebbe essere la scelta più adatta per un altro classico della tradizione partenopea: la Marinara. Questo tipo di birra è aromatico e leggero, quindi perfetto per le pizze (come appunto la Marinara) caratterizzate da un sapore deciso e un un’aroma non così tanto delicato.
Pizza con pomodorini, Bufala e basilico: ingredienti a crudo che necessitano una birra non invadente che accarezzi i sentori delicati di questi condimenti. La birra Lager chiara sposa alla perfezione questa tipologia di birra.
Pizza Quattro Formaggi: i sapori “forti” dei formaggi necessitano di una birra ben maltata e dal carattere deciso. Ecco perchè la famiglia Ale è quella giusta. Più i formaggi hanno un carattere deciso, più la birra deve essere profumata come la Belgian Ale. La birra a doppio malto Strong Ale, ad esempio, si accompagna benissimo con le pizze ai Quattro Formaggi o comunque con quelle con ingredienti prevalentemente a base di latticini, proprio per la capacità di questo tipo di birra di sgrassare la bocca e bilanciarsi con le forti sensazioni casearie effuse dalla pizza. Per le pizze con ingredienti ricchi e complessi, come la pizza quattro formaggi o la pizza con funghi e tartufo, le birre scure, come le Stout e le Porter, sono la scelta migliore.
Pizze alle Verdure e con funghi neutri (champignon): necessitano di un accompagnamento con una bevanda in grado di contrastare il residuo acidulo vegetale, per questo consiglierei una Ale di buon carattere. Con la pizza ai formaggi - 4 o anche di più! - il discorso è molto simile: le Lager possono rinfrescare il palato dalle sensazioni pesanti di questi ingredienti, ma la loro natura fresca e beverina non è sufficiente a sostenerle. “Ale” è il termine usato per indicare le birre ad alta fermentazione. Generalmente di moderato contenuto alcolico e di poca schiuma, la birra Ale può avere svariati colori e sapori. Con il suo sapore dolce e fruttato, le Ale sono ottime insieme a una pizza alle Verdure, per contrastare il residuo acidulo vegetale, oppure a una pizza con funghi non troppo saporiti (come gli Champignon).
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Pizze con frutti mare e pesci delicati: sono accompagnate ed esaltate da birre lager decise al gusto, ma non eccessivamente luppolate e tenore alcolico medio, affinché non sovrastino con la complessa delicatezza dei sapori accuratamente dosati dal pizzaiolo.
Pizze con alici, acciughe, erbe aromatiche intense (capperi, cipolla ed origano), come la Napoli, la Siciliana e la Pugliese: sono adeguatamente bilanciate con l’abbinamento di birre corpose e morbide. Personalmente consiglierei le weizen, con sapore leggermente amaro.
Pizze dai sapori forti o con salumi, come la pizza alla Diavola (salame e mozzarella) o una Prosciutto e Funghi: Una birra corposa e strutturata come la belga Tripel non può mancare come abbinamento per le pizze dai sapori forti o con salumi, come la pizza alla Diavola (salame e mozzarella) o una Prosciutto e Funghi. Le birre ambrate, come le Amber Ale, sono perfette per pizze più saporite, come la pizza al salame piccante o alla salsiccia.
Pizza Fritta: Ci si trova dunque di fronte sentori intensi e oleosi, da controbilanciare con un proposta d’abbinamento fresca e beverina. La migliore birra per la pizza fritta è una Birra Saison Dupont, caratterizzata da un affascinante colore ambrato e da una trama aromatica capace di sostenere la naturale pesantezza del fritto.
Pizze con carni ed insaccati o comunque componenti grasse: si consigliano birre ben strutturate (Dubbel, Brown Ale e Strong Ale).
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Birre Chiave per ogni Pizza
In definitiva, dalle più semplici a quelle più ricche, ogni pizza può vantare almeno una birra in abbinamento. L’accostamento “birra&pizza” è molto gettonato, sia in Italia che all’estero. Ma farlo riuscire al meglio non è così scontato, pur trattandosi di un classico: bisogna infatti tenere in considerazione la composizione, le caratteristiche e la gradazione alcolica delle varie birre, per ottenere un perfetto equilibrio di sapori.
Alternative al Vino e alla Birra: Il Sidro
Ma non è finita qui, esistono infatti molti altri liquidi fermentati nel mondo e al giorno d'oggi è molto frequente entrare in contatto con prodotti artigianali che appartengono a storie e tradizioni per noi quasi sconosciute. E' il caso del Sidro, un fermentato di mele o di pere, diffuso in molte regioni del vecchio e del nuovo mondo, dalla Scozia alla Galizia, fino al Canada ed agli Stati Uniti. A differenza della maggior parte dei sidri, prodotti alla stregua di una birra, con il tappo corona e spesso pastorizzati e addolciti, quelli della Normandia sono prodotti vivi, elaborati con la cultura francese del vino, per cui cercano di avvicinarsi alla sua filosofia produttiva, alla sua complessità e alla sua finezza. I Sidri di Eric Bordelet sono per lo più prodotti con alberi vecchissimi coltivati in biologico o in biodinamica, sono rifermentati in bottiglia naturalmente e, similmente ad uno Champagne, sanno essere fini e minerali. Sono creazioni delicate, leggere di alcool, ma profonde, con persistenze aromatiche capaci di resistere anche a piatti discretamente elaborati e complessi. L'aspetto stupefacente di questo Sidro sta nell'eleganza e nella sua capacità di sedurre con la setosità del frutto ma nel contempo di allungarsi nel palato con una croccante freschezza ed una personalità minerale granitica.