Pasta Pesto, Fagiolini e Patate: Un Classico Ligure Intramontabile

Le trofie al pesto, arricchite con fagiolini e patate, rappresentano un primo piatto ligure per eccellenza, un trionfo di sapori e profumi che evoca l'estate e la tradizione culinaria della regione. Questa ricetta, semplice e genuina, è un vero e proprio comfort food, amato da grandi e piccini. La combinazione del pesto genovese, esaltato dalla dolcezza dei fagiolini e dalla consistenza amidacea delle patate, crea un'armonia di sapori che conquista al primo assaggio.

Origini e Storia

La storia della pasta al pesto è strettamente legata alla Liguria e alle sue tradizioni culinarie. Il pesto, un condimento a base di basilico, pinoli, aglio, formaggio e olio extravergine d'oliva, ha origini antiche e si ritiene che derivi da salse romane come il "moretum" e il "garum", nonché da un condimento medievale chiamato "agliata". Nel corso dei secoli, il pesto si è evoluto fino a diventare il simbolo gastronomico di Genova e della Liguria.

L'aggiunta di patate e fagiolini alla pasta al pesto è una consuetudine relativamente recente, nata probabilmente dalla necessità di arricchire il piatto e renderlo più nutriente. Questa combinazione si è rivelata vincente, tanto da diventare un classico della cucina ligure.

Un'altra curiosità riguarda la differenza tra la "pasta al pesto con patate e fagiolini" e la "pasta avvantaggiata". Quest'ultima non si riferisce tanto al condimento, che può essere anche diverso dal pesto, ma al tipo di farina utilizzata nell'impasto. In passato, l'uso di farina integrale, più economica e nutriente, era comune nelle preparazioni casalinghe, mentre la farina raffinata era considerata un lusso.

Ingredienti e Preparazione

Gli ingredienti principali per preparare la pasta al pesto, fagiolini e patate sono:

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  • Pasta: Tradizionalmente si utilizzano le trofie, una pasta fresca dalla forma allungata e arricciata, tipica della Liguria. In alternativa, si possono utilizzare trenette, linguine, fusilli o penne rigate.
  • Pesto: Il pesto genovese è l'ingrediente fondamentale di questa ricetta. Si prepara con basilico fresco, pinoli, aglio, parmigiano reggiano, pecorino sardo e olio extravergine d'oliva.
  • Patate: Si consiglia di utilizzare patate a pasta gialla, che tengono meglio la cottura e mantengono una consistenza soda.
  • Fagiolini: I fagiolini freschi sono l'ideale, ma si possono utilizzare anche quelli surgelati.

Preparazione del pesto:

  1. Lavare delicatamente le foglie di basilico e asciugarle con cura.
  2. Mettere le foglie di basilico nel mortaio (o nel cutter) insieme ai pinoli, all'aglio e a un pizzico di sale grosso.
  3. Pestare (o frullare) gli ingredienti fino ad ottenere una crema omogenea.
  4. Aggiungere gradualmente il parmigiano reggiano, il pecorino sardo e l'olio extravergine d'oliva, continuando a pestare (o frullare) fino ad ottenere la consistenza desiderata.

Preparazione della pasta:

  1. Pelare le patate e tagliarle a cubetti di circa 1 cm.
  2. Spuntare i fagiolini e tagliarli a tocchetti di circa 5 cm.
  3. Portare a ebollizione una pentola con abbondante acqua salata.
  4. Cuocere le patate e i fagiolini nella stessa pentola per circa 10-15 minuti, o fino a quando saranno teneri ma ancora sodi.
  5. Aggiungere la pasta e cuocere per il tempo indicato sulla confezione.
  6. Scolare la pasta, le patate e i fagiolini, conservando un po' di acqua di cottura.
  7. Trasferire la pasta, le patate e i fagiolini in una ciotola capiente.
  8. Aggiungere il pesto e mescolare delicatamente, aggiungendo un po' di acqua di cottura se necessario per ottenere la consistenza desiderata.

Consigli e Varianti

  • Per un pesto più leggero, è possibile ridurre la quantità di formaggio o sostituire i pinoli con mandorle pelate o noci.
  • Per una variante più ricca, si possono aggiungere altri ingredienti come pomodorini freschi, olive taggiasche o mozzarella a cubetti.
  • Il pesto può essere preparato in anticipo e conservato in frigorifero per 2-3 giorni, oppure congelato per un periodo più lungo.
  • Per esaltare il sapore del pesto, si consiglia di non riscaldarlo, ma di aggiungerlo direttamente alla pasta al momento di condire.
  • Per rendere il pesto più cremoso, si può aggiungere un po' di acqua di cottura della pasta.

Abbinamenti

La pasta al pesto, fagiolini e patate si abbina perfettamente a vini bianchi liguri come il Pigato, il Vermentino e la Bianchetta. Questi vini, freschi e aromatici, esaltano i sapori del piatto e creano un'armonia di sapori in bocca.

Il Pesto alla Genovese: Un'Eccellenza Ligure

Il pesto alla genovese è un prodotto DOP (Denominazione di Origine Protetta), il che significa che la sua produzione è regolamentata da un disciplinare che ne garantisce la qualità e l'autenticità. Il disciplinare stabilisce quali sono gli ingredienti ammessi, le proporzioni e il metodo di preparazione tradizionale.

Per ottenere un pesto genovese DOP di alta qualità, è fondamentale utilizzare ingredienti freschi e di provenienza locale, come il basilico genovese DOP, l'aglio di Vessalico, il parmigiano reggiano DOP, il pecorino sardo DOP, i pinoli italiani e l'olio extravergine d'oliva ligure.

La preparazione del pesto alla genovese è un'arte che si tramanda di generazione in generazione. Il metodo tradizionale prevede l'utilizzo del mortaio e del pestello, strumenti che consentono di ottenere una crema omogenea e profumata, senza alterare le proprietà degli ingredienti.

Roberto Panizza e la Tradizione del Pesto Genovese

Roberto Panizza, titolare del ristorante "Il Genovese" e dell'azienda "Pesto Rossi", è un ambasciatore della tradizione del pesto genovese nel mondo. La sua famiglia porta avanti questa tradizione dal 1947, utilizzando solo ingredienti locali e seguendo il metodo di preparazione tradizionale.

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Roberto Panizza è anche l'organizzatore del Campionato Mondiale di Pesto a Genova, un evento che celebra l'eccellenza del pesto genovese e promuove la cultura gastronomica ligure.

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