Il Piemonte, terra di colline, risaie e valli montane, offre una cucina ricca e variegata, capace di unire raffinatezza e tradizione contadina. Dai caffè storici di Torino alle osterie di paese, ogni angolo di questa regione custodisce piatti simbolo, ricette tramandate di generazione in generazione che narrano storie di famiglia, feste di paese e stagioni che mutano. In questo contesto culinario unico, la pasta rustia ossolana emerge come un tesoro nascosto, un piatto povero ma ricco di gusto, capace di evocare sapori antichi e genuini.
Un Itinerario di Sapori Piemontesi
Prima di immergerci nel cuore della pasta rustia ossolana, è doveroso fare un breve excursus tra alcuni dei piatti tipici piemontesi che ne delineano il contesto gastronomico:
- Il Bicerin: Più che una semplice bevanda, un rito torinese a base di cioccolato, caffè e crema di latte.
- Gli Agnolotti del Plin: Un capolavoro di pasta ripiena, nato nel Monferrato come piatto di recupero degli avanzi di arrosto.
- Il Tapulon: Una ricetta antica del Novarese, a base di carne d’asino tritata e cotta a lungo nel vino rosso.
- La Bagna Càuda: Un simbolo di convivialità astigiana, una salsa calda a base di aglio, acciughe e olio extravergine, da gustare con verdure di stagione.
- I Tajarin: L’eleganza della cucina contadina delle Langhe, sottilissimi tagliolini all’uovo, perfetti con burro e tartufo bianco d’Alba.
- La Polenta Concia: Un comfort food montano del Biellese, a base di polenta morbida e formaggi locali fusi.
- La Panissa: Un piatto robusto della pianura vercellese, a base di riso, fagioli e salamin d’la duja.
- Gli Gnocchi all’Ossolana: Un’espressione autentica della cucina delle valli del Verbano Cusio Ossola, a base di farina di castagne e patate.
La Pasta Rustia: Un Tesoro della Val d'Ossola
La pasta rustia è una ricetta tipica del nord Italia, in particolare della Val d'Ossola, ideale quando si desidera un piatto rustico e saporito con pochi ingredienti a disposizione. Questa ricetta contadina, un piatto povero ma ricco di gusto, nasce dall'ingegno creativo dei contadini che, con ciò che avevano a disposizione, riuscivano a creare un piatto speciale per festeggiare.
Gli Ingredienti Semplici e Genuini
Alla base di questa pasta c'è un sughetto delizioso fatto con patate, pancetta e cipolla. Il mix è favoloso!
La Preparazione: Un Rito di Pazienza e Amore
Per fare la pasta rustia si tagliano le cipolle a fette sottili e si soffriggono in padella con un giro di olio. Nel frattempo, si taglia la pancetta a listarelle.
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La Pasta Rustia Ossolana: Un'Esplosione di Sapori Autunnali
La stagione autunnale invita a coccolarsi con piatti caldi e corposi, e la pasta rustia ossolana si rivela una scelta perfetta. Questa variante, arricchita con ingredienti tipici della Val d'Ossola, esalta i sapori del territorio e regala un'esperienza gustativa indimenticabile.
Gli Gnocchetti Ossolani: Un'Alternativa Ricca di Tradizione
Un’altra specialità della Val d’Ossola sono gli gnocchetti ossolani, preparati con farina di castagne e patate. Questi gnocchetti, dal sapore rustico e autentico, possono essere conditi in diversi modi, esaltandone la versatilità e la ricchezza di sapori.
Gnocchetti Ossolani con Ragù di Agnello e Lamelle di Porcini: Un Tripudio di Sapori
Gli gnocchetti ossolani con ragù di agnello e lamelle di porcini rappresentano un piatto di cuore e di tradizione, un vero e proprio inno alla montagna e alle giornate lente. Il profumo che si sprigiona in cucina durante la preparazione evoca le domeniche in famiglia, quando la tavola si vestiva di festa e si aspettava tutti prima di servire.
- Il Ragù: Preparato con carne d’agnello macinata grossa, verdure fresche, vino bianco, fondo bruno, pomodorini datterini e guanciale stagionato, il ragù cuoce lentamente, avvolgendo la pasta e esaltandone ogni sfumatura.
- Gli Gnocchetti: Realizzati con patate lesse, farina di castagne e tuorli d’uovo, gli gnocchetti ossolani si distinguono per la loro consistenza rustica e il sapore delicato.
- L'Impiattamento: Guarniti con funghi porcini trifolati, gli gnocchetti ossolani con ragù di agnello e lamelle di porcini conquistano per l’armonia dei sapori e la bellezza della presentazione.
La Versione Senza Lattosio e Senza Glutine: Un Piatto Inclusivo
Questa ricetta può essere adattata per chi ha intolleranze o preferisce evitare derivati del latte e glutine, senza rinunciare al piacere di un piatto autentico. La farina di castagne, infatti, è un ottimo sostituto della farina di grano per chi soffre di intolleranza al glutine.
Gli Gnocchi alla Ossolana: Un'Esplosione di Sapori Autunnali
Gli gnocchi alla ossolana rappresentano quanto di più autunnale offra il periodo. La tradizione ci viene sempre in aiuto proponendo ricette con gli ingredienti stagionali: e cosa rappresenta più AUTUNNO di zucca, castagne e funghi!
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La Storia e la Tradizione
Presentati per la prima volta dallo chef Sergio Bartolucci nel 1984 a Milano, gli gnocchi alla ossolana ebbero un incredibile successo e da quel momento sono entrati a tutto diritto nel patrimonio culinario dell’Ossola e dell’intero Piemonte.
Gli Ingredienti e la Preparazione
Gli gnocchi alla ossolana consistono in un impasto di farina di castagne e farina di frumento, purea di patate lesse e zucca, conditi, secondo la tradizione con burro nocciola, salvia e formaggio. Oppure accompagnati con uno squisito sugo di funghi o ancora con una fonduta di formaggi tipici.
- La Scelta degli Ingredienti: Per la buona riuscita di questo piatto delizioso è consigliato l’utilizzo di un tipo di zucca poco acquosa come a esempio la Mantovana e si prediligono le patate a pasta bianca, meglio se un po’ invecchiate poiché contengono meno acqua.
La Cuchela: Un'Altra Delizia della Val di Vedro
La cuchela, insieme alla pasta rustia, è una ricetta caratteristica della Val di Vedro, che si perde nella notte dei tempi.
La Preparazione del Burro Cotto
Si comincia col preparare il burro cotto: per averne 350 g circa utilizzare 500 g, che verranno cotti, tagliati a cubettini, a fiamma bassissima, per circa 3 ore, schiumandolo spesso. Quando tutta la caseina è precipitata sul fondo e il liquido in superficie è trasparente è pronto. Su tutto versiamo il burro cotto. Incoperchiamo , cercando di non far uscire il vapore e lasciamo cuocere molto lentamente. Andrebbe cotto “alla cieca” cioè senza mai sollevare il coperchio. Si porta in tavola dentro alla sua pentola e si mette al centro del desco.
Vivere il Piemonte, Anche a Tavola
I piatti tipici piemontesi non si trovano solo nelle osterie “di una volta”, ma diventano parte della quotidianità: il bicerin da bere nei caffè storici di Torino prima di andare al lavoro o gli agnolotti per il pranzo della domenica. Vivere in Piemonte significa poter scegliere, in meno di un’ora d’auto, tra i rifugi di montagna dove assaggiare polenta concia o le cascine delle risaie vercellesi.
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