Piazzale Vincenzo Cuoco, intitolato allo scrittore e politico italiano, è uno spazio significativo nel tessuto urbano di Milano. Questo piazzale, situato nella zona sud-est della città, è testimone di trasformazioni sociali, economiche e culturali che hanno plasmato l'identità del quartiere circostante. La sua storia è intrecciata con quella del quartiere Molise, delle case popolari, del mercato e delle memorie della Shoah.
Evoluzione Urbana e Trasformazioni del Territorio
In origine, l'area dove oggi sorge Piazzale Cuoco faceva parte della zona di Calvairate, caratterizzata da campi coltivati, cascine e rogge. La Roggia Gerenzana, derivata dal fiume Seveso, attraversava questi territori, alimentando una rete di canali che contribuivano all'agricoltura locale. Oggi, la roggia scorre interrata, testimoniando le trasformazioni subite dal paesaggio urbano.
Il Quartiere Molise: Un Esempio di Architettura Razionalista
Negli anni '30, il Comune di Milano affrontò la crescente necessità di alloggi popolari con la costruzione di nuovi quartieri. Il quartiere Molise, originariamente chiamato Maurilio Bossi in onore di un caduto in guerra, fu progettato dagli architetti Cesare e Maurizio Mazzocchi e realizzato tra il 1933 e il 1938. Questo complesso di case popolari, situato lungo la circonvallazione esterna che da Viale Molise raggiunge Piazzale Cuoco e Piazza Insubria, rappresenta un esempio significativo di architettura razionalista.
Il quartiere, dimensionato per ospitare 2250 abitanti, era destinato a operai e classi medie, con alloggi di dimensioni contenute. L'architettura del quartiere Molise presenta elementi decorativi come la zoccolatura in litoceramica rosso mattone e soluzioni architettoniche che richiamano realizzazioni coeve in Europa, come il quartiere Siemensstadt a Berlino e il Karl Marx Hofe a Vienna.
Oggi, il quartiere Molise non versa in condizioni ottimali, ma sono in corso interventi di manutenzione per preservare questo importante esempio di edilizia popolare.
Leggi anche: Esperienza Giapponese a Milano
La Cascina Mancatutto: Un Rimasuglio del Passato Rurale
Un altro elemento che testimonia il passato rurale della zona è la Cascina Mancatutto di Calvairate, situata all'inizio di Via Maspero. In questa zona, all'inizio del '900, furono rinvenuti resti fossili di Mammuthus primigenius, testimoniando la presenza di fauna preistorica nel territorio milanese. Oggi, la cascina è circondata da magazzini e depositi industriali, creando un contrasto tra il passato rurale e il presente industriale del quartiere.
Piazzale Cuoco Oggi: Un Centro di Socialità e Commercio
Nonostante le trasformazioni subite, Piazzale Cuoco rimane un luogo di incontro e di scambio per la comunità locale. Il piazzale è ben tenuto, con uno spazio verde attrezzato con panchine e aree giochi per bambini.
Il Mercatino delle Pulci: Un Rito Antico in Chiave Moderna
Uno degli elementi che caratterizzano Piazzale Cuoco è il suo mercatino delle pulci, conosciuto come HobbyPark. Questo mercato, attivo dal 2004, è un luogo di socialità, scambio e riciclo. La storia del mercatino è stata segnata da diversi passaggi di gestione e da momenti di alterna fortuna.
Il mercatino delle pulci di Piazzale Cuoco è un luogo dove si possono trovare oggetti di ogni genere, dai piccoli tesori alle carabattole senza valore. L'arte del mercanteggiamento è una pratica comune, e i frequentatori più esperti sanno come ottenere sconti significativi sui prezzi iniziali.
Il mercatino è anche un luogo di incontro per venditori abusivi, che espongono la loro merce su teli stesi a terra. La presenza della polizia locale ha portato a un'attività frenetica di allestimento e smantellamento dei banchetti improvvisati, creando una dinamica surreale e a tratti poetica.
Leggi anche: Orari e servizi: Lloyds Farmacia
Memoria e Storia: Le Pietre d'Inciampo e il Ricordo della Shoah
Piazzale Cuoco è anche un luogo di memoria, legato alla storia della persecuzione antiebraica e della Shoah. Il progetto "Due dentro ad un foco - Storie di pietra" ha portato alla posa di pietre d'inciampo in diversi luoghi di Milano, tra cui Piazzale Cuoco.
Le Pietre d'Inciampo: Un Ricordo Tangibile delle Vittime
Le pietre d'inciampo sono piccole targhe commemorative poste davanti alle case dove hanno vissuto persone deportate e uccise nei campi di concentramento nazisti. A Piazzale Cuoco, le pietre sono dedicate alla famiglia Winter: Alfredino, un bambino di nove anni, deportato con la madre e la nonna.
La presenza delle pietre d'inciampo trasforma Piazzale Cuoco in un luogo di riflessione e di memoria, invitando i passanti a ricordare le vittime della Shoah e a riflettere sulle responsabilità individuali e collettive di fronte alla storia.
Eventi Culturali e Spettacoli
Piazzale Cuoco è anche sede di eventi culturali e spettacoli che animano la vita del quartiere. Ad esempio, il famoso Flavio Togni ha portato il suo spettacolo circense allo Chapiteau di Piazzale Cuoco, offrendo al pubblico esibizioni di cavalli di diverse razze e discipline.
Sant'Eugenio al Mercato Ortofrutticolo
La chiesa di Sant'Eugenio, situata in via del Turchino all'angolo con via Paolo Maspero, è un altro punto di riferimento importante per la comunità locale. La chiesa, costruita negli anni '50 su progetto dell'architetto Galesio, si distingue per la sua architettura semplice e funzionale.
Leggi anche: Spettacoli al Piazzale Cuoco
L'interno della chiesa è caratterizzato da elementi tradizionali come il montante, la trave e la capriata, che richiamano le grandi aule senza colonne delle basiliche milanesi del IV secolo. La chiesa ospita opere d'arte come la Cappella della Madonna, realizzata dal pittore Baruzzi, e una vetrata sulla controfacciata, opera della Vetreria Eugenio Cerioli su disegno di Benedetto Pietrogrande.