Paracetamolo Marco Viti Sciroppo: Composizione, Dosaggio e Informazioni Importanti

Questo articolo fornisce informazioni dettagliate su Paracetamolo Marco Viti sciroppo, un farmaco utilizzato per ridurre la febbre e alleviare il dolore. Tratteremo la composizione, il dosaggio raccomandato, le indicazioni terapeutiche, le controindicazioni, le avvertenze, le interazioni farmacologiche, gli effetti indesiderati, le informazioni sul sovradosaggio e l'uso durante la gravidanza e l'allattamento.

Composizione di Paracetamolo Marco Viti Sciroppo

Ogni millilitro (ml) di soluzione orale di Paracetamolo Marco Viti contiene 24 mg di paracetamolo come principio attivo.

Gli eccipienti con effetti noti includono:

  • Saccarosio
  • Sodio
  • Sodio benzoato
  • Glicole propilenico

L'elenco completo degli eccipienti è il seguente: Saccarosio, Macrogol 6000, potassio sorbato (E 202), sodio benzoato (E 211), saccarina sodica, acido citrico monoidrato, sodio citrato, aroma fragola (glicole propilenico), aroma mandarino naturale, acqua depurata.

Indicazioni Terapeutiche

Paracetamolo Marco Viti sciroppo è indicato per:

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  • Come antipiretico: Trattamento sintomatico di affezioni febbrili come l'influenza, le malattie esantematiche (come morbillo, varicella, rosolia), e le affezioni acute del tratto respiratorio.
  • Come analgesico: Sollievo da cefalee (mal di testa), nevralgie (dolore ai nervi), mialgie (dolore muscolare) e altre manifestazioni dolorose di media entità di varia origine.

Controindicazioni

L'uso di Paracetamolo Marco Viti sciroppo è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità al principio attivo (paracetamolo) o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella composizione.
  • Pazienti affetti da grave anemia emolitica (una condizione in cui i globuli rossi vengono distrutti più velocemente di quanto possano essere prodotti).
  • Grave insufficienza epatocellulare (grave compromissione della funzione del fegato).

Dosaggio e Modo di Somministrazione

La posologia di Paracetamolo Marco Viti sciroppo varia in base al peso corporeo del bambino. È fondamentale rispettare il dosaggio definito in base al peso e non all'età, che è solo indicativa.

  • Bambini fino a 7,2 kg: Si raccomanda l'uso di formulazioni in gocce orali di paracetamolo, dotate di un dispositivo dosatore idoneo per raggiungere le dosi necessarie.
  • Bambini fino a 10 anni: Seguire scrupolosamente la posologia definita in base al peso corporeo.

Schema posologico:

Peso (kg)Età (approssimata)Dose singola (ml)Dose giornaliera
7,25-6 mesi4,5Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
87-10 mesi5
911-14 mesi5,5
1015-19 mesi6
1120-23 mesi6,5
122 anni7,5
143 anni8,5
164 anni10
185 anni11
206 anni12,5
227 anni13,5
258 anni15,5
289 anni17,5
31-3210 anni19
  • Bambini sopra i 10 anni: La posologia è indicata in termini di intervalli di peso ed età:
    • 33-40 kg (10-12 anni): 20 ml di soluzione orale (480 mg), ripetibile ogni 6 ore, fino a un massimo di 4 somministrazioni al giorno.
  • Adolescenti sopra i 40 kg (12+ anni) e adulti: 20 ml di soluzione orale (480 mg), ripetibile ogni 4 ore, fino a un massimo di 6 somministrazioni al giorno.
  • Adulti: La posologia massima per via orale è di 3000 mg di paracetamolo al giorno.

Il medico deve valutare la necessità di trattamenti prolungati per più di 3 giorni consecutivi.

Modo di somministrazione:

La soluzione orale contiene 24 mg di paracetamolo per ml. La confezione include un regolo posologico per facilitare il calcolo della dose in base al peso corporeo. Sono inclusi anche una siringa dosatrice (con tacche per 1 ml, 2 ml, 3 ml, 4 ml, 4,5 ml e 5 ml) e un bicchierino dosatore (con tacche per 5,5 ml, 6 ml, 6,5 ml, 7,5 ml, 8,5 ml, 10 ml, 11 ml, 12,5 ml, 13,5 ml, 15,5 ml, 17,5 ml e 19 ml).

  1. Per aprire il flacone, spingere il tappo verso il basso e contemporaneamente girare.
  2. Introdurre la siringa nel flacone e aspirare delicatamente fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata.
  3. Nei bambini, introdurre la punta della siringa nella bocca e premere delicatamente lo stantuffo per far defluire la soluzione. Per dosi superiori a 5 ml, versare il contenuto nel bicchierino e somministrare al bambino invitandolo a bere.
  4. Nei bambini sopra i 10 anni e negli adulti, per dosi da 20 ml, utilizzare il bicchierino riempiendolo due volte fino alla tacca di 10 ml.
  5. Utilizzare il prodotto immediatamente dopo il prelievo dal flacone. Eliminare eventuali residui nel bicchierino.
  6. Dopo l'uso, chiudere bene il flacone, lavare la siringa e il bicchierino con acqua calda e lasciarli asciugare fuori dalla portata dei bambini.

Avvertenze Speciali

  • Reazioni allergiche: In rari casi, possono verificarsi reazioni allergiche. In tal caso, interrompere immediatamente la somministrazione e consultare un medico.
  • Alcolismo cronico, assunzione eccessiva di alcool, anoressia, bulimia, cachessia, malnutrizione cronica, disidratazione, ipovolemia: Usare con cautela in pazienti che presentano queste condizioni.
  • Insufficienza epatocellulare, epatite acuta: Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela in pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh > 9) ed epatite acuta.
  • Carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica: Prestare attenzione in pazienti con queste condizioni.
  • Insufficienza renale: Dosi elevate o prolungate possono causare alterazioni renali e del sangue. La somministrazione in pazienti con insufficienza renale deve essere effettuata solo se strettamente necessaria e sotto stretto controllo medico. In caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.
  • Uso prolungato: In caso di uso prolungato, è consigliabile monitorare la funzione epatica e renale e la crasi ematica.
  • Altri farmaci: Durante il trattamento con paracetamolo, controllare che altri farmaci assunti non contengano lo stesso principio attivo per evitare sovradosaggio e gravi reazioni avverse. Consultare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco.
  • Saccarosio: Paracetamolo Marco Viti contiene saccarosio. Prestare attenzione in pazienti con diabete mellito. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale.
  • Sodio: Questo medicinale contiene sodio. Tenere conto del contenuto di sodio se si segue una dieta a basso contenuto di sodio.
  • Sodio benzoato: Questo medicinale contiene sodio benzoato.
  • Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), così come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria.

Interazioni Farmacologiche

L'assorbimento orale del paracetamolo può essere influenzato dalla velocità dello svuotamento gastrico. La somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (es. anticolinergici, oppioidi) o aumentano (es. procinetici) lo svuotamento gastrico può, rispettivamente, diminuire o aumentare la biodisponibilità del paracetamolo.

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Altre interazioni includono:

  • Colestiramina: Riduce l'assorbimento del paracetamolo.
  • Cloramfenicolo: Può aumentare l'emivita del cloramfenicolo, aumentando il rischio di tossicità.
  • Anticoagulanti orali: L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) può indurre leggere variazioni nei valori di INR. Monitorare frequentemente i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo l'interruzione.
  • Farmaci che inducono le monossigenasi epatiche (rifampicina, cimetidina, antiepilettici): Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono indurre le monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto. Lo stesso vale in caso di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.
  • Interferenza con esami di laboratorio: La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione dell'uricemia (metodo dell'acido fosfotungstico) e della glicemia (metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).
  • Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l'assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio.

Effetti Indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo, organizzati secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA.

  • Patologie del sistema emolinfopoietico: Trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.
  • Disturbi del sistema immunitario: Reazioni di ipersensibilità (orticaria, angioedema, edema della laringe, shock anafilattico).
  • Patologie del sistema nervoso: Vertigini.
  • Patologie gastrointestinali: Reazioni gastrointestinali.
  • Patologie epatobiliari: Funzionalità epatica anormale, epatite.
  • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea.
  • Patologie renali e urinarie: Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria.

Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette:

È importante segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

Sovradosaggio

Esiste il rischio di intossicazione, specialmente nei pazienti con malattie epatiche, alcolismo cronico, malnutrizione cronica e in pazienti che assumono induttori enzimatici. In questi casi, il sovradosaggio può essere fatale.

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Sintomi:

In caso di assunzione accidentale di dosi molto elevate di paracetamolo, l'intossicazione acuta si manifesta con anoressia, nausea e vomito, seguiti da un profondo decadimento delle condizioni generali. Questi sintomi compaiono generalmente entro le prime 24 ore.

Il sovradosaggio può provocare citolisi epatica, che può evolvere verso necrosi massiva e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono portare al coma e alla morte. Simultaneamente, si osservano un incremento dei livelli di transaminasi epatiche, lattico-deidrogenasi e bilirubinemia, ed una riduzione dei livelli di protrombina, che possono manifestarsi nelle 12-48 ore successive all'ingestione.

Trattamento:

I provvedimenti da adottare consistono nello svuotamento gastrico precoce e nel ricovero ospedaliero per le cure del caso, mediante somministrazione, il più precocemente possibile, di N-acetilcisteina come antidoto.

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