Pizza Baciata di Bonci: Un'Esplosione di Gusto e Tradizione Romana

La pizza baciata, una creazione del celebre pizzaiolo romano Gabriele Bonci, è più di una semplice ricetta; è un metodo di cottura che esalta la tradizione italiana e la creatività culinaria. Questa pizza, che ha guadagnato notorietà grazie alla sua semplicità e al suo gusto unico, consiste in due strati di impasto cotti uno sopra l'altro e poi farciti con ingredienti freschi e di alta qualità. La pizza baciata rappresenta un'esperienza gastronomica che unisce la croccantezza della pizza romana alla libertà di personalizzazione nella farcitura.

L'Impasto: Il Cuore della Pizza Baciata

L'impasto è l'elemento fondamentale per una pizza baciata riuscita. Esistono diverse varianti, dall'impasto a mano no-knead a quello realizzato con l'ausilio di una planetaria. Ecco una ricetta dettagliata per l'impasto a mano:

Ingredienti:

  • Farina tipo 0 (1 kg)
  • Acqua (800 ml)
  • Olio extravergine d'oliva (30 g)
  • Lievito di birra secco (3 g) o lievito fresco (5g per lievitazione in giornata)
  • Sale (15 g)

Procedimento:

  1. Impasto Iniziale: In una ciotola, sciogliere il lievito nell'acqua e aggiungere l'olio. Versare la farina e mescolare grossolanamente con una forchetta, assicurandosi che tutta la farina sia bagnata. Aggiungere il sale e finire di mescolare, lasciando l'impasto grezzo.
  2. Prima Lievitazione e Pieghe: Coprire la ciotola con pellicola e lasciare riposare per 1 ora. Ogni 20 minuti, fare una piega in ciotola con l'aiuto di una spatola, piegando l'impasto su se stesso 1/4 alla volta, ruotando la ciotola e riformando un panetto.
  3. Pieghe Finali: Rovesciare l'impasto su un piano leggermente infarinato e fare ancora un paio di pieghe ogni 15 minuti, fino a che il panetto avrà preso consistenza.
  4. Puntata: Mettere a lievitare l'impasto in massa in un contenitore chiuso con coperchio o pellicola per mezz'ora a temperatura ambiente.
  5. Maturazione in Frigo (Opzionale): Spostare il contenitore in frigo nella zona più bassa (circa 4 gradi) per 14 ore circa. Questo passaggio è valido per una lunga lievitazione con maturazione in frigo. Per una lievitazione in giornata, utilizzare 5 grammi di lievito fresco e far lievitare al raddoppio a temperatura ambiente.
  6. Staglio e Formazione dei Panetti: Tirare fuori l'impasto dal frigo e lasciarlo acclimare per mezz'ora a temperatura ambiente. Dividere l'impasto in 2 panetti di circa 400 grammi l'uno. Fare delle pieghe a due ad ogni panetto, sigillando bene i bordi e facendo una leggera pirlatura.
  7. Seconda Lievitazione: Mettere i panetti in singoli contenitori leggermente unti, ungendo anche il coperchio, preferibilmente della stessa forma della teglia. Farli lievitare fino al raddoppio a temperatura ambiente (circa 26°C). In inverno, si può mettere il contenitore nel forno spento con la luce accesa per una temperatura di circa 28°C. In estate, se l'impasto lievita troppo velocemente, metterlo in frigo o in un luogo più fresco.

Stesura e Cottura: Il Segreto della Croccantezza

La stesura e la cottura sono cruciali per ottenere la caratteristica croccantezza della pizza baciata.

  1. Stesura su Semola Rimacinata: Rovesciare l'impasto lievitato su un piano con della semola rimacinata. Spolverare con semola anche i lati e la parte superiore per non farlo appiccicare. Con i polpastrelli di due dita, premere prima lungo tutti i bordi, poi con i polpastrelli e le mani incrociate premere ed allargare leggermente l'interno dell'impasto.
  2. Trasferimento Impasto in Teglia: Trasferire l'impasto nella teglia leggermente unta. Sollevare un angolo di impasto e girarlo sulla mano/avambraccio opposto, poi con l'altra mano da sotto sollevare il restante impasto, facendo cadere la semola in eccesso e spostarsi in teglia.
  3. Sovrapposizione e Oliatura: Una volta messo il primo strato nella teglia, fare un giro con un filo d'olio. Stendere e fare la stessa cosa con il secondo panetto, mettendolo poi nella teglia sopra all'altro panetto. Mettere anche qua un giro d'olio in superficie.
  4. Cottura: Infornare nella parte bassa del forno a 250°C e cuocere per 10-15 minuti.

Farcitura: Liberare la Fantasia

La farcitura è il momento in cui la pizza baciata si trasforma in un'opera d'arte culinaria. Dopo la prima cottura, togliere la teglia dal forno e "scoperchiare" completamente, togliendo lo strato superiore per far uscire il vapore. Prestare attenzione a non bruciarsi.

Ecco alcune idee per la farcitura:

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  • Classica: Stracchino e prosciutto crudo, completata con rucola fresca.
  • Estiva: Formaggio spalmabile, prosciutto cotto, pomodori di Sorrento e melanzane arrostite.
  • Creativa: Crema di zucchine, acciughe sott'olio e stracciatella.
  • Bonci Style: Mortadella e limone marinato.

Dopo aver farcito a piacere, ricoprire con l'altro strato e mettere nel forno (anche direttamente sulla griglia) nella parte centrale per circa 5 minuti fino a doratura.

La Pizza con Mortadella e Limone Marinato di Gabriele Bonci

Una delle varianti più celebri della pizza baciata è quella con mortadella e limone marinato, creata da Gabriele Bonci. Questa pizza unisce la sapidità della mortadella alla freschezza del limone, creando un contrasto di sapori irresistibile.

Ingredienti per il ripieno:

  • 2 limoni tagliati a fettine sottili e marinati in olio, aceto, pepe e zucchero
  • 300 g di mortadella

Preparazione:

  1. Preparare l'impasto seguendo la ricetta sopra indicata
  2. Stendere l'impasto in due dischi e cuocerli come descritto in precedenza.
  3. Farcire la pizza con le fette di limone marinato e la mortadella.
  4. Infornare nuovamente per pochi minuti per far scaldare il ripieno.

Consigli e Accorgimenti

  • Per un impasto più digeribile, utilizzare una farina di alta qualità e rispettare i tempi di lievitazione.
  • La temperatura del forno è fondamentale per una cottura uniforme e una crosta croccante.
  • Non abbiate paura di sperimentare con le farciture, utilizzando ingredienti di stagione e di alta qualità.
  • Per una pizza baciata ancora più gustosa, utilizzate una teglia di ferro blu.
  • Ricordatevi di separare subito le due parti dopo la cottura per permettere al vapore di fuoriuscire e mantenere l'impasto croccante.

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