Pane Fritto al Forno: Ricette Sfiziose per Riutilizzare il Pane Raffermo

Il pane fritto, un piatto antico e versatile, si presta a numerose interpretazioni, sia dolci che salate. Questa preparazione, nata come soluzione anti-spreco per riutilizzare il pane raffermo, si è evoluta nel tempo, diventando un gustoso antipasto, un contorno sfizioso o una merenda nutriente. In questo articolo, esploreremo diverse ricette di pane fritto, con un focus sulla versione al forno, più leggera e salutare, e adatta a soddisfare tutti i palati.

Pane Fritto Salato Farcito: Una Ricetta Anti-Spreco

Il pane fritto salato farcito è un'ottima idea per riutilizzare il pane raffermo o per portare a tavola qualcosa di diverso dal solito, sfizioso ma comunque facile da preparare. Il pane fritto è un piatto antico che non si preparava solo in versione dolce per merenda ma anche in una sfiziosissima versione salata.

Ingredienti e Preparazione

La prima cosa da fare per fare il pane fritto salato è dedicarsi agli ingredienti che serviranno per preparare il pane alla frittura. Aggiungete un pizzico di sale e successivamente del formaggio grattugiato a vostra scelta.

Dedicatevi ora al pane. Se avete delle fette lunghe, come le mie, dividetele a metà. Realizzate, invece, lo spessore che più preferite. Per questa ricetta andrà bene del pane fresco o del pane raffermo, come si faceva una volta. Questa ricetta, infatti, nasce anticamente proprio per poter riutilizzare il pane avanzato. Se usate del pane fresco o poco raffermo non sarà necessario trattarlo ulteriormente. Per del pane più raffermo, invece, immergetelo prima qualche secondo nel latte, così da ammorbidirlo, e passate successivamente nell’uovo. Fate colare l’uovo in eccesso e quindi friggete le fette di pane in olio extravergine d’oliva già caldo.

Su queste prime fette di pane adagiate ora gli ingredienti che servono per la farcitura. Procedete nel frattempo alla frittura delle altre fette di pane. Non resta che passare in forno preriscaldato ventilato a 180°C per circa 10 minuti o fino a quando il formaggio si sarà sciolto completamente e si sarà formata una golosa doratura. La quantità di uova da utilizzare per immergere le fette di pane può variare a seconda della grandezza delle fette di pane ma anche in base a quanto è raffermo il pane. Per la farcitura potete davvero sbizzarrirvi ed usare i salumi e i formaggi che preferite.

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Pane Fritto Aromatizzato al Prezzemolo: Una Ricetta Semplice e Veloce

Ecco la soluzione anti spreco per utilizzare il pane vecchio: il pane fritto aromatizzato con il prezzemolo e impanato. Esiste forse una ricetta più semplice di questa? Eppure, nei suoi pochi ingredienti e facili passaggi, la nostra ricetta del pane fritto permette di ottenere delle sfiziose fette ideali come accompagnamento a verdure, affettati o carni, oppure come aperitivo, antipasto finger food oppure come merenda che dà la carica. Vediamo come si prepara il pane fritto, per riutilizzare il pane raffermo, con la nostra ricetta: è semplice, economico e piace a grandi e piccini!

Ingredienti per 4 persone

  • Pane casereccio: 300 g
  • Uova: 2
  • Latte: 60 ml
  • Parmigiano grattugiato: 40 g
  • Sale fino: q.b.
  • Prezzemolo: 1 o 2 rametti a piacere
  • Pepe nero: q.b.
  • Olio di semi di arachidi: q.b.
  • Pangrattato: q.b.

Preparazione: 10 minutiCottura: 10 minutiTotale: 20 minuti

Preparazione

  1. Per preparare il Pane fritto, iniziare a tritare il prezzemolo finemente, aiutandosi con un coltello. Tenere da parte.
  2. Prendere la pagnotta e tagliarla a fette di circa 1 centimetro di spessore. Tenere da parte.
  3. In una ciotola capiente, inserire le uova, il parmigiano grattugiato, il prezzemolo precedentemente tritato, il sale fino, il pepe nero e il latte.
  4. Aiutandosi con una forchetta, mescolare bene tutti gli ingredienti. Una volta amalgamati, prendere una fetta di pane alla volta e immergerle velocemente nel composto.
  5. Passare poi la fetta di pane nel pangrattato ricoprendo tutti i lati. Procedere in questo modo per tutte le fette di pane tagliate. Nel caso in cui non si disponesse del termometro, effettuare la verifica della temperatura con uno stecchino in legno: immergerne la punta nell'olio e se si formano delle bollicine significa che l'olio è arrivato alla giusta temperatura.
  6. Procedere a friggere, pian piano, tutte le fette di pane nell'olio, rigirandole una volta, fino a raggiungere la giusta croccantezza e doratura.
  7. Con una pinza da cucina o una schiumarola, prelevare le fette di Pane fritto dall'olio bollente e adagiarle su un vassoio coperto con carta assorbente da cucina, in modo da eliminare l'olio in eccesso. Infine, servire le fette croccanti ancora calde.

Consigli Utili

Per la preparazione del pane fritto abbiamo utilizzato il pane casereccio, ma è possibile utilizzare anche altre tipologie di pane, sia fresco che raffermo. Preparare il pane fritto è facilissimo e non richiede particolari doti culinarie. Basta seguire i passaggi indicati in ricetta e regolarsi soltanto sulla dose di latte: se volete ottenere una fetta più morbida aumentare leggermente la quantità di latte, se si preferisce invece più secca e croccante, allora diminuirla. Regolarsi anche in base alla tipologia di pane utilizzato per la ricetta. Se il pane fritto risultasse troppo duro e secco, allora provare a immergerlo per alcuni secondi in una bacinella di acqua per ravvivarlo e ammorbidirlo leggermente.

È consigliabile consumare subito il pane fritto. In alternativa, è possibile conservarlo chiuso in un contenitore ermetico in frigorifero, per un giorno massimo (anche se probabilmente perderà la sua tipica croccantezza).

Ficattola: Il Pane Fritto Toscano

Sai che cos’è la ficattola? Si tratta di pasta di pane lievitata e fritta. L’impasto è neutro e sta bene sia con i salumi sia con le confetture. Il nome sembra che faccia riferimento ai fichi che un tempo si mescolavano nell’impasto. Il pane fritto chiamato ficattola ha origine nella zona del Mugello, al confine con la Romagna. E proprio tra quei paesi dell’Appennino romagnolo che strizzano l’occhio alla Toscana, ha origine la famiglia di mio padre. Sebbene la nonna paterna non abbia lasciato molte ricette, qualcosa è restato. Piccoli capolavori di semplicità della cucina contadina di montagna come castagnaccio, frittelle, frittata trippata, farinata di ceci e basilico e, naturalmente la ficattola.

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Terra di racconti Di recente, stavo guidando lungo la via Emilia in direzione di Imola, dove sono nata e cresciuta e dove e risiede la mia famiglia, quando ho notato un cartello: Romagna Toscana. Terra di racconti. Una volta arrivata a casa, ho chiesto babbo, tu hai un racconto di quando eri ragazzo legato al cibo? Che domanda sciocca. Ognuno di noi ha ricordi di pranzi familiari, piatti preferiti, nonne amorevoli e merende felici. Il babbo ha sorriso e si è messo a raccontare di un ragazzo che non ho conosciuto e che faccio fatica a immaginare. Fa sempre un certo effetto ascoltare i genitori raccontare aneddoti di gioventù. E che tenerezza pensare al mio papà ragazzo che sfreccia in moto Guzzi, soprattutto per me che l’ho sempre visto in giacca e cravatta. Ecco che all’improvviso lo vedo mentre respira aria e libertà, lui che durante l’anno studiava a Bologna, una grande città rispetto al paese dove è nato e così lontano da casa sua.

I sapori della strada Montanara La strada provinciale Montanara nasce vicino all’Adriatico e dopo avere attraversato un bel pezzo di Romagna, una volta arrivata a Imola, sale verso l’Appennino romagnolo che, a poco a poco, si fa Toscana. Il suo percorso affianca quello del fiume Santerno e mentre lei sale, lui scende, sussurrando storie e aneddoti della gente di là. Mio babbo ricorda che quando era ragazzo, soprattutto con la bella stagione, dal suo paese partivano comitive e mezzi, entrambi, tra i più disparati in direzione Firenzuola dove cambiano confini, accento e sapori. C’era il tipo alto con le braghe corte e quello basso con i vestiti larghi, una macchina, qualche motoretta, persino biciclette che, ai tempi, se ne facevano di chilometri pedalando senza paura. Sembra che allora finissero prima le suole delle scarpe che non il fiato, beata gioventù. Mio papà sfoggiava la Guzzi dello zio, un privilegiato.

Di balli e merende nell’aia Con la bella stagione, mio padre e i suoi amici migravano verso Firenzuola in cerca di svago. E poi, come si dice, l’erba del vicino è sempre più verde. Le ragazze sembravano più belle e anche il cibo, nonostante i pochi chilometri di distanza, sembrava avere un altro sapore. I balli nelle aie erano un modo per fare incontrare i giovani senza perdere di vista le ragazze, sempre accompagnate dalle madri. E se il giovane non era gradito, bastava un cenno della mamma a farlo desistere. Se non era cosa, era inutile anche quel primo unico ballo. Durante quei pomeriggi c’era anche la merenda. Quasi sempre ficattola e salame o ficattola e zucchero.

La ficattola è talmente buona che, poco alla volta, è scesa percorrendo la via Montanara al contrario, fino a Imola, dove, nei chioschi che ancora si trovano in Romagna, ha trovato posto tra piadina romagnola e piadina fritta. È una ricetta da tagliere, si serve con salumi, formaggi, sott’oli e confetture ed è perfetta come antipasto, aperitivo, pane, o merenda. La mia nonna paterna teneva da parte il cartoccio di ficattola che le portava il babbo per mangiarle nel caffe latte del giorno dopo.

Ricetta della Ficattola

  • Portata Aperitivo
  • Cucina Toscana
  • Keyword Ficattole, Pane fritto
  • Preparazione 30 minuti
  • Cottura 30 minuti
  • Tempo totale 1 ora
  • Porzioni 6 persone

Ingredienti

  • 25 g di lievito di birra fresco
  • 50 ml di acqua calda
  • 1 cucchiaino di miele
  • 500 g di farina 00
  • 25 g di olio d'oliva
  • 1 g di sale fino
  • 1 g di zucchero semolato
  • 250 ml di latte tiepido o a temperatura ambiente
  • 1 l di olio di semi per friggere

Preparazione

  1. Metti in un bicchiere il lievito sbriciolato, aggiungi l’acqua calda e sciogli mescolando. Aggiungi il miele e mescola per scioglierlo nel lievito. Metti da parte.
  2. Metti la farina in una ciotola capiente. Al centro aggiungi il lievito sciolto nell’acqua, lungo i bordi spolvera sale, zucchero e versa a filo l’olio d’oliva.
  3. Unisci metà del latte e impasta con le mani, man a mano versa tutto il liquido.
  4. L’impasto deve risultare morbido e appiccicoso, se necessario aggiungi acqua tiepida.
  5. Copri l’impasto con un canovaccio e lascia lievitare da 1 a 3 ore o fino a che il volume dell'impasto raddoppia.
  6. Versa l’olio in un tegame e portalo a temperatura per friggere. Fai la prova con uno stuzzicadenti. Se immergendolo si formano delle bolle intorno al legnetto, l’olio è abbastanza caldo.
  7. Ungi le mani con olio d’oliva, strappa dei pezzi di impasto e immergili nell’olio bollente friggendo 2-3 pezzi per volta. Friggi ogni pezzo per 3 minuti o fino a quando prende colore. Gira le ficattole con l’aiuto di una forchetta.
  8. Raccogli il pane fritto con un mestolo forato, adagia su un piatto coperto di carta assorbente e sistema in una ciotola. Copri con un canovaccio per tenere il pane fritto al caldo.

Mangiarne una mentre friggi non è peccato. In fondo è il duro lavoro dell’assaggiatore. Servi le ficattole appena fritte. Conserva per un giorno o due fuori frigorifero. Una volta, nell'impasto si usava lo strutto.

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Pane Fritto Dolce: Un Classico Irpino

Il pane fritto dolce è una ricetta antica e golosa, tramandata di generazione in generazione nelle case irpine. Questo piatto semplice, ma ricco di sapore, nasce dall’esigenza di non sprecare il pane raffermo e trasformarlo in una colazione o una merenda sfiziosa. Con pochi ingredienti e una preparazione veloce, il pane fritto dolce conquista il palato con la sua croccantezza esterna e il cuore morbido e profumato.

Le origini del pane fritto dolce affondano nelle tradizioni contadine dell’Irpinia, una terra ricca di piatti semplici ma gustosi. Questa ricetta nasce dalla necessità di recuperare il pane avanzato e renderlo nuovamente appetibile, un concetto molto diffuso nella cucina povera del sud Italia. Le nonne irpine, ma anche in molte altre regioni, hanno tramandato questo dolce come una merenda energetica e saporita per i bambini, spesso accompagnato da un bicchiere di latte o di mosto cotto. Nella nostra zona, l’Irpinia, le mamme usavano dare per merenda ai propri bambini delle fette di pane ricoperte di ricotta e zucchero. A volte aggiungevano un poco di polvere di caffè.

Nelle case irpine, il pane indorato e fritto rappresentava un vero e proprio rito familiare. La preparazione era semplice: fette di pane raffermo venivano immerse in una miscela di latte e uova, poi fritte in abbondante olio fino a diventare dorate e croccanti. Infine, venivano spolverate con zucchero o cannella per un tocco aromatico in più. Le nonne custodivano gelosamente i loro segreti per ottenere la consistenza perfetta: alcune aggiungevano un pizzico di vaniglia nella pastella, altre preferivano friggere nel burro per un sapore più intenso.

Ingredienti

  • 200 g pane
  • 1 o 2 uova
  • 1 bicchiere di latte
  • q.b. olio per friggere
  • q.b. zucchero
  • q.b. cannella

Preparazione

  1. Tagliamo a fette o a cubetti del pane avanzato, almeno dal giorno prima.
  2. Rompiamole uova e sbattiamole.

Varianti e Consigli

Oltre alla ricetta classica, esistono molte varianti per arricchire il pane fritto dolce. Ad esempio, si può aggiungere un pizzico di cacao alla pastella per una versione ancora più golosa, oppure utilizzare il miele al posto dello zucchero per un sapore più naturale. Alcune famiglie irpine amano servire il pane fritto con una spolverata di nocciole tritate o con una crema di ricotta e zucchero a velo.

Errori da Evitare

  1. Utilizzare pane fresco. Per avere un buon pane fritto dolce evita di utilizzare pane fresco, perché contiene all’interno molta umidità.
  2. Utilizzare un pane molto alveolato. Utilizza un pane tipo casereccio con una mollica alveolata sì, ma abbastanza fitta, in modo che il pane resti croccante ma compatto.
  3. Friggere il pane ad una temperatura bassa. Assicurati che la temperatura dell’olio sia quella giusta, intorno a 175/180°.
  4. Utilizzare pancarrè o panbauletto.

Il pane fritto dolce è migliore quando consumato appena fatto, ma se necessario può essere conservato per qualche ora a temperatura ambiente, coperto con un canovaccio per mantenere la croccantezza. Se si vuole conservarlo più a lungo, è possibile riporlo in un contenitore ermetico in frigorifero e riscaldarlo in forno o in padella prima di servirlo. Un trucco per mantenere la fragranza è passarlo per qualche minuto nel forno caldo, evitando così che diventi molle.

Il pane fritto dolce è una ricetta che racchiude in sé tutta la semplicità e il calore della tradizione irpina. Perfetto per la colazione, la merenda o come dolce dell’ultimo minuto, continua a essere amato da grandi e piccini.

Snack Croccanti al Forno: Una Versione Leggera e Saporita

Avete invitato amici a casa per un aperitivo e non volete essere banali nella scelta degli snack da servire insieme ai vostri drink? Oggi vi do un’idea per uno snack super croccante pronto in 30 minuti! I pregi di questo snack alternativo alle classiche patatine fritte in busta sono molteplici: sono cotti in forno e non sono fritti, sono a ridotto contenuto di sodio, sono cotti con l’olio extravergine d’oliva e non con quello di semi, sono fatti con 3/4 ingredienti che sicuramente avete già in casa e sono addirittura più croccanti delle patatine!

Preparazione

  1. Versate in una ciotola capiente l’olio EVO, l’origano secco e della paprika. Se volete potete usare anche il curry, la curcuma, il peperoncino, il rosmarino, aggiungete tutte le spezie che vi piacciono!
  2. Tagliate delle fette di pane raffermo (sarà più facile tagliarlo se raffermo) in stick come vi mostro nel video.
  3. Rivestite una teglia con della carta forno e disponete tutti gli stick su di essa ben distanziati.
  4. Versateli in una ciotola, fateli raffreddare per una decina di minuti.
  5. Gustateli con i vostri amici!

Consigli Utili sul Pane Raffermo

  • Come utilizzare il pane raffermo? Il pane raffermo può essere utilizzato in modi deliziosi ed ecologici. Preparare delle bruschette o crostini, trasformarlo in pangrattato per cotolette, ripieni o gratinati. Oppure, preparare delle deliziose polpette o una golosa panzanella toscana.
  • Come ravvivare il pane raffermo? Per ravvivare il pane raffermo, bagnalo leggermente con acqua o latte e avvolgilo in un foglio di alluminio. Poi riscalda il pane nel forno a 180°C per circa 10 minuti. Assicurati di controllarlo spesso per evitare che diventi troppo secco. Per ammorbidire il pane raffermo, puoi utilizzare il metodo del microonde. Avvolgi il pane in un panno umido e mettilo nel microonde a bassa potenza per pochi secondi fino a quando sarà leggermente morbido. Assicurati di non esagerare per evitare che diventi troppo umido o gommoso.

Pane Fritto con l'Uovo: Una Ricetta Povera e Saporita

Oggi vi propongo una ricetta semplicissima, il pane fritto realizzata con ingredienti base, come pane e uova. Questa ricetta fa parte di quella categoria di piatti poveri che venivano preparati dalle nostre nonne nei periodi di estrema povertà. Può essere considerata decisamente come una ricetta di riciclo, se abbiamo uova in scadenza o pane raffermo. Si può presentare come un finger food, antipasto o anche come secondo piatto accompagnato da altre cose, tipo verdure cotte o insalate.

Preparazione

  1. Tagliare il pane a fette spesse poco più di un centimetro.
  2. Mettere in ammollo il pane se è duro, nel latte.

Ingredienti

  • 500 g pane casereccio
  • 5 Uova
  • q.b. acqua (o latte)
  • q.b. sale
  • 200 ml olio di oliva

Preparazione Dettagliata

  1. Per una buona riuscita della ricetta è meglio utilizzare del pane che abbia un’alveolatura piuttosto fitta. Se così non fosse, il risultato sarebbe di un pane che assorbirebbe l’uovo come una spugna, e nella parte esterna ne rimarrebbe poco.
  2. In una ciotola abbastanza capiente, mettere le uova sgusciate e sbatterle con una forchetta.
  3. Le uova consiglio sbatterle due alla volta, in modo da capire quante ne necessitano realmente.
  4. Tagliare delle fette di pane raffermo dello spessore di 1,5 cm circa.
  5. Versare dell’acqua o del latte in un piatto e bagnarle appena.
  6. Mettere sul fuoco una padella capiente con dell’olio e fare riscaldare.
  7. Appena l’olio avrà raggiunto la giusta temperatura, si può procedere in diversi modi.
    • Il metodo più veloce è quello di bagnare le fette di pane da tutti e due i lati e poi metterlo nell’olio caldo.
    • Un altro metodo è quello di immergere le fette di pane nell’uovo solo da un lato e mettere a friggere. Appena il pane diventerà dorato, tirarlo fuori con l’aiuto di una forchetta e immergerlo nell’ uovo dal lato opposto.
  8. Lasciare ora dorare, aggiungendo il sale, secondo i propri gusti.
  9. Una volta che le fette di pane si saranno dorate, toglierle dalla padella e mettere su un foglio di carta assorbente a perdere l’unto di frittura.
  10. Per delle fette più ricche di uovo, il consiglio è di farlo dorare appena da ambo i lati, quindi, aiutandosi con una forchetta per non bruciarsi, ripassare nell’uovo una seconda volta e friggere nuovamente. Si otterrà un pane morbidissimo e molto gustoso.

Non vi resta che gustarvi questo fantastico ed economico piatto. Se il pane non viene consumato subito, metterlo dentro un contenitore ermetico per mantenerlo morbido. Meglio gustare il pane fritto con l’uovo caldo.

Pane Fritto Siciliano: Un Tuffo nel Passato

Il pane fritto siciliano, sia nella versione salata che e dolce, è la ricetta dei nonni, del passato e di un’antica Sicilia. E’ una preparazione facilissima che racchiude semplicità e bontà in un solo piatto. Era la pietanza dei poveri e dei più generosi che, nonostante non avessero molto da dare, avevano il piacere di offrire qualcosa agli altri pur non privandosi di niente. Perché una delle cose da ricordare era quella di non sprecare. Così il pane raffermo diventava, a seconda delle esigenze, una merenda dolce per i bambini oppure salata. Era da anni che non assaporavo questa ricetta, tanto da averne dimenticato il sapore. Benché io propenda per le preparazioni dolci, entrambe le versioni mi hanno talmente convinto che se dovessi sceglierne non sapere quale preferire.

Preparazione

  1. Tagliamo il pane raffermo oppure fresco a fette dello spessore di circa 2 cm.
  2. Passiamo ogni fetta prima nel latte e poi nell’uovo.
  3. Friggiamo in olio caldo per qualche minuto fino a quando le fette di pane non si saranno imbiondite da entrambi i lati.
  4. Adagiamo su carta assorbente e spolveriamo con ancora un po’ di sale.

Versione Dolce

Dopo avere tagliato le fette di pane, passiamole prima nel latte e poi nell’uovo battuto. A questo punto friggiamole in olio di semi caldo e quando avranno assunto un colore dorato disponiamole su carta assorbente.

Versione Salata

Il pane fritto nella versione salata si presta per diventare uno sfizioso aperitivo. In questo caso è preferibile utilizzare del pane fresco.

  1. Tagliamo il pane a fette e poi farciamolo con del prosciutto cotto, delle fette di mozzarella oppure della provola.
  2. Passiamolo nel latte e poi nell’uovo condito con sale, pepe, formaggio grattugiato e prezzemolo.

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