La ricerca della pizza perfetta fatta in casa è un'avventura culinaria che appassiona molti. Tra i segreti per raggiungere questo obiettivo, la pietra refrattaria, o pietra per pizza, emerge come uno strumento quasi magico. Ma cos'è esattamente una pietra per pizza? Quale scegliere tra le numerose opzioni disponibili? E, soprattutto, come si usa correttamente per trasformare la propria cucina in una pizzeria domestica?
Introduzione alla Pietra per Pizza
La pizza, una delle pietanze simbolo della tradizione italiana, è apprezzata in tutto il mondo per il suo gusto e la sua versatilità. La pietra refrattaria è uno strumento utilissimo in cucina che permette di cuocere pane e pizza in modo simile al forno a legna, grazie alle alte temperature raggiunte. Grazie all’utilizzo della pietra refrattaria sfornare prodotti da forno con qualità simili a quelli cotti nel forno a legno è davvero facile e vi aiuterà anche a ridurre i tempi di cottura di molti alimenti.
Cos'è la Pietra Refrattaria?
La pietra refrattaria è una piastra generalmente realizzata in argilla naturale o cordierite. Grazie al materiale di cui è composta, è un ottimo conduttore di calore. Inserita nel forno elettrico permette di raggiungere elevate temperature che i forni domestici difficilmente raggiungono da soli, resistendo anche per lunghi periodi senza avere reazioni chimiche con gli elementi presenti nei cibi. Per questo motivo risulta essere perfettamente sicura per la cottura di alimenti a contatto.
Differenza tra Argilla e Cordierite
Le pietre refrattarie sono in genere realizzate in argilla naturale oppure in cordierite (altro materiale naturale). Tra la pietra refrattaria in argilla e quella in cordierite non vi è una vera e propria differenza di efficienza. Questi due materiali risultano entrambi performanti, con una sola differenza:
- Le pietre refrattarie in argilla si riscaldano in minor tempo, disperdendo anche più in fretta il calore.
- Le pietre refrattarie in cordierite hanno bisogno di un tempo maggiore per riscaldarsi ma poi rilasciano il calore in maniera più costante e lenta nel corso del tempo.
Italian Tastes S.r.l.s. evidenzia che la pietra refrattaria è una lastra realizzata con materiali refrattari, ovvero in grado di resistere all'alta temperatura, e viene utilizzata per realizzare i rivestimenti delle stufe, dei forni a legna e dei camini, ma anche delle piastre per la cottura nel forno statico o ventilato.
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Caratteristiche della Pietra Refrattaria
La piastra in pietra refrattaria, grazie al materiale di cui è composta è in grado di:
- Raggiungere e resistere alle alte temperature, senza interagire chimicamente con gli alimenti.
- Cuocere rapidamente e in maniera uniforme.
- Assorbire l’umidità degli alimenti, donandogli croccantezza.
- Mantenere costante la temperatura del forno.
Perché Usare la Pietra Refrattaria?
La pietra refrattaria, oltre a garantire una cottura sana e sicura, dona alle pietanze un sapore caratteristico simile a quello che potrebbe donare un forno a legna. Inoltre, incamerando calore al suo interno, riesce a distribuirlo al cibo in modo più intenso di quanto non facciano i comuni forni, consentendo una doratura uniforme e croccante senza per questo bruciare gli alimenti. Infine, consentendo una temperatura costante nel tempo, non rovina la lievitazione dei preparati, anche nel caso in cui si aprisse lo sportello del forno preventivamente.
Quando Usare la Pietra Refrattaria?
L’utilizzo della pietra refrattaria è particolarmente indicato per la cottura di lievitati come pane, pizza e altri prodotti da forno perché è in grado di renderli gustosi e croccanti senza il rischio di seccarli eccessivamente o peggio di bruciarli. Ma l’utilizzo della pietra refrattaria è anche consigliato per la cottura in forno di carne, pesce o verdure e soprattutto per la cottura di dolci lievitati, perché mantenendo un calore costante durante tutto il tempo di cottura, assicurano una lievitazione perfetta senza spiacevoli sorprese.
Vantaggi della Pietra Refrattaria
I vantaggi della pietra refrattaria sono molteplici:
- Cuocere i panificati in maniera omogenea rendendoli croccanti.
- Ridurre i tempi di cottura dei prodotti da forno.
- Donare a pane e pizza un sapore tipico.
- Non rovinare la lievitazione in alcun caso.
- Cuocere direttamente sulla pietra refrattaria i prodotti senza sporcare teglie o leccarde.
Svantaggi della Pietra Refrattaria
La pietra refrattaria non presenta veri e propri svantaggi, ma il suo utilizzo necessita di alcune accortezze che se non rispettate alla lettera potrebbero rovinarla, rendendola subito inutilizzabile. Dunque il suo più grande svantaggio è di doverla trattare con particolare attenzione. Nello specifico è necessario evitare ogni tipo di shock termico o urto perché la pietra refrattaria risulta piuttosto fragile e delicata e si romperebbe all’istante.
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Dove Acquistare la Pietra Refrattaria
La pietra refrattaria può essere acquistata in qualunque negozio di casalinghi ben fornito e a volte anche nelle grandi catene di supermercati. Inoltre come sempre è possibile affidarsi agli acquisti online per abbattere ulteriormente i prezzi al dettaglio.
Come Scegliere la Pietra Refrattaria
Per orientarsi all’acquisto quando vorrete comprare la pietra refrattaria dovrete tenere conto di alcune parametri. Ma prima di ogni cosa assicuratevi sempre che la pietra che volete acquistare sia realizzata in materiali naturali e che non sia smaltata. Infatti lo smalto renderebbe meno salutare la cottura degli alimenti a contatto e diminuirebbe i vantaggi derivanti da questa cottura.
Giusto Spessore della Pietra Refrattaria
Considerate che una pietra refrattaria più sottile si scalderà molto in fretta, ma ugualmente perderà calore in modo rapido, permettendo di cucinare solo una preparazione prima di dover essere nuovamente riscaldata. Al contrario pietre refrattarie più spesse vi permetteranno di cuocere molti più alimenti senza bisogno di essere nuovamente riscaldate, ma impiegheranno molto tempo a raggiungere la giusta temperatura. Un buon compromesso per l’acquisto di una pietra refrattaria ad uso casalingo è sicuramente quello di scegliere uno spessore tra 1,5 cm e 2,5 cm in modo che la pietra refrattaria si riscaldi in tempi più concisi (30-40 minuti) ma vi permetta anche di cuocere qualche alimento in più.
Pietra Refrattaria: Rotonda o Rettangolare?
Un altro consiglio per orientarvi alla scelta della migliore pietra refrattaria è la forma: noi vi consigliamo di acquistarne una rettangolare, tenendo conto delle misure interne del vostro forno per essere certi che vi entri senza difficoltà. La maggiore superficie vi permetterà di cuocere più preparazioni per volta.
Pietra Refrattaria in Argilla e Pietra Refrattaria in Cordierite
Nella scelta della pietra refrattaria che fa al caso vostro, non vi è particolare differenza tra i due tipi di materiali che risultano entrambi refrattari. Come detto questi differiscono solo nel tempo di raggiungimento della stessa temperatura, che nel caso della cordierite risulta maggiore, mantenendo però il calore più a lungo rispetto alle pietre realizzate in argilla naturale.
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Modelli della Pietra Refrattaria
Oltre alla pietra refrattaria rotonda e alla pietra refrattaria rettangolare, troviamo un ulteriore classificazione tra pietre refrattarie piene (quelle più vendute e usate) e le pietre refrattarie forate di ultima generazione. La particolare conformazione delle pietre refrattarie forate permette un riscaldamento ideale del materiale in minor tempo, grazie alle correnti di aria calda che attraversano la pietra attraverso i fori. Inoltre risultano più leggere e maneggevoli, ma ancora più delicate delle pietre refrattarie piene. In ultimo ci sono anche dei kit comprendenti pietre refrattarie da barbecue, dunque adatte alla cottura su fiamma o brace. In questo tipo di pietre refrattarie è possibile cuocere, oltre ai lievitati come pane e pizza anche carne, pesce e verdure evitando il contatto diretto con la griglia e la brace sottostante. In questo modo la cottura risulta essere più salutare. L’unica accortezza quando userete i kit da barbecue è di girare la pietra per cuocere altre pietanze in modo che i lievitati non prendano odori o sapori dei cibi cotti.
Prezzi della Pietra Refrattaria
Tenendo conto della varietà di scelta tra spessori, forme, materiali, modelli e attrezzature annesse, abbiamo diverse fasce di prezzo della pietra refrattaria. I modelli a minor prezzo sono sicuramente quelli di forma rotonda e più sottile, realizzati in argilla; mentre i modelli più cari sono le pietre refrattarie in cordierite, rettangolari o forate, per un rage di prezzi che va dai 30 euro ai 70 euro. A questi si va poi ad aggiungere un’eventuale attrezzatura annessa come ad esempio una pala per pizza o la presenza di manici per spostare più agevolmente la pietra quando è bollente. Vi è un’ultima categoria rappresentata da cuoci pizza e pane elettrici, realizzati sempre con la pietra refrattaria il cui costo va dagli 80 euro fino agli oltre 100 euro per modelli più accessoriati.
Come Fare una Pietra Refrattaria di Fortuna
Se il lato estetico della pietra refrattaria non vi importa, ma siete più interessati alla praticità di questa, allora un ottimo compromesso è quello di acquistare una pietra di cava, con un prezzo più modesto intorno ai 10-15 euro, a seconda della grandezza. Potrete cercarla in qualunque negozio di materiale edile, assicurandovi sempre che questa sia del tutto naturale e sia priva di smalto. Saranno perfette tegole di argilla o di terracotta o ancora di ardesia. In questo modo oltre al risparmio, potrete decidere se comprare un unico pezzo di pietra oppure se comprarne diversi pezzi più piccoli e di più facile gestione durante la cottura, da posizionare contemporaneamente anche in differenti ripiani del forno a seconda delle cotture o per distribuire il calore in modo più uniforme all’interno del forno.
Quando Mettere la Pietra Refrattaria nel Forno
La pietra refrattaria deve essere inserita sempre nel forno freddo, in questo modo andrà riscaldandosi gradatamente insieme al forno e non subirà shock termici che potrebbero farla crepare. Se possibile impostate il Forno in Modalità Ventilata perché vi permetterà di raggiungere una temperatura più elevata in minor tempo. Prima di utilizzare la pietra refrattaria per la cottura, questa deve aver effettivamente raggiunto la giusta temperatura. Per questo motivo dovrete preriscaldarla insieme al forno a 250°- 300° per almeno 30 minuti.
Dove Mettere la Pietra Refrattaria nel Forno
Per la cottura della pizza che deve avvenire ad alte temperature e in tempi brevi, è ideale posizionare la pietra refrattaria sui ripiani più alti del forno. Per la cottura di torte e dolci lievitati, potrete posizionarla sul ripiano centrale del forno. Invece per i prodotti da forno che necessitano di lunghe cotture come ad esempio il pane o che rischiano di bruciarsi in fretta come i biscotti, è meglio posizionare la pietra refrattaria sul ripiano più basso del forno.
Come Usare la Pietra Refrattaria
Una volta deciso dove posizionare la pietra refrattaria nel forno a seconda di ciò che dovrete cucinare e averli preriscaldati insieme, dovrete scegliere se appoggiare direttamente i cibi sulla pietra oppure posizionarli su un altro ripiano all’interno di una teglia. Un criterio di scelta può dipendere dal peso degli alimenti stessi: se infatti i cibi da cuocere sono leggeri (come pane, pizza, biscotti, ecc…) potrete posizionarli direttamente sulla pietra; mentre nel caso di cibi più pesanti come ad esempio un arrosto (che necessita comunque di una pirofila che ne raccolga il fondo di cottura) allora è consigliabile posizionare la pietra sul fondo del forno e la pirofila ad una altezza centrale. Un altro criterio può dipendere dal fatto di non passare odori e sapori alla pietra con la cottura dei cibi. Infatti essendo realizzata in materiale naturale, la pietra refrattaria tende ad assorbire la parte umida e grassa degli alimenti, impregnandosi. Quindi se dovete cuocere pesce, carne o verdure, vi consigliamo di utilizzare della carta forno per proteggerla o di posizionare la pietra sul ripiano inferiore del forno durante la cottura e gli altri cibi (all’interno di pirofile) a media altezza.
Come Non Fare Attaccare gli Impasti alla Pietra Refrattaria
Per evitare che gli impasti di pane, pizza, biscotti o grissini si attacchino alla pietra refrattaria, la prima cosa di cui assicurarvi è che la pietra sia ben riscaldata. Dopo di ciò potrete cospargere la pietra refrattaria con una spolverizzata di farina di riso o dell’amido di mais, entrambi leggerissimi, che sono ottimi per assorbire in fretta la parte umida dell’impasto a contatto con la pietra, senza alterare il sapore finale del prodotto.
Come Fare la Pizza con la Pietra Refrattaria
Cuocere la pizza con la pietra refrattaria fa ottenere risultati davvero simili a quelli ottenuti con un forno a legna da pizzeria. Per cuocere la pizza però, sarà necessario utilizzare una pala apposita che permette il trasferimento in sicurezza dell’impasto sulla superficie bollente della pietra. In commercio ne esistono di diversi modelli, con manico corto o lungo, con superficie forata o meno, in legno o in alluminio, con un costo che varia dai 20 euro ai 40 euro. Vediamo ora i passaggi per una cottura ideale della pizza sulla pietra refrattaria:
- Dopo aver fatto lievitare l’Impasto della Pizza Fatta in Casa, stendetela e farcitela a piacere.
- Distribuite un velo di farina di riso o amido di mais sulla pala e con un movimento secco trasferite la pizza farcita sulla pala (è possibile usare anche della farina 0, ma in questo caso usate una pala forata per evitare eccessi di questo tipo di farina, visto che tendono a bruciarsi sulla pietra).
- Aprite il forno e con un ulteriore movimento secco e ben calibrato fate scivolare la pizza direttamente sulla pietra refrattaria (posizionata sui ripiani più alti del forno).
- Chiudete il forno e lasciate cuocere la pizza per 5-7 minuti.
- Sfornate la pizza e servite.
Come Facilitare il Trasferimento della Pizza sulla Pala
Per quanto il movimento per il trasferimento della pizza dal piano di lavoro alla pala e poi successivamente alla pietra refrattaria possa sembrare facile, non sempre si ha la dimestichezza e la manualità di azzeccare la tempistica o la giusta forza e delicatezza da imprimere al movimento per evitare di fare pasticci. Come nella maggior parte dei casi non c’è bisogno di disperare, perché c’è sempre qualche trucchetto che può venirci in soccorso. Se la vostra difficoltà risiede nel passaggio della pizza dal piano di lavoro alla p…
Alternative alla Pietra Refrattaria Tradizionale
Pietra Lavica Etnea
La pietra lavica etnea è una roccia di origine vulcanica che viene a formarsi dal raffreddamento del magma dei vulcani. Si presenta di un colore grigio scuro e quando viene impiegata come bistecchiera\piastra da cucina, non subisce lavorazioni particolari. La pietra lavica per fare la pizza è amata da tutta la nostra community, a differenza della pietra refrattaria non emana cattivi odori e non contamina l’impasto.
Differenza tra Pietra Lavica Etnea e Cordierite
Pietra lavica etnea e cordierite sono due dei materiali più popolari utilizzati oggi per la cottura, in particolare per la preparazione di pizze, pane e altri alimenti che richiedono temperature elevate e distribuzione uniforme del calore.
Pro e Contro dei Due Materiali
Scegliere tra pietra lavica etnea e cordierite dipende dalle tue esigenze specifiche in cucina. Se cerchi un materiale totalmente naturale con eccellente conduzione del calore e una lunga durata, la pietra lavica etnea potrebbe essere la scelta ideale. Tuttavia, se il peso ridotto e il costo sono fattori determinanti per te, la cordierite rappresenta una valida alternativa. Valuta attentamente i pro e i contro e fai la scelta che meglio si adatta alle tue esigenze.
Pietra Ollare
La pietra ollare (o steatite) è una roccia metamorfica di colore verde. Entrambe le pietre hanno buone capacità termiche, cioè riescono ad assorbire il calore e a rilasciarlo gradualmente. La pietra lavica però risulta più performante perché riesce ad assorbire il calore in meno tempo e a rilasciarlo in maniera più lenta. Un’altra differenza importante che rende la pietra lavica “migliore” è la sua maggiore compattezza e robustezza rispetto alla pietra ollare. Quest’ultima essendo molto più porosa, tende a rompersi con più faciltà. In sintesi, entrambe le pietre hanno origine naturale e permettono una cottura senza condimenti aggiuntivi. La differenza principale si trova nella composizione delle due pietre che le rende diverse sotto il punto di vista della resistenza nel tempo.
Come Pulire la Pietra Refrattaria
Pulire una pietra refrattaria per pizza richiede una certa attenzione per mantenere la sua integrità e garantire risultati ottimali nella cottura. Dopo ogni utilizzo, è importante aspettare che la pietra si raffreddi completamente prima di procedere alla pulizia. Questo aiuta a evitare graffi e danni alla superficie. Se hai bisogno di una pulizia più profonda, puoi preparare una pasta di bicarbonato di sodio e acqua. Dopo la pulizia, assicurati che la pietra sia completamente asciutta prima di riporla o utilizzarla nuovamente. Prima di tutto, è importante riscaldare la pietra gradualmente. Inseriscila nel forno freddo e accendilo, permettendo alla pietra di riscaldarsi lentamente insieme al forno stesso. Questo aiuta a prevenire lo shock termico, che può causare crepe. Durante l’uso, evita di versare liquidi freddi o ingredienti congelati sulla pietra calda, poiché questo può provocare uno shock termico. Inoltre, non immergere mai la pietra in acqua e non lavarla con abbondante acqua corrente; l’umidità può penetrare nei pori e, se esposta a calore elevato, causare crepe. Dopo la cottura, lascia raffreddare completamente la pietra all’interno del forno prima di rimuoverla. Inoltre, evita di utilizzare utensili metallici o abrasivi durante la pulizia, poiché possono graffiare e danneggiare la superficie della pietra. Usa sempre utensili di legno o spazzole con setole morbide e pulisci la pietra quando è completamente raffreddata. Ricorda, infine, che la formazione di macchie sulla pietra è normale e non compromette la sua funzionalità.
Per lavare la pietra refrattaria basta una spugna umida e morbida: dopo averla sciacquata, passaci sopra una spugna umida per togliere eventuali residui di cibo o polveri e asciugala bene prima di rimetterla in forno. Attenzione a non lasciarla mai in ammollo e all’utilizzo di saponi o detersivi: la porosità della pietra li assorbirebbe per poi rilasciarli quando si usa la volta successiva, oltre al rischio che la pietra stessa si rovini.
Consigli Aggiuntivi per l'Uso della Pietra Refrattaria
- Preriscaldamento: Il passaggio cruciale per un utilizzo efficace della pietra per pizza è il preriscaldamento. A differenza delle teglie tradizionali, la pietra necessita di accumulare calore per poi rilasciarlo in modo uniforme e intenso alla pizza. Questo processo imita l'effetto dei forni a legna professionali, dove il piano di cottura rovente cuoce la pizza rapidamente dal basso, creando una base croccante e ben cotta.
- Posizionamento nel Forno: La posizione della pietra nel forno può influenzare la cottura. La griglia inferiore tende a fornire più calore dal basso, ideale per una base croccante. La griglia centrale offre un calore più bilanciato. Sperimentate per trovare la posizione ottimale nel vostro forno.
- Strumenti Utili: La pala per pizza è uno strumento quasi indispensabile. Permette di trasferire la pizza cruda dalla superficie di lavoro alla pietra calda in modo sicuro ed efficiente. Esistono pale di diverse dimensioni e materiali (legno, acciaio inox, alluminio). Se non avete una pala, potete usare un tagliere sottile e rigido, ma la pala rende l'operazione molto più agevole e professionale. Spolverate la pala (o il tagliere) con semola rimacinata o farina di mais per evitare che la pizza si attacchi.
- Rotazione della Pizza: Per garantire una cottura uniforme, soprattutto se il vostro forno ha punti caldi, può essere utile ruotare la pizza di 180 gradi a metà cottura. Utilizzate la pala o due spatole per girare delicatamente la pizza.
- Raffreddamento Graduale: Lasciate raffreddare la pietra nel forno spento con la porta leggermente socchiusa. Questo processo può richiedere diverse ore. Non immergete mai una pietra calda in acqua fredda e non posizionatela su superfici fredde subito dopo averla estratta dal forno. La pazienza è fondamentale in questa fase.