La pizza, un simbolo indiscusso della cucina italiana, affonda le sue radici in una storia millenaria e affascinante. Le prime testimonianze scritte risalgono al 997 nella cittadina di Gaeta. Nel cuore pulsante di Napoli, tra gli antichi Decumani e i vicoli intrisi di storia, si erge una pizzeria che incarna l'anima verace di questa specialità: Di Matteo. Questo articolo esplora la storia di questa iconica pizzeria, le sue tradizioni e le ricette che l'hanno resa celebre, offrendo uno sguardo approfondito su un'istituzione che ha saputo conquistare il palato di napoletani e turisti da tutto il mondo.
Le Origini e la Storia di Di Matteo: Un Viaggio nel Tempo
La storia della Pizzeria Di Matteo inizia nel lontano 1936, quando Salvatore Di Matteo aprì una modesta friggitoria in via dei Tribunali. Tuttavia, le radici della famiglia Di Matteo nel mondo della pizza sono ancora più antiche, risalendo al 1895 con l'apertura della prima pizzeria da parte di Antonio Di Matteo, bisnonno di Salvatore, in piazza Principe Umberto.
Nel 1936 Salvatore Di Matteo aprì la pizzeria e friggitoria in via dei Tribunali, che divenne poi un punto di riferimento per la pizza napoletana, grazie anche ai figli Nicola e Gennaro.
Negli anni '60, i fratelli Gennaro e Nicola Di Matteo ampliarono l'attività, trasformandola in un ristorante su due livelli e rendendola sempre più prospera. La pizzeria divenne una vera e propria scuola d'arte e di vita per molti giovani che vi si formarono.
La Pizzeria Di Matteo: Un'Istituzione Napoletana
Situata nel cuore del centro storico di Napoli, la Pizzeria Di Matteo è adiacente a San Gregorio Armeno, famoso per la fiera dei pastori natalizi, e a pochi passi da Piazza San Gaetano, dalla Chiesa di San Lorenzo Maggiore e dalla Napoli Sotterranea.
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Oggi, la Pizzeria Di Matteo è gestita da Nunzio Cacialli e dai suoi soci Enzo Giuliano, Paolo Mancini e Antonio Marigliano, insieme a Nicola Di Matteo, figlio del fondatore Salvatore. Nunzio Cacialli racconta di aver imparato il mestiere "rubando" con astuzia, osservando in silenzio i maestri pizzaioli.
La pizzeria è strutturata su due piani e dispone di 130 posti a sedere, accogliendo turisti e napoletani che desiderano assaporare la vera pizza napoletana. Il servizio è rapido e curato, attento a soddisfare le esigenze dei clienti con semplicità e genuinità.
L'Incontro con Bill Clinton e la Consacrazione Internazionale
Un evento memorabile segnò la storia della Pizzeria Di Matteo nel luglio 1994, quando Napoli ospitò il G7. L'allora presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, durante una passeggiata nel centro storico, fu attratto dal profumo inconfondibile della pizza Di Matteo. Entrò nella pizzeria e gustò una pizza "a portafoglio", accompagnata da una Coca Cola. La notizia fece il giro del mondo, consacrando Di Matteo come "la pizzeria del Presidente".
La visita di Bill Clinton durante il G7 del 1994 diede grande visibilità alla pizzeria, che divenne famosa in tutto il mondo.
La Pizza Di Matteo: Tradizione e Qualità
La Pizzeria Di Matteo è un baluardo della tradizione napoletana, offrendo pizze larghe e sottili, con un cornicione poco pronunciato, realizzate con ingredienti di alta qualità. L'impasto viene preparato 5-6 ore prima dell'utilizzo, senza l'uso di pasta del giorno prima o refrigerazione.
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Nunzio Cacialli sottolinea l'importanza del fornaio, definendolo una figura fondamentale per la riuscita di un'ottima pizza. Il menù è saldamente ancorato alle pizze classiche come la Marinara, la Margherita, la Capricciosa, la Pizza fritta, la Quattro formaggi e il Calzone al forno, oltre a una serie di pizze "bianche" con rucola, prosciutto e scaglie di Parmigiano.
La pizza a portafoglio, tipico street food napoletano, è una delle specialità della Pizzeria Di Matteo, preparata con un impasto altamente idratato e condita con ingredienti semplici come pomodoro e mozzarella.
Le Pizze "Firmate" da Salvatore Di Matteo: Un Omaggio al Territorio
Accanto alle pizze classiche, il menù della Pizzeria Di Matteo offre una sezione di pizze "firmate" da Salvatore Di Matteo, che rappresentano il 70% degli ordini. Queste pizze sono un omaggio al territorio e ai prodotti di alta qualità, selezionati personalmente da Salvatore.
Tra le pizze più apprezzate troviamo il Ripieno World Cup 2011, caratterizzato da ricotta, cicoli e mozzarella di bufala, con pomodoro del piennolo; la pizza "Carrettiere", vincitrice del titolo di Pizzaiuolo dell'anno nel 2015, una rivisitazione della Salsiccia e friarielli con l'aggiunta di pomodoro e mozzarella di bufala; e la pizza "Radici", che ricorda i primi ingredienti utilizzati sulla pizza al forno, come i cicoli e il salame.
Non mancano creazioni più particolari come la "Pistacchiosa", con mortadella IGP di Modena e pistacchio di Bronte, la "Formaggina", con un mix di creme di formaggio, e la "Faccia Gialla", con pomodorino giallo del Vesuvio. La pizza "Essenza", una pizza fritta vegetariana con provolone del monaco, provola affumicata di Agerola, pomodoro fresco e basilico, ha vinto il primo posto alla World Cup 2013. Infine, la Campania Felix è un inno ai prodotti del territorio, realizzata con diverse tipologie di pomodoro.
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L'Associazione Terronian e l'Impegno per il Territorio
Dalla passione per il territorio è nata l'Associazione Terronian, fondata da Salvatore Di Matteo e dalla sua compagna Sarah Ancarola. L'associazione ha creato il premio Eccellenze del Sud e un marchio con una linea personalizzata di prodotti tipici come olio, pomodoro, pomodoro "a pacchetella" del Vesuvio, pomodoro giallo e varie farine, utilizzati da Salvatore per realizzare la sua pizza con grande attenzione all'aspetto etico della produzione.
La Rivoluzione della Pizza: Da Simone Padoan a Berberè
La storia della pizza è costellata di figure che hanno saputo innovare e rivoluzionare questo piatto iconico. Simone Padoan è considerato uno dei primi veri rivoluzionari della pizza, grazie alla sua attenzione agli impasti, alle lievitazioni, alle idratazioni, alla leggerezza e alla digeribilità. Padoan ha introdotto il menù degustazione in pizzeria e la pizza "spicchiata", da condividere tra i commensali.
Un altro esempio di innovazione nel mondo della pizza è rappresentato da Berberè, un format di pizzeria fondato a Bologna da Matteo e Salvatore Aloe, che ha saputo ritornare alla tradizione, privilegiando la qualità degli ingredienti e la tecnica classica. Berberè utilizza farine macinate a pietra, lievito madre e un processo di maturazione dell'impasto di 24 ore per rendere la pizza più digeribile.
Ricette Tradizionali della Pizzeria Di Matteo
Nonostante le innovazioni e le rivisitazioni, la Pizzeria Di Matteo rimane fedele alle ricette tradizionali della pizza napoletana. Ecco alcune delle ricette più amate:
- Pizza Margherita: Pomodoro, mozzarella fior di latte, basilico fresco, olio extravergine d'oliva.
- Pizza Marinara: Pomodoro, aglio, origano, olio extravergine d'oliva.
- Pizza Capricciosa: Pomodoro, mozzarella fior di latte, prosciutto cotto, funghi, carciofi, olive nere, uovo sodo.
- Pizza Quattro Formaggi: Mozzarella fior di latte, gorgonzola, fontina, parmigiano reggiano.
- Pizza Fritta: Pasta di pizza fritta, ripiena di ricotta, cicoli e provola.