Ziti Lardiati: Un Classico Napoletano Ricco di Sapore e Storia

Gli ziti lardiati, conosciuti anche come mezzanelli allardati o semplicemente lardiata, rappresentano un pilastro della cucina tradizionale napoletana. Questo piatto, semplice ma incredibilmente saporito, affonda le sue radici nella cucina contadina, dove ingredienti poveri e facilmente reperibili venivano trasformati in pietanze ricche di gusto e sostanza. La lardiata è un esempio perfetto di come la tradizione culinaria partenopea sappia esaltare i sapori autentici, creando un'esperienza gastronomica indimenticabile.

Un Condimento Cremoso e Saporito a Base di Lardo

La particolarità degli ziti lardiati risiede nel suo condimento unico. Il lardo, ingrediente principe di questa ricetta, viene sciolto lentamente in padella, creando una crema avvolgente e saporitissima che si lega perfettamente alla pasta. L'aggiunta di pomodori, basilico fresco e pecorino grattugiato completa il quadro, regalando un equilibrio di sapori che conquista al primo assaggio.

Origini Contadine e Ingredienti Semplici

Gli ziti lardiati sono un piatto che nasce dalla necessità di utilizzare al meglio le risorse disponibili. In passato, durante la macellazione del maiale, ogni parte veniva valorizzata, e il lardo, conservato sotto sale, diventava un ingrediente prezioso per condire la pasta. La ricetta originale prevedeva l'utilizzo di mezzanelli, una varietà di zito più piccola, lardo, cipolla (o aglio) e, solo successivamente, l'aggiunta del pomodoro.

La Ricetta "Sciuè Sciuè": Facile, Veloce e Gustosa

Gli ziti lardiati incarnano perfettamente il concetto di "Sciuè Sciuè", un'espressione napoletana che indica una ricetta gustosa, realizzata con pochi ingredienti, facile e veloce da preparare. Questo piatto è la dimostrazione che non è necessario essere chef stellati per portare in tavola un'esplosione di sapori.

La Ricetta Tradizionale: Passo Dopo Passo

Ecco come preparare gli ziti lardiati secondo la ricetta tradizionale:

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Ingredienti:

  • Ziti (o mezzanelli)
  • Lardo di maiale di qualità (preferibilmente di Colonnata o di Maiale Casertano)
  • Cipolla (o aglio, a seconda dei gusti)
  • Pomodori pelati San Marzano (o pomodorini freschi)
  • Basilico fresco
  • Pecorino grattugiato
  • Olio extravergine d'oliva
  • Sale

Preparazione:

  1. Mondate la cipolla e sminuzzatela finemente. Se preferite, potete utilizzare l'aglio al posto della cipolla.
  2. Tagliate il lardo finemente, riducendolo a pezzettini, e poi battetelo al coltello fino a ottenere una crema. Questo passaggio è fondamentale per garantire che il lardo si sciolga uniformemente in cottura.
  3. In una padella, versate un filo di olio extravergine d'oliva e aggiungete il lardo e la cipolla (o l'aglio).
  4. Fate cuocere a fiamma bassa con coperchio, mescolando di tanto in tanto, fino a quando il lardo si scioglie e diventa trasparente. Ci vorranno circa 8-10 minuti.
  5. Unite i pomodori pelati (o i pomodorini freschi) spezzettati e fate cuocere per circa 20 minuti, fino a quando il sugo si restringe. Se utilizzate i pomodori pelati, abbiate cura di sminuzzarli un po' con un cucchiaio di legno.
  6. Aggiustate di sale e profumate con basilico spezzettato a mano.
  7. Lessate la pasta in abbondante acqua salata e scolatela al dente.
  8. Versate la pasta direttamente nella padella con il sugo, aggiungete un po' di pecorino grattugiato e fate insaporire per qualche minuto, mescolando bene per amalgamare tutti gli ingredienti.
  9. Servite gli ziti lardiati con basilico fresco e una spolverata di pecorino.

Consigli e Varianti

  • Per un sapore più intenso, potete utilizzare il lardo di Colonnata, noto per la sua qualità e il suo profumo inconfondibile. In alternativa, potete optare per il lardo di Maiale Casertano.
  • Se non avete a disposizione i pomodorini freschi, potete sostituirli con dei pomodori a pezzettoni già pronti.
  • Per un tocco di piccantezza, potete aggiungere un pizzico di peperoncino al sugo.
  • Gli ziti lardiati si conservano in frigorifero per un giorno.

Lardiata vs. Matriciana: Quali sono le Differenze?

La lardiata napoletana viene spesso paragonata alla matriciana romana. Entrambe le ricette prevedono l'utilizzo di un grasso di maiale per condire la pasta, ma ci sono alcune differenze sostanziali. Nella lardiata si utilizza il lardo, mentre nella matriciana si utilizza il guanciale. Inoltre, la lardiata prevede l'utilizzo della cipolla (o dell'aglio), mentre la matriciana no.

Un Piatto che Racconta una Storia

Gli ziti lardiati sono molto più di un semplice piatto di pasta. Sono un simbolo della tradizione culinaria napoletana, un omaggio alla cucina contadina e un'esplosione di sapori autentici. Ogni boccone racconta una storia di semplicità, di ingegno e di amore per la buona cucina. Provare gli ziti lardiati significa fare un viaggio nel tempo, alla scoperta delle radici della gastronomia partenopea.

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