Trieste, città di confine nel nord-est d'Italia, incanta con la sua storia unica, la sua architettura cosmopolita e la sua vivace scena culinaria. Questo articolo esplora la ricca storia di Trieste, la sua cultura multiforme e il suo rapporto con la pizza, un piatto che, pur non essendo nato qui, ha trovato una sua espressione originale.
Trieste: Una Storia Unica
La storia di Trieste è fondamentale per comprendere l'anima della città. Dopo insediamenti neolitici, la sua posizione strategica sul golfo ha portato alla sua fondazione, probabilmente ad opera degli antichi Veneti. Dopo un periodo di decadenza durante le invasioni barbariche, Trieste tornò ad essere un villaggio di pescatori.
Trieste si sottomise tre volte all'Impero Asburgico. Nel 1468, un traditore aprì le porte della città, e Trieste venne assoggettata al Capitano imperiale, che abolì le libertà medievali. La città rimase un borgo dedito al commercio e alla viticoltura fino al Settecento, quando Carlo VI d'Austria la nominò porto franco. Nel 1740, l'imperatrice Maria Teresa d'Austria volle farne il porto più importante dell'Impero. Trieste fiorì grazie agli ingenti capitali, con la costruzione di palazzi, del primo cantiere navale e del Borgo Teresiano.
Le occupazioni napoleoniche fecero nascere l'identità italiana della città, ma nel 1813 Trieste tornò all'Impero Austriaco. L'espansione continuò con la ferrovia che la congiungeva a Vienna nel 1857, e con la costruzione di palazzi e piazze eleganti, come Piazza dell'Unità.
Trieste è sempre stata una città cosmopolita, multilingue e plurireligiosa. La terza guerra d'indipendenza e la perdita del Veneto portarono l'Impero a favorire la germanizzazione e slavizzazione delle province italofone, sfavorendo gli italiani nei posti pubblici. Ciò portò a scontri e, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, alcuni triestini si arruolarono per l'Italia.
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Tra le guerre, si diffuse il fascismo e la conseguente italianizzazione delle minoranze, non gradita dagli slavi. Con la Seconda Guerra Mondiale, la comunità ebraica fu perseguitata. Dopo l'8 settembre 1943, Trieste fu governata direttamente dai tedeschi, che crearono un lager in città. Alla fine, i partigiani liberarono la città con l'esercito jugoslavo di Tito, che occupò la città e scatenò la repressione contro gli italiani, gettati nelle foibe.
Nel 1954, Trieste tornò all'Italia. Rimase una città di confine fino al 2007, quando la Slovenia entrò nell'Unione Europea, caddero le frontiere e le frizioni del passato divennero un ricordo.
Trieste: Una Città di Frontiera
Trieste è l'ultima propaggine dell'Italia nel nord-est, circondata dalla Slovenia. Raggiungere Trieste è facile, sia in treno da Milano (con treni diretti Frecciarossa in sole 3:49 ore), sia in auto tramite l'Autostrada A4 da Torino.
Sulla strada per Trieste, si possono ammirare campanili affusolati e appuntiti, tipici del Triveneto. Trieste accoglie con grandi palazzi retrò e lampioni eleganti. I gabbiani sorvolano Piazza Libertà, dove una statua ricorda la Principessa Sissi.
Lo stile elegante è diffuso in tutto il centro, e molti considerano Trieste una città magnifica.
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Il Fascino Monumentale di Trieste
La parte antica di Trieste, il colle di San Giusto, è il primo nucleo cittadino, dove si trovano i monumenti d'epoca romana. Trieste è una città romana, anche se un visitatore disattento potrebbe non notarlo. I resti sono racchiusi attorno al colle di San Giusto.
Il Teatro Romano si trova alla base del colle e si vede dalla via omonima. Risalendo, si trova l'Arco di Riccardo del I secolo d.C., inglobato nella casa adiacente. I resti del Foro romano con la basilica civile in cima al colle sono ben evidenti tra la cattedrale e il castello.
Altre tracce della Trieste romana sono al Civico Museo d’antichità Winckelmann, con l’Orto Lapidario, con colonne, lapidi e resti di statue romane. Un tempio neoclassico ospita la tomba (vuota) di Winckelmann.
Superando un viale alberato, si erge la Cattedrale, con un grande rosone gotico in pietra bianca. La Cattedrale fu costruita nel Trecento su due edifici preesistenti del X e XI secolo. La facciata è semplice, con pietra scura a vista. All'interno, la Cattedrale è sorprendente, con mosaici bizantini ai fianchi dell’abside, affreschi, sculture del XIII-XIV secolo e sarcofagi di martiri triestini.
Nel punto più alto del colle c'è il Castello di San Giusto, eretto tra il 1471 e il 1630. Il castello offre un gran panorama su Trieste e sul golfo.
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Le piccole vie che scendono dalla Cattedrale affascinano con la pietra scura del selciato e le case color pastello. La Piazzetta Riccardo con l’Arco di Riccardo e Piazza Barbacan sono piene di vita. Sullo sfondo, l’affascinante Rotonda Pancera in stile neoclassico regala uno scorcio stupendo.
Piazza Unità d’Italia è il simbolo di Trieste. In stile eclettico, le decorazioni di pietra volute dall’architetto triestino Giuseppe Bruni sono il fulcro della piazza. La magnificenza e il bianco sono diffusi su tutti i palazzi di Piazza Unità d’Italia. Al centro, la fontana dei Quattro Continenti.
Attraversando il porticato sotto al Palazzo del Municipio, si arriva all’imponente scalinata che porta al colle di San Giusto. In cima, la romanica Chiesa di San Silvestro e la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore.
Le vie attorno a Piazza Unità d’Italia e il lungomare sono costellati di maestosi palazzi, come Palazzo Carciotti e il Teatro Lirico Giuseppe Verdi. Piazza della Borsa, con palazzi con fregi e putti, una fontana con Nettuno e il neoclassico Palazzo della Borsa, sembra un teatro.
Il Borgo Teresiano, un ampliamento cittadino voluto dall’imperatrice Maria Teresa, è caratterizzato da strade perpendicolari e dal Canal Grande, che è più che altro un "parcheggio" tranquillo di piccole barche.
Trieste è una città plurireligiosa, con bellissime chiese ortodosse. La chiesa serbo-ortodossa di San Spiridone, in stile neobizantino, è impossibile da non notare. Sulla riva, la chiesa greco-ortodossa di San Nicolò dei Greci.
Dal Molo Audace si può ammirare il tramonto.
La Pizza a Trieste: Un'Influenza Globale
La pizza, originaria di Napoli, ha conquistato il mondo intero, assumendo forme e sapori diversi in ogni angolo del globo. Trieste, crocevia di culture e tradizioni, non fa eccezione. Sebbene la pizza non sia un piatto tipico triestino, la città offre una varietà di pizzerie che propongono sia la classica pizza napoletana che interpretazioni più innovative.
MT Pizza: Specialisti della Tonda Romana a Domicilio
A Roma, 12 anni fa, è nato MT Pizza, un locale esclusivamente dedicato all'asporto e alla consegna a domicilio. Dalla prima sede nel quartiere Talenti, MT Pizza ha raddoppiato in zona San Giovanni e mira a moltiplicarsi e servire tutta la Capitale.
MT Pizza è specializzata nella tonda romana a domicilio. Daniele Minna e lo chef Mattia Gentile lavorano su una pizza pensata per essere gustata fuori dal locale, con un diverso bilanciamento dell’impasto diretto, con un mix di farine 0, 1 e semola dell’umbro Molino Fagioli, che lievita per 48 ore.
Le tonde si condiscono in modo classico (Margherita e boscaiola), con farciture ispirate alla cucina romana (cacio e pepe e amatriciana), oppure combinazioni ‘speciali’ da ingredienti selezionati (tipo la Ariccia, con mozzarella di bufala, cicoria ripassata e porchetta David Salumi). Insieme a pizze condite a freddo e con ingredienti stagionali (ora c’è la vignarola, con crema di pisellini, fave fresche, asparagi saltati e guanciale).
Il sistema brevettato da MT è una ‘catena del caldo’ assicurata da una borsa termica che assorbe l’umidità rilasciata dal calore della pizza e mantiene una temperatura superiore di 15 gradi alla media delle altre box. Dunque la pizza, all’arrivo a casa, non perde croccantezza. Tutto il processo è infatti gestito dal locale, che accetta ordini per telefono o su un’applicazione nativa, e affida le borse termiche a una propria rete di fattorini.
La Pizza al Taglio: Un Dono Regale
Durante una visita all'Istituto Alessandro Manzoni a Roma, la Regina Camilla ha ricevuto in dono una pizza al taglio, rotonda, romana. Un regalo semplice che racchiude l'essenza del Paese: convivialità, calore, accoglienza. Un cibo povero che diventa ricchezza culturale.
Altre Pizzerie e Tendenze
Oltre alle pizzerie che propongono la classica pizza, a Trieste si possono trovare locali che offrono altre specialità, come:
- Focacce pugliesi, pane, panzerotti e pucce, portati a Palermo da Piero Lovecchio.
- Pepperoni Pizza, un fast food vicino all’Università Cattolica dedicato alla famosa pizza concepita negli Stati Uniti.
- La pizza zozza, l’antico spuntino delle pizzerie di Roma, rifatta da Sami El Sabawy.
- La marinara rivisitata da Alessio Muscas da San Martino.