La Giornata Mondiale della Pizza: Una Celebrazione di Gusto, Tradizione e Sant'Antonio Abate

La pizza, un piatto italiano amato in tutto il mondo, è molto più di un semplice cibo. È un simbolo di convivialità, un'espressione di creatività culinaria e un ponte tra culture diverse. Dalla classica Margherita alla gourmet più audace, la pizza è un'esperienza che unisce tutti. E per celebrare questo straordinario alimento, ogni anno il 17 gennaio ricorre la Giornata Mondiale della Pizza, un'occasione speciale per onorare la sua storia, le sue varianti e la sua capacità di mettere d'accordo tutti.

Un Omaggio a Sant'Antonio Abate, Patrono dei Pizzaioli

La data del 17 gennaio non è stata scelta a caso. In questo giorno, infatti, si celebra Sant'Antonio Abate, il protettore dei fornai e dei pizzaioli. Questo santo, un eremita egiziano del III secolo, è tradizionalmente associato al fuoco, elemento essenziale per la cottura della pizza. La leggenda narra che Sant'Antonio rubò una scintilla dall'inferno, nascondendola nel suo bastone e donandola poi agli uomini, permettendo loro di cuocere il cibo e riscaldarsi.

Antonio Pace, presidente dell'Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN), spiega che la scelta del 17 gennaio come Giornata Mondiale della Pizza è un omaggio alle antiche tradizioni napoletane. Fino agli anni '20 del Novecento, le famiglie di pizzaioli napoletani celebravano Sant'Antonio Abate interrompendo il lavoro a mezzogiorno e recandosi in gita fuori porta, dove accendevano un falò propiziatorio.

La Storia Affascinante della Pizza: Dalle Origini Antiche al Patrimonio UNESCO

La storia della pizza è un viaggio affascinante che affonda le radici in tempi lontani. Già nell'antichità, diverse culture mediterranee cuocevano impasti di farina su pietre calde. Tuttavia, la pizza come la conosciamo oggi inizia a prendere forma a Napoli tra il XVI e il XVII secolo.

Nel capoluogo campano, i pizzaioli iniziarono a sperimentare aggiungendo il pomodoro, un ingrediente proveniente dalle Americhe, al tradizionale impasto. La consacrazione definitiva arrivò nel 1889, quando il pizzaiolo Raffaele Esposito creò la celebre "Pizza Margherita" in onore della regina Margherita di Savoia, utilizzando ingredienti che richiamavano i colori della bandiera italiana: pomodoro (rosso), mozzarella (bianco) e basilico (verde).

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La pizza napoletana ha dato origine a un fenomeno globale, diventando un simbolo dell'italianità nel mondo. Nel 2017, l'Arte del Pizzaiolo Napoletano è stata dichiarata Patrimonio Immateriale dell'Umanità dall'UNESCO, un riconoscimento che celebra la maestria, la creatività e la passione dei pizzaioli napoletani.

Pizza in Italia: Un Viaggio tra Sapori Regionali

In Italia, la pizza non è mai solo "pizza". Ogni regione, ogni città e ogni pizzaiolo ha uno stile unico e un tocco personale.

  • Napoli: La culla della pizza classica, con il suo celebre cornicione alto e soffice.
  • Roma: Pizza sottile e croccante, apprezzata al piatto o al taglio.
  • Liguria: La focaccia, una variante semplice e gustosa.
  • Sicilia: Lo sfincione, una pizza dai sapori intensi con pomodoro, cipolla e pangrattato.

Al nord, la pizza preferita è la Margherita, seguita dalla Prosciutto e funghi. Al sud, le più amate sono la Bufala, la Norma e la Frutti di mare. In grande ascesa sono anche le pizze bianche integrali e gluten free.

Pizza nel Mondo: Un Fenomeno Globale

La pizza è un fenomeno globale, con infinite varianti che riflettono i gusti e le tradizioni locali. Negli Stati Uniti, la deep-dish pizza di Chicago è un'istituzione. In Costa Rica, la pizza viene condita con la noce di cocco, mentre in Svezia spopola la Banana Curry.

Secondo uno studio, negli Stati Uniti si mangiano più di 3 miliardi di pizze all'anno, circa 10 chili a testa. La più amata è la Pepperoni con salame piccante, ma è molto apprezzata anche quella con l'ananas, che piace anche agli australiani.

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I Trend del Momento: Impasti Innovativi e Pizze Gourmet

Il mondo della pizza è in continua evoluzione, con nuovi trend che si concentrano sugli impasti e sugli ingredienti.

  • Impasti innovativi: Si sperimentano sempre nuove possibilità per raggiungere digeribilità, gusto e alveolatura.
  • Pizze gourmet: Abbinamenti audaci e prodotti di prima scelta per un'esperienza culinaria stellata.
  • Cucina fusion: Introduzione di ingredienti e tecniche provenienti da tutto il mondo.

La digeribilità e il bilanciamento nutrizionale sono sempre più importanti, con l'obiettivo di portare la salute in tavola e sdoganare l'idea che la pizza sia solo uno "strappo alla regola".

Pizza Bonci: Un Impasto Leggero e Digeribile

Gabriele Bonci, il "Re della pizza romana", ha ideato un metodo per pizza in teglia e pala con un impasto leggero e digeribile grazie alla lunga lievitazione. L'impasto Bonci prevede una maturazione di 24 ore in frigorifero e una serie di pieghe per incorporare aria e formare le caratteristiche bolle.

Per preparare l'impasto Bonci, è necessario:

  1. Versare la farina in una ciotola e aggiungere l'acqua con il lievito sciolto.
  2. Impastare con decisione e aggiungere sale e olio.
  3. Far riposare l'impasto per 10 minuti sotto un panno.
  4. Rovesciare l'impasto sul piano di lavoro infarinato con farina di semola e ripetere questo passaggio più volte a distanza di 20 minuti.
  5. Far riposare il tutto in frigorifero per 24 ore.
  6. Lasciare l'impasto fuori dal frigo per almeno 2 ore prima di stenderlo nella teglia e condirlo.

La Pizza Sant'Antonio: Un Omaggio al Patrono

L'Associazione Verace Pizza Napoletana ha dedicato una ricetta speciale a Sant'Antonio Abate, utilizzando ingredienti che richiamano i suoi attributi simbolici:

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  • Pomodoro: Il rosso acceso che simboleggia il fuoco.
  • Peperoncino: Il gusto bruciante che ricorda le fiamme.
  • Salsiccia o salamino piccante: La presenza del maiale, animale tradizionalmente associato al santo.

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