La pasta è un simbolo indiscusso dell'Italia, un elemento fondamentale della cultura gastronomica nazionale, apprezzato e riconosciuto in tutto il mondo. Tra le numerose aziende che contribuiscono a mantenere alta la qualità della pasta italiana, un posto di rilievo occupa Russo di Cicciano, un marchio con una storia affascinante e un forte legame con il territorio napoletano.
Le Origini e la Storia del Pastificio Russo
La storia del pastificio Nicola Russo affonda le sue radici nella prima metà dell'Ottocento a Torre Annunziata, dove la famiglia Russo si dedicava all'attività di mugnai e pastai. Intorno alla fine del XIX secolo, i Russo si trasferirono a Cicciano, un paese nell'entroterra napoletano, dove acquistarono un piccolo mulino a pietra. Inizialmente azionato con energia animale, il mulino fu poi trasformato in un moderno mulino a cilindri grazie all'avvento dell'energia elettrica.
Nei primi anni del Novecento, l'azienda avviò la produzione di pasta, seguendo i metodi tradizionali dell'epoca. Fu Nicola Russo a guidare con competenza e visione la trasformazione tecnologica e l'espansione dell'azienda.
La Tradizione Pastaia e il Metodo di Produzione
Per ottenere una pasta di eccellenza, Russo di Cicciano segue un processo produttivo rigoroso e attento ai dettagli. La scelta della materia prima è fondamentale: viene utilizzata semola di grano duro con un contenuto proteico di almeno il 13%. L'estrusione avviene attraverso trafile di bronzo, che conferiscono alla pasta una superficie ruvida, ideale per trattenere al meglio i condimenti. L'essiccazione è un'altra fase cruciale: viene effettuata in celle statiche a basse temperature (35-45°C), un metodo che preserva la fragranza del grano e le caratteristiche organolettiche della pasta, a differenza dei processi industriali ad alta temperatura.
Russo di Cicciano e Garofalo: un Legame per Valorizzare il Territorio
Nel 2012, il Pastificio Garofalo, una realtà imprenditoriale dalla storia ultracentenaria, ha acquisito e rilanciato il marchio Russo di Cicciano. Questa operazione è stata motivata dalla volontà di preservare e valorizzare i prodotti della terra napoletana, rafforzando il legame con il territorio. Garofalo, nato nel 1789 a Gragnano, la patria della pasta, ha una lunga storia di successi e di attenzione alla qualità. Dopo essere passato sotto il controllo della famiglia Menna nel 1997, il pastificio ha deciso nel 2001 di ripartire con la produzione di una linea a marchio Garofalo destinata anche al mercato italiano.
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L'acquisizione di Russo di Cicciano da parte di Garofalo rappresenta un'ulteriore conferma dell'impegno del pastificio nel promuovere le eccellenze del territorio campano. La linea Russo di Cicciano, con il suo grano 100% italiano e il suo cuore napoletano, offre una vasta gamma di prodotti e formati per soddisfare i gusti di tutti gli amanti della pasta.
Momenti Difficili e la Rinascita del Marchio
La storia del pastificio Russo è stata segnata anche da momenti difficili. Nel 1998, una tragica vicenda di cronaca nera colpì duramente l'azienda, con l'uccisione di tre giovani operai in un agguato camorristico. Nonostante lo choc, lo stabilimento si riprese e continuò la sua attività. Tuttavia, negli anni successivi, l'azienda affrontò una lenta agonia, culminata nel sequestro del pastificio da parte dei NAS nel 2009 a causa di presunte irregolarità nella conservazione della pasta.
Dopo un periodo di cassa integrazione, nel 2011 si intravide una schiarita con il richiamo al lavoro di alcuni operai. Tuttavia, la crisi non era ancora superata e, nel 2014, il pastificio Russo si trovò a fronteggiare un fallimento inaspettato.
Grazie all'impegno del proprietario, l'ingegner Nicola Russo, e all'intervento del commissario giudiziale, dottor Vincenzo Pezzullo, l'azienda riuscì a superare le difficoltà e a scongiurare il fallimento. Il pastificio Russo riprese la produzione, conservando intatta la qualità della sua pasta e la ricchezza dei suoi formati.
Il Futuro di Russo di Cicciano: Innovazione e Tradizione
Oggi, Russo di Cicciano continua a essere un marchio apprezzato per la sua storia, la sua tradizione e la sua attenzione alla qualità. L'azienda, situata a Pomigliano d'Arco, a pochi chilometri dai resti dell'antica città di Pompei, rappresenta un esempio di come sia possibile coniugare l'innovazione tecnologica con il rispetto per le antiche tradizioni pastaie.
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La collaborazione tra l'imprenditore Nicola Russo e il pastificio Garofalo ha permesso di rilanciare il marchio e di valorizzare i prodotti del territorio napoletano. Russo di Cicciano offre una vasta gamma di specialità regionali, realizzate con cura e passione per conservare intatto il sapore autentico della pasta fatta in casa.
In un mercato sempre più competitivo, Russo di Cicciano si distingue per la sua capacità di offrire un prodotto di alta qualità a un prezzo accessibile. La scelta di utilizzare semola di grano duro 100% italiano, l'estrusione con trafile di bronzo e l'essiccazione a basse temperature sono solo alcuni degli elementi che contribuiscono a rendere la pasta Russo di Cicciano un'eccellenza del Made in Italy.
L'Impegno di Garofalo per la Qualità e la Trasparenza
Il Pastificio Garofalo, che ha acquisito il marchio Russo di Cicciano, è da sempre impegnato nella ricerca della qualità e nella trasparenza verso i consumatori. L'azienda seleziona con cura le materie prime, privilegiando il grano duro di origine italiana, e adotta processi produttivi all'avanguardia per garantire un prodotto finale di eccellenza.
Garofalo è inoltre attenta alla comunicazione con i consumatori, offrendo informazioni dettagliate sull'origine del grano utilizzato e sui controlli di qualità effettuati. Attraverso il sito comesifagarofalo.it, i consumatori possono accedere alle analisi chimiche, merceologiche e microbiologiche dei singoli lotti di semola impiegata per la produzione della pasta.
Questa trasparenza è un valore aggiunto per i consumatori, che possono così fare scelte consapevoli e apprezzare appieno la qualità della pasta Garofalo e Russo di Cicciano.
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