Il pantoprazolo è un farmaco appartenente alla classe degli "inibitori della pompa protonica" (IPP), utilizzato per ridurre l'acidità nello stomaco. Questo articolo fornisce informazioni dettagliate sull'uso del pantoprazolo, in particolare in forma di sciroppo per bambini, comprese le indicazioni, il dosaggio e le precauzioni necessarie.
Cos'è il Pantoprazolo e Come Funziona
Il pantoprazolo agisce selettivamente a livello dello stomaco, riducendo l'acidità gastrica attraverso l'inibizione della produzione di acido cloridrico. È un profarmaco, il che significa che viene convertito nella sua forma attiva nell'ambiente acido delle cellule parietali dello stomaco. Qui, inibisce l'enzima H+, K+-ATPasi, bloccando il passaggio finale della produzione di acido cloridrico. Questa inibizione riguarda sia la secrezione acida basale che quella stimolata.
Analogamente ad altri IPP e agli inibitori del recettore H2 dell'istamina, il trattamento con pantoprazolo riduce l'acidità nello stomaco, aumentando la gastrina in modo proporzionale alla riduzione dell'acidità.
Indicazioni Terapeutiche del Pantoprazolo
Il pantoprazolo è indicato per diverse condizioni, tra cui:
- Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE): Allevia sintomi come pirosi, rigurgito acido e dolore nella deglutizione.
- Esofagite da reflusso: Trattamento a lungo termine e prevenzione delle recidive.
- Ulcera duodenale e gastrica: Trattamento e prevenzione, spesso in combinazione con antibiotici per eradicare l'Helicobacter pylori.
- Sindrome di Zollinger-Ellison: Una condizione rara in cui lo stomaco produce eccessivo acido.
- Prevenzione delle ulcere gastroduodenali indotte da FANS: Nei pazienti che richiedono un trattamento continuativo con FANS e che presentano un aumentato rischio di complicanze gastrointestinali.
Pantoprazolo Sciroppo per Bambini: Un'Opzione Galenica
L'omeprazolo sciroppo (e per estensione, un potenziale pantoprazolo sciroppo) è un farmaco che può essere consigliato in ambito pediatrico: è infatti un ottimo alleato per curare il reflusso gastroesofageo nei bambini. Il reflusso gastroesofageo è più frequente nei neonati mentre diminuisce nei bambini dopo il primo anno di vita. A differenza di altre tipologie di farmaco, sconsigliate per i più piccoli perché troppo invasive, l’omeprazolo sciroppo galenico può essere prescritto anche ai bambini. Questo sciroppo galenico ha un dosaggio personalizzabile in base al peso del bambino. Alcune farmacie di Farmagalenica sono in grado di allestire nel Laboratorio Galenico l’omeprazolo sciroppo per uso pediatrico, veterinario o per adulti, come preparazione galenica.
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Reflusso Gastroesofageo nei Bambini
Da sempre i pediatri hanno dedicato grande attenzione e larghi mezzi diagnostico-terapeutici per affrontare il reflusso gastroesofageo, soprattutto nella prima infanzia. La letteratura più recente ha ridimensionato il problema, riconducendo il reflusso gastroesofageo alla sua natura parafisiologica e mettendo in evidenza le poche situazioni nelle quali il reflusso gastroesofageo può realmente tradursi in malattia (la cosiddetta malattia da reflusso gastroesofageo).
Diagnosi e Trattamento
Come appare ormai chiaro nella letteratura pediatrica sul reflusso gastroesofageo, il tema principale è una corretta diagnosi della vera malattia da reflusso (soprattutto nel neonato e nel lattante) e di conseguenza un trattamento realmente necessario ed efficace, che abbia un rapporto benefici-rischi favorevole. Diagnosi approssimative o poco convinte portano ad approcci terapeutici inappropriati o addirittura inutili o dannosi. Va anche ricordato che prescrivere ai bambini farmaci al di fuori delle indicazioni registrate, in assenza di prove di efficacia documentate, può esporre i bambini a rischi ingiustificati e i pediatri a conseguenze medico-legali.
Altri Farmaci Usati nel Trattamento del Reflusso nei Bambini
Nel trattamento del reflusso gastroesofageo in età pediatrica, oltre agli inibitori della pompa protonica come il pantoprazolo, vengono utilizzati anche altri farmaci, tra cui:
- Metoclopramide: Incrementa la risposta del primo tratto gastroenterico all’acetilcolina e aumenta il tono dello sfintere esofageo inferiore. È controindicato nei bambini sotto l’anno di età e indicato da 1 a 18 anni per la “prevenzione di nausea e vomito ritardati indotti da chemioterapia come opzione di seconda linea”.
- Domperidone: Aumenta il tono dello sfintere esofageo inferiore e ha effetto procinetico, ma mancano prove certe di efficacia nella malattia da reflusso gastroesofageo. Nei neonati può avere un effetto paradosso di incremento degli episodi di reflusso gastroesofageo.
- Eritromicina: Favorisce lo svuotamento gastrico e induce i movimenti peristaltici.
- Ranitidina: Un H2-antagonista utilizzato, anche se le prove di efficacia nel reflusso gastroesofageo sono relativamente poche.
Dosaggio del Pantoprazolo
Dosaggio Standard negli Adulti
- Malattia da reflusso gastroesofageo: La dose abituale è una compressa da 20 mg al giorno. Il sollievo dei sintomi si verifica in genere dopo 2-4 settimane, o al massimo dopo altre 4 settimane.
- Trattamento a lungo termine e prevenzione dell'esofagite da reflusso: La dose abituale è una compressa da 20 mg al giorno. In caso di recidiva, il medico può raddoppiare la dose o utilizzare la compressa da 40 mg, una al giorno.
- Somministrazione endovenosa: Il contenuto del flaconcino è esclusivamente per una singola somministrazione endovenosa. Se sono prescritti più di due flaconcini (80 mg) al giorno, le iniezioni vanno suddivise in due somministrazioni uguali.
Dosaggio nei Bambini
Il pantoprazolo è indicato sopra i 12 anni di età. Nei bambini, il dosaggio deve essere stabilito dal medico in base al peso e alla condizione clinica. È fondamentale seguire scrupolosamente le indicazioni del medico e non superare la dose prescritta.
Per i neonati fino a 5 kg di peso, un dispositivo medico CE ad azione meccanica in forma di sciroppo è somministrato in dosi di 2,5-3,75 ml, 5-10 minuti dopo la poppata. In caso di rigurgito dopo la somministrazione, somministrare 1 ml aggiuntivo. Fino a 3 anni di età: 5 ml dopo i pasti ed al momento di coricarsi. Dai 4 ai 12 anni di età: 5-10 ml dopo i pasti ed al momento di coricarsi. Dai 12 anni di età: 10-15 ml dopo i pasti ed al momento di coricarsi. La durata dell’uso dipende dall’evoluzione dei sintomi; se necessario può essere utilizzato per periodi prolungati.
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Modalità di Assunzione
Il pantoprazolo può essere assunto per via orale in granulato per sospensioni o compresse a rilascio ritardato. Le compresse devono essere assunte intere, senza masticarle, circa 30 minuti o 1 ora prima dei pasti, una o due volte al giorno. L'ideale è assumerlo la mattina, sempre alla stessa ora, per massimizzare l'azione del farmaco e mantenere costante il principio attivo nell'organismo.
Precauzioni e Avvertenze
Prima di assumere il pantoprazolo, è importante informare il medico in caso di:
- Problemi epatici: Il medico potrebbe disporre un controllo più frequente degli enzimi epatici, specialmente in caso di terapia a lungo termine.
- Ridotte riserve corporee o fattori di rischio per ridotta vitamina B12.
- Assunzione di altri farmaci: Informare il medico di tutti i farmaci assunti, inclusi quelli senza prescrizione medica, per evitare interazioni.
- Gravidanza e allattamento: Non vi sono dati adeguati sull'uso del pantoprazolo in gravidanza, pertanto è necessario consultare il medico.
Interazioni Farmacologiche
Il pantoprazolo può interagire con diversi farmaci, tra cui:
- Inibitori della proteasi dell'HIV (es. atazanavir): La co-somministrazione non è raccomandata. Se inevitabile, è necessario uno stretto monitoraggio clinico e un aumento della dose di atazanavir.
- Warfarin e fenprocumone: Farmaci che influenzano l'addensamento o la fluidità del sangue.
- Metotrexato: Usato per trattare artrite reumatoide, psoriasi e cancro.
È importante consultare il medico o il farmacista per verificare eventuali interazioni con altri farmaci assunti.
Rischi Associati all'Uso Prolungato
L'assunzione di un inibitore di pompa protonica come il pantoprazolo, soprattutto per un periodo superiore ad un anno, può aumentare leggermente il rischio di fratture dell'anca, del polso o della colonna vertebrale. In caso di assunzione di pantoprazolo da più di tre mesi, è possibile che i livelli di magnesio nel sangue (ipomagnesiemia) possano diminuire. Bassi livelli di magnesio possono provocare fatica, contrazioni involontarie dei muscoli, disorientamento, convulsioni, vertigini e aumento della frequenza cardiaca.
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Effetti Collaterali Potenziali
Come ogni farmaco, il pantoprazolo può causare effetti collaterali. Questi includono:
- Comuni: Nausea, mal di testa, vomito, costipazione.
- Rari: Alterazione o completa mancanza del senso del gusto, disturbi della vista come visione offuscata, orticaria, dolore alle articolazioni, dolori muscolari, variazioni di peso, aumento della temperatura corporea, febbre alta, gonfiore delle estremità (edema periferico), reazioni allergiche, depressione, aumento del volume della mammella negli uomini.
- Molto rari: Disorientamento.
In caso di comparsa di un eritema cutaneo, soprattutto nelle zone esposte ai raggi solari, consultare il medico il prima possibile, poiché potrebbe essere necessario interrompere la terapia.
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