Introduzione: Un'Icona della Cucina Popolare Napoletana
La pizza fritta, un simbolo dello street food napoletano, affonda le sue radici nella storia e nella cultura della città. Nata come soluzione economica e gustosa durante il difficile periodo del dopoguerra, è diventata un'icona della cucina popolare, un simbolo di resilienza e ingegno. Tra i tanti custodi di questa tradizione, spicca la figura di Fernanda Miano, una vera e propria istituzione dei Quartieri Spagnoli, la cui storia si intreccia con quella della pizza fritta stessa.
"Oggi a Otto": Le Origini della Pizza Fritta e la Solidarietà Napoletana
Nel passato, in una Napoli segnata dalla povertà, nacque un'usanza tanto semplice quanto significativa: la pizza "oggi a otto". Questa espressione, letteralmente "la mangio oggi e la pago tra otto giorni", incarnava un patto di fiducia tra il pizzaiolo e i suoi clienti, un gesto di amore verso il prossimo in un contesto di miseria condivisa. I venditori ambulanti, con i loro carretti fumanti, si piazzavano nei quartieri popolari, offrendo pizze fritte a prezzi accessibili, spesso senza pretendere il pagamento immediato.
La pizza fritta era una soluzione pratica ed economica, realizzata con ingredienti semplici come ricotta e cicoli, fritti in un recipiente improvvisato. Quando il carretto arrivava nel vicolo, era un momento di festa, un'occasione per sfamarsi e condividere un sorriso. Le massaie calavano i panieri dai balconi per offrire un pranzo speciale ai bambini, e il pizzaiolo segnava il debito sul suo "registro mentale", basandosi sulla fiducia reciproca.
"Oggi a otto" era più di una semplice transazione commerciale; era una dichiarazione di solidarietà, un modo per godere del cibo senza lo stress del pagamento, confidando nella provvidenza divina.
Da Madre in Figlia: La Tradizione che Si Rinnova
La storia di Fernanda Miano è un esempio emblematico di come la tradizione della pizza fritta si sia tramandata di generazione in generazione, soprattutto tra le donne. Fernanda, quarta di cinque figli, ha ereditato l'arte della pizza fritta dalla madre, che a sua volta aveva iniziato a friggere pizze nel basso di famiglia per sostenere la famiglia.
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"Mio padre vendeva il ghiaccio - racconta Fernanda - era mia madre che tutte le mattine, dopo aver sistemato noi figli e la casa, usciva e nel basso di fronte cominciava a friggere pizze per le persone".
Quando la madre si ammalò, Fernanda fu chiamata a prendere il suo posto, nonostante le sue iniziali incertezze. Ma con l'aiuto e l'incoraggiamento della madre, Fernanda imparò i segreti del mestiere e continuò a sfornare pizze fritte per la gente del quartiere, diventando un punto di riferimento per tutti.
Fernanda e la Famiglia: Un Legame Indissolubile
La pizza fritta non è solo un lavoro per Fernanda; è un modo per prendersi cura della sua famiglia e della sua comunità. Il suo basso, situato in via Speranzella, è sempre aperto e accogliente, un luogo dove le persone si incontrano, chiacchierano e gustano una pizza fritta calda e fragrante.
"Gino a zia, come la vuoi la pizza? Sempre completa? Lo vedete questo giovane qui? L'ho cresciuto io. La mattina si svegliava e faceva colazione con le pizze fritte. E guardate come è cresciuto bene", dice Fernanda parlando di Luigi Romano, figlio di sua sorella, che considera come un figlio.
La casa di Fernanda è un'unica stanza, semplice ma accogliente, dove sono cresciuti tre bambini e dove si sono svolti pranzi domenicali per tutta la famiglia, anche fino a venticinque persone. L'odore del ragù si mescolava a quello delle pizze fritte, creando un'atmosfera di festa e convivialità.
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Ricordi e Tradizioni nel Basso di Fernanda
Le storie familiari si intrecciano con quelle della pizza fritta, creando un legame indissolubile tra cibo, affetti e tradizioni. Fernanda invita i suoi ospiti a mangiare la pizza in casa sua, seduta alla finestra a scrutare il vicolo e a controllare il pentolone.
"Mangiamocela qui la pizza - ci dice Fernanda invitandoci in casa sua - accomodatevi. Io mi metto qui alla finestra. Se qualcuno vuole una pizza però devo uscire. Voi continuate, non vi preoccupate. E mangiate tutt'cos'."
L'immagine di Fernanda seduta alla finestra, custode della tradizione e del sapore autentico della pizza fritta, è un simbolo della Napoli più vera e genuina.
Le Migliori Pizze Fritte di Napoli: Un Viaggio nel Gusto
Oltre a Fernanda, Napoli è ricca di pizzaioli e pizzerie che continuano a onorare la tradizione della pizza fritta, offrendo varianti classiche e innovative. Tra i nomi più noti, spiccano:
- Concettina ai Tre Santi: Nel cuore del rione Sanità, Ciro Oliva porta avanti la tradizione di famiglia, offrendo pizze fritte gourmet con ingredienti di alta qualità e abbinamenti originali.
- Zia Esterina Sorbillo: Gino Sorbillo ha dedicato un locale alla zia Esterina, pizzaiola specializzata nella pizza fritta fin da giovane, proponendo impasti leggeri e ripieni creativi.
- Antica Pizzeria De' Figliole: Fondata nel 1860, questa pizzeria è una vera istituzione a Napoli, dove la pizza fritta viene preparata secondo le ricette tradizionali e servita con generosità.
- Pizzeria e Friggitoria Masardona: Dal 1945, questa pizzeria sorprende con pizze fritte classiche e innovative, utilizzando ingredienti freschi e di stagione.
- Isabella De Cham: Isabella è considerata la regina della pizza fritta, grazie alla sua creatività e alla sua passione per questo piatto. Le sue montanarine sono condite con gusti speciali e indimenticabili.
La Pizza Fritta: Un Patrimonio da Tutelare
Oggi, la pizza fritta è diventata una moda mondiale, un simbolo della gastronomia napoletana apprezzato in tutto il mondo. Tuttavia, è importante preservare la sua autenticità e il suo legame con la storia e la cultura di Napoli. Figure come Fernanda Miano e i pizzaioli che continuano a tramandare la tradizione sono dei veri e propri custodi di questo patrimonio, che va valorizzato e sostenuto.
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