Pasta Sbiancante Denti: Funziona Davvero? Una Guida Completa

Il desiderio di un sorriso smagliante è sempre più diffuso, e con esso cresce l'offerta di prodotti sbiancanti, tra cui le paste sbiancanti per denti. Ma quanto sono efficaci questi prodotti? E soprattutto, sono sicuri per la salute dei nostri denti? Questo articolo si propone di rispondere a queste domande, analizzando le diverse tipologie di paste sbiancanti, i loro meccanismi d'azione, i rischi potenziali e le alternative disponibili.

L'Attrattiva del Sorriso Bianco

Il sorriso gioca un ruolo fondamentale nella comunicazione verbale e non, influenzando l’aspetto del viso. Avere denti in ottima forma, spesso identificati con denti bianchi, diventa quindi una priorità per molti. Questa equazione "denti belli = denti bianchi" spinge molti a cercare soluzioni per lo sbiancamento dentale.

Il Carbone Attivo: Una Moda da Valutare

Sempre più spesso, nelle farmacie e nei supermercati, si trovano dentifrici con una pasta molto scura, dovuta alla presenza di carbone attivo vegetale. Si dice che il carbone attivo abbia un effetto sbiancante sui denti, grazie alla sua elevata capacità assorbente che contribuisce a rimuovere placca, tartaro e altre sostanze che alterano il bianco naturale dei denti.

Tuttavia, è fondamentale considerare l'azione abrasiva del carbone attivo, che a lungo andare potrebbe danneggiare in modo permanente lo smalto dei denti. La polvere di carbone può favorire lo sbiancamento dei denti per eliminazione di colorazioni superficiali acquisite, ma non è in grado di eliminare le colorazioni profonde. Uno studio pubblicato da The Journal of the American Dental Association ha evidenziato la mancanza di prove scientifiche che dimostrino l’efficacia del carbone attivo per la pulizia e lo sbiancamento dentale. La ricerca ha dimostrato che non ci sono prove sufficienti a sostegno della sicurezza e dell’efficacia dei dentifrici a base di carbone attivo.

Sbiancamento Professionale: Un Approccio Sicuro ed Efficace

Lo sbiancamento dei denti è una procedura di odontoiatria estetica molto richiesta. Ogni anno, molti italiani si rivolgono a un odontoiatra per schiarire il colore dei propri denti, che si macchiano e ingialliscono a causa del consumo dello smalto e dell’azione colorante del fumo e di alcuni alimenti come caffè, tè, vino rosso e succhi di frutta.

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Il primo passo fondamentale è una seduta di igiene orale professionale per eliminare placca batterica, tartaro e macchie superficiali. Successivamente, si possono valutare diverse opzioni:

  1. Dentifrici sbiancanti: Utilizzare dentifrici sbiancanti per un periodo prolungato, facendo attenzione a evitare quelli troppo abrasivi che potrebbero danneggiare lo smalto.
  2. Prodotti chimici sbiancanti: Utilizzare prodotti chimici sbiancanti sotto forma di pennellini applicatori, striscioline o mascherine da applicare sui denti per alcuni minuti ogni giorno, fino a raggiungere la colorazione desiderata. È fondamentale che il prodotto migliore e la modalità più idonea siano consigliati individualmente dall’odontoiatra o dall’igienista dentale.
  3. Sbiancamento professionale: Sottoporsi a sedute professionali di sbiancamento con l’impiego di sostanze a base di perossidi a maggiore concentrazione, con o senza l’ausilio di luci a particolari frequenze, che consentono in tempi più rapidi l’eliminazione di decolorazioni anche profonde e persistenti. Queste sostanze non danneggiano lo smalto dentale, ma può comparire una transitoria sensibilità agli stimoli termici.

È assolutamente sconsigliato l’utilizzo di metodi fai-da-te senza aver consultato prima il proprio dentista.

La Colorazione Naturale dei Denti e i Segnali di Allarme

La colorazione naturale dei denti è correlata geneticamente con quella della pelle, degli occhi e dei capelli. Avere denti di colorazione uniformemente più intensa non significa necessariamente che non siano sani. La presenza di singoli denti con riflessi grigiastri o macchie scure può segnalare la presenza di carie o infiltrazioni. Al contrario, la presenza di aree gessose o macchie bianche può indicare alterazioni dello smalto, che possono essere congenite o acquisite.

È importante ricordare che i denti naturali non hanno mai una colorazione uniforme in tutte le zone della corona e non tutti i denti sono dello stesso identico colore nelle varie zone della bocca. Ad esempio, i canini hanno sempre un tono più intenso di tutti gli altri.

Dentifrici Sbiancanti: Cosa Sono e Come Funzionano

Un dentifricio sbiancante promette di trasformare il sorriso con un gesto quotidiano, semplice come lavarsi i denti. È il prodotto più cercato da chi vuole ridurre le macchie lasciate da caffè, vino rosso, fumo o semplicemente dal tempo. Ma funziona davvero?

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La risposta dipende dalle aspettative. I dentifrici sbiancanti possono migliorare il colore naturale dei denti e restituire luminosità, ma non sono trattamenti professionali. Agiscono soprattutto su macchie superficiali, grazie a micro-particelle leggermente abrasive che aiutano a rimuovere i residui lasciati da cibi, bevande e fumo. Alcuni prodotti sfruttano agenti chimici come il perossido di carbammide o enzimi attivi.

L'efficacia dipende dalla causa delle macchie, dalla costanza d'uso e dalle aspettative. Se i denti sono ingialliti per motivi genetici o per uso di farmaci, il risultato sarà limitato.

Esempi di Dentifrici Sbiancanti

  • Enlighten White: Dentifricio a bassa abrasività che protegge lo smalto e agisce contro placca e macchie. La sua formula a quattro azioni sbiancanti è efficace contro le discromie da cibo, bevande e fumo.
  • Opalescence: Dentifricio studiato per mantenere più a lungo il bianco ottenuto con trattamenti professionali. La sua formula a bassa abrasività rimuove delicatamente le macchie superficiali, massimizzando l'assorbimento di fluoro nello smalto.
  • Rigenera Smalto: Dentifricio avanzato che rigenera i minerali dello smalto dentale, intervenendo già dai primi stadi invisibili dell'erosione.
  • Unnis Active: Sfrutta il potere assorbente del carbone di legna per eliminare le macchie più ostinate causate da caffè, tè, vino e fumo.
  • Dentifricio Sbiancante con Ingredienti Naturali: Rimuove efficacemente le macchie da tè, caffè, vino e fumo, restituendo ai denti il loro bianco naturale. La formula delicata non abrasiva è adatta anche a chi ha denti o gengive sensibili.
  • Dentifricio Sbiancante con Licheni Islandici: Offre un'azione anti-placca e anti-macchia senza danneggiare lo smalto. Le silici morbide garantiscono una pulizia profonda ma non abrasiva, mentre i sali di fluoro rafforzano lo smalto rendendolo più luminoso.
  • Dentifricio Sbiancante con Carbone Attivo ed Enzimi Naturali: Unisce il potere sbiancante del carbone attivo a una miscela di tre enzimi naturali che rafforzano le difese della bocca.

Come Scegliere il Dentifricio Sbiancante Giusto

Non esiste un dentifricio sbiancante perfetto per tutti. Se si desidera un effetto visibile in tempi brevi, è consigliabile orientarsi su dentifrici con agenti chimici sbiancanti, da usare con regolarità ma senza esagerare. Se si preferiscono ingredienti naturali, esistono alternative con carbone attivo, enzimi vegetali o bicarbonato.

Anche il prezzo conta: non sempre un prodotto costoso è più efficace. A volte le differenze stanno nel gusto, nella texture o nel packaging, ma la formula può essere simile.

Abitudini Quotidiane per un Sorriso Smagliante

Avere un sorriso brillante non è solo una questione di estetica, ma anche un indice di salute e benessere. Ecco alcuni consigli per una corretta igiene orale:

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  • Lavarsi i denti più di due volte al giorno: Lavarsi i denti dopo colazione, dopo pranzo e prima di coricarsi.
  • Aspettare prima di lavarsi i denti dopo mangiato: Procedere a lavarsi i denti almeno 30 minuti dopo aver mangiato, per permettere al pH della bocca di tornare a livelli meno acidi.
  • Non usare troppo dentifricio: Abbondare di pasta dentifricia riduce la capacità meccanica di spazzolamento delle fibre degli spazzolini.
  • Lavare tutte le superfici dei denti: Non trascurare le facce linguali e palatali dei denti anteriori e posteriori.
  • Spazzolare i denti per almeno tre minuti: Il tempo medio utile per spazzolare con efficacia i denti non deve essere inferiore ai tre minuti.
  • Non premere troppo con lo spazzolino: Premere lo spazzolino sui denti con eccessiva forza deforma le setole, provocando lesioni ed erosioni.

Sbiancamento Denti a Casa: Alternative ai Dentifrici

Oltre ai dentifrici, esistono altri metodi per sbiancare i denti a casa:

  • Kit con penne sbiancanti: Semplici da usare, ma non indicate in caso di denti sensibilizzati.
  • Mascherine: Possono essere trasparenti (per mantenere il gel a contatto con i denti) o con luci LED (per attivare l'agente sbiancante e ridurre i tempi di applicazione). Anche in questo caso, se i denti sono sensibili, è meglio evitarle.

Rimedi Naturali: Bicarbonato, Limone e Altro

Alcuni rimedi naturali possono contribuire a sbiancare i denti, ma vanno utilizzati con cautela:

  • Bicarbonato: Ottimo alleato nella sbiancatura e pulizia dei denti. Può essere aggiunto direttamente al dentifricio.
  • Salvia: Strofina una foglia fresca di salvia direttamente sui denti per donare lucentezza al sorriso.
  • Succo di limone: Efficace contro le macchie provocate da fumo e caffè, ma da utilizzare con moderazione (una o due volte alla settimana).
  • Olio di cocco: Un ottimo metodo per sbiancare i denti a casa.
  • Buccia d’arancia: Strofinare la buccia d'arancia sui denti può contribuire a sbiancarli.

Cosa Fare Prima e Dopo lo Sbiancamento Dentale

Ci sono dei limiti allo sbiancamento sui denti: se si ha una forte sensibilità al caldo o al freddo, carie, o patologie in corso, come infiammazioni e gengiviti, è meglio rinunciare. Il trattamento sbiancante non ha alcun effetto sullo stato di salute dei denti, ma prima di fare il trattamento è sempre consigliata una seduta di igiene orale o di rimozione del tartaro.

Dopo lo sbiancamento, è consigliabile:

  • Evitare di fumare o mangiare cibi molto pigmentati nelle successive 72 ore (caffè, tè, vino rosso, succhi di frutta colorati, cioccolato, liquirizia, alimenti con coloranti, salsa di soia, curry, aceto balsamico, pomodoro e salse a base di pomodoro, alcuni tipi di frutta e verdura come barbabietole, ciliegie e frutti di bosco).
  • Aspettare circa mezz’ora dopo mangiato per lavarsi i denti (accuratamente).

Quanto Dura lo Sbiancamento Dentale?

La durata dello sbiancamento dipende da diversi fattori, tra cui l'igiene orale e lo stile di vita. Se l’igiene orale è scrupolosa, l’effetto può durare anche fino a due anni. Durante tutto questo tempo, è necessario avere uno stile di vita corretto e fare controlli periodici, evitando alcuni errori diffusi come lavarsi i denti solo due volte al giorno, spazzolare i denti immediatamente dopo aver mangiato, usare troppo dentifricio, lavare solo le facce esterne dei denti, lavare velocemente spazzolando alla rinfusa e premere con lo spazzolino.

Sbiancamento Professionale: In Poltrona o a Domicilio?

Esistono due approcci principali allo sbiancamento professionale:

  • Sbiancamento in poltrona: L’odontoiatra o l’igienista applicano sui denti un gel a base di perossido di idrogeno o perossido di carbamide (in una percentuale variabile dal 30% al 40%) che può essere attivato o si attiva da solo per sbiancare. Se il prodotto deve essere attivato, ciò solitamente avviene tramite apposite lampade Led o laser.
  • Sbiancamento a casa o “domiciliare”: Viene fornito un kit composto da due mascherine trasparenti realizzate sulla base delle proprie impronte dentarie, nelle quali applicare un gel sbiancante a lento rilascio, solitamente a base di perossido di carbamide in percentuali dal 10-16%. In questo caso, il trattamento viene eseguito di notte per almeno 7-8 ore per un periodo che va dalle 2 alle 8 settimane.

Sia lo sbiancamento in poltrona sia lo sbiancamento domiciliare sono molto efficaci, anche se lo sbiancamento domiciliare è risultato essere più duraturo e con minor effetti collaterali. Secondo il CRA (Clinical Research Association), il trattamento funziona al 90% per entrambi gli approcci, per un effetto di bianco che si mantiene invariato dai 15 ai 17 mesi, con una durata media leggermente maggiore per lo sbiancamento con mascherine.

Costi dello Sbiancamento Dentale

I costi dello sbiancamento dentale variano da studio a studio, anche in base alla città, ma si parte da circa 150 euro per singola seduta. In genere non servono più di due sedute per lo sbiancamento dentale. Ogni seduta dura poco più di un’ora.

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