La pasta lievitata fritta dolce rappresenta un'autentica delizia, un connubio perfetto tra la semplicità degli ingredienti e la magia della trasformazione culinaria. Questa preparazione, che affonda le radici nella tradizione popolare italiana, si presta a innumerevoli interpretazioni, offrendo un'esperienza gustativa unica e appagante.
L'Arte del Riciclo Creativo: Dalla Necessità alla Bontà
La ricetta della pasta lievitata fritta, in molte sue varianti, nasce spesso come espressione di un'arte antica: quella del riciclo in cucina. Trasformare un avanzo di impasto, destinato altrimenti a essere scartato, in una prelibatezza è un gesto che celebra l'ingegno e la creatività. Pensiamo, ad esempio, all'utilizzo dell'impasto avanzato dalla preparazione della pizza o di altri prodotti da forno. Invece di gettarlo, lo si trasforma in golose frittelle, capaci di conquistare il palato con la loro irresistibile fragranza.
Pasta Lievitata Fritta: Un Classico Rivisitato
La pasta lievitata fritta può essere gustata in molteplici modi. La versione più semplice prevede la frittura dell'impasto tal quale, ottenendo delle gustose palline dorate da spolverare con zucchero a velo o semolato. Tuttavia, la creatività in cucina non conosce limiti, e la pasta lievitata fritta si presta a essere arricchita con ripieni golosi e sfiziosi.
Un'Idea Sfiziosa: Pasta Lievitata Fritta Farcita con Nduja e Ricotta
Un esempio di rivisitazione originale è la pasta lievitata fritta farcita con nduja, ricotta e Grana Padano. La piccantezza della nduja si sposa alla perfezione con la cremosità della ricotta e la sapidità del Grana Padano, creando un equilibrio di sapori che esalta il gusto della pasta fritta.
Ingredienti:
- Olio extravergine di oliva: 10 g + q.b.
- Nduja calabrese
- Ricotta
- Grana Padano
Preparazione:
- Asciugare bene la ricotta.
- In una ciotola, unire la ricotta, la nduja e il Grana Padano. Frullare il tutto con un frullatore a immersione o un robot da cucina.
- Stendere l’impasto lievitato sulla spianatoia leggermente infarinata, ad uno spessore di circa 3 cm; tagliare con il coltello prima delle strisce e poi dei quadrotti, di 3 cm per lato.
- Portare l’olio ad una temperatura non superiore ai 175°, quindi monitorare la situazione con un termometro da cucina. Immergere un paio di cubotti alla volta, fino alla doratura.
Frittelle del Luna Park: Un Tuffo nell'Infanzia
Le frittelle del luna park rappresentano un'altra variante irresistibile della pasta lievitata fritta dolce. Questi dolci, dalla forma tonda e schiacciata, sono realizzati con un impasto lievitato, fritto e poi ricoperto di zucchero. La loro consistenza soffice all'interno e leggermente croccante all'esterno le rende una vera delizia per il palato.
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Ricetta delle Frittelle del Luna Park
Ingredienti:
- Impasto lievitato
- Zucchero semolato
Preparazione:
- Stendere l'impasto lievitato e ricavare dei dischi con un tagliapasta.
- Friggere le frittelle in olio caldo fino a doratura.
- Scolare le frittelle e passarle nello zucchero semolato.
Frittelle con Lievito di Birra o Lievito Istantaneo: Quale Scegliere?
Le frittelle del luna park possono essere preparate sia con lievito di birra che con lievito istantaneo. La differenza principale risiede nei tempi di preparazione: la ricetta originale prevede l'utilizzo del lievito di birra, che richiede tempi di lievitazione più lunghi, mentre la versione con lievito istantaneo è più veloce da realizzare. Entrambe le versioni sono soffici e morbide, ma le frittelle preparate con lievito istantaneo tendono a conservarsi meno a lungo e vanno gustate preferibilmente in giornata.
Cottura al Forno: Un'Alternativa più Leggera
Per chi preferisce una cottura più leggera, le frittelle del luna park possono essere cotte anche al forno. In questo caso, è importante sistemarle su una teglia rivestita di carta da forno, distanziandole di qualche centimetro. Se si utilizza un impasto lievitato, è consigliabile lasciar lievitare le frittelle per ulteriori 30 minuti prima di infornarle.
Pettole Pugliesi: Un Rito di Convivialità
Le pettole pugliesi rappresentano un'altra eccellenza della tradizione culinaria italiana. Queste nuvole di pasta lievitata, dorate e irresistibili, sono un simbolo di convivialità e di attesa gioiosa, soprattutto durante il periodo natalizio. Tradizionalmente, si preparano per la festa dell'Immacolata Concezione (8 dicembre) o, in alcune zone come Taranto, per la vigilia di Santa Cecilia (22 novembre).
Ricetta delle Pettole Pugliesi
Ingredienti:
- 500 grammi di farina 00
- 450 ml di acqua tiepida
- 4 grammi di lievito di birra secco
- 10 grammi di sale fino
- 1 cucchiaino di zucchero
- 1 litro di olio di semi di arachide per friggere
- Vincotto pugliese (per servire)
Preparazione:
- Sciogliere il lievito di birra secco in circa 100 ml di acqua tiepida, aggiungendo un cucchiaino di zucchero per favorire la lievitazione.
- In una ciotola capiente, versare la farina setacciata e il sale. Creare un buco al centro e versarvi il composto di lievito e acqua.
- Iniziare a mescolare con un cucchiaio di legno o con il gancio a bassa velocità, incorporando man mano la farina dai bordi. Aggiungere poi, a filo, la restante acqua tiepida, continuando a mescolare energicamente.
- Lavorare l'impasto per almeno 10 minuti, sbattendolo con il cucchiaio contro le pareti della ciotola o lasciando lavorare il robot.
- Coprire la ciotola con della pellicola trasparente per alimenti o con un canovaccio umido e riporla in un luogo caldo e al riparo da correnti d'aria. Lasciare lievitare per almeno due ore, o comunque fino a quando l'impasto non avrà visibilmente raddoppiato il suo volume.
- Scaldare abbondante olio di semi di arachide in una pentola dai bordi alti o in una friggitrice fino a raggiungere una temperatura di circa 170-180 °C.
- Bagnare un cucchiaio nell'olio caldo (o in un bicchiere d'acqua fredda) e prelevare una piccola quantità di impasto. Lasciarla cadere delicatamente nell'olio bollente, aiutandosi se necessario con un altro cucchiaio per farla scivolare.
- Fatele dorare per qualche minuto, girandole a metà cottura con una schiumarola, finché non saranno uniformemente dorate e gonfie.
- Scolare le pettole su un vassoio ricoperto di carta assorbente da cucina per eliminare l'olio in eccesso.
- Servire le pettole caldissime, semplici o guarnite con zucchero semolato, miele o vincotto.
Il Segreto per Pettole Perfette: La Temperatura dell'Olio
Il segreto per ottenere pettole leggere e non unte risiede nella temperatura dell'olio. Un piccolo trucco da chef? Immergere uno stuzzicadenti di legno nell'olio: se si formano tante bollicine vivaci intorno, la temperatura è perfetta per iniziare a friggere.
Variazioni sul Tema: Pettole Salate
La bellezza delle pettole sta nella loro versatilità. Per una versione salata ancora più golosa, si può arricchire l'impasto base con olive nere denocciolate e tagliate a pezzetti, pomodori secchi sott'olio tritati, filetti di acciuga o cubetti di formaggio saporito. Aggiungere questi ingredienti all'impasto prima della lievitazione per un risultato sorprendente che stupirà i vostri ospiti.
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Abbinamenti Perfetti: Il Vino Giusto per Esaltare il Gusto delle Pettole
Le pettole, nella loro semplicità, si sposano magnificamente con un vino bianco frizzante e fresco della loro terra d'origine. Provatele con un Primitivo Rosato del Salento, le cui note fruttate e la piacevole acidità sgrassano il palato dalla frittura, pulendolo a ogni sorso. In alternativa, un Prosecco DOCG o uno spumante metodo classico come un Franciacorta Satèn, con la sua bollicina fine e persistente, creerà un contrasto delizioso, esaltando la leggerezza dell'impasto. Per chi non beve alcol, un'acqua tonica di qualità con una fetta di limone o un chinotto artigianale, con le sue note amaricanti, saranno compagni ideali per bilanciare la ricchezza del fritto.
Origini e Leggende: La Storia delle Pettole
Le pettole, il cui nome deriva probabilmente dal latino "pitta", che significa "focaccia", sono un piatto povero della tradizione contadina pugliese, nato dall'esigenza di non sprecare nulla, nemmeno i ritagli di pasta del pane. La leggenda più diffusa narra che una donna, intenta a preparare il pane la vigilia di Santa Cecilia, fu distratta dal suono degli zampognari che passavano per la via e lasciò lievitare l'impasto troppo a lungo per poterlo infornare. Per non buttarlo, ebbe l'idea geniale di friggerne dei piccoli pezzi in olio caldo, creando per caso queste deliziose e soffici frittelle.
Ciambelle Fritte: Un Classico Intramontabile
Le ciambelle fritte rappresentano un altro classico intramontabile della pasticceria italiana. Questi dolci, dalla forma caratteristica, sono realizzati con un impasto lievitato, fritto e poi ricoperto di zucchero.
Ricetta delle Ciambelle Fritte
Ingredienti:
- Impasto lievitato
- Zucchero semolato
Preparazione:
- Scaldare leggermente il latte e sciogliervi il lievito di birra, mescolando fino a completa dissoluzione.
- Quando l’impasto è ben lievitato, trasferitelo su un piano di lavoro leggermente infarinato. Utilizzando un mattarello, stendete l’impasto fino a raggiungere uno spessore di circa 1,5 cm.
- Con un tagliapasta rotondo di circa 8-10 cm di diametro ricavate delle ciambelle, facendo attenzione a distanziarle.
- Scaldate abbondante olio in una padella profonda o in una friggitrice fino a raggiungere la temperatura ideale (circa 170-180°C).
- Friggete le ciambelle poche alla volta per evitare di abbassare troppo la temperatura dell’olio, cuocendole fino a doratura su entrambi i lati.
- Scolate le ciambelle con un mestolo forato e adagiatele su carta assorbente da cucina per eliminare l’olio in eccesso.
- Ancora calde, passatele in un piatto dove avrete messo dello zucchero semolato, ricoprendole uniformemente.
Frittelle Dolci di Patate: Un'Alternativa Golosa
Le frittelle dolci di patate rappresentano un'alternativa golosa e originale alle classiche frittelle. L'aggiunta di patate all'impasto conferisce a queste frittelle una consistenza particolarmente soffice e un sapore delicato.
Consigli Utili per un Risultato Perfetto
Per ottenere un risultato perfetto, è importante seguire alcuni accorgimenti:
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- Scelta delle patate: Le patate a pasta bianca o farinosa sono ideali, poiché hanno una consistenza più asciutta e permettono di ottenere un impasto morbido e facilmente lavorabile.
- Temperatura del burro: Il burro deve essere a temperatura ambiente, così da incorporarsi facilmente agli altri ingredienti.
- Temperatura del latte: Il latte tiepido serve a sciogliere correttamente il lievito di birra, attivandolo e facilitando la lievitazione. Fare attenzione a non scaldare troppo il latte, altrimenti si rischia di compromettere l’attività del lievito.
- Lievitazione: È importante lasciare lievitare l’impasto in un ambiente caldo e privo di correnti d’aria per garantire che raddoppi di volume.
- Temperatura dell'olio: La temperatura dell’olio è fondamentale per una frittura perfetta: un olio troppo freddo renderebbe le ciambelle unte, mentre un olio troppo caldo rischierebbe di bruciarle esternamente lasciandole crude all’interno. Utilizzare un termometro da cucina è la scelta migliore per mantenere la giusta temperatura (170-180°C).
Pettole Baresi: Una Variante Locale
Le pettole sono una tradizione che si estende in tutta la regione Puglia, e quindi anche a Bari e provincia. Le "pettole baresi" sono semplicemente la versione locale di questa specialità, che non differisce in modo sostanziale dalla ricetta base. La preparazione e gli ingredienti rimangono gli stessi, ma il nome può variare leggermente a seconda della zona.
Frittelle e Pettole: Qual è la Differenza?
Il termine "frittelle" è molto generico e si riferisce a una vasta gamma di preparazioni, dolci o salate, a base di impasto fritto. Le pettole si distinguono per la loro consistenza molto soffice e areata, data da un impasto ad alta idratazione e da una lunga lievitazione, che le rende uniche nel loro genere.
Come Preparare le Pettole: Un Processo Semplice
La preparazione delle pettole parte da un impasto morbido di farina, acqua, lievito e sale, che viene lasciato lievitare per diverse ore. Successivamente, l’impasto viene fritto in abbondante olio bollente, formando delle palline dorate che si gonfiano durante la cottura. Le pettole si mangiano calde, appena scolate dall’olio. Possono essere gustate in versione dolce, semplicemente cosparse di zucchero o immerse nel miele, oppure in versione salata, aggiungendo all’impasto acciughe, olive o pomodori secchi.