La pitta fritta calabrese rappresenta un'eccellenza della cucina tradizionale di questa regione, un simbolo di storia, cultura e sapori autentici. Questo articolo esplora le origini, le varianti e i modi di gustare questa specialità, offrendo un quadro completo per apprezzarne appieno il valore.
Alle Origini della Pitta: Un Pane Antico Ricco di Storia
La pitta calabrese affonda le sue radici in un passato lontano, testimone di contaminazioni culturali e tradizioni secolari. La sua storia è intrisa di influenze greche e bizantine, popoli che hanno plasmato il territorio calabrese. Il termine "pitta" evoca il greco "pita" (πίτα), che significa "focaccia" o "torta", suggerendo un impasto semplice, schiacciato e cotto al forno. Un'altra ipotesi fa risalire il nome al latino "picta", ossia "decorata", in riferimento all'usanza romana di ornare il pane durante cerimonie e festività.
Tradizionalmente, la pitta veniva preparata nei forni a legna, specialmente durante le feste, come simbolo di prosperità e condivisione. In alcune zone, veniva utilizzata per testare la temperatura del forno prima di infornare il pane vero e proprio.
La Pitta Oggi: Un Panfocaccia Versatile e Amato
Oggi, la pitta è un prodotto da forno molto apprezzato in Calabria e non solo. Non è né una focaccia né un pane, ma un ibrido, un "panfocaccia" dalla forma circolare, spesso a ciambella, che si presta a molteplici interpretazioni culinarie.
Ingredienti per 3 pitte:
- 1 kg di farina di grano tenero tipo 0 (W 270)
- 60 g di olio extravergine di oliva
- 22 g di sale
- 7 g di lievito di birra fresco
Procedimento:
- Impastare la farina con il lievito sbriciolato e 600 g di acqua fino a ottenere un impasto liscio.
- Aggiungere il sale e l'olio e lavorare energicamente fino a ottenere un impasto omogeneo.
- Riporre l'impasto in una ciotola, coprire con pellicola alimentare e far riposare in frigorifero per tutta la notte.
- Estrarre l'impasto dal frigorifero e dividerlo in tre parti uguali.
- Formare tre filoncini e modellarli a ciambella.
- Disporre le ciambelle in teglie rotonde antiaderenti o foderate con carta forno e far lievitare per altre 4 ore a temperatura ambiente.
- Infornare a 230 °C per circa 40 minuti.
- Sfornare e far intiepidire su una gratella prima di tagliare.
Mille Modi di Gustare la Pitta: Tra Tradizione e Creatività
La pitta è un pane neutro, ideale da gustare al naturale o farcito con ingredienti tipici della Calabria. La sua versatilità la rende perfetta per accompagnare un'ampia varietà di piatti e sapori.
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Farciture Tradizionali:
- Morzeddu o morsello: Trippa alla calabrese, un piatto ricco e saporito.
- Verdure di stagione: Melanzane, peperoni, zucchine, per un ripieno fresco e leggero.
- Salumi calabresi: Soppressata, capocollo, 'nduja, per un'esplosione di gusto piccante e deciso.
- Formaggi locali: Ricottasalata, provola silana, per un tocco di tradizione casearia.
Abbinamenti Creativi:
- Tonno e cipolle di Tropea: Un classico intramontabile.
- Peperoni e melanzane sottolio: Un concentrato di sapori mediterranei.
- Salsa di pomodoro e peperoncino: Per chi ama il piccante.
- Acciughe, olive e capperi: Un omaggio ai sapori del mare.
- Sardella: Novellame di acciughe e sardine condite con peperoncino e finocchietto selvatico, una vera specialità calabrese.
Alcune ricette prevedono anche la cottura della farcitura direttamente all'interno della pitta, per un risultato ancora più gustoso e saporito.
Variazioni Regionali: Un Viaggio Attraverso i Sapori della Calabria
La pitta non è un prodotto uniforme, ma presenta diverse varianti a seconda della zona di produzione. Ogni provincia calabrese custodisce la propria ricetta e le proprie tradizioni, dando vita a un mosaico di sapori e profumi unici.
- Catanzaro: La pitta catanzarese è caratterizzata dalla forma a ciambella e dalla consistenza morbida e fragrante.
- Reggio Calabria e Vibo Valentia: In queste zone, la pitta è più alta e simile al pane comune.
- Bova (Reggio Calabria): Qui si prepara la "lestopitta", una specie di piadina sottile e croccante, ideale da farcire con salumi e formaggi.
- Cosenza: Sulla costa tirrenica cosentina, si può gustare la "pitta fritta" con il miele, un dolce sfizio irresistibile.
La Pitta e i Piatti Tipici Calabresi: Un Connubio Perfetto
La pitta è spesso abbinata ad altri piatti tipici della Calabria, creando un'esperienza gastronomica completa e autentica. A Catanzaro, ad esempio, viene tradizionalmente servita con "u' suffrittu" (carne di maiale e frattaglie) e "u' morzeddhu" (trippa e interiora di vitello).
Pitta Fritta: Un Dolce Tentazione
Oltre alle varianti salate, la Calabria offre anche una deliziosa versione dolce della pitta: la pitta fritta con il miele. Questa specialità, tipica della zona di Cosenza, consiste in una pitta fritta e poi immersa nel miele, creando un contrasto di sapori e consistenze irresistibile.
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