Il panino, un alimento semplice ma versatile, ha una storia ricca e complessa che si intreccia con le culture e le tradizioni di tutto il mondo. Dalle sue origini antiche fino alle sue molteplici varianti moderne, il panino ha subito trasformazioni significative, adattandosi ai gusti e alle esigenze di diverse epoche e società.
Antiche Origini e Precursori del Panino
Le origini del panino affondano le radici in tempi remoti. Se consideriamo la tortilla un antenato del panino, le prime testimonianze risalgono addirittura a 7000 anni fa. Gli scavi nella Valle de Tehuacán, nello Stato di Puebla a est di Città del Messico, suggeriscono che la tortilla fosse già diffusa nell’alimentazione delle civiltà precolombiane.
Anche i Romani possono essere considerati tra i primi a diffondere una forma di panino, che chiamavano "panis ac perna", ovvero pane con prosciutto, quest'ultimo cotto nell'acqua di fichi secchi.
L'Etimologia e il "Sandwich" Moderno
L'etimologia della parola "panino" è incerta, ma alcuni studiosi la fanno risalire al sostantivo ariano "pà", che significa "nutrire" (o "bere" in sanscrito).
Il termine "sandwich", invece, sembra derivare dall'inglese John Montagu, quarto conte di Sandwich. La leggenda narra che Montagu, accanito giocatore d'azzardo, per non interrompere le sue partite, ordinò a un cameriere di portargli una fetta di carne tra due fette di pane tostato. Questa pratica divenne popolare tra i suoi compagni di gioco, dando origine al nome "sandwich".
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Il Panino nel Mondo: Varianti e Tradizioni Locali
Il panino, con diverse forme e farciture, è un alimento che fa parte della tradizione del mondo intero. La tortilla, il burrito e il taco sono panini di origine maya e azteca. La pita, utilizzata in Turchia, Grecia, nei Balcani, in Israele e Palestina, che racchiude solitamente carne (come il Doner Kebab o i souvlaki) o i falafel, può essere considerata un parente del panino o, in modo ancor più evidente, della piadina romagnola.
Un altro esempio è l'hamburger, nato in Germania, diventato famoso negli Stati Uniti e diffuso oggi in tutto il mondo.
A Napoli, il "pagnottiello" è un rustico partenopeo molto morbido, fatto con lo strutto, e farcito con salumi, formaggi e uova. Le sue origini risalgono alle antiche massaie napoletane che, per non buttare gli avanzi della cena, provarono a farcire il pane con gli ingredienti che avevano in casa.
Il Panino come Strumento e Simbolo Sociale
Prima del Rinascimento e dell'invenzione della forchetta, il pane era utilizzato come vero e proprio utensile da tavola. Fette di pane piuttosto spesse (trenchers in inglese, dal verbo francese trenchier o trancher, ovvero "tagliare") venivano affettate durante ogni pasto da una pagnotta, fungendo da posate.
Nel XIX secolo, nella borghesia ricca, il panino (sandwich, tartina, canapé) era presente nei buffet e nel rito del tè, con un condimento ricco e di pregio e piccole fette di pane soffice e dolce.
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Il taglio del pane ha sempre avuto un ruolo connotativo della classe e della funzione. Con o senza crosta era popolare o borghese; tagliato verticalmente (pane a cassetta) era signorile, orizzontalmente, soprattutto nei formati comuni, popolare.
Il companatico è stato l'indicatore del ceto di chi mangiava il panino: dalle carni cotte o le conserve pregiate (caviale, salmone) alle conserve borghesi (prosciutto), a quelle comuni (salame, aringhe) a quelle popolari (resti di salumeria, salacche).
L'Italianizzazione del Sandwich
Negli anni '30, si cercò di italianizzare il sandwich, cambiandogli nome e adeguando il companatico. Marinetti (nella Cucina futurista del 1932) propose di sostituire "sandwich" con "traidue", mentre Gabriele D'Annunzio coniò il termine "tramezzino". Si escludevano i prodotti stranieri (salmone, caviale, pâté) e si suggerivano quelli italiani (prosciutto crudo).
L'Evoluzione del Panino nel Dopoguerra
Il campo dei sandwich, tartine e canapés, evolve poco nel secondo dopoguerra, e lo ritroviamo ancora presente oggi nelle versioni sbrigative di pane a cassetta, maionese industriale, salmone affumicato che invecchiano nelle vetrine di alcuni bar.
A partire dagli anni '70 si osserva una inversione di tendenza e, con l’abbandono di distinzioni gerarchiche e di pregiudizi sociali, si assiste ad un nuovo corso in cui il panino assorbe via via tutti i valori del sistema alimentare e ne rappresenta un elemento base, sempre meno dipendente da fasce orarie, ritmi nutritivi, rituali di consumo.
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Il Panino nell'Immaginario Collettivo
Il panino è diventato un simbolo di praticità, velocità e versatilità. È l'alleato perfetto in ogni occasione, sia quando si ha voglia di uno spuntino veloce che quando ci si vuole sbizzarrire sperimentando nuove ricette.
Il panino ha anche ispirato storie e leggende. Si racconta che il curioso nome del panino Hot Dog venne coniato dal disegnatore di vignette sportive Dorgan, che raffigurò un panino con dentro un bassotto, associandolo al würstel perché anch’esso lungo e tedesco.
Inoltre, la storia imprenditoriale di Giuseppe Panini e della sua famiglia, raccontata nel libro "Panini. Storia di una famiglia e di tante figurine", è un esempio di come un'idea semplice, come quella di collezionare figurine, possa diventare un fenomeno culturale globale. Come scrive Valter Veltroni nella prefazione all'opera di Leo Turrini, Panini sta all'Italia come Disney sta all'America.
Alcuni dei Sandwich Più Conosciuti al Mondo
- Reuben Sandwich: Un panino americano a base di pane di segale, manzo, emmental e crauti.
- Croque Monsieur: Un sandwich francese nato a Parigi negli anni '20.
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