La pasta alla pecorara è un primo piatto che evoca sapori antichi e tradizioni regionali, un vero e proprio viaggio culinario attraverso l'Italia. Un piatto apparentemente semplice, ma ricco di storia e di gusto, capace di conquistare anche i palati più esigenti.
Origini e Varianti Regionali
Le origini della pasta alla pecorara sono incerte, ma diverse regioni italiane ne rivendicano la paternità. In molti sapranno che la più conosciuta versione di pasta alla pecorara nasce in Abruzzo, precisamente nelle zone di Pescara. Si tratta di un primo piatto realizzato con un tipo di pasta fatta in casa che ha una forma caratteristica ad anelli. La ricetta sembra derivi il nome dagli ingredienti che la compongono legati alla tradizione pastorale del territorio, come la ricotta di pecora, il formaggio pecorino e, nelle varianti di carne, la polpa macinata dell'ovino (anche se c'è chi sostiene che il termine faccia riferimento al peculiare formato di pasta ad anello identificato, appunto, con il nome di "pecorara"). Il suo condimento tradizionale per eccellenza prevede: melanzana, peperoni, zucchine e pomodoro (quindi verdure tipiche dell’orto), insieme a ricotta di pecora e pecorino, da qui il nome “alla pecorara”.
Tuttavia, esistono numerose varianti regionali. La ricetta della Pasta alla pecorara è davvero semplicissima, perfetta anche per chi non ha molta esperienza con la cucina ma che si vuole comunque concedere un pranzo da re! La pasta alla pecoraia è ricca, ricchissima, nel gusto, nel profumo, un piatto nella sua povertà decisamente lussurioso. Questa ricetta è di origine calabrese e in effetti in alcuni punti si riconosce subito questa splendida regione. Un primo rustico, con poca forma ma tanta sostanza. Gli ingredienti protagonisti di questa pietanza sono la ricotta di pecora, le cipolle rosse, se di Tropea meglio e la salsiccia.
Oggi andremo insieme alla scoperta della pasta alla pecorara ovvero pasta, ricotta di pecora, guanciale e pecorino. Facile, veloce e goduriosa, questa ricetta si prepara in pochissimo tempo ed è ottima da fare per una serata con gli amici. La versione che vedremo oggi, invece, è quella romana, che prevede l’utilizzo della ricotta di pecora insieme ad alcuni degli ingredienti principali della cucina romana, ovvero guanciale e pecorino grattugiato.
Ingredienti Chiave e la Loro Importanza
Gli ingredienti principali della pasta alla pecorara variano a seconda della regione e della variante specifica, ma alcuni elementi sono costanti:
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- Pasta: La pasta fresca è spesso preferita, soprattutto nel caso degli anellini abruzzesi.
- Ricotta di Pecora: La ricotta di pecora è un ingrediente fondamentale, che conferisce al piatto un sapore unico e caratteristico. Ah dimenticavo, la ricotta deve essere TASSATIVAMENTE di pecora, avevo tralasciato questo piccolo ma fondamentale dettaglio in quanto per me esiste solo questo tipo di ricotta.
- Pecorino: Il formaggio pecorino, grattugiato o a scaglie, aggiunge sapidità e profumo al piatto.
- Verdure: Melanzane, peperoni, zucchine e pomodori sono spesso utilizzati per creare un sugo ricco e saporito.
- Salsiccia o Guanciale: A seconda della variante, si può aggiungere salsiccia sbriciolata o guanciale croccante per un tocco di sapore in più.
Pasta alla Pecorara con Salsiccia: Una Ricetta Saporita
La Pasta alla pecorara è un primo piatto davvero saporito, ottimo per quando si hanno poche idee, ma non si vuole comunque rinunciare al gusto, vi basteranno pochissimi ingredienti per realizzare un primo piatto capace di conquistare anche i palati più difficili, vi servirà della pasta, salsiccia, vino bianco e del pecorino, tutti ingredienti facili da reperire e che spesso si trovano già nelle nostre dispense, questo lo rende un piatto eccezionale, perfetto per risparmiare tempo ed energie, ma ciò che rimane è il suo sapore deciso ed indimenticabile!
Arriva il freddo e si ricomincia ad aver voglia di piatti sostanziosi come questa PASTA ALLA PECORARA con salsiccia e ricotta. Giá dal nome avrete capito che é un piatto molto ricco e gustoso. Ma non per questo difficile da prepara anzi molto semplice. In realtá si tratta di un primo fatto con ragú di salsiccia arricchito di ricotta fresca e ricotta salata grattuggiata. Come tutte le ricette ne esistono diverse versioni. Io ho letto che é una ricetta tipica dell’Abbruzzo ma l’ho personalizzata leggermente.
Ingredienti:
- 350 g di pasta (io rigatoni)
- 450 g di salsiccia
- 100 g di ricotta di pecora
- 200 g di passata di pomodoro
- 1 cipolla
- Olio di oliva
- 1 cucchiaino di origano
- 5 foglie di basilico
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
Preparazione
- Iniziate la preparazione della vostra pasta alla pecorara togliendo il budello della salsiccia quindi sbucciate la cipolla e tagliatela a dadini, versate un filo d’olio in padella versate la cipolla e lasciatela appassire.
- Ora versate la salsiccia a pezzetti condite e lasciatela cuocere per circa 7-8 minuti. A questo punto unite la passata di pomodoro e l’origano essiccato, qualche foglia di basilico e abbassate la fiamma.
- Intanto mettete a bollire l’acqua per la pasta e lasciate cuocere quest’ultima il tempo di cottura indicato nella confezione. Se il sugo si dovesse restringere troppo unite 2 mestoli di acqua di cottura della pasta.
- Quando la pasta sará quasi pronta versate nel sugo la ricotta fresca scolate la pasta e saltatela in padella con della ricotta salata grattuggiata qualche altra foglia di basilico fresco e servite ben calda.
Un'Altra Variante con la Salsiccia
In una padella sbriciolare e far rosolare una salsiccia, meglio se di produzione artigianale, magari fatta a punta di coltello (non macinata) e ben condita di sale e pepe e una spolverata di finocchio, che ha il suo perché. Poco prima di scolare la pasta (bene al dente) mettere nella padella il quantitativo necessario di ricotta (a me piace abbondante) e un mestolo di acqua della cottura e iniziate ad amalgamare il composto a fuoco basso, subito dopo scolate la pasta e mantecate il tutto sempre a fuoco basso.
Pasta alla Pecorara Abruzzese con Verdure: Un'Esplosione di Colori e Sapori
La pasta alla pecorara è un primo rustico e saporito tipico della cucina abruzzese, in particolare del piccolo borgo di Elice, in provincia di Pescara. Ottima da portare in tavola per una cena speciale con ospiti, la pasta alla pecorara, leggermente laboriosa da preparare in casa, era un tempo destinata soprattutto alle grandi occasioni e ai pranzi di festa. Noi abbiamo realizzato il sugo con un mix di peperoni, zucchine e melanzane a cubetti ma, se preferisci, puoi aggiungere dei funghi porcini reidratati o altri ortaggi a tua scelta oppure, se tra i commensali non ci sono vegetariani, puoi ingolosire il tutto con del guanciale croccante o della carne macinata: per un ragù nutriente e sostanzioso.
Preparazione degli Anellini Freschi
Impasta per qualche minuto, o fino a quando il composto non si staccherà dalle pareti della planetaria, quindi forma un panetto, avvolgilo con un foglio di pellicola trasparente e fai riposare a temperatura ambiente per una mezz'ora. Trascorso il tempo, preleva piccole porzioni d'impasto e forma tanti cordoncini lunghi 5-6 cm. Man mano che sono pronti, trasferisci gli anellini di pasta fresca su un piatto da portata cosparso con un po' di farina e tieni da parte.
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Preparazione del Condimento alle Verdure
Prepara il condimento: scalda un filo d'olio extravergine di oliva in una padella antiaderente, quindi aggiungi i peperoni, mondati e ridotti a cubetti e fai insaporire per qualche minuto. Termina con le melanzane tagliate a dadini piccoli, aggiusta di sale e prosegui la cottura su fiamma viva per 10-15 minuti, o fino a quando gli ortaggi non saranno teneri ma ancora croccanti. Al termine, spegni la fiamma e tieni da parte. In un tegame a parte, lascia rosolare un trito di carota, sedano e cipolla con un giro d'olio extravergine di oliva. Aggiusta di sale e fai sobbollire dolcemente per 10-15 minuti, mescolando di tanto in tanto con un mestolo di legno. Stempera quindi la ricotta ben sgocciolata nel sugo ormai ristretto. Mescola con cura e lascia insaporire ancora per qualche minuto. A questo punto aggiungi le verdure cotte tenute da parte.
Mantecatura Finale
Preleva quindi gli anellini di semola con un mestolo forato e scolali direttamente nella pentola con il condimento. Aggiungi il pecorino grattugiato e manteca per bene lontano dai fornelli.
Consigli e Varianti
- Per un sapore più ricco puoi aggiungere al soffritto di odori una salsiccia spellata e sgranata.
- Puoi sostituire il basilico fresco con altre erbette aromatiche di tuo gradimento.
- Per un gusto meno intenso, puoi utilizzare al posto della ricotta di pecora quella vaccina, purché ben sgocciolata dal siero.
- La pasta alla pecorara andrà consumata subito dopo la sua preparazione.
- Se desideri puoi confezionare gli anellini di semola di grano duro in anticipo, anche il giorno prima, e lasciarli asciugare poi all'aria, oppure puoi sistemarli su un vassoio, farli indurire in freezer e trasferirli poi in un apposito sacchetto per alimenti prima di metterli nel congelatore: si manterranno fino a 2 mesi.
Un Ricordo Indelebile
La vidi davanti a una grande stufa a legna mentre girava con maestria il sugo nella pentola. Nella stanza c’era un odore sublime che metteva appetito. Dora, la nonna ultra ottantenne del mio caro amico e collega di lavoro, aveva promesso a suo nipote di farmi assaggiare, per la prima volta, la pasta alla Pecorara, la ricetta originale, quella vera, ormai quasi del tutto dimenticata, di cui non conoscevo l’origine. Sulla tavola c’erano in bella vista due vassoi di anellini fatti a mano così belli da lasciar presagire una bontà straordinaria, e un piatto che conteneva una ricotta di Pecora freschissima. Fui immediatamente rapito dai sensi e trasportato in un sogno che si sarebbe materializzato entro pochi minuti. Per chi è abituato alla Pecorara solita, nient’altro che un semplice sugo di verdure e ricotta, in molti casi nemmeno di Pecora, non sa di che cosa io stia parlando né di che cosa si tratti. La pasta alla Pecorara, la ricetta originale, prevede l’uso di pasta fresca non all’uovo tipo anellini, difficilmente reperibili fuori della regione Abruzzo.
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